Il marchio BMW M, con le sue radici che affondano nel 1972, rappresenta l'essenza più sportiva della casa automobilistica tedesca BMW. Da allora, la divisione M si è dedicata allo sviluppo di modelli ad alte prestazioni, evolvendosi nel tempo per includere una vasta gamma di veicoli, dalle berline alle coupé, dai SUV ai modelli elettrificati. In occasione della presentazione dei Programmi Sportivi 2022 BMW, il Presidente e A.D. del marchio tedesco Massimiliano Di Silvestre ha fatto il punto della situazione per una BMW che incarna la sua sportività nel marchio “M” con 50 anni di storia.
Le Origini: Nascita di BMW Motorsport GmbH
Il momento topico per la BMW si colloca all'inizio degli anni '70. Un nuovo, giovane consiglio di amministrazione desiderava dare impulso al crescente successo dell'azienda, completando la costruzione della nuova sede - il famoso "Quattro cilindri" - e creando una divisione sportiva interna. Le corse Turismo, con le 1800 e 2000 TI, stavano già dando soddisfazioni all'Elica, ma il business restava perlopiù nelle mani dei preparatori esterni.
Nel 1972, Jochen Neerpasch, ex pilota ufficiale della Porsche ed ex Racing manager della Ford, venne incaricato di guidare la divisione BMW Motorsport GmbH. Iniziò con un team di 35 persone, destinato a crescere rapidamente.
I Primi Modelli: Un Assaggio di Sportività
Nella seconda metà degli anni '70, l'attenzione si concentrò sulle auto da corsa, ma i clienti desideravano modelli stradali più veloci. Alcune Serie 5 vennero potenziate e modificate nelle sospensioni e nei freni, anticipando l'arrivo dei veri modelli M.
3.0 CSL: Il Precursore
La 3.0 CSL non era un modello M, ma ne possedeva tutti i connotati: leggerezza, potenza e prestazioni.
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M1: La Prima Vera M
La M1 fu la prima vera M, una supercar realizzata per le competizioni e prodotta in almeno 400 esemplari per l'omologazione nel Gruppo 5. La sua costruzione fu un vero puzzle: il telaio proveniva dalla Marchesi, la carrozzeria di fibra di vetro dalla T.I.R., entrambe aziende italiane. L'ItalDesign di Giorgetto Giugiaro curò lo stile e gli interni. Il tutto veniva trasferito alla Baur per il montaggio della meccanica: un sei cilindri in linea centrale 3.5 da 277 CV, abbinato al cambio ZF a cinque marce. Clay Regazzoni provò la M1 per Quattroruote nell'aprile 1980, elogiandone la sicurezza ad alta velocità e la scattante accelerazione (0-100 in 5,6 secondi).
Gli Anni '80: L'Esplosione del Mito M
Gli anni '80 segnarono un'epoca d'oro per la divisione M, con la nascita di modelli iconici che definirono il concetto di sportività secondo BMW.
M635 CSi E24: L'Elegante Coupé Veloce
Il 1984 fu un anno cruciale per la divisione M, che contribuì a realizzare questa grande e veloce coupé.
M5 E28: La Berlina Sportiva per Eccellenza
La prima generazione della M5 diede inizio a una vera e propria saga, arrivata fino ai giorni nostri. Il modello di metà anni '80 era equipaggiato con il sei cilindri in linea 3.5 da 286 CV, che trasformava la brillante berlina da famiglia in una sportiva di razza, con una velocità di punta dichiarata di 245 km/h, senza eccessive modifiche estetiche.
M3 E30: L'Icona del Turismo
Dopo l'impegno vincente in Formula 1 nel 1983 con il motore 1.5 turbo quattro cilindri fornito alla scuderia Brabham, la Casa di Monaco concentrò le sue energie nelle gare Turismo. Nacque così la M3, uno dei maggiori successi di sempre targati M. Questa prima serie, prodotta in versione berlina due porte e cabrio fino al 1991 in ben 17.970 esemplari, era spinta da un quattro cilindri in linea 2.3 da 200 CV, un'unità che garantiva una velocità rilevata di 237,1 km/h e uno 0-100 in soli 6,8 secondi.
