La Volkswagen Passat rappresenta una pietra miliare nella storia dell'automobilismo, con oltre 30 milioni di unità vendute in tutto il mondo. Dagli anni '70, questo modello è diventato strategico per la casa automobilistica di Wolfsburg, confermandosi come una delle berline più apprezzate nel suo segmento in Europa, dove detiene l'11% del mercato, e leader tra le wagon. L'evoluzione più recente si concentra sull'elettrificazione e sulla connettività, mantenendo le qualità che hanno reso la Passat un successo nel corso degli anni.

Le Origini: Un'Auto che Nasce da un Vento

Il nome "Passat" evoca l'idea di un vento, una scelta simbolica per un'auto che ha segnato una svolta per Volkswagen. Le prime foto ufficiali della Volkswagen Passat apparvero nella primavera del 1973, esattamente cinquant'anni fa. All'epoca, il marchio di Wolfsburg era alla ricerca di una nuova identità e presentò un modello a trazione anteriore che rappresentò una svolta importante per la Casa tedesca, fino ad allora legata al motore posteriore. La nuova berlina a due e quattro porte derivava dall'Audi 80, di cui manteneva in parte lo stile e condivideva la meccanica, con l'obiettivo di una diffusione elevata anche al di fuori dell'Europa. Il mercato premiò questa visione, con una produzione di oltre trenta milioni di esemplari divisi in otto serie, l'ultima delle quali uscì a fine 2014.

Il Design di Giugiaro

Inizialmente, la Passat era disponibile solo come berlina a due volumi, ma dal 1974 entrò in produzione anche la Variant, una station wagon di grande successo che contribuì in modo determinante alla diffusione del modello. Lo stile della Passat B1 era caratterizzato dalla matita dell'Italdesign di Giugiaro, che venne coinvolto da Wolfsburg per disegnare la forma spiovente della coda.

Le Prime Generazioni: Dalla B1 alla B4

La storia della Passat è costellata di evoluzioni e cambiamenti, che hanno portato il modello a reinventarsi nel corso degli anni.

Prima serie B1 (1973-1981)

La Passat B1 riprendeva la meccanica dell'Audi 80, ma si distingueva per lo stile firmato Italdesign di Giugiaro. In Italia, la versione più performante era la 1500 TS, che costava 2.111.000 lire. Il motore monoalbero a camme in testa era longitudinale, le sospensioni anteriori indipendenti McPherson e quelle posteriori a ponte rigido.

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Seconda serie B2 (1981-1988)

La Passat rinnovata si distingueva dal modello precedente per una linea più importante e moderna, disponibile a due volumi o station wagon, con una maggiore abitabilità grazie al passo più lungo di otto centimetri. Furono introdotti i motori a gasolio di 1.5 e 1.6 litri (dal 1982 anche 1.6 turbo) e a benzina di 1.9 litri a cinque cilindri.

Terza serie B3 (1988-1993)

Con questa generazione, Volkswagen voltò pagina, non solo per la linea più morbida e aerodinamica, ma anche per le molte componenti in comune con la Golf, che consentirono un'importante economia di scala. I motori erano collocati ora in posizione trasversale e offerti in varie cilindrate: 1.6, 1.8, 2.0 a benzina e 1.6 e 1.9 a gasolio. Si aggiunse il sei cilindri di 2.8 litri a iniezione da oltre 170 CV per la versione VR6, al top della gamma.

Quarta serie B4 (1993-1996)

Questo modello rappresentò una fase di transizione, ovvero un profondo aggiornamento della serie precedente, riconoscibile per il frontale dai fari più sottili e per la mascherina nera al centro. Le fiancate erano ora più snelle, senza la nervatura, e migliorò la sicurezza passiva.

L'Ascesa e la Maturità: Dalla B5 alla B8

Con il passare degli anni, la Passat ha continuato a evolversi, diventando un'auto sempre più ambiziosa e raffinata.

Quinta serie B5 (1996-2005)

La fine del millennio segnò per la Volkswagen una necessità di maggiore ambizione per la sua media, che divenne più importante e dalle superiori ambizioni commerciali e di immagine. Il pianale venne derivato nuovamente da quello Audi e ciò comportò la disposizione longitudinale a sbalzo dei vari motori, la cui gamma si ampliò ulteriormente e spaziò dal 1600 a quattro cilindri al quattro litri a otto cilindri, passando per il V6 a gasolio di 2.5 litri.

