Dopo quattro generazioni di successi, la Ford Mondeo ha lasciato il mercato, cedendo il passo a SUV ed elettriche. Questa decisione riflette i cambiamenti nelle preferenze degli automobilisti, che mostrano una crescente predilezione per SUV e crossover. L'ammiraglia del marchio americano, dopo quattro generazioni, ha dovuto cedere il passo alle carrozzerie più richieste dai consumatori e ai veicoli elettrificati. La produzione della Mondeo nel vecchio continente è terminata nell'aprile dello scorso anno, mentre nel 2022 è stata presentata la quinta generazione, destinata esclusivamente al mercato cinese. Questa versione è equipaggiata con un motore a benzina turbo da 2 litri, capace di erogare 238 CV e 376 Nm di coppia, prodotto dalla Changan Ford. Raggiunge una velocità massima di 225 km/h ed è dotata di un cambio automatico a otto velocità e trazione anteriore.
L'Eredità della Mondeo: Dalla Sierra alla Global Car
La Mondeo, appartenente al segmento D, ha fatto il suo debutto al Salone dell'Automobile di Ginevra nel marzo del 1993, presentandosi come l'erede della Sierra. Prodotta in Belgio, a Genk, in versione quattro porte, cinque porte berlina e station-wagon, ha segnato un'epoca. L'aggiornamento della prima serie risale al 1996, mentre la seconda generazione è stata presentata nel 2000, la terza nel 2007 e la quarta nel 2014.
È stata una delle Ford di maggior successo, nonché la prima del marchio concepita come vettura globale, destinata a sostituire vari modelli in tutto il mondo. Il fatto di essere l'unica vettura della categoria ad avere l'airbag per il guidatore di serie le ha permesso di riscuotere grande successo e conquistare il premio di "Auto dell'anno 1994". Altri punti di forza della Mondeo sono lo spazio interno più ampio rispetto alla Sierra, a parità di dimensioni, e la linea esterna moderna per l'epoca, con forme arrotondate caratteristiche delle auto degli anni '90. Inoltre, gli interni sono ben curati e i modelli top possono contare su sedili in pelle, computer di bordo, tettuccio elettrico e cerchi in lega.
Evoluzione della Sicurezza e del Design
Nel 1995, la sicurezza è stata ulteriormente migliorata con l'introduzione di airbag frontali, barre side-impact, pretensionatori delle cinture di sicurezza e ABS di serie nella versione Ghia. La seconda generazione, lanciata nell'ottobre del 2000 come berlina a due o tre volumi e SW, era più grande della precedente e vantava interni più curati, dove il design americano dell'esordio lasciava il posto a quello tedesco. La sicurezza passiva è rimasta al centro della politica di Ford: il corpo dell'auto è stato reso più resistente ed è stato introdotto l'"Intelligent Protection System" (IPS), un sistema di sensori capace di decidere la migliore combinazione di sicurezza attivando o meno gli airbag frontali, laterali o a tendina. Per la sicurezza attiva, su tutte le versioni sono stati introdotti ABS ed EBD, con l'ESP disponibile come optional. Il motore 1.6 Zetec è stato abbandonato, mentre il 1.8 e il 2.0 sono stati revisionati e rinominati Duratec.
La terza generazione, presentata nella seconda metà del 2006, è stata protagonista anche nel film di James Bond Casino Royale. Con una larghezza di 188,6 cm, era più larga della versione precedente e utilizzava nuovi motori: a benzina, il 1.6 litri da 125 cavalli, il 2.0 litri da 145 CV, un nuovo 2.3 16v da 161 CV abbinato solo al cambio automatico a 6 rapporti e il 2.5 litri 5 cilindri turbo con 220 CV di origine Volvo. Tra i diesel, il 1.8 TDCi da 125 cavalli, il 2.0 TDCi da 140 cavalli, sia con cambio manuale a 6 rapporti che con cambio automatico/sequenziale a 6 rapporti, e il 2.2 diesel da 175 cavalli.