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320is: L'Anomalia Fiscale
La 320is nacque per questioni fiscali italiane, quando i motori oltre i due litri erano soggetti a un'IVA più alta. Questa BMW montava un quattro cilindri derivato dal 2.3 della M3, ma con cilindrata inferiore (1.990 cm3), ottenuta riducendone la corsa.
Gli Anni '90: Evoluzione e Nuove Prospettive
Gli anni '90 videro l'evoluzione dei modelli M esistenti e l'introduzione di nuove varianti, aprendo la strada a un pubblico più ampio.
M5 E34: Berlina e Touring
La seconda generazione della M5, prodotta fino al 1995, fu offerta in versione berlina e, per la prima volta, anche Touring. Il modello continuò ad adottare il sei cilindri in linea, prima di 3.5 e poi di 3.8 litri, con potenze di 315 e 340 CV rispettivamente.
M3 E36: Crescita e Diversificazione
La seconda generazione della M3, prodotta tra il 1992 e il 1999, si rivelò un altro successo. Un modello meno vistoso e più comodo, declinato in versione berlina, coupé e cabrio. Sulla M3 esordì il sei cilindri in linea, dapprima 3.0 (da 286 e 295 CV sulla GT) e poi, dal 1995, 3.2 con 321 CV, che introdusse il doppio Vanos (fasatura variabile lato scarico e aspirazione).
Cambiamenti e Novità Tecnologiche
Il 1° agosto 1993 la divisione sportiva cambiò ragione sociale da Motorsport GmbH a BMW M GmbH. Un'altra raffinatezza assoluta della M3 fu il cambio opzionale SMG (Sequentiellen M Getriebe), una trasmissione sequenziale M.
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Z3 M Roadster e Coupé: Divertimento allo Stato Puro
L'abbinamento tra il telaio della Z3 e il sei cilindri 3.201 da 321 CV (poi, dal 2001, il 3.246 cm3 da 325) diede vita a un'auto dal look muscolare ed elegante, grazie anche al cofano lungo. Nel luglio 1997 Quattroruote provò la M Roadster, elogiandone l'esuberanza e il piacere di guida.
Gli Anni 2000: Potenza e Raffinatezza
Gli anni 2000 furono caratterizzati da un aumento della potenza e da un'attenzione crescente alla raffinatezza, con l'introduzione di nuove tecnologie e motorizzazioni.
M5 E39: L'Arrivo del V8
La principale novità di questa terza famiglia fu l'adozione del possente motore V8 4.9 da ben 400 CV e 500 Nm di coppia. Un salto di prestazioni notevole, abbinato a un miglioramento nella dinamica di guida, pur mantenendo un'estetica volutamente poco appariscente.
M3 E46: Un Classico Moderno
La M3 E46, considerata da molti una delle più belle M3 vintage, fu presentata nel 2000 in versione coupé (e dal 2001 anche cabrio). La M3 CSL (Coupé Sport Leichtbau) rappresentò un oggetto di culto, grazie all'utilizzo di materiali leggeri come la plastica rinforzata con fibra di carbonio e all'eliminazione di alcuni allestimenti interni, per un risparmio di peso di 110 chili rispetto alla M3 Coupé "normale". Il motore sei in linea 3.2 fu portato a 360 CV.
M5 E60/E61 e M6 E63/E64: L'Era del V10
La M di quarta generazione fece scalpore per lo stile e, soprattutto, per il motore V10 5.0 aspirato da 507 CV a 7.750 giri/min, derivato dall'esperienza BMW in Formula 1. Poco dopo la M5, arrivò anche la M6 (in versione coupé e cabrio), dotata dello stesso, possente V10.
Z4 M Roadster e Coupé: Ritorno alle Origini
Nel 2006 tornarono le sportive a due posti di classe media, in versione aperta e coupé. Rispetto alla Z3, le nuove vetture si presentavano più spaziose e confortevoli, equipaggiate con il sei in linea 3.2 della M3 E46, da 343 CV.
