Il Salone di Francoforte 2019 ha segnato un momento cruciale nella storia di Volkswagen, con la presentazione del nuovo logo e della nuova immagine del brand, insieme all'innovativa ID.3 completamente elettrica. Questo evento ha rappresentato un punto di svolta, annunciando l'inizio di un'era elettrica, connessa e sostenibile per Volkswagen.
Un Logo Bidimensionale per l'Era Digitale
Il nuovo logo Volkswagen si ispira alla tradizione del marchio, reinterpretandola in chiave moderna. Abbandonando l'effetto tridimensionale adottato nel 2012, il nuovo design è piatto e bidimensionale, pensato per essere facilmente identificabile, soprattutto sui media digitali. Questa scelta riflette la volontà di comunicare modernità, chiarezza e semplicità.
Il design del nuovo marchio è stato sviluppato internamente da un team congiunto di Design e Marketing Volkswagen. Per la prima volta, il marchio avrà anche un logo audio, che sostituirà il precedente claim pubblicitario. Inoltre, la marca Volkswagen in futuro avrà una voce femminile.
Il lancio internazionale della nuova immagine del brand è iniziato al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte a settembre. Il primo cambiamento è stato il logo sul grattacielo nella sede della Volkswagen a Wolfsburg. Successivamente, è stato adottato dalle sedi del brand e dai concessionari europei, per poi arrivare in Cina e in Nord America, con l'obiettivo di essere implementato in tutto il mondo entro il 2020.
Radici Storiche e Trasformazioni del Logo Volkswagen
La storia di Volkswagen e del suo logo è strettamente legata alla Germania degli anni '30. In un periodo in cui il regime nazionalsocialista cercava di rilanciare il mercato automobilistico e motorizzare la popolazione, nel 1937 nacque la fabbrica della "macchina per il popolo".
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I primi prototipi dell’automobile di massa furono presentati nel 1936, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale interruppe il progetto, e Volkswagen si dedicò alla produzione di veicoli militari. Dopo la guerra, venne prodotta una delle vetture più famose e vendute al mondo: il Maggiolino.
Il primo logo Volkswagen, creato dall’ingegnere tedesco Franz Xaver Reimspiess, presentava le lettere V di “volk” (popolo) e W di “wagen” (vettura), elementi che ritroviamo ancora oggi nel logo Volkswagen. Le lettere, sovrapposte, erano inserite in una cornice a forma di ruota dentata, dalle cui estremità partivano linee che reinterpretavano il simbolo della svastica nazista.
Questo logo originale durò solo due anni, e durante la Seconda Guerra Mondiale nacque un nuovo logo Volkswagen. I riferimenti alla svastica scomparvero, ma la ruota dentata rimase a contornare lo stemma delle due lettere, aumentando di spessore.
Nel 1945, con la fine della guerra, la ruota dentata scomparve dal logo Volkswagen. La cornice circolare divenne semplice e di colore nero, mentre le lettere furono ulteriormente inspessite e, al contrario del logo precedente, divennero bianche su sfondo nero.
Nel 1960, il logo Volkswagen fu nuovamente modificato. Le lettere tornarono a essere nere su sfondo bianco, contornate da una cornice nera spessa e circolare. Questa volta, le cornici erano due, ma quella esterna che racchiudeva l’intero stemma era per la prima volta quadrata. Sette anni dopo, la cornice quadrata scomparve e tornò il tradizionale stemma circolare.
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Il design del nuovo logo Volkswagen non si discostava molto da quello del 1945, ma era più minimalista ed elegante. La tavolozza colori cambiò: per la prima volta, fu utilizzato un azzurro/cyan per le lettere e la cornice.
Nella versione del 1978, il logo Volkswagen presentava una nuova cornice raddoppiata simile alla versione del 1945. In questo logo, però, la cornice interna bianca aveva lo stesso spessore del bordo blu esterno.
Nel 1989, il logo Volkswagen fu ulteriormente modificato, utilizzando la versione del 1945 con una doppia cornice, ma aumentando lo spessore del bordo bianco circolare interno. Il logo Volkswagen tornò a utilizzare una tonalità di blu scuro. Lo spessore delle cornici e delle lettere fu nuovamente modificato: il lettering VW all’interno delle due cornici circolari fu ingrandito.
Nel 2000, il logo assunse un aspetto tridimensionale grazie all’uso di ombre e colori. Il colore bianco assunse una tonalità argentata, mentre il blu divenne metallizzato più intenso, con un gradiente più chiaro dato da un bagliore che partiva dall’angolo in alto a sinistra.
Nel 2010, i colori cambiarono, e fu utilizzato un blu più scuro. Il logo mantenne l’effetto di tridimensionalità grazie alle sfumature di colore e alle ombre scure rese più evidenti.