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Le Innovazioni dell'Ultima Generazione
La quarta generazione della Mondeo è stata venduta in Europa a partire dall'autunno 2014 e, per la prima volta, ha introdotto la trazione a quattro ruote motrici, combinabile anche con i motori diesel e le trasmissioni automatiche. I fari a LED e le cinture di sicurezza con possibilità di airbag integrato sono state altre importanti novità. I motori a benzina comprendevano il tre cilindri di 998 cm³ da 125 CV, il quattro cilindri da 1499 cm³ da 160 CV e il quattro cilindri da 1999 cm³ con 203 CV, 240 CV e 187 CV, quest'ultimo in versione ibrida. I diesel erano tutti a quattro cilindri: il 1560 cm³ da 115 CV (prodotto fino a maggio 2015), il 1499 cm³ da 120 CV (a partire da maggio 2015), il 1997 cm³ da 150 CV, 180 CV e 210 CV.
Ford Fiesta: Un'Altra Ammiraglia di Successo
La Ford Fiesta, un altro modello di successo della casa automobilistica americana, è tecnologica, connessa, ricca nelle dotazioni e ricercata nelle finiture. È un'auto che poggia su solide fondamenta, costituite dai rinnovati motori omologati Euro 6, assistiti dalla tecnologia Start&Stop per contenere consumi ed emissioni, oltre che accomunati da ridotti costi d'esercizio e da una notevole brillantezza.
Il tre cilindri EcoBoost 1.0, basato sull'iniezione diretta della benzina, la doppia fasatura variabile e la sovralimentazione mediante turbocompressore, è una delle gemme della gamma Fiesta. Questo motore, disponibile in tre livelli di potenza (100, 125 e 140 cavalli), offre prestazioni brillanti e consumi contenuti. All'EcoBoost 1.0 si affianca un affidabile tre cilindri 1.1 aspirato, sempre alimentato a benzina, disponibile negli step da 70 e 85 cavalli. Per gli amanti dei diesel, è disponibile il nuovo 1.5 TDCi nelle versioni da 85 e 120 cavalli di potenza.
Restyling della Mondeo: Confort e Tecnologia
La Ford ha rinnovato la Mondeo, offrendo una berlina e una station wagon con una carrozzeria rinfrescata e un restyling degli interni. Dalla sua nascita, ne sono state prodotte 4 milioni di unità, con un forte successo dei modelli diesel. La novità motoristica è un turbodiesel da 2.2 litri e 200 cavalli con una coppia elevata.
La versione station wagon offre un vano di carico spazioso, con dimensioni paragonabili a quelle di un letto da una piazza e mezza. La plancia è stata migliorata, risultando più semplice da utilizzare e più sobria nell'accostamento delle superfici. I comandi sono stati razionalizzati e le informazioni sono ripetute sul display a colori fra gli strumenti.
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Per la prima volta, la Mondeo è stata dotata di una serie di dispositivi di aiuto alla guida, come la segnalazione della presenza di altri veicoli negli angoli bui e l'avviso del superamento delle linee di carreggiata.
Ford: Innovazione e Storia
Ford e il suo fondatore sono celebri per aver creato il concetto di produzione in serie, utilizzando per la prima volta al mondo la catena di montaggio e il nastro trasportatore. In oltre un secolo di attività, Ford ha prodotto quasi 200 differenti modelli, molti dei quali proposti per più generazioni.
La Ford Model T, prodotta tra il 1908 e il 1927 in oltre 15 milioni di esemplari, è uno dei capolavori industriali del ventesimo secolo: una vettura economica, un veicolo per tutti. Nonostante la sua semplicità strutturale, presentava soluzioni tecniche d'avanguardia, come il telaio in lamiera stampata, il cambio a due rapporti con ingranaggi epicicloidali comandato a pedale o la sospensione anteriore a balestra semiellittica trasversale.
