La Volkswagen Scirocco è un modello che ha segnato la storia dell'automobilismo, attraversando diverse generazioni e mantenendo sempre un forte appeal sportivo. Dalla sua nascita negli anni '70 fino alla sua più recente incarnazione, la Scirocco ha saputo conquistare appassionati grazie al suo design distintivo e alle sue prestazioni dinamiche.

Le Origini: Scirocco Mk1 (1974-1981)

La prima serie della Volkswagen Scirocco fu presentata al Salone dell'Auto di Ginevra nel 1974. Disegnata da Giorgetto Giugiaro, la Scirocco Mk1 rappresentò un punto di svolta per Volkswagen, abbandonando il tradizionale schema motore posteriore a sbalzo-trazione posteriore in favore di un più moderno schema a trazione anteriore. La produzione avvenne nello stabilimento Karmann di Osnabrück.

Il nome "Scirocco" fu suggerito dallo stesso Giugiaro, ispirato al vento caldo che soffia dal Sahara verso il Mediterraneo.

Al debutto, la Scirocco era disponibile in diverse versioni: L (1100 da 50 CV), LS (1500 da 70 CV) e TS (1500 con carburatore doppio corpo da 80 CV). Nel 1976 arrivò la GLi, spinta dallo stesso 1.6 da 110 CV della Golf GTI.

La Seconda Generazione: Scirocco Mk2 (1981-1992)

La seconda generazione della Scirocco debuttò al Salone di Ginevra nel marzo 1981. Il design fu affidato al team interno di Volkswagen, guidato da Herbert Schäfer. Pur mantenendo la stessa base meccanica della prima serie, la Scirocco Mk2 presentava un corpo vettura allungato di 16 cm e un Cx migliorato (da 0,42 a 0,38).

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Al lancio, erano disponibili tre motorizzazioni: il 1.3 da 60 CV della CL, il 1.6 da 75 CV della GL e il 1.8 da 112 CV della GTi. Nel 1982 si aggiunse la GT con il 1.8 a carburatori da 90 CV, e nel 1984 la GTX, una GTi dal piglio più sportivo. Nel 1986 arrivò la Scirocco GTX 16v da 136 CV, con il 1.8 con testata a quattro valvole per cilindro.

Nonostante le buone qualità, la Scirocco Mk2 non superò mai le aspettative di vendita, con circa 291.000 unità prodotte. Nel settembre 1992, la produzione fu interrotta, in quanto la Scirocco era in concorrenza con la più venduta Golf.

Il Ritorno: Scirocco Mk3 (2008-2017)

Dopo una lunga assenza, la Volkswagen Scirocco fece il suo ritorno ufficiale il 2 agosto 2008. Disegnata dal designer italiano Flavio Manzoni e Walter de Silva, la terza serie della Scirocco riprendeva lo spirito sportivo del modello originale, reinterpretandolo in chiave moderna. La vettura fu messa in vendita sul mercato italiano nel weekend dell'11-12 ottobre dello stesso anno.

Design Esterno

Il look della Volkswagen Scirocco Mk3 risultava simile alla Volkswagen Golf, ma con peculiarità nel design che la rendevano unica. Il design cercava la sintesi tra aerodinamicità e look moderno, donando uno sguardo aggressivo e futuristico. Le linee morbide e senza fronzoli rendevano la Scirocco piacevole anche a distanza di anni.

Il frontale riprendeva le linee della Volkswagen Golf V, ma allungate e appiattite. I proiettori, grandi e uniti da una griglia stretta, rappresentavano la firma stilistica delle Volkswagen di quegli anni. L'altezza da terra sottolineava l'indole sportiva della vettura.

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La parte terminale si raccordava col tetto attraverso uno spoiler sopra al lunotto. Il paraurti, pulito e di generose dimensioni, era accompagnato dallo scarico cromato sulla parte bassa. I cerchi in lega variavano dai 16 ai 19 pollici, con disegni differenti a seconda dell’allestimento.

Durante il restyling del 2014, gli esterni furono modificati in maniera marginale.

Design Interno

Le linee esterne dinamiche si riflettevano negli interni della Volkswagen Scirocco Mk3. L'abitacolo era moderno e curato, con un volante a tre razze in pelle (con badge specifico R nella versione più sportiva). La plancia centrale presentava un rivestimento in nero opaco o lucido. L'abitacolo risultava semplice e realizzato con materiali di buona qualità.

