"La macchina che ti eri sempre promesso!" Con questo slogan accattivante, nel 1969, Ford lanciò la Capri, una coupé destinata a lasciare un segno indelebile nella storia dell'automobile. Nata come risposta europea alla Ford Mustang, la Capri incarnava lo spirito americano in un contesto più accessibile e adatto al mercato europeo. Questo articolo ripercorre la storia della Ford Capri, dalle sue origini e i suoi modelli, fino alla sua recente reincarnazione elettrica.
Le Origini e il Successo Immediato (1969-1974)
La Ford Capri fece il suo debutto al Salone di Bruxelles nel febbraio 1969, presentandosi come una coupé familiare con un prezzo competitivo. Nel 1970, in Italia, si poteva acquistare una Capri 1300 per 1.275.000 Lire, mentre la versione top di gamma GTXLR con motore V6 costava 1.630.000 Lire. Questi prezzi erano decisamente inferiori rispetto alle concorrenti come la Lancia Fulvia Coupé 1.3S rally, l'Alfa Romeo Giulia GT 1300 Junior e la Fiat 124 Sport Coupé.
Il successo della Capri fu immediato, grazie al suo design accattivante, all'affidabilità tipica del marchio Ford e alla condivisione di gran parte dell'architettura tecnica con la Ford Cortina, che contribuì a contenere i costi di produzione. Al lancio, erano disponibili ben 26 combinazioni possibili, considerando le varie cilindrate e allestimenti. La Capri veniva assemblata negli stabilimenti Ford di Colonia in Germania e Halewood in Inghilterra.
Tuttavia, le versioni più vendute in Italia, quelle con motori 1300 e 1600, soffrivano di un certo squilibrio tra l'estetica sportiva e le prestazioni effettive. I motori, pur essendo affidabili, non erano in grado di sprigionare la potenza che ci si aspettava da una coupé con un cofano così lungo. Nonostante ciò, la Capri riuscì a intercettare magistralmente una precisa esigenza del mercato: quella di una coupé familiare accessibile.
La Capri in America: "The Sexy European"
Nel tentativo di non creare competizione interna con altri modelli del gruppo, la Ford decise di importare la Capri negli Stati Uniti con un motore 1600 depotenziato a 71 cv e senza trasmissione automatica. Nonostante queste limitazioni, la Capri, soprannominata "The Sexy European", si ritagliò un suo piccolo spazio come vettura esotica.
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Restyling e Nuove Generazioni (1974-1986)
Nel 1972, la Capri subì un primo restyling, con fari più grandi (oppure doppi fari tondi nelle versioni GXL), barra antirollio posteriore e interni rivisti. La seconda serie (Mk2) fu introdotta all'inizio del 1974, con una linea rielaborata in chiave moderna, più morbida e luminosa, e con l'aggiunta del portellone posteriore.
Negli anni successivi, la gamma motori fu razionalizzata, ma le cilindrate rimasero numerose, spaziando dal 1300 al 3000. Quest'ultima cilindrata fu sostituita nel 1981 dal propulsore 2800 a iniezione, considerato da molti il migliore mai montato su una Capri.
Nonostante le continue evoluzioni, le vendite della Capri iniziarono a calare a partire dal 1974, a causa della perdita di interesse del pubblico verso le sportive e dell'arrivo di modelli concorrenti come la Opel Manta e le Renault 15/17.
Le Tre Serie in Sintesi
Mk1 (1969-1972): La prima serie, pensata negli anni '60, è considerata la più bella, la più classica e la più ricercata. Il suo design è caratterizzato da linee sfuggenti e allungate, muso lungo, abitacolo compatto e coda raccolta. Un difetto era il ponte posteriore, costituito da un semplice assale rigido ancorato al telaio tramite balestre.
Mk2 (1974-1978): La seconda serie si distingue per il portellone posteriore, che aumenta la capacità del bagagliaio e la flessibilità d'uso. La carrozzeria è più tondeggiante e con una maggiore superficie vetrata, ma spariscono gli stilemi tipici della Mk1.
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Mk3 (1978-1986): La terza serie può essere considerata un facelift della Mk2, in quanto mantiene gli stessi lamierati tranne il frontale. Il design ritorna a essere più sportivo, con quattro fari anteriori, cerchi e appendici aerodinamiche inedite.
La Capri nelle Competizioni
La Ford Capri ebbe anche un notevole successo nelle competizioni, soprattutto nella versione RS2600. Nel 1974, tra i piloti della nuova Capri RS3100 ci fu anche Niki Lauda. Le versioni Gruppo 2 della prima generazione arrivarono a sprigionare quasi 330 CV, mentre le Gruppo 5, elaborate da Erich Zakowski, presentavano telaio e meccanica radicalmente modificati.
La Fine di un'Era e il Culto Moderno
La produzione della Ford Capri cessò il 19 dicembre 1986. L'ultima fu una "280 Brooklands". In totale, furono prodotti 1.886.647 esemplari tra le varie serie.
Nonostante la fine della produzione, la Ford Capri non è mai scomparsa dalla memoria degli appassionati. Ancora oggi, è possibile ammirarla nei raduni e nei club dedicati, dove viene custodita e restaurata con cura. In Italia, il punto di riferimento è l'attivissimo Capri Club Italia (www.capriclubitalia.it).
L'Eredità della Capri: Emozioni, Ricordi e il Sapore degli Anni che Furono
La Capri Mk1, in particolare, è in grado di riportare indietro nel tempo, grazie al suo design che evoca emozioni, ricordi e il sapore degli anni '70. Come afferma Stefano Giambruno, appassionato caprista e delegato del Capri Club Italia, "la sua forza non sta certamente nelle prestazioni o nelle ricercatezze tecniche, le corde pizzicate dalla Mk1 sono quelle ben più profonde delle emozioni, dei ricordi e del sapore degli anni che furono".
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Il Ritorno: Ford Capri Elettrica (2024/2025)
Nel 2024, Ford ha riportato in vita il nome Capri, presentandola come un SUV elettrico dalle proporzioni imponenti, con trazione posteriore o integrale, architettura MEB di origine Volkswagen e linee da SUV coupé. La nuova Capri elettrica è un progetto ambizioso, che unisce eredità storica e visione futura. Il design riprende i tratti iconici del modello originale - cofano lungo, fari aggressivi e coda compatta - ma con un linguaggio contemporaneo e un'anima più digitale.
La nuova Ford Capri è disponibile con diverse motorizzazioni full electric, che vanno dai 170 ai 286 CV per la trazione posteriore RWD, fino a 340 CV per quella integrale AWD. L'autonomia varia da 592 a 627 km a seconda delle potenze e delle batterie, che sono disponibili nelle versioni da 52, 77 o 78 kWh.
Capri: Ieri e Oggi, un Mito che si Rinnova
La Ford Capri è stata per l'Inghilterra e la Germania come la Fiat 124 Sport Coupé per l'Italia: un sogno accessibile e con un design indimenticato. Oggi, quell'icona torna, più affascinante che mai, seguendo le orme di un'altra leggenda Ford che ha saputo reinventarsi: la Mustang.
Come ha commentato Fabrizio Faltoni, amministratore delegato Ford Italia, la nuova Capri "oggi vive il presente con coraggio e personalità, diventando un Suv elettrico sportivo ma elegante e quasi impertinente".
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