Il cambio automatico PowerShift, montato su diversi modelli Ford come Kuga e Fiesta, ma anche su Volvo, è stato oggetto di discussioni e preoccupazioni a causa di problematiche che emergono dopo un certo chilometraggio. Questo articolo mira ad analizzare i problemi più comuni riscontrati con questo tipo di trasmissione, le possibili cause e le soluzioni, fornendo una guida completa per i proprietari di veicoli equipaggiati con il cambio PowerShift.
Introduzione al cambio PowerShift
Il Powershift a 7 rapporti è un cambio automatico a doppia frizione (DCT) che utilizza due frizioni e due alberi concentrici per innestare le marce in modo rapido e continuo. In base alla versione può usare frizioni a secco oppure in bagno d’olio. Un cambio a doppia frizione a secco è diverso rispetto a una trasmissione automatica idraulica, e questo, secondo Ford, poteva portare i clienti a utilizzarlo in modo errato. Per venire incontro alle aspettative mancate dei clienti Ford è intervenuta ammorbidendo il comportamento del cambio.
Problemi comuni e segnali d'allarme
Spesso, dopo soli 50.000-60.000 chilometri, iniziano a manifestarsi problemi seri e allarmanti. Tra i segnali d'allarme più comuni, si riscontrano:
- Guida a scatti: Il veicolo può presentare una guida a scatti, con cali di potenza improvvisi.
- Strattoni: Gli strattoni possono aumentare a caldo o in coda, segnalando un potenziale problema.
- Difficoltà nell'innesto delle marce: Nei modelli con cambio manuale, alcuni proprietari segnalano difficoltà nell’innesto delle marce a freddo. In molti casi, la causa è legata all’usura precoce della frizione oppure a un malfunzionamento del sistema di comando idraulico.
- Rumori anomali: Alcuni proprietari hanno notato dei rumori anomali o una maggiore rigidità, in particolare nella parte anteriore dell’auto.
Se si notano questi segnali, è consigliabile prenotare subito una diagnosi.
Cause dei problemi
Una delle cause principali dei problemi al cambio PowerShift è legata alla lubrificazione. L’olio che lubrifica il cambio automatico PowerShift attraversa anche il differenziale. Le molecole rilasciate dall’usura del componente viaggiano attraverso l’olio e si depositano sul gruppo valvole ostruendolo. Utilizzando una diagnosi elettronica il primo componente che viene segnalato in avaria è il solenoide. Sembrerebbe infatti che, dopo circa 60 mila km la polvere metallica del differenziale logorato, riuscisse ad arrivare alle valvole di attuazione del cambio a doppia frizione.
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Altre possibili cause includono:
- Usura delle frizioni doppie: Anche il cambio automatico PowerShift della Ford Kuga può presentare alcune criticità, soprattutto con l’aumentare dei chilometri. Questi comportamenti anomali sono spesso legati all’usura delle frizioni doppie o a malfunzionamenti della centralina di controllo.
- Malfunzionamenti della centralina di controllo.
- Filtro sottodimensionato: Oltre chiaramente alla sostituzione del filtro, presumibilmente sottodimensionato.
Manutenzione e soluzioni
Una manutenzione meticolosa del cambio può attenuare i problemi. Questo include:
- Lavaggio del cambio: Effettuare un lavaggio accurato del cambio.
- Sostituzione dell'olio: Rispettare le scadenze per la sostituzione dell’olio del cambio indicate dalla casa madre. Una manutenzione costante può, infatti, prevenire gran parte dei problemi ala cambio automatico Ford Kuga, evitando interventi costosi come la rigenerazione o la sostituzione della Ford Kuga scatola del cambio automatico.
- Utilizzo di additivi antiusura: Nei casi più seri, utilizzare additivi antiusura. Non dimentichiamoci l’additivo per la pulizia. Quest’ultimo va inserito nel cambio con l’olio vecchio. La sua particolarità è sciogliere la morchia che si forma nei convertitori e nei gruppi valvole (come nel caso specifico) e non disincrostarla.
- Sostituzione del filtro: Sostituire il filtro, presumibilmente sottodimensionato.
