La BMW Serie 3, fin dal suo debutto nel 1975, ha rappresentato un punto di riferimento nel segmento delle berline medie, evolvendosi nel tempo con versioni familiari, coupé e cabriolet. Sette generazioni hanno visto questa vettura prendere piede e modificare costantemente il suo aspetto, rendendola inconfondibile. Questo articolo si concentra sulla BMW Serie 3 del 2006, analizzandone gli interni, le recensioni e le possibili alternative.
BMW Serie 3: Un'occhiata generale
La BMW Serie 3 è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW fin dal 1975. Nel corso degli anni, si sono aggiunte anche le versioni familiare, coupé e cabriolet. Sono ben sette le generazioni che hanno visto questa beniamina del segmento D prendere piede e modificare costantemente il suo aspetto rendendola inconfondibile.
Un tempo, BMW assegnava i nomi delle proprie vetture in base alla cilindrata esatta del motore. Tuttavia, questa pratica è cambiata nel tempo. Ad esempio, la 316d ha un motore 2.0 proprio come la 320d, mentre le 340 top di gamma non ospitano un 4.0 sotto il cofano, bensì un 3.0 con uno o due turbocompressori. Lo stesso vale per la top di gamma, la leggendaria BMW Serie 3 330.
Dopo il debutto della prima BMW Serie 3, dotata del leggendario 3.0 M54 sei cilindri in linea aspirato da 231 CV, è poi arrivata la BMW Serie 3 330d, il primo turbodiesel sportivo con il 3.0 sei cilindri da 184 CV. Con il passaggio delle diverse generazioni, la 330i ha perso il suo leggendario 3.0 straight six per accogliere un 2.0 turbobenzina quattro cilindri, confermato fino ad oggi.
A livello estetico, tutte le BMW Serie 3 della settima generazione, la G20, hanno differenze minime. In realtà, la vera caratterizzazione tra una BMW Serie 3 e l’altra è esclusivamente la presenza del badge collocato sul portellone posteriore. Per il resto, l’estetica è la stessa per tutte le nuove BMW Serie 3 G20, interessate nel settembre del 2022 da un restyling di metà carriera che ne ha cambiato soprattutto il frontale. Lateralmente e al posteriore, invece, la nuova BMW Serie 3 è cambiata pochissimo, con una nuova firma luminosa a LED più moderna, per l’intera gamma Serie 3. L’unica a differenziarsi un po’ di più è la sola BMW Serie 3 e, che sfoggia dei loghi BMW bordati di blu, segno distintivo delle BMW ibride o elettriche, e poi nello scudo parafiamma anteriore sinistro trova posto il bocchettone per la ricarica della batteria.
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Concludendo con le dimensioni di BMW Serie 3, il bagagliaio delle versioni a benzina e a gasolio sono identici, con una capacità di 480 litri per la berlina e di 500 litri per la Touring aumentabili a 1.510 litri.
Allestimenti e pacchetti disponibili
Esistono diverse versioni della BMW Serie 3, tra cui l'Eletta (la versione base), l'Attiva, la Futura e la M-Sport. Il pacchetto Attiva comprende cerchi da 17 pollici, sedili sportivi, volante sportivo, assetto M e fari allo xeno. Il pacchetto Futura, invece, include fari allo xeno con ALC (Adaptive Light Control), sensore pioggia, retrovisore interno autoanabbagliante, sensori di parcheggio posteriori (PDC), regolatore di velocità, radio Professional, bracciolo scorrevole e sedile posteriore abbattibile con skibag.
Interni della BMW Serie 3 (E90)
Gli interni della BMW Serie 3 (E90), la quinta generazione prodotta dal 2005 in poi, offrono una sensazione di qualità. La plancia ha una forma semplice, forse fin troppo per un'auto di questo livello, con una fascia centrale satinata (non in vero alluminio) in cui sono integrate le bocchette dell'aria rettangolari. La console centrale ospita l'ampio display del navigatore (se presente), i comandi del clima e della radio, che possono essere difficili da distinguere durante la guida, soprattutto di sera. Il tunnel centrale ospita il freno a mano e la manopola dell'iDrive, che a volte può distrarre durante la guida.
Il cruscotto è molto semplice, con due elementi circolari e un piccolo display del computer di bordo, il tutto molto chiaro e ben leggibile in tutte le condizioni. Il volante rivestito in pelle ha un'ottima impugnatura, così come il pomello del cambio. I sedili sono abbastanza comodi e si regolano facilmente, anche se la posizione di guida è abbastanza ribassata, il che potrebbe causare problemi di visibilità per le persone più basse.