Anni '60, '70 e '80: Un Viaggio nel Tempo con Ford
Gli anni '60 hanno coinciso con il "boom" della motorizzazione in Europa, mentre gli anni '70 hanno visto una prima strategia di delocalizzazione degli impianti di produzione. Il meeting "Da Dagenham a Colonia" ha ripercorso la storia di Ford attraverso modelli iconici di questi decenni, come Anglia 105E, Consul Capri, Escort e Capri.
Ford Anglia Torino, sviluppata su disegno commissionato a Ghia e Giovanni Michelotti, è un esempio di progetto di "delocalizzazione" di un'autovettura in base ad una specifica destinazione, in questo caso il mercato italiano. La Ford 20 M TS OSI Coupé, creata da Sergio Sartorelli (OSI), è una coupé a quattro posti dalle linee elegantemente "all'italiana" e su pianale e meccanica tedeschi.
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Ford Transit: Un'Ammiraglia nel Mondo dei Veicoli Commerciali
Alla fine del 1994, Ford ha introdotto ulteriori modifiche alla sua ammiraglia nel settore dei veicoli commerciali: il furgone Ford Transit. La quinta generazione presentava un frontale ridisegnato, con una griglia rotonda del radiatore e fari più arrotondati. Gli interni sono stati completamente rinnovati, con un cruscotto nuovo e la possibilità di dotare il veicolo di aria condizionata, finestrini anteriori ad azionamento elettrico, specchietti retrovisori esterni ad azionamento elettrico e airbag per conducente e passeggero.
Nel 1995, Ford ha presentato una serie limitata chiamata Transit Hallmark, prodotta in sole 600 copie e dotata di un motore diesel da 2,5 litri. La produzione del modello Ford Transit MK5 in Europa è terminata nella primavera del 2000.
Il Colore nell'Industria Automobilistica: Un'Evoluzione Storica
Quando nel 1908 Henry Ford lanciò il Modello T, lo slogan era di ordinarla di qualunque colore purché fosse nero. La scelta estetica cedeva il passo a quella economica e alle esigenze della catena di montaggio. Nel dopoguerra, il nero era lo zoccolo duro di un gusto estetico che doveva affinarsi.
Lo sdoganamento della tavolozza iniziò agli albori degli Anni '70, con la Fiat che colorò la rivoluzionaria 127 di verdone, verdino, arancione, cobalto, giallo. L'Alfa Romeo si scatenò con l'Alfasud, ma presentò improponibili marroncini, violetti, verdini e persino un rosa sbiadito. Veniva intanto rinnegata la tinta doppia, che aveva accomunato la scatoletta alla moda Mini e l'altezzosa Citroën DS.
Oggi, l'industria è riuscita nel capolavoro di trasformare il normale colore in optional, con il tripudio della tinta speciale su ordinazione e del metallizzato da computare a parte.
Ghia Action: Un Prototipo Futuristico degli Anni '70
Tra la fine degli Anni '60 e l'inizio dei '70, la forma più di moda nel design automobilistico era il "cuneo". Tra i migliori interpreti di questa forma c'è Filippo Sapino, nominato Direttore del Design della Ghia nel 1973. Nel 1978, la Ghia ricevette l'incarico di sviluppare un concept che potesse esaltare questa forma alle estreme conseguenze: il progetto Action, una super-sportiva in grado di esprimere l'apoteosi del design cuneiforme abbinato a una meccanica estrema.
Il design richiamava la fumettistica sagoma di un fulmine, di un lampo di elettricità. La carrozzeria era quasi del tutto un incrocio di spigoli e solo il design dei cerchioni e la forma dei passaruota anteriori ricordavano un universo di superfici anche con rotondità. Il musetto spiovente a forma di spazzaneve possedeva due incavi nei quali erano ricavati i fari fendinebbia.
La fiancata creava una portanza negativa che spingeva il corpo vettura al suolo. La coda era un trionfo di spigoli, con larghi fari che presentavano in alto gli indicatori direzione e sotto le luci di profondità. Al centro della coda era installato uno spoiler incassato e con incidenza variabile per variare il grado di schiacciamento a terra.
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