La Volkswagen Golf GTI rappresenta da decenni un punto di riferimento nel segmento delle compatte sportive, un'auto capace di coniugare prestazioni elevate e fruibilità quotidiana. Nel corso degli anni, la GTI si è evoluta, mantenendo intatto il suo spirito originario, fatto di divertimento di guida, design distintivo e tecnologia all'avanguardia.

Alle origini del mito: la Golf V GTI (2004)

La Volkswagen Golf V GTI del 2004 ha segnato un importante passo avanti nella storia di questo modello. Equipaggiata con un motore turbo a benzina da 2.0 litri TFSI, questa vettura erogava una potenza di 200 cavalli (147 kW) e una coppia massima di 280 Nm (206.52 lb.-ft.). Le sue caratteristiche principali includevano sospensioni sportive, cerchi in lega da 18 pollici e un sistema di freni potenziato con pinze rosse. All'interno, la Golf V GTI offriva sedili sportivi in pelle, volante sportivo a tre razze, sistema audio premium, climatizzatore automatico e diverse opzioni di connettività.

Apprezzata per la sua potenza, agilità e qualità costruttiva, la Golf V GTI è stata uno dei modelli più popolari della Volkswagen.

Restyling dell'ottava generazione: un mix di tradizione e modernità

Giunta all'aggiornamento di metà carriera dell'ottava generazione, la Golf GTI si presenta con un design rinnovato e contenuti tecnologici all'avanguardia. Esteticamente, spiccano i fari a matrice di LED più squadrati e sottili, collegati da una striscia luminosa, e il logo VW illuminato. Anche i fanali posteriori presentano una grafica diversa, mentre il paraurti posteriore integra due terminali di scarico rotondi.

L'abitacolo è un mix di tradizione e modernità, con la trama a quadrettoni della microfibra che riveste i sedili sportivi, un richiamo all'antenata degli anni '70, e lo schermo da 12,9 pollici del sistema multimediale.

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Motore e prestazioni: un felino scattante

La buona notizia è che i cavalli extra regalano una spinta ancora più energica. La Golf GTI restyling guadagna 20 cavalli, raggiungendo una potenza di 265 CV, con una coppia di 370 Nm. Secondo la casa, ora la Volkswagen Golf GTI è più rapida di tre decimi di secondo nello “0-100”: 5,9 secondi anziché 6,2. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h.

Al di là dei numeri, della Volkswagen Golf GTI abbiamo apprezzato soprattutto la tipica messa a punto “double face”: è un’auto aggressiva, ma non scomoda. Nella modalità di guida Comfort l’auto è addirittura rilassante e “liscia” bene le sconnessioni, nonostante le ruote di 19” (€ 1.050, hanno cinque ampie aperture tondeggianti). In Sport, invece, il fluido cambio robotizzato a doppia frizione e a sette marce (il cambio manuale non è più disponibile) diventa rapidissimo e le sospensioni a controllo elettronico (€ 890) si irrigidiscono quanto basta per “divorare” le curve con una facilità sorprendente, considerato che i 265 CV sono scaricati sulle sole ruote anteriori.

Interni: sportività e comfort

All’interno della Golf Gti troviamo un ambiente personalizzato per questo allestimento sportivo: in evidenza il nome del modello sulla parte bassa del volante e, soprattutto, i due sedili anteriori avvolgenti con poggiatesta integrati, oltre all’immancabile tessuto Tartan. Per il resto troviamo le novità del restyling della Golf.

Da lode l'infotainment, intuitivo e completo: ci ha saputo conquistare, mentre dall’assistente “Ida”, che sfrutta l'intelligenza artificiale ci si potrebbe forse attendere qualcosa di più.

L'abitacolo ospita comodamente quattro adulti (una quinta persona al centro del divano viaggia un po’ sacrificata, per via del massiccio tunnel che intralcia i piedi). Il bagagliaio conserva tutti i suoi 374 litri, a differenza della Golf R in cui il differenziale posteriore per la trazione integrale ruba qualche litro.

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Come va: una sportiva per tutti i giorni

Passando agli aspetti legati alla guida, la Gti sa essere l’auto perfetta per tutti i giorni, con un assetto si più rigido di una normale Golf, ma senza essere affatto estrema. Anche a livello estetico è riconoscibile, ma senza apparire esagerata, facendo della discrezione un suo elemento distintivo. Il Tsi guadagna 20 cavalli grazie alle novità soprattutto sotto l'aspetto della gestione elettronica e rappresenta il cuore di un progetto che raccoglie consensi da decenni proprio per il compromesso ottenuto con scelte che si sono affinate nel tempo.

Abbandonato definitivamente, almeno per il momento, il cambio manuale, anche il doppia frizione Dsg a sette rapporti costituisce uno dei tanti tasselli che rende la Gti duttile come una vera sportiva tuttofare. Con un filo di gas offre comfort e praticità, mentre premendo in modo più deciso l'acceleratore e magari passando alle modalità di guida Sport o Individual, sa regalare autentiche soddisfazioni nella guida più dinamica. Alla sorella “R” viene lasciato il compito di essere affilata e tagliente anche in pista, mentre la Gti è perfetta per le strade tortuose aperte al traffico. La tendenza al sottosterzo, tipica di una trazione anteriore, è gestita molto bene anche dall'elettronica, oltre che dal differenziale autobloccante meccanico. Basta mollare il gas in curva per chiudere la traiettoria con il posteriore che allarga. Il sistema Dcc gestisce molto bene le sospensioni: si può rendere l’auto ancora più rigida che in Sport, modificando le impostazioni in Individual, mentre la frenata è da lode, con tanta potenza ed un’ottima modulabilità.

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