La Volvo 240 è un'automobile che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobilismo, prodotta dalla casa svedese Volvo dal 1974 al 1993. Con oltre 2,8 milioni di unità vendute in tutto il mondo, la Serie 200, di cui la 240 fa parte, si è distinta per la sua affidabilità, sicurezza e robustezza, diventando una vera e propria icona. In particolare, la versione turbo ha saputo coniugare le tradizionali qualità Volvo con un'inedita sportività.
Origini e Caratteristiche Generali della Volvo 240
La Volvo 240 appartiene alla Serie 200, una gamma di vetture di medie-grandi dimensioni che riprendeva in parte le linee dei precedenti modelli 140 e 164, condividendone la scocca e il design del cofano posteriore. La Serie 200 si differenziava per il passo di 2.649mm, una lunghezza variabile tra 4.823 e 4.844mm, una larghezza di circa 1.710mm e un'altezza di circa 1.440mm. La nomenclatura dei modelli seguiva uno schema preciso: la prima cifra indicava la serie (2), la seconda il numero di cilindri del motore e la terza il numero di porte (2 per le coupé, 4 per le berline e 5 per le station wagon).
La versione station wagon, denominata 245, riscosse un enorme successo a livello globale grazie al suo ampio vano di carico e alla sua versatilità. Tra le concorrenti della Volvo 240 si annoveravano modelli come l'Audi 100/100 Avant, la BMW Serie 5, la Mercedes 200/200T e la Saab 900, sebbene non tutte fossero disponibili in versione station wagon come la 245.
L'Introduzione della Versione Turbo: Una Rivoluzione Inaspettata
Nel 1981, Volvo sorprese il mercato introducendo la versione turbo della 240. Questa mossa rappresentò una vera e propria rivoluzione, in quanto trasformò un'auto tradizionalmente votata alla praticità e alla sicurezza in una vettura capace di offrire prestazioni sportive. Il cuore pulsante della 240 Turbo era il motore a quattro cilindri in linea da 2,1 litri (B21ET), capace di erogare una potenza di 155 CV.
Il "Red Block", soprannome affettuoso dato al propulsore per via del suo blocco motore verniciato di rosso, divenne il primo motore a benzina sovralimentato nella storia di Volvo. Si trattava di un'unità moderna, dotata di accensione elettronica e iniezione Bosch, abbinata a un cambio a quattro rapporti più overdrive. Per far fronte alle maggiori prestazioni, i freni anteriori furono potenziati con dischi autoventilanti. La produzione della Volvo 240 Turbo continuò fino al 1985, quando fu sostituita dalla Volvo 740 Turbo.
Leggi anche: Analisi Bagagliaio Volvo XC40
La Volvo 240 Turbo nel Motorsport: Il "Mattone Volante"
Per dimostrare le potenzialità della 240 Turbo, Volvo decise di impegnarsi nel mondo delle competizioni automobilistiche. L'occasione ideale si presentò nel 1982, con l'introduzione dei nuovi regolamenti internazionali del Gruppo A. Questi regolamenti prevedevano la realizzazione di almeno 5.000 esemplari del modello da utilizzare in gara, che doveva avere almeno quattro posti, mentre il peso minimo era legato alla cilindrata del motore.
La versione racing della 240, basata sulla carrozzeria a due porte (242), fu trasformata in una vera e propria belva da corsa, soprannominata "flying brick" (mattone volante) per via della sua forma squadrata e delle sue prestazioni sorprendenti. Grazie a modifiche alla testata, bielle e alberi forgiati, e all'aumento della pressione del turbo a 1,5 bar, il motore fu in grado di erogare oltre 300 CV, consentendo alla vettura di raggiungere una velocità massima di circa 260 km/h. La 240 da corsa arrivò a pesare circa 3,5 quintali in meno rispetto alla versione di serie.
Dettagli Tecnici e Allestimenti della Volvo 240
La Volvo 240 è stata offerta con diverse motorizzazioni, tra cui il quattro cilindri di 2.127 cc con monoblocco in ghisa, disponibile in versione a carburatori (97 CV) e ad iniezione (123 CV). Sul mercato italiano, a causa delle penalizzazioni fiscali per le cilindrate superiori ai 2 litri, le 240 conservarono il motore di 1.986 cc con le medesime potenze del motore più grande. A partire dal model year 1980, furono introdotti i motori di 2.316 cc con 136 CV e il motore con turbocompressore, che equipaggiava le 244 Turbo e 245 Turbo.
La 245 Turbo si distingueva per i cerchi in lega a cinque razze con pneumatici ribassati 195/60 R15 e per le targhette identificative sul portellone e sulla calandra. Nel corso degli anni, la Serie 200 è stata disponibile in diversi livelli di allestimento, dalla versione base L alla più lussuosa e sportiva GLT.
La Volvo 240 Combi: Un'Icona di Spazio e Sicurezza
La Volvo 240 Combi P245, in particolare, è una station wagon prodotta dal 1974 al 1993. Questo veicolo era disponibile con una trasmissione manuale a cinque marce o, in opzione, con un cambio automatico a quattro velocità. Il design della Volvo 240 Combi P245 è caratterizzato da linee squadrate e sobrie, tipiche delle auto degli anni '80. L'abitacolo è spazioso e confortevole, con sedili imbottiti in tessuto.
Leggi anche: Guida all'Acquisto: Volvo V40 Cross Country Aziendale
In termini di sicurezza, la Volvo 240 Combi del 1984 era considerata all'avanguardia per l'epoca. La vettura è stata prodotta in diversi allestimenti, compresi quelli di lusso, e ha avuto un grande successo in tutto il mondo, diventando un'icona della robustezza e della sicurezza automobilistica. La Volvo 240 Combi P245 è lunga circa 4,7 metri, larga circa 1,7 metri e alta circa 1,4 metri.
Leggi anche: AD41B: Prestazioni e Affidabilità
tags: #volvo #240 #turbo #scheda #tecnica