La qualità delle plastiche è ottima e gli assemblaggi sono precisi anche nelle parti più nascoste. Lo spazio a bordo è buono, anche se ci si aspetterebbe di più da una berlina lunga 450 cm.
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Restyling degli interni
Gli interni di BMW Serie 3 sono molto cambiati rispetto alla prima G20 lanciata nel 2018. Non troviamo più, infatti, un quadro strumenti classico e lo schermo dell’infotainment a sbalzo in cima alla plancia, bensì un enorme schermo curvo, introdotto prima dalla iX e poi dalle nuove BMW X1 e i4, che integra al suo interno due display molto grandi per infotelematica e quadro strumenti digitale. Più moderno, completo ma anche piuttosto complesso da imparare e da padroneggiare, gli interni di BMW 330 fanno ora a meno alla plancetta del clima integrata nelle bocchette dell’aria centrali, con tutti i comandi per la climatizzazione integrati e utilizzabili solo tramite il touchscreen. Per il resto, BMW Serie 3 riduce i tasti fisici all’osso, mentre nel tunnel centrale continua a spiccare la classica leva del cambio e l’apprezzatissimo rotore dell’iDrive che, sebbene sia stato ormai eliminato dai modelli più giovanili della Casa come X1 ed X2, rimane ancora al suo posto su Serie 3.
Motorizzazioni
A livello di motori BMW Serie 3 si sbizzarrisce con cifre che, come da tradizione della casa dell’elica, sono associate alla potenza del motore. Si inizia con la 316 che sfoggia sotto il cofano un diesel da 2.0 litri e 122 cavalli, si continua con la 318 benzina da 156 cavalli che rappresenta la versione turbo benzina della famiglia modulare. Salendo di potenza troviamo un 4 cilindri 2.0 litri, disponibile in ben tre versioni tutte con frizione automatica: la 320i da 184 cavalli, la 330i da 245 cavalli e la più prestante M340i xDrive da 340 cavalli anche grazie all’unità da 48V. Anche sul fronte dei diesel Mild-hybrid troviamo diversi propulsori. Il motore meno potente è quello della versione 316d, seguito dalla 318d, 320d e dalla 330d anch’essa con propulsore Mild-hybrid. La BMW Serie 3 più potente è però la 330e: sotto il cofano troviamo infatti il 2.0 quattro cilindri turbo da 184 CV, aiutato da un motore elettrico posizionato tra motore e cambio da 113 CV, con una potenza che in combinato è di 252 CV, che però possono diventare ben 292 CV grazie alla funzione XtraBoost. La batteria è da 12 kWh, e consente un’autonomia secondo il ciclo misto WLTP, di 66 km. 330d xDrive, 3.0, 190 CV, cambio aut. 330d xDrive, 3.0, 286 CV, cambio aut. 330e xDrive, 2.0, 292 CV, cambio aut.
Affidabilità dei motori
Pensando al marchio BMW ci vengono sempre in mente i suoi motori , molto tecnologici , piacevoli e in alcuni casi anche affidabili. Tra i più popolari sono i diesel da 2 litri. Meno popolari invece sono i motori diesel a 6 cilindri. Il vecchio diesel da 2 litri (M47D20) montato sulle versioni 318d e 320d fino al 2007 si è dimostrato abbastanza buono e non troppo problematico. Sono motori molto affidabili e in generale. La catena di distribuzione non è immortale e dovrà essere sostituita già a 150 - 180.000 km . Nel agosto 2007, il buon vecchio M47 è stato sostituito con il nuovo N47D20 che ha portato non pochi problemi ai suoi proprietari. E’ un motore molto diffuso ed interessante, ci sono delle importanti informazioni da sapere ed è per questi motivi che abbiamo scritto un articolo separato di approfondimento. Questo nuovo diesel da 2 litri (N47D20) si montava sulle versioni 316d , 318d e 320d a partire dal settembre 2007 e ha gravi problemi di distribuzione ( slitta o addirittura si rompe la catena di distribuzione). Nei casi migliori , il motore semplicemente va in modalità avaria . Sui motori 320d N47 da 177 cv spesso all’accensione si rompe la catena di trasmissione di entrambi gli alberi a camme. La riparazione vi costerà al minimo 1000 euro. Questo problemi si verificano sulle versioni prodotte fino al 2008-2009. Oltre alla catena possono esserci problemi anche con tenditori e pignoni. Sui diesel da 2 litri N47 si incontrano anche casi di crepe nel blocco cilindri . Questo problema è difficilmente diagnosticabile nel momento dell’acquisto di una macchina usata. Nel 2011 i motori sono stati modernizzati e la quantità di problemi è diminuita drasticamente. Abbiamo parlato dei motori 2.0 l M47 e N47 anche negli articoli di BMW Serie 1 E87 , BMW Serie 