Gli Anni 2010: Turbocompressori e SUV Sportivi
Gli anni 2010 videro l'introduzione dei turbocompressori e l'espansione della gamma M ai SUV, con modelli che combinavano prestazioni elevate e praticità.
M3 E90/E92/E93: Il Passaggio al V8
Dopo 15 anni, la M3, in versione berlina e coupé, abbandonò il sei cilindri per passare al V8 4.0 da 420 CV a 8.300 giri/min.
X5 M E70 e X6 M E71: L'Inizio dell'Era SUV M
La prima Suv sportiva di Monaco, la X5 M, venne presentata nel 2009, assieme alla X6 M. Entrambe erano spinte dal vigoroso V8 biturbo 4.4, che si diffuse molto negli anni a venire, erogando 555 CV e 680 Nm.
M5 F10: Il Ritorno al Turbo
Nel 2011 venne svelata la quinta generazione della M5, che per la prima volta adottò il V8 4.4 biturbo, nella versione da 560 CV.
1M Coupé E82: Compatta e Divertente
La Serie 1 "M" arrivò solo sulla Coupé, offrendo un'esperienza di guida coinvolgente e prestazioni elevate in un formato compatto.
M Performance: Un Nuovo Livello di Sportività
Nel 2012 debuttò la gamma M Performance, con modelli come la M550d xDrive, la X5 e la X6 M50d, spinte dal triturbodiesel da 381 CV. Prestazionali, specifiche nel design e nell'handling, queste auto erano basate su BMW ottimizzate.
X5 M F85 e X6 M F86: SUV ancora più Potenti
La X5 M più spinta mantenne il V8 4.4 biturbo, ma con potenza di 575 CV, abbinato al cambio automatico M a otto marce. Dal 2015 la seconda X6 M viaggiò praticamente in parallelo, offrendo la stessa combinazione tecnica.
M3 F80 e M4 F82/F83: Nomenclatura Divisa
La 4 sostituì la Serie 3 Coupé, segnando una svolta anche nelle proporzioni. La nomenclatura M3 tornò soltanto come berlina, mentre le versioni coupé e cabrio divennero M4.
M2 F87: L'Erede delle Compatte Sportive
La M2 portò avanti la tradizione delle coupé dell'Elica, compatte e appaganti da guidare. La 3.0 turbo "base" disponeva di 370 CV, poi nel 2018 si passò ai 411 della Competition.
M5 F90: Trazione Integrale e Potenza Esplosiva
L'attuale serie della M5 puntò sul V8 4.4 biturbo da 600 CV, noto dal modello precedente, cui ora si abbinarono la trazione integrale M xDrive e il cambio M Steptronic a otto rapporti. Nel 2018 la versione Competition raggiunse i 625 CV.
X4 M F98: SUV Coupé ad Alte Prestazioni
La versione M della seconda generazione della X4 venne lanciata nel 2019. La Suv condivise la base tecnica e i motori della X3 M.
M8 F92: Lusso e Sportività ai Massimi Livelli
Nel 2019 la sportiva più grande in gamma, la M8, venne declinata in versione Coupé, Cabrio (F91) e Gran Coupé (F93). Sotto il cofano, l'otto cilindri biturbo con potenze di 600 e 625 CV per le versioni Competition.
Gli Anni 2020: Elettrificazione e Nuovi Orizzonti
Gli anni 2020 segnarono l'inizio di una nuova era per BMW M, con l'introduzione di modelli elettrificati e l'esplorazione di nuovi segmenti di mercato.
M 1000 RR: La Prima Moto M
Il marchio M ampliò i suoi orizzonti e fece bella mostra di sé anche sul serbatoio di una moto. Si trattava della M 1000 RR del 2020, il primo modello M di BMW Motorrad basato sulla S 1000 RR. Una super sportiva, curata anche nell'aerodinamica, che pesava a vuoto appena 192 kg ed era mossa da un quattro cilindri in linea racing della potenza di ben 212 CV a 14.500 giri.