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Sesta serie B6 (2005-2010)

Ancora un cambio di pianale per la Passat, che tornò alla piattaforma progettata in Volkswagen e al motore trasversale, mentre la linea si affinò sempre più grazie al frontale più identitario e a dimensioni più importanti. Per allargare la gamma venne introdotta la CC, Confort Coupé, che affiancò la berlina in un'ottica di differenziazione. L'aspetto sportivo della Passat venne ulteriormente accentuato dalla versione al vertice della gamma dal 2009, denominata R36 e dotata di motore 3.6 litri V6 da 300 CV con trazione integrale.

Settima serie B7 (2010-2014)

Questa serie apparve più come un importante facelift che non un modello completamente nuovo, anche perché il pianale restò di fatto invariato. L'intervento stilistico più evidente fu nel frontale, che risultò più pulito e che si presentò con una serie di listelli cromati che si videro anche sul modello successivo. Cambiò la forma delle luci di coda e ne beneficiò soprattutto la Variant, che per la capacità di carico elevata e l'eleganza fu sempre più la versione preferita dagli sportivi e dalle famiglie.

Ottava serie (2014 - 2023)

A fine 2014 arrivò l'attuale Passat, di cui è prevista prossimamente un'erede, ma solo per la Variant (station wagon): Volkswagen ha infatti definitivamente interrotto, all'inizio del 2022, la produzione della Passat berlina. Il pianale, l'Mqb, è condiviso con quello della Golf. L'ottava Passat è tecnologica, dispone dei più recenti sistemi di assistenza alla guida e, sotto il profilo delle motorizzazioni, annovera anche l'ibrido ricaricabile, con la variante 1.4 Plug-in Hybrid GTE.

Restyling e Innovazioni Tecnologiche

L'attuale Passat è figlia del restyling, datato 2019, dell'ottava generazione. Un aggiornamento improntato soprattutto sulle tecnologie di connettività, assistenza alla guida, infotainment e sicurezza. Inizialmente è stata proposta, come sempre, nella doppia versione berlina e station wagon, con una gamma incentrata su motorizzazioni a gasolio affiancate da alternative a benzina e dalla GTE, la variante ibrida plug-in da 218 CV. Quest'ultima oggi non è più a listino e, dall'autunno del 2020, la Passat è commercializzata in Italia solamente come wagon (Variant).

Sull'ultimo modello si trova una nuova disposizione dei Led che compongono i gruppi ottici, con quelli anteriori che ora possono essere a matrice attiva e quelli posteriori a diodi dinamici, sia per gli indicatori di direzione sia per gli stop, con questi ultimi che variano disegno in base all’intensità della frenata. Dentro, il comparto infotainment fa bella mostra della strumentazione digitale riconfigurabile e dell’impianto multimediale, dotato di comandi vocali intelligenti, ricarica e connessioni per smartphone senza fili e svariati servizi on line. Quanto agli Adas, con l’introduzione di una nuova telecamera frontale si quale amplia le funzionalità della guida assistita, che ora è di livello 2: è in grado d'individuare con più precisione i margini della strada e la segnaletica e consente di viaggiare fino a 210 km/h (nei tratti senza limiti delle Autobahn tedesche) con acceleratore, freno e sterzo sotto controllo. Il sistema è un ottimo supporto soprattutto nelle marce in colonna, dove opera con una buona fluidità nella gestione di acceleratore e freno.

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Passat "Verdi": Elettrificazione e Futuro Sostenibile

La Volkswagen Passat ha abbracciato l'elettrificazione, offrendo versioni ibride plug-in che combinano un motore termico con un motore elettrico, riducendo le emissioni e migliorando l'efficienza.

Passat GTE: L'Ibrido Plug-In

La Passat GTE è la versione ibrida plug-in della Passat, che combina un motore a benzina TSI con un motore elettrico, offrendo una potenza combinata di 218 CV. Grazie alla tecnologia ibrida, la Passat GTE è in grado di percorrere diversi chilometri in modalità completamente elettrica, riducendo le emissioni e i consumi.

Il Futuro Elettrico della Passat

Nel 2023 (prima in Cina e soltanto qualche mese dopo negli altri mercati) la Volkswagen ID Aero erediterà dalla Passat il ruolo della berlina superiore globale. Realizzata sulla piattaforma Meb, la tre volumi elettrica sarà, dopo la ID.4, la seconda world car del brand tedesco: parliamo di una vettura di quasi cinque metri di lunghezza che, grazie a un pacco batterie di 77 kWh e un'aerodinamica molto curata (0,23 il Cx), promette percorrenze di circa 600 km con un ciclo di carica. La vocazione da passista della sua antenata, dunque, sarà in qualche modo ereditata (anche se con chilometraggi non certo paragonabili a quelli di una Passat TDI), al pari della capacità di offrire ai passeggeri abbondante spazio a bordo, grazie alle facilitazioni che la piattaforma elettrica offre in fase progettuale.