5 E60 e BMW X3 E83. I motori diesel a 6 cilindri potevano essere della serie M57 o N57. La più affidabile e longeva in assoluto è la M57 . Il motore diesel a 6 cilindri 3.0 l M57D30 è molto diffuso ed interessante. Sui motori della serie M57 ci possono essere perdite dalle guarnizioni del collettore di aspirazione dopo i 100 - 120.000 km. Ci sono casi anche di rottura delle alette nel collettore di aspirazione. Le perdite possono provocare danni alla centralina delle candele di preriscaldamento. Altro problema sono le possibili crepe sul collettore di scarico in acciaio. I problemi con i collettori di scarico si verificano generalmente dopo i 200.000 km. Per la riparazione del collettore di scarico sono necessari minimo 400 euro e per quello di aspirazione tra i 500 e i 600 euro. Il problema si incontra più spesso sugli esemplari dei primi anni di produzione. I turbocompressori vivono per almeno 150 - 200.000 km. Il termostato e la pompa acqua non dovrebbero dare problemi prima dei 120 - 150.000 km. Una nuova pompa costa più di 200 euro. Una delle cose più importanti durante l'acquisto di una macchina è trovare un esemplare in buono stato, che ha avuto tagliandi regolari, che non è stato incidentato e sul quale non è stato abbassato il chilometraggio. Questi e molti altri dati vengono registrati nel tempo da officine, agenzie di assicurazione, in fase di revisione o altre situazioni. Il motore diesel a 6 cilindri 3.0 l N57 può essere definito eccezionale. Oltre ad essere abbastanza affidabile, ha dei bassi consumi e riesce ad offrire grandi prestazioni. Oltre alla versione semplice Monoturbo (una turbina), ci sono versioni Biturbo (due turbine) e Triturbo (tre turbine). Sui motori diesel da 3.0 l N57 , dopo i 150 - 200.000 km ci possono essere problemi con la valvola a farfalla ( a causa di alcuni elementi in plastiche che si usurano ) e con la puleggia dell’albero motore ( costa più di 300 euro ). Verso i 250.000 km potrebbe cedere la pompa ad altra pressione che costa più di 1000 euro. Anche gli iniettori piezoelettrici non sono immortali. Con l’impianto di iniezione è meglio non scherzare. Una pompa ad alta pressione in cattivo stato può produrre trucioli metallici che si diffondono per l’impianto vanno a rovinare gli iniettori e altri componenti. I costi finali saranno grandi: circa 1200 euro per una nuova pompa ad alta pressione, pulire tutto l’impianto di iniezione e cambiare gli iniettori. Dopo 200 - 250.000 km bisogna sostituire le catene di distribuzione che generalmente a questi chilometraggi si allungano. La versione migliore dovrebbe essere la 325d da 197 cv che non mette sotto grande sforzo il motore. Grazie alla minore potenza si avranno meno problemi con cambio automatico e manuale , con frizione e volano bi-massa. Bisogna stare attenti allo stato degli iniettori. Si possono utilizzare vari preparati ed additivi per pulire EGR , FAP e impianto di iniezione. Sarebbe bene utilizzarli ogni tanto anche prima che si abbiano problemi , appunto per evitare di averli. Alcune volte aiutano anche quando già ci sono i problemi . Caratteristica dei motori BMW a benzina , già da molti anni , è il consumo di olio. Il produttore , già di fabbrica ammette un possibile consumo di 2 l di olio ogni 10.000 km. I motori più piccoli a benzina montati sulla BMW Serie 3 E90/91 sono delle serie N43 , N45 e N46 . Questi motori sono considerati tra i meno longevi del marchio tedesco. Ci sono state molte lamentele e le statistiche di affidabilità non sono proprio belle. Questo succede a causa delle grandi temperature di funzionamento e a causa della grande complessità generale del motore. A tutto questo si aggiungono i grandi intervalli di sostituzione dell’olio ( qualcuno cambia l’olio ogni 20 - 30.000 km ) che portano già dopo 3 - 4 anni a grandi consumi di olio , sporcizia del…
Esperienze di guida e pareri degli utenti
Le doti di guida delle BMW sono ben note. Il motore turbodiesel 2.0 da 163 CV (se presente) garantisce prestazioni ottime, con una spinta che si fa sentire a partire dai 1500 giri. Una piccola pecca è la spinta ai bassissimi giri, infatti fino a quando la turbina non inizia a soffiare la spinta non è eccezionale. Le sospensioni ben tarate garantiscono un'ottima tenuta di strada, con un rollio ridotto. Lo sterzo è diretto e preciso, rendendo la guida divertente sui percorsi ricchi di curve.