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Nel 2012, l’effetto tridimensionale del logo fu massimizzato non solo con l’utilizzo di ombre e colori, ma anche ridisegnando la geometria delle lettere.
Il Logo del 2019: Un Nuovo Inizio
L'attuale logo Volkswagen, progettato nel 2019 per celebrare il lancio delle auto elettriche del marchio, è futuristico, semplice e sofisticato. Il logo Volkswagen è tornato a un design bidimensionale che lo rende più esclusivo ed elegante. Lo spessore delle lettere e della cornice è ridotto, e il segno bianco che divide le due lettere risulta più evidente. Le linee sono più morbide grazie allo smusso degli spigoli.
Il team di design ha progettato il logo pensando al mondo digital e ai dispositivi mobili. Il logo deve apparire leggibile su varie piattaforme. L'obiettivo del rebrand del logo Volkswagen è rendere il logotipo più adatto a essere utilizzato in modo coerente ed univoco su tutti i supporti visivi: dal digitale, alla stampa alla riproduzione tridimensionale.
Un Rebranding Completo
La marca Volkswagen si prepara a cambiare radicalmente, grazie all’arrivo dei nuovi modelli elettrici come la ID.3. Al Salone di Francoforte, è stata presentata la nuova immagine del brand: più giovane, più digitale e più moderna. Un'anticipazione è venuta dal nuovo logo, che ha una grafica più essenziale: al posto del blu e dell’argento vengono utilizzati il bianco e il nero, mentre le lettere V di Volks e W di Wagen non hanno più l’effetto di tridimensionalità del precedente logo, introdotto nel 2012.
Il nuovo logo è studiato per risaltare sugli schermi di smartphone, tablet e pc. La casa tedesca ha messo da parte i colori bianco e azzurro (utilizzati dal 1967) per ispirarsi al passato: il bianco e il nero hanno fatto parte del logo dalla fondazione della Volkswagen, nel 1937, fino al 1967. La grafica flat e dall’uso flessibile è facilmente riconoscibile dai media digitali. Il logo sceglie di ridursi ai suoi componenti essenziali, abbandonando la tridimensionalità del vecchio marchio e richiamando il primo simbolo, lanciato nel dopoguerra. La scelta del monocromatismo rende il logo più leggibile dalle applicazioni digitali. Per la prima volta, il logo sarà sonoro, così da essere ancora più inconfondibile sul mercato.
L’operazione di rebranding di Volkswagen è una delle più grandi del settore automobilistico a livello mondiale, interessando 171 mercati in 154 paesi e modificando circa 70.000 loghi. Volkswagen si unisce alla lista dei famosi brand che, dopo tanti anni di successo con un determinato logo, scelgono di rinnovarsi e svolgere un’importante azione di rebranding.
Rebranding: Più di un Nuovo Logo
Il rebranding è un processo creativo per cui un prodotto o servizio viene reimmesso nel mercato sotto un altro nome o una diversa identità visiva. Un rebranding vero e proprio non è mai un semplice rifacimento del logo ma dell’intero brand. Volkswagen infatti, sta trasformando la sua politica aziendale, partendo proprio dal rebrand. Una nuova identità che è stata lanciata insieme alla sua nuova linea di auto elettriche (ID 3) al Salone di Francoforte.
Il famoso monogramma (cioè un carattere risultante dalla congiunzione o parziale sovrapposizione di due o più lettere) V+W passa dall’avere uno stile realistico ad essere “flat“ e cioè piatto, bidimensionale. Una tendenza ormai diffusa in qualunque ambito del design. I cambiamenti però non sono solamente relativi allo stile realizzativo. Innanzitutto la differenza principale è che le linee sono più sottili. All’interno di questo rebrand, di cui per ora è stato reso pubblico solamente il logo, sappiamo che ci sarà sicuramente un carattere tipografico personalizzato e di proprietà di Volkswagen.
Con la Atlas Cross Sport, la Suv-coupé di Wolfsburg destinata al Nord America, ha debuttato il nuovo logo della gamma “R”, che identifica le versioni high-performance della Volkswagen e gli allestimenti a esse ispirati (“R-Line”). Prosegue così il rinnovamento “grafico” del brand, dopo il nuovo marchio presentato a Francoforte con la ID.3.
Un’era votata alla mobilità ecologica, ma anche alla tecnologia: il design piatto, bidimensionale e minimalista del nuovo marchio è collocabile con più flessibilità sulle piattaforme digitali (a Wolfsburg lo definiscono “moving frame”). E, per la prima volta, è stato affiancato da un tono acustico, al pari di quanto già avviene, da anni, in casa Audi.
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