La nona generazione della Passat wagon dovrebbe entrare in produzione a cavallo tra la fine del 2023 e l'inizio del 2024. Assemblata nella fabbrica di Bratislava sulla stessa linea della “cugina” Skoda Superb, avrà un ciclo vita che culminerà abbastanza a ridosso del bando alla vendita delle endotermiche (previsto nel 2035). La nuova Passat station wagon punterà su una gamma motori largamente elettrificata: ai benzina e diesel mild hybrid si affiancheranno infatti versioni plug-in con autonomie in elettrico comprese tra i 70 e i 100 km, fondamentali per un modello fortemente indirizzato al mercato delle flotte aziendali.

Versioni Speciali e da Collezione

Nel corso degli anni, la Volkswagen Passat è stata declinata in diverse versioni speciali e allestimenti che ne hanno esaltato le caratteristiche e il fascino. Alcune di queste versioni sono diventate oggetti da collezione, ricercati dagli appassionati.

Passat Variant Syncro (1984)

Arrivata sul mercato nel 1984, dopo l’anticipazione della concept Studie Passat Variant Terra, adotta un sistema 4×4 derivato da quello dell’Audi quattro, con tanto di differenziale posteriore bloccabile. La scelta dei motori, solo a benzina, privilegia i più potenti: i 5 cilindri da 2 e 2,2 litri (di provenienza Audi a loro volta) da 115 e 120 CV, abbinati all’allestimento GT, e solo in seguito, dal 1985, il 4 cilindri da 1,8 litri e 90 CV, a carburatore o a iniezione, nell’allestimento semplificato C. Profili neri alle cornici dei vetri e sulle porte, ruote in lega leggera a 5 razze, mancorrenti sul tetto e scritte di identificazione sul portellone e sul frontale identificano la prima, inconfondibile Passat a trazione integrale. Valgono da 13 a 15mila euro secondo le quotazioni di Classic Data.

Passat G60 Syncro (1989)

Nel settembre del 1989 fa il suo debutto la prima variante sovralimentata della Passat, che adotta il compressore a chiocciola G per portare il suo 4 cilindri da 1781 cc a esprimere 160 CV e 225 Nm di coppia massima, per una velocità di punta di 210 km/h. La terza serie della Passat è anche la prima ad adottare la carrozzeria a 3 volumi per la berlina e la G60 è disponibile anche a 4 porte (215 km/h); ma è la Variant a raccogliere i maggiori consensi…

Passat VR6 (1991)

L’autunno del 1991 vede l’esordio del primo motore a 6 cilindri sulla Passat, un’unità da 2792 cc a due bancate da 3 cilindri l’una con la V stretta di soli 15 gradi. Con 174 CV e 230 Nm di coppia, questa Passat fornita di cambio manuale a 5 marce o, in opzione, dell’automatico a 4 rapporti, raggiunge i 214 km/h con carrozzeria Variant e i 220 km/h in quella a 3 volumi e 4 porte, per uno 0-100 in 8,3 secondi. Le quotazioni arrivano fino agli 8.500 euro per gli esemplari meglio conservati.

Passat VR6 Syncro (1993)

Salgano ingombri e peso, per cui la quarta generazione della Passat non migliora le prestazioni della più potente VR6: nella versione a trazione anteriore, mossa dal già noto 2,8 litri, sale a 8,7 secondi il tempo dello 0-100 km/h, mentre la velocità di punta è di 218 km/h. Per la prima volta la VR6 può essere abbinata anche alla trazione integrale, ma in questo caso il motore è leggermente diverso: si tratta di un 2,9 litri (2862 cc) da 184 CV e 245 Nm.

