Introduzione
Aston Martin, storico marchio britannico di auto sportive di lusso, ha attraversato un periodo di trasformazioni significative negli ultimi anni, segnato da acquisizioni, partnership strategiche e investimenti volti a rilanciare il brand. Questo articolo esplora le tappe fondamentali di questa evoluzione, analizzando le acquisizioni chiave, le collaborazioni strategiche e gli obiettivi futuri del marchio.
L'Acquisizione da Parte di Investindustrial e il Rilancio del Marchio
Nel novembre 2012, il fondo di investimento Investindustrial, guidato da Andrea Bonomi, ha acquisito il 37,5% di Aston Martin Holdings da Investment Dar, diventando l'azionista di maggioranza. L'operazione, del valore di 190 milioni di euro, ha attribuito alla società un enterprise value vicino al miliardo di euro (940 milioni di euro). Studi come Nabarro, Freshfields Bruckhaus Deringer e Dickson Minto hanno agito come advisor nell'acquisizione.
L'obiettivo principale di Investindustrial era rilanciare il marchio in cinque anni, seguendo un percorso simile a quello intrapreso con Ducati, acquisita nel 2006 e successivamente ceduta ad Audi (Gruppo Volkswagen). Investindustrial ha pianificato di investire oltre 625 milioni di euro in nuovi prodotti e programmi per lo sviluppo tecnologico nel quinquennio successivo all'acquisizione.
Andrea Bonomi, nato a Milano nel 1965, rappresenta la terza generazione dell'omonima famiglia di industriali e immobiliaristi milanesi. È Presidente del gruppo finanziario Investindustrial, socio e Presidente del consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano e Consigliere non esecutivo del Gruppo Illy S.p.A. e di RCS Mediagroup S.p.A.
La Partnership con Mercedes-AMG
Un elemento chiave della strategia di rilancio di Aston Martin è stata la partnership con Mercedes-AMG, che avrebbe fornito i propri propulsori al costruttore inglese. Questa collaborazione ha segnato un punto di svolta per Aston Martin, consentendole di accedere a tecnologie all'avanguardia e di sostituire i componenti Ford utilizzati fino a quel momento.
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Secondo le indiscrezioni, Investindustrial aveva raggiunto un accordo di collaborazione con il gruppo Daimler (Mercedes) per la fornitura di motori, trasmissioni e know-how. Gli specialisti di AMG-Mercedes stavano lavorando per realizzare una versione specifica per Aston Martin del nuovo V8 biturbo 4.0, destinato al debutto sulla super sportiva Mercedes GT AMG.
Investimenti nelle Infrastrutture e nello Sviluppo di Nuovi Modelli
Dopo l'acquisizione da parte di Investindustrial e la sigla dell'accordo con Mercedes, Aston Martin ha avviato importanti lavori di ampliamento e potenziamento del quartier generale e degli impianti di produzione a Gaydon. L'investimento di 20 milioni di sterline (quasi 25 milioni di euro) ha riguardato il potenziamento della zona uffici, la realizzazione di una nuova linea di montaggio dei pianali e l'ampliamento degli spazi destinati alle attività logistiche.
Questi interventi, che hanno portato alla creazione di 10.000 metri quadrati di nuove infrastrutture, sono stati coerenti con i programmi produttivi di Aston Martin, che prevedevano il lancio della nuova DB9 nel 2016. Hanno Kirner, direttore finanziario di Aston Martin, ha quantificato in circa 615 milioni di euro l'impegno già deciso per la prossima generazione di nuove vetture, equiparando questa fase di novità a una rifondazione del marchio.
Altre Partnership Strategiche
Oltre alla collaborazione con Mercedes-AMG, Aston Martin ha stretto altre partnership strategiche con diversi costruttori automobilistici e aziende tecnologiche. Queste collaborazioni hanno permesso di sviluppare nuovi modelli, tecnologie e soluzioni innovative.
Ad esempio, Aston Martin ha collaborato con Rimac Automobili per sviluppare la Porsche Taycan, la prima auto elettrica di Porsche. Nel settore delle automobili di lusso, ha stretto alleanze con Bentley per sviluppare la Continental GT3, con Mercedes-Benz per sviluppare la Mercedes-AMG GT R e con Aston Martin per sviluppare l'Aston Martin Valkyrie.
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La Storia di Aston Martin: Dalle Origini al Centenario
Aston Martin è stata fondata nel 1914 e ha celebrato il suo centenario nel 2013. La sua storia è ricca di successi, sfide e trasformazioni.
Nei primi anni, l'azienda ha affrontato difficoltà finanziarie, ma è stata salvata dall'intervento del nobile franco-polacco Louis Zborowski e successivamente rilevata dalla Renwick e Bertelli. Negli anni successivi, l'azienda ha continuato a produrre auto sportive di successo, contraddistinte dalla sigla DB, in onore di David Brown, che acquistò Aston Martin nel dopoguerra unendola alla Lagonda.
Un altro capitolo importante nella storia di Aston Martin è stata la collaborazione con la Carrozzeria Touring di Milano, che ha firmato alcune delle gran turismo della casa inglese con il marchio "Superleggera".
Cambiamenti di Proprietà e la Sponsorizzazione in Formula 1
Nel corso degli anni, Aston Martin ha cambiato più volte proprietà. Nel 2007, è stata rilevata dalla Ford dai fondi kuwaitiani Investment Dar e Adeem Investment. Successivamente, nel 2012, Investindustrial è diventato l'azionista di maggioranza.
Nel 2020, Lawrence Stroll, miliardario canadese e proprietario della scuderia Racing Point, è diventato uno dei maggiori azionisti di Aston Martin, acquisendo il 16,7% del capitale. Nell'ambito dell'accordo, Aston Martin è entrata a far parte del consiglio d'amministrazione della Racing Point, che dall'anno successivo ha corso con il marchio inglese. La scuderia aveva già una collaborazione con Mercedes per la fornitura di motore e cambio dal 2019.
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