Volkswagen ha scelto il Salone di Los Angeles 2018 per presentare la Volkswagen Maggiolino Final Edition, segnando la fine di un'epoca. Con la Final Edition, se ne va un pezzo di storia, esattamente settant’anni dopo l’esordio dello storico modello e venti anni dopo il debutto della moderna New Beetle. L'annuncio ha segnato la fine della produzione di questa iconica vettura nel 2019, dopo 81 anni di storia e oltre 23 milioni di esemplari prodotti nelle tre serie.
Richiami retrò e aspetto vintage
Il Volkswagen Maggiolino Final Edition conquista per i suoi tanti richiami retrò e l’aspetto vintage, come le due nuove livree esterne pastello blu e beige che richiamano le medesime colorazioni utilizzate per l’ultimo Beetle raffreddato ad aria andato in pensione nel 2003 con la versione battezzata Sedan Ultima Ediciòn prodotta in Messico. Queste colorazioni, Safari Uni e Stonewashed Blue, rendono omaggio al passato del Maggiolino.
Interni Pregiati
Entrati nell’abitacolo si apprezza un ambiente ricco di materiali pregiati, a partire dai sedili bicolore rivestiti in pelle con cuciture realizzate a mano, mentre gli inserti sulla plancia sono verniciati nel colore della carrozzeria, non mancano inoltre portaoggetti dal sapore vintage e la strumentazione che richiama quella del Maggiolino storico. Altri aggiornamenti estetici riguardano gli specchietti laterali in tinta, tessuti ed interni in pelle inediti e cerchi da 17″ (versione SE) e da 18″ (SEL, anche con fari LED ed impianto audio Fender).
Motorizzazione
Dal punto di vista meccanico, il Maggiolino Final Edition viene proposto esclusivamente con la motorizzazione a benzina 2.0 litri TSI da 174 CV abbinato alla trasmissione manuale a sei rapporti. Il motore sarà il 2.0 TSI da 180 CV.
Le ragioni della fine
Sono molteplici le ragioni che hanno portato Volkswagen a terminare la produzione del Maggiolino nel 2019. Prima tra tutte il calo delle vendite e poi il taglio ai modelli “di nicchia” dovuto allo scandalo Dieselgate. Il Maggiolino per Volkswagen ultimamente era più che altro uno sfizio, non una vettura sulla quale realizzare utili. L’avvento dei suv e la poca praticità del Maggiolino, quindi, lo hanno portato alla scomparsa.
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Sacrificata dal 2015, anno dello scoppio del famigerato dieselgate, Volkswagen ha concentrato gran parte degli sforzi nel tentativo di detergere l'immagine di un marchio a serio rischio di reputazione negativa. Spazio così a una radicale rivisitazione della gamma, e a un'accelerazione verso turn over dei prodotti e progressiva elettrificazione. Col mercato ormai sbilanciato, da una parte all'altra dell'Atlantico, verso sport utility e crossover, per l'icona Volkswagen per definizione si è perciò deliberato per la soppressione.
La storia del Maggiolino
Ripercorriamo la storia di quest’auto dal lontano 1938 sino ad oggi. La produzione del Maggiolino fu voluta da Adolf Hitler per fare in modo che la Germania avesse la sua “auto del popolo”. L’auto venne inizialmente chiamata “auto della Forza attraverso la Gioia”. Il prezzo talmente basso promesso agli acquirenti e la mancanza di utili per la società costruttrice (la Volkswagen di Wolfsburg) portò ad un sistema di finanziamento che prevedeva somme anticipate settimanalmente dai lavoratori in cambio poi di ottenere l’auto. La produzione del Maggiolino poi si arrestò nel periodo bellico per permettere all’industria tedesca di realizzare veicoli militari.