Molti proprietari sono soddisfatti della BMW Serie 3, elogiandone la sportività, il comfort e i bassi consumi. Tuttavia, alcuni hanno riscontrato problemi con la rottura della turbina, dei fari allo xeno e altri componenti. Altri ancora lamentano la scarsa visibilità posteriore e la rigidità dell'assetto con cerchi da 18 pollici e gomme runflat.
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Trazione posteriore: vantaggi e svantaggi
La BMW Serie 3 è tradizionalmente dotata di trazione posteriore, che offre un'esperienza di guida più sportiva e coinvolgente. Tuttavia, la trazione posteriore può essere più impegnativa da gestire in condizioni di scarsa aderenza, come su strade bagnate o innevate. In curva, la macchina può sbandare sul posteriore (sovrasterzo), cosa che richiede una certa esperienza di guida per essere controllata.
Per ovviare a questi problemi, BMW offre anche la trazione integrale xDrive, che garantisce una maggiore stabilità e sicurezza in tutte le condizioni.
Sensori di parcheggio: un accessorio utile
A causa della scarsa visibilità posteriore, molti proprietari consigliano di installare i sensori di parcheggio. Se l'auto usata che si intende acquistare non è dotata di sensori di parcheggio, è possibile farli installare successivamente, anche se gli originali BMW sono piuttosto costosi.
Antifurto: un'aggiunta consigliata
Se l'auto usata non è dotata di antifurto, è consigliabile farne installare uno da un installatore specializzato. Esistono diversi marchi che producono allarmi validi, come Med.
Alternative alla BMW Serie 3 (E90)
Se si è alla ricerca di un'alternativa alla BMW Serie 3 (E90), si possono prendere in considerazione le seguenti vetture:
- Audi A4: una berlina premium con caratteristiche simili alla BMW Serie 3, ma con un'impostazione più confortevole.
- Alfa Romeo 159: una berlina dal design accattivante e dalla guida sportiva, ma con un'affidabilità inferiore rispetto alla BMW Serie 3.
- Mercedes-Benz Classe C: una berlina di lusso con un elevato livello di comfort e tecnologia, ma con un prezzo più elevato rispetto alla BMW Serie 3.
- Volvo V60: una station wagon elegante e sicura, con un'ampia capacità di carico.
Prezzi
Il listino prezzi di BMW Serie 3 stupirà chi non è più molto aggiornato sui listini della Casa di Monaco. Troviamo infatti solamente due allestimenti, quello base e lo sportivo MSport. Non ci sono più quindi i chilometrici listini BMW con decine di versioni diverse, ma la scelta è tra l’elegante versione normale e la sportiva MSport, proprio come succedeva nelle generazioni precedenti di BMW Serie 3. Troviamo infatti su tutte le BMW Serie 3 restyling il cambio automatico a 8 marce, cerchi in lega da 17 pollici, il nuovo schermo curvo con schermo da 12,3 pollici per il quadro strumenti e da 14,9 per l’infotainment, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensore pioggia, scarichi cromati, volante sportivo a tre razze e anche l’Head-Up display, Cruise Control e clima automatico trizona. A completare il listino prezzi di BMW Serie 3 troviamo infine la versione MSport, che aggiunge alla dotazione di serie della base interni in simil-pelle e Alcantara con i sedili sportivi di serie, pacchetto estetico ed aerodinamico M, pedaliera specifica, servosterzo ad assistenza variabile, e, a richiesta, il Cruise Control Adattivo.
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