Inoltre, in alcuni casi, un aggiornamento software e il reset degli adattativi possono migliorare la guidabilità. Parere officina partner: “Nel 40-50% dei casi ‘leggeri’ l’aggiornamento software e il reset degli adattativi migliorano subito la guidabilità. Solo se espressamente compatibili con la specifica del costruttore.
Il caso Ford PowerShift negli USA e le implicazioni globali
Negli USA e nel resto del mondo ci sono molti automobilisti insoddisfatti del funzionamento del cambio Ford PowerShift a doppia frizione. Un cambio che ha richiesto a Ford diverse decine di richiami, ma nonostante gli interventi si è finiti come al solito nelle maglie delle associazioni dei consumatori. Negli USA e in altri Paesi Ford deve affrontare cause legali dovute alla difettosità del cambio PowerShift montato su diversi modelli. E nonostante l’estensione della garanzia e il rimborso ai clienti, ora anche l’ex CEO Ford sarebbe stato chiamato a testimoniare in tribunale.
L’ex CEO di Ford, Mark Fields, è stato chiamato a testimoniare entro il 31 luglio in una serie di casi che coinvolgono i clienti che hanno acquistato il cambio PowerShift. Lo riporta AutoNews ripercorrendo le tappe di una causa multimilionaria che ha visto il declino del cambio a doppia frizione dal 2010. Un problema che ha creato molti grattacapi anche ai clienti europei. Ma si sa che oltreoceano i consumatori hanno un poter molto maggiore che da noi. Prima di arrivare ad estendere la garanzia dei cambi PowerShift negli USA, Ford ha diramato ala sua rete circa 20 bollettini di intervento con codice DPS6. 40 mila miglia è l’estensione chilometri della garanzia riconosciuta da Ford ai clienti USA, all’incirca la percorrenza dopo la quale anche i clienti europei hanno lamentato problemi.
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Il caso del cambio Ford PowerShift difettoso è stato così ampio da costare 10 posizioni della classifica dell’affidabilità di ConsumerReports. Nel 2011, a un anno di distanza dal lancio, infatti Ford è passata dalla posizione 10 alla 20. Tra i problemi più frequenti lamentati dai consumatori, cali di potenza, guida a scatti e in aggiunta il sistema d’infotainment MyFord Touch.
Consigli per l'acquisto di un'auto usata con cambio PowerShift
Se si sta valutando l'acquisto di una Ford Focus o C-Max usata con cambio automatico PowerShift, è importante considerare alcuni aspetti:
- Anno di produzione: Ho provato la generazione successiva del powershift, da un amico che possiede una c-max del 2016, ed è tutta un'altra macchina. Ti consiglio quindi la focus del 2015, seppur con più chilometri.
- Chilometraggio: Valutare attentamente il chilometraggio e lo stato di manutenzione del veicolo.
- Manutenzione preventiva: Verificare se sono stati eseguiti interventi di manutenzione preventiva sul cambio.
Altri problemi comuni sulla Ford Kuga 1.5 TDCi 120 CV
Oltre ai problemi al cambio, la Ford Kuga 1.5 TDCi 120 CV può presentare altre criticità:
- Motore:
- Perdite d’olio dalla testata, alcuni proprietari segnalano delle perdite visibili, spesso dovute a guarnizioni usurate.
- Start&Stop inefficace, spesso legato a una batteria scarica o a sensori non funzionanti.
- Elettronica:
- Batteria che si scarica facilmente, può capitare se l’auto viene usata poco o per brevi tragitti.
- Altri difetti:
- Ford Kuga DPF filtro intasato, chi utilizza l’auto principalmente in città o per brevi tragitti rischia di non completare correttamente le rigenerazioni. Il risultato? Spia motore accesa e cali di potenza.
- Problemi alle sospensioni, dopo i 70.000-100.000 km, alcuni proprietari hanno notato dei rumori anomali o una maggiore rigidità, in particolare nella parte anteriore dell’auto.
- Sensori difettosi, alcuni utenti segnalano malfunzionamenti dei sensori di parcheggio, di pressione degli pneumatici o della pioggia.
- Sportello carburante non bloccabile, su alcune versioni, lo sportellino del carburante resta sempre apribile, anche quando l’auto è chiusa.
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