Renault, fondata nel 1899 da Louis Renault insieme ai fratelli Marcel e Fernand, ha da subito dimostrato di essere un'azienda capace di produrre modelli eccellenti, come testimoniano i numerosi trionfi nelle competizioni sportive. Nel 1903, l'azienda iniziò a fabbricare i propri motori, e l'anno successivo lanciò sul mercato una serie di vetture adibite a taxi, imponendosi rapidamente come costruttore leader in Francia già nel 1908. La storia di Renault è costellata di innovazione, successi e interpretazioni uniche dell'automobile, come dimostrato dalle auto esposte al Salone Rétromobile di Parigi nel 2015, tra cui concept car e modelli di produzione che hanno introdotto novità significative nel panorama automobilistico.

Gli Anni '70 e l'Innovazione Turbo

Negli anni '70, la Formula 1 era un terreno fertile per l'innovazione tecnica. Nel 1979, le Ferrari 312T, con motore V12 aspirato di 3.0 litri, si sfidarono con le Renault RS10, dotate di un V6 turbo di 1.5 litri. La Renault RS10, pur finendo il campionato al sesto posto, segnò la storia vincendo il Gran Premio di Francia, diventando la prima auto con motore turbo a vincere una gara di Formula 1, un successo storico per la casa francese.

Questo successo in Formula 1 spinse Renault a esplorare le potenzialità della sovralimentazione turbo anche per la produzione di serie. L'idea era di utilizzare motori di cilindrata inferiore, capaci di erogare potenze e coppie paragonabili a motori più grandi e pesanti, migliorando le prestazioni e riducendo il peso delle vetture. Questo approccio si rivelò ideale per Renault, specializzata in vetture medio-piccole. Con il tempo, i turbo superarono i difetti iniziali, come il ritardo di risposta e i consumi elevati, diventando una tecnologia sempre più affidabile ed efficiente.

Renault 16: Un'Auto da Vivere

La storia della Renault 16 inizia ufficialmente nel 1965, ma le sue radici risalgono al 1958 con il progetto di rinnovamento della Frégate, quando il Presidente di Renault, Pierre Dreyfus, lanciò l'idea di un'auto statutaria dotata di un 6 cilindri. Questo progetto, noto come Progetto 114, fu bloccato all'inizio del 1961. Dreyfus dichiarò che per l'ammiraglia Renault si doveva procedere diversamente, creando un modello medio-superiore che non somigliasse alla concorrenza, un'auto da vivere, una familiare moderna che offrisse funzionalità e versatilità paragonabili a una station wagon, unite al comfort e all'eleganza di una berlina.

Venne studiato anche un coupé cabriolet, ma la maggior parte degli elementi della carrozzeria di tale versione erano diversi da quelli della berlina, implicando costi produttivi elevati, che costrinsero a rinunciare al progetto.

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Progettata come "auto da vivere", in linea con la filosofia della Renault 4, la Renault 16 non si limitava alla presenza di un portellone e di un divano ripiegabile. Lo spazio interno era organizzato attorno a un volume del vano bagagli configurato secondo diverse tipologie di utilizzo, offrendo un comfort da limousine e una versatilità senza precedenti. Nel 1970, la Renault 16 fu eletta Auto dell'Anno, superando la Rolls-Royce Silver Shadow, un risultato sorprendente che sottolinea l'innovazione e l'originalità del modello francese.

Nel 1969, fu presentata la versione TA, dotata di trasmissione automatica, una novità per il mercato francese. Questa trasmissione comprendeva un dispositivo di comando elettronico che rendeva l'utilizzo più fluido, immediato ed efficiente, garantendo al contempo consumi ragionevoli.

A partire dal 1972, la Renault 16 iniziò la sua conquista del mercato globale, ottenendo un successo internazionale e vendendo il 50% degli esemplari al di fuori della Francia, inclusi Sud Africa, Australia, Stati Uniti e Canada.

Il punto culminante della gamma fu la versione TX, presentata nel 1973, che combinava prestazioni, resistenza ed equipaggiamenti di alto livello. La 16 TX beneficiava di un nuovo propulsore da 1647 cm3, che erogava 93 cv DIN, e di una trasmissione a cinque rapporti, che riduceva il regime motore su autostrada e il consumo di carburante.

La Renault 16 è stata prodotta dal 1965 al 1980, diventando un'icona dell'automobilismo francese e un modello di riferimento per le auto familiari.

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Renault Latitude e Vel Satis: Tentativi di Riconquista del Segmento Ammiraglie

Renault ha cercato di rientrare nel segmento delle ammiraglie con la Latitude, erede della Vel Satis, derivata dalla SM5 venduta in Corea sotto l'egida Renault Samsung. Presentata in anteprima mondiale al Salone di Mosca, la Latitude era destinata principalmente ai mercati emergenti, con una versione "europea" esposta al Salone di Parigi.

La Vel Satis, introdotta nel 2002 con l'obiettivo di competere con i modelli premium di BMW e Mercedes, non ha ottenuto il successo sperato. Nonostante gli allestimenti di alta qualità, le motorizzazioni potenti, il comfort elevato e la sicurezza a 5 stelle Euro NCAP, la Vel Satis non è riuscita a conquistare il pubblico, che ha continuato a preferire le auto tedesche.

Altre Ammiraglie Renault nella Storia

Oltre alla Renault 16, alla Vel Satis e alla Latitude, altri modelli hanno rappresentato Renault nel segmento delle ammiraglie nel corso della sua storia:

  • Renault 25: Prodotta dal 1983 al 1992, si distingueva per il suo stile originale, con la carrozzeria a 2 volumi e mezzo. Era disponibile anche con un motore V6 (PRV) e, a fine carriera, con un V6 turbobenzina da 182 CV prima e 205 CV poi.

  • Renault Safrane: Erede della 25, ne riprendeva la linea a 2 volumi e mezzo, introducendo per la prima volta su un modello Renault gli airbag. Tra le versioni più interessanti, la Baccara e la Biturbo, quest'ultima dotata di trazione integrale e di un 3 litri V6 biturbo da 262 CV realizzato con la consulenza dei tedeschi Hartge e Irmscher.

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  • Renault Frégate: Prodotta dal 1951 al 1960, fu la prima proposta del dopoguerra della Renault tra le ammiraglie. La linea americaneggiante a 3 volumi era caratterizzata dai parafanghi sporgenti.

Il Futuro Elettrico di Renault

Renault sta puntando con decisione sul futuro elettrico, con l'obiettivo di rinnovare e arricchire la sua gamma con nuovi modelli, al momento anche ibridi. La Mégane E-Tech Electric ha segnato un punto di svolta, trasformando la classica berlina compatta in un'elettrica pura dal design futuristico.

Altri modelli elettrici in arrivo includono la Scénic E-Tech Electric, la Renault 5 e la Renault 4, che saranno rivisitazioni moderne di modelli iconici del passato.

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