Candia Canavese, situata nel cuore del Canavese in Piemonte, è una località ricca di storia, bellezze naturali e testimonianze culturali. Questo articolo esplora le sue origini, i suoi monumenti e gli eventi che hanno plasmato la sua identità nel corso dei secoli.
Origini e Storia di Candia Canavese
Le origini di Candia Canavese risalgono all'epoca romana, anche se la zona era già abitata in precedenza da insediamenti palafittici sulle rive del suo lago. Durante il Medioevo, Candia fu al centro di aspre contese tra diverse potenze, in particolare nei secoli XIII e XIV, quando il Vescovo Conte di Ivrea, il Marchese di Monferrato e il Principe d'Acaia si disputarono il controllo di questo territorio canavese.
Nella seconda metà del XIII secolo, Guglielmo VII del Monferrato tentò di sottomettere il Canavese, provocando la scomunica sua e dei suoi alleati, tra cui i signori di Candia e Castiglione, da parte del Vescovo. I Marchesi del Monferrato consolidarono poi la loro signoria fino alla pace di Cherasco del 1631, quando subentrarono i Savoia.
La Torre di Castiglione
Il territorio di Candia Canavese era storicamente diviso in due parti: Castiglione, la parte alta a partire da Vicolo Sant'Anna, e Candia, la parte sottostante dalla Pieve di San Michele fino al lago. Sulla sommità della collina di Castiglione si ergeva un castello, di cui oggi rimane solo la torre.
La Torre di Castiglione è l'ultima vestigia dell'antico castello. Negli anni tra il 1338 e il 1362, le battaglie tra le famiglie dei San Martino e dei Valperga per il controllo del Canavese portarono alla distruzione di numerosi castelli, tra cui quello dei signori di Castiglione. Dal 1969 al 1972, la torre fu ristrutturata grazie all'intervento della famiglia Pachiè. Per la sua storia e imponenza, la torre è stata inserita nello stemma araldico del Comune, insieme alle onde del lago. Nel 2023, per volontà testamentaria del dottor Massimo Luigi Pachiè, la Torre di Castiglione è stata donata al Comune di Candia Canavese.
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Monumenti e Architetture Religiose
Candia Canavese offre un ricco patrimonio di architetture religiose, testimonianza della sua storia e della sua fede.
Chiesa di Santo Stefano del Monte
Situata su un colle verdeggiante, la Chiesa di Santo Stefano del Monte risale probabilmente a prima del XI secolo. Si ipotizza che sulla collina vi fossero edifici paleocristiani, forse romani, come suggerito da alcuni reperti presenti nella facciata. La chiesa presenta una facciata a salienti, realizzata in mattoni e ciottoli di fiume, con una decorazione ad archetti pensili sotto la gronda del tetto. All'interno, l'edificio è diviso in tre navate da archi sostenuti da robusti pilastri quadrangolari. Di particolare interesse è la cripta sottostante l'abside, realizzata in epoca medievale con materiali di reimpiego, come colonne e capitelli in pietra risalenti al VI e VII secolo. Un tempo, la chiesa era riccamente decorata, ma oggi rimane solo un affresco raffigurante una "danza sacra" di beati attorno a Dio.
Chiesa della Santissima Trinità
Situata lungo via Ivrea, la Chiesa della Santissima Trinità presenta una facciata ben conservata, intonacata e tinta in tenui colori pastello. Il sagrato, rifatto con lastre di pietra, precede l'unica porta d'accesso con due finestre laterali rettangolari. Sopra un marcapiano, un oculo permette alla luce di entrare nell'edificio.
Chiesa di Santa Margherita
Nella frazione di Cascine Santa Margherita si trova la Chiesa di Santa Margherita, risalente al XVIII secolo. Questa piccola chiesetta, ad aula unica e tetto a capanna, presenta una semplice facciata divisa in due ordini da un marcapiano. Nella parte inferiore si trova l'unica porta d'accesso, affiancata da due finestre, mentre nella parte superiore si trova una finestra rotonda.
Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo
La Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo è un edificio di origine antichissima, probabilmente una chiesa romanica. Durante gli scavi è stato scoperto un manufatto circolare identificato come il fondo del fonte battesimale del VI secolo, suggerendo che la chiesa sia di origine tardo-romana, edificata in onore del Santo Patrono dei Longobardi. La facciata, interamente intonacata, è tripartita da lesene terminanti con pinnacoli sul tetto. Un'ampia scalinata conduce all'unica porta d'accesso, affiancata da due finestre in corrispondenza delle navate laterali. All'interno, l'altare maggiore barocco presenta un'icona settecentesca raffigurante San Michele e una tela di Andrea Ponchia con la Madonna e Santo Stefano. Nei pressi della chiesa si trova l'Oratorio dell'Immacolata, un semplice edificio in stile barocco che necessita di restauro.
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Chiesa di San Pietro
Situata in Via Stazione angolo Via del Lago, la Chiesa di San Pietro è un piccolo edificio con tetto a capanna. La porta d'accesso è affiancata da due finestre e sormontata da un piccolo oculo. La porta ha un portale con lesene che sorregge un piccolo frontone, mentre il tetto presenta un frontone spezzato con la scritta "Sancto Petro".
Il Castello di Candia
Il castello di Candia, protetto da alte mura e immerso tra le abitazioni del borgo, fu ricostruito e rimaneggiato nei secoli. Dell'antico castello rimangono i resti di mura medievali ancora visibili nelle case adiacenti.
Palazzo Comunale
Situato in Via Roma, il Palazzo Comunale è un edificio del XVII secolo. Ben conservato, presenta un interessante portale d'accesso e conserva l'antica ghiacciaia del XVIII secolo.
Il Lago di Candia: Natura e Leggenda
Il Lago di Candia è una delle zone umide più importanti del Piemonte, considerata un'area protetta. Ospita numerosi uccelli acquatici e una ricca flora idrofila. Il Parco Naturale del Lago di Candia si estende per quasi 350 ettari e comprende, oltre al lago vero e proprio, la palude e la paludetta, zone di grande importanza naturalistica. Il parco è inserito fra i Siti di Interesse Comunitario ai sensi della Direttiva "Habitat" dell’Unione Europea.
Il lago è alimentato da sorgenti situate lungo la costa meridionale e defluisce attraverso il Canale Traversaro, zona di particolare interesse per la vegetazione. Sono presenti oltre 400 specie floreali, tra cui alcune varietà idrofile non comuni. Dal punto di vista faunistico, l'avifauna è particolarmente ricca, con 200 specie censite, tra cui il tarabuso, il tarabusino, l’airone rosso e la moretta.
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Secondo una leggenda, il lago sarebbe legato alla storia dei Salassi, antichi abitanti della zona, governati dalla regina e sacerdotessa Ypa. La leggenda narra di una bonifica del lago voluta dalla regina, che portò alla morte del suo compagno e alla distruzione di parte del villaggio a causa di un errore di valutazione. Colpita dal rimorso, Ypa si sarebbe suicidata gettandosi nelle acque del lago.
Eventi e Manifestazioni
Ruote nella Storia
L’Automobile Club di Torino organizza annualmente, in collaborazione con ACI Storico, l’evento “Ruote nella Storia”, un raduno per auto storiche che prevede la partenza da Torino, la visita alle Cantine del Castello di Azeglio e una sosta gastronomica presso il Lago di Candia Canavese. L'evento coinvolge oltre 50 vetture di interesse storico e collezionistico, offrendo ai partecipanti l'opportunità di visitare luoghi di grande interesse culturale.
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