La radio (che poteva essere un navigatore o essere sostituita con una a doppio din aftermarket) e la leva del cambio erano posizionate in modo da essere facilmente raggiungibili. Dietro ai sedili anteriori era presente una piccola panca dove si potevano accomodare due persone di media altezza (preferibilmente bambini).

Durante il restyling del 2014, gli interni furono modificati in maniera più significativa, adottando uno stile più simile a quello della Golf 6 rispetto allo stile iniziale che somigliava a quello della Golf 5.

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Gli interni si rivelarono molto resistenti e longevi.

Motori

Nel corso degli anni, la Volkswagen Scirocco Mk3 fu proposta con diverse motorizzazioni, sia a benzina che Diesel.

Tra i motori a benzina, spiccava il 1.4 TSI, disponibile in diverse versioni (con singola turbina o con doppia sovralimentazione Twincharger). Questo motore, pur offrendo prestazioni elevate e consumi contenuti, poteva presentare problemi di affidabilità, soprattutto nelle versioni prodotte fino al 2010.

L'altro motore a benzina era un 2.0 TSI, declinato in diverse potenze (180, 200, 211 CV per la GTI, 220 CV per la GTS e 265 o 280 CV per la R).

Sul fronte Diesel, era disponibile il 2.0 TDI EA189 Common Rail, un motore sensibile alla qualità del gasolio e che poteva presentare problemi di accensione a caldo o con la valvola a farfalla.

Allestimenti e Caratteristiche Speciali

Tra gli allestimenti più sportivi, spiccava la Scirocco R, con motore 2.0 TSI da 265 CV (poi portato a 280 CV nel restyling). La Scirocco R offriva prestazioni elevate, un handling preciso e un look distintivo, con cerchi in lega specifici, paraurti sportivi e interni dedicati.

Era disponibile, a richiesta, il sistema di regolazione adattiva dell’assetto (DCC), che ottimizzava il rapporto tra comfort e dinamicità.

Trasmissione

La Volkswagen Scirocco Mk3 era disponibile sia con cambio manuale a 6 marce che con cambio automatico robotizzato DSG a 6 o 7 marce. Il cambio manuale era generalmente affidabile, mentre il DSG poteva presentare problemi di affidabilità, soprattutto nella versione a 7 marce con frizioni a secco (DQ200).

Dinamica di Guida

La Volkswagen Scirocco Mk3 offriva un buon compromesso tra comfort e controllo dell’auto. Le sospensioni McPherson davanti e multilink dietro garantivano una guida piacevole e sicura. Era disponibile, a richiesta, la sospensione adattiva DCC, che permetteva di scegliere tra tre regimi di funzionamento (Comfort, Normal e Sport).

Sicurezza

Nel test di sicurezza EuroNCAP, la Volkswagen Scirocco Mk3 ottenne 5 stelle su 5. La sicurezza in caso di incidente era buona, grazie alla presenza di airbag frontali, laterali e a tendina, oltre che ai sistemi di assistenza alla guida come l'ESP e il controllo della trazione.

Affidabilità e Manutenzione

L'affidabilità della Volkswagen Scirocco Mk3 variava a seconda della motorizzazione e del tipo di cambio. I motori a benzina 1.4 TSI potevano presentare problemi di affidabilità, soprattutto nelle versioni prodotte fino al 2010. Il cambio DSG, soprattutto nella versione a 7 marce con frizioni a secco, poteva essere soggetto a usura precoce delle frizioni e ad altri problemi di funzionamento.

Le sospensioni erano abbastanza durevoli e non richiedevano interventi di manutenzione significativi prima dei 150-200.000 km. Il sistema dello sterzo e i freni erano generalmente affidabili.

Volkswagen Scirocco Elettrica: Il Futuro

Volkswagen intende lanciare un’elegante auto sportiva elettrica basata sull’iconica coupé Scirocco. La Volkswagen Scirocco elettrica di base dovrebbe avere una potenza di circa 300 CV, mentre la versione AWD avrà oltre 400 CV. La Volkswagen Scirocco elettrica sarà probabilmente lanciata entro il 2028.

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