M3 G80 e M4 G82/G83: Design Audace e Prestazioni Ineguagliabili
Con la M3 G80 e la M4 G82/G83, lo stacco stilistico si fece forte, soprattutto per il grande doppio rene. Venne confermato il sei cilindri 3.0 sovralimentato e declinato in più varianti. La M4 Cabrio, lanciata nel 2021, presentava un tetto di tela più leggero del 40% rispetto a quello del modello precedente.
M4 CSL: Un Tributo alla Leggerezza e alla Potenza
Nei festeggiamenti dei 50 anni della divisione M GmbH rientrò anche l'unveiling della M4 CSL, una versione speciale della sportiva bavarese, che recuperò una sigla molto importante nella storia del marchio. La M4 CSL, presentata al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este, venne prodotta in soli 1.000 esemplari, con migliorie a partire dalla potenza del 3.0 sei cilindri, che crebbe a 550 CV, e una riduzione di peso di 100 chili rispetto alla M4 Competition Coupé.
XM: Il Futuro Ibrido di BMW M
Varcata la soglia dei suoi primi 50 anni, il sub-brand M procedette a passo spedito nel futuro lanciandosi in una nuova sfida, dal nome XM. Si trattava del primo modello M GmbH non derivato da una gamma esistente, dai tempi della M1, ed equipaggiato con un powertrain ibrido. Questa super Suv, dotata di un sistema ibrido M xDrive, poteva vantare una carrozzeria dagli elementi specifici e proporzioni molto dinamiche.
La Gamma Attuale: Un'Offerta Completa per Ogni Esigenza
Oggi, la gamma BMW M si estende su diverse categorie, includendo berline, coupé, SUV e perfino modelli elettrificati, mantenendo sempre lo spirito sportivo che contraddistingue il brand.
Modelli Principali
- BMW M2: Porta avanti la tradizione delle coupé dell'Elica, compatte e appaganti da guidare. Sarà alimentata dal medesimo motore di M3 e di M4, un sei cilindri, e la sua potenza sarà inevitabilmente minore rispetto a quella delle sorelle maggiori.
- BMW M3: Offerta con un unico propulsore benzina da 3.0 litri a 6 cilindri declinato in due varianti di potenza: 480 CV e 550 Nm di coppia (M3) e 510 CV e 650 Nm (M3 Competition), disponibile anche con trazione integrale M xDrive. Quest’ultimo motore è l’unico disponibile per la versione station wagon M3 Touring.
- BMW M4: Anch’essa dotata del classico 3.0 litri sei cilindri in linea, un vero e proprio marchio di fabbrica dell’Elica riservato alle vetture più prestazionali. Il motore vanta 480 CV e 550 Nm di coppia nella versione base e 510 CV e 650 Nm nella variante Competition, la quale rende disponibile anche la trazione integrale xDrive, di serie per la variante cabrio. La versione più potente è la M4 CSL.
- BMW M5: Punta sia alla sportività che all’eleganza. I 635 CV e l’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,0 secondi rendono la BMW M5 CS il modello più performante della gamma.
- BMW M8: Disponibile in tre carrozzerie: coupé, cabrio e gran coupé. Le performance sono notevoli grazie al potente V8 con tecnologia M TwinPower Turbo, che può sviluppare fino a 625 CV e 750 Nm.
- BMW XM: Il primo modello sviluppato interamente dal reparto M, ed è anche il primo modello dotato di sistema ibrido plug-in M, con un propulsore che vanta ben 653 CV e proporzioni da SUV.
Modelli Elettrificati
- BMW iX M60: Il veicolo elettrico più potente e più veloce in gamma, con una potenza di sistema di 619 CV erogata da due motori elettrici.
Versioni M Performance
La divisione Motorsport di BMW mette mano anche a modelli più “tranquilli” delle auto a listino producendo versioni come l’M135i o l’i4 M50. La prima è dotata di trazione integrale e può sviluppare fino a 306 CV.
Concorrenti e Prezzi
Le BMW M si confrontano con una schiera di concorrenti formidabili provenienti dai marchi premium tedeschi e internazionali. Le concorrenti più dirette sono le versioni AMG di Mercedes-Benz e i modelli della gamma Audi RS. I prezzi delle BMW M riflettono la qualità e le prestazioni offerte.
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