Si riparte poi nel 1945 con 1000 auto al mese che diventano quasi 10 mila nel dicembre 1946. Negli anni successivi sino al 1948 l’auto venne venduta solamente agli alleati, visto il prezzo troppo alto per i tedeschi ancora senza denaro dopo la guerra. Nel 1949 nasce il modello più lussuoso Typ 1/113 destinato ai mercati esteri, più curato rispetto allo scarno Typ 1/111. Dal 1950 la produzione viene portata anche in Brasile, Messico, USA e Sud Africa. Il primo Maggiolino montava un motore 1.2 da 35 CV capaci di spingerlo sino a 115 km/h. Del primo Maggiolino si susseguono più versioni e la produzione viene trasferita pian piano in Brasile e Messico, mercati emergenti, sino al 2003.
Dal Maggiolino prima serie sono derivati altri modelli mitici come la Porsche 356 ed il furgone Vw Bulli. Il Maggiolino prima serie è anche ricordato per i celebri film di Walt Disney “Un Maggiolino tutto matto” del 1968, “Herbie il Maggiolino sempre più matto” (1974), “Herbie al rally di Montecarlo” (1977) ed “Herbie sbarca in Messico” (1980).
La New Beetle
Nel 1997 arriva la Volkswagen New Beetle che rimarrà in produzione sino al 2012. Di questa versione ne sono stati prodotti oltre 1 milione e 200 mila esemplari. L’auto riprende in stile moderno le linee del vecchio Maggiolino. Famosa per essere apparsa in molti video musicali e videogames, la New Beetle diventa un auto trendy soprattutto negli USA dove è un must sulle coste East e West.
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La Volkswagen New Beetle viene prodotta con le seguenti motorizzazioni: 1.6 a benzina da 102 CV (179 km/h), 1.8T a benzina da 150 CV (200 km/h), 2.0 aspirato a benzina da 116 CV (185 km/h), 1.9 TDI da 90, 101 e 105 CV (168, 178, 180 km/h).
L'ultimo Maggiolino
Infine dal 2011 è la volta dell’attuale Maggiolino. Auto più riuscita della precedente New Beetle: dimensioni maggiori con una lunghezza di 428 cm, più spazio a bordo e motori più prestanti (da 105 a 220 CV a benzina e 105 e 140 CV a gasolio). Del nuovo modello ricordiamo anche le versioni speciali “Dune” e “Denim”. L’ultimo Maggiolino deriva dalla Volkswagen Golf 6 di cui riprende il pianale. L’auto ha anche ricevuto le 5 stelle nel Crash Test EuroNCAP. L’ultimo Maggiolino è stato anche impiegato nel mondiale Rallycross dal team Andretti Autosports, che ha schierato Tanner Foust e Scott Speed come piloti di punta. Questa versione da oltre 560 CV è stata denominata GRC. Una versione dell’ultimo Maggiolino da 550 Cv ha anche fatto segnare la velocità di 330,112 km/h sul lago salato di Bonneville.
Final Edition SE e Final Edition SEL
Per i superstiti della comunità dei Beetle-addicted, a parziale consolazione Volkswagen annuncia come canto del cigno della propria antesignana due edizioni speciali: Final Edition SE e Final Edition SEL. Arriverà entro la fine dell’anno l’edizione finale del Maggiolino, prodotta in Messico a Puebla. Si chiama Maggiolino Final Edition SE e Final Edition SEL e sarà disponibile sia in versione coupè che cabriolet. Due i colori distintivi di questa ultima versione: Safari Uni e Stonewashed Blue.
Futuro elettrico?
Ora con la fine della produzione di quest’auto prevista per il 2019 rimarrà un buco. Si prospetta, però, che con la rivoluzione elettrica che a breve partirà rinasca un nuovo Maggiolino a batteria indicativamente per il 2022. Il maggiolino, forse, potrebbe reincarnarsi in un'iconica auto elettrica. Non è stata ancora presa una decisione definitiva, ma alla Volkswagen contano di realizzare il nuovo Maggiolino sulla piattaforma di tutte le future elettriche del brand, la MEB.
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