Passat W8 Variant (2001)

Sulla base del restyling della quinta generazione della Passat, non a caso identificato internamente in modo specifico con la sigla GP (Große Produktaufwertung, “ottimo aggiornamento del prodotto”) la Passat guadagna un otto cilindri a doppia V di 4 litri di cilindrata, ovvero lo stesso motore utilizzato con frazionamento a 12 cilindri sui modelli di maggior prestigio della gamma Audi e Bentley e sulla Volkswagen Phaeton. Prodotta in soli 2359 esemplari nelle due varianti di carrozzeria, è, tra le Passat la più rare e la meglio allestite. Eroga 275 CV e 370 Nm di coppia, per 250 km/h di velocità massina, e può essere equipaggiata con il cambio manuale a 6 marce (0-100 km/h in 6,5 secondi) o con l’automatico Tiptronic a 5 rapporti con modalità manuale-sequenziale. Gli esemplari con pochi chilometri all’attivo possono valere anche più di 25mila euro.

Passat R36 (2008)

Nel gennaio del 2008 la versione di punta della Passat torna a montare il VR6, portato per l’occasione a 3,6 litri di cilindrata per 300 CV e 360 Nm di coppia, un aspirato a iniezione diretta stechiometrica di benzina da 250 km/h di velocità massima. La Variant sfoggia una configurazione estetica più grintosa, con qualche profilo aerodinamico specifico e la mascherina cromata al centro. Per la prima volta la gamma Passat è dotata di un vero e proprio allestimento sportivo. Tra le finezze tecniche della “R” troviamo, poi, il cambio robotizzato doppia frizione DSG a 6 marce e la trazione integrale 4Motion.

Passat CC V6 4Motion (2012)

La coupé a 4 porte derivata dalla settima generazione della Passat arriva nell’autunno del 2008 e si evolve in CC nel 2012 con il restyling che la doterà di una fanaleria dalle linee tese a non più arrotondate. Il motore è il 3,6 litri V6 stretto da 300 CV e 350 Nm di coppia è quello che della Passat R36, sempre abbinato al cambio DSG a 6 marce e alla trazione integrale.

Pregi e Difetti

Come ogni auto, anche la Volkswagen Passat presenta pregi e difetti che ne caratterizzano l'esperienza di guida e la fruibilità.

Pregi

  • Notevole abitabilità per cinque persone e buona capacità di carico.
  • Motore 2.0 TDI spinge forte e beve poco.
  • Qualità costruttiva e attenzione al dettaglio notevoli.
  • Guida assistita di livello 2.
  • Doti dinamiche di assoluto rilievo.

Difetti

  • Cambio Dsg caratterizzato da una certa pigrizia nell'inserire un rapporto inferiore, dettata dalla volontà di salvaguardare i consumi.
  • Un pizzico di rombosità ai bassi regimi.

La Passat Oggi: Un'Auto "Sempre Verde"

La Passat berlina è un’auto “sempre verde” pur ancora oggi classica nel proprio concetto base e nelle dimensioni percepite esteriormente. Scegliendola si va a prendere senza dubbio uno dei riferimenti per questo segmento, a livello europeo. Costantemente moderna sotto il vestito, è sempre rinnovata a dovere nei contenuti, come nelle prestazioni, che sono quasi di frontiera in quanto a innovazione tecnologica, pensando all’ultima generazione presentata di recente. Non mancano lo spazio razionalmente organizzato a bordo, l’immagine, corretta quanto basti ogni volta avvenga un restyling, unita a ottime dotazioni e buone finiture negli interni. Tecnicamente parlando, la Passat è un’ottima vettura in qualunque variante, con scelta che si basa sullo scopo di utilizzo, oltre che in parte nel gusto. Divenuta oggettivamente sempre più elegante e raffinata, nelle attuali versioni la qualità e la ricchezza non mancano, come nemmeno l’affidabilità di tutti i sistemi veicolistici che la compongono.

Motori e Tecnologia

I motori sono a benzina, del filone downsizing (cubature ridotte e sovralimentati), oppure gasolio, in varianti che mantenendo poche cilindrate base, si declinano poi in vari modi offrendo potenze e consumi per tutti i gusti. A tal proposito da sfatare il mito che pari cilindrata voglia dire poca differenza di meccanica, pur se sulla carta salgano le prestazioni: i nuovi diesel biturbo ad esempio, sfruttano soluzioni sempre più raffinate, non sono certo solo più spremuti dei precedenti. Sul fronte tecnologia sono ottimi i sistemi di Infotainment e navigazione, grazie alla condivisione con tutto il gruppo tedesco che ne diffonde in grande quantità per i propri modelli. Non mancano poi innovativi ausili di guida e sicurezza, grazie a immagini e rilevamenti dei sensori, come Anti Collisione Multipla o Emergency Assit ad esempio.

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