La presenza di un veicolo abbandonato, gravato da un fermo amministrativo, rappresenta una problematica complessa che coinvolge aspetti legali, amministrativi e ambientali. Questo articolo si propone di fornire una guida completa su come affrontare questa situazione, analizzando le normative vigenti, le procedure da seguire e le possibili soluzioni.

Fermo Amministrativo: Cos'è e Cosa Comporta

Il fermo amministrativo è un atto con il quale le amministrazioni o gli enti competenti (Comuni, INPS, Regioni, Stato, ecc.), tramite i concessionari della riscossione, "bloccano" un bene mobile del debitore iscritto in pubblici registri (ad esempio autoveicoli) o dei coobbligati, al fine di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi o tasse (può trattarsi di un credito di varia natura, ad esempio, un mancato pagamento IVA, IRPEF, Bollo auto, ICI, ecc.) oppure a multe relative ad infrazioni al Codice della Strada.

In sostanza, il fermo amministrativo è una misura cautelare che l’Agente della Riscossione esattoriale può iscrivere sull’auto di proprietà di chi risulta moroso per evitare che l’auto in questione possa essere ceduta, distrutta, ecc. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo non può circolare, non può essere radiato dal PRA, esportato o rottamato, e deve essere custodito in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, come un garage o un cortile privato.

Circolare con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.988 a 7.953 euro, oltre alla revoca della patente e alla confisca del veicolo.

Come Scoprire se un Veicolo è Soggetto a Fermo Amministrativo

Prima di procedere alla demolizione di un veicolo, è fondamentale verificare se sullo stesso è iscritto un fermo amministrativo. A tal fine, si consiglia di richiedere una visura presso l’ufficio Pubblico Registro Automobilistico (PRA) della propria provincia di residenza, o tramite il servizio visure online.

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Demolizione di un Veicolo con Fermo Amministrativo: La Procedura Ordinaria

La regola generale prevede che, se sul veicolo da demolire risulta annotato un provvedimento di fermo amministrativo, occorra prima cancellare il fermo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi, e solo dopo richiedere la "cessazione della circolazione per demolizione".

Tuttavia, negli ultimi anni, gli Enti di riscossione, in relazione alla circolare Aci-P.R.A n° 10649 del 01/09/2010 e successiva integrazione circolare DSD 0011454/09, hanno dato disposizioni per accettare le richieste di rottamazione di veicoli gravati da fermo amministrativo, se accompagnate da una dichiarazione di una autorità o ente competente attestante la non utilizzabilità del veicolo o che ne certifichi il pessimo stato d’uso.

La Circolare ACI n° 10649/2009 e la Possibilità di Rottamazione

La circolare n°10649 del 01/09/09 della Direzione Centrale dei Servizi Delegati ACI-PRA di Roma, impartisce a tutti i Pra d’Italia, di non dare seguito alle radiazioni di autoveicoli, se su di essi grava un Fermo Amministrativo. Nella stessa circolare si precisa però che per i veicoli soggetti a fermo amministrativo, che abbiano subito danni ingenti o siano addirittura andati distrutti (ad esempio, incendi, incidenti stradali, calamità naturali, ecc.), possono essere radiati, a condizione che alla richiesta di radiazione sia allegata una dichiarazione di un’Autorità competente, attestante la non utilizzabilità del veicolo.

Come Ottenere l'Attestazione di Non Utilizzabilità del Veicolo

La circolare ACI non individua specificamente l’Autorità competente a rilasciare tale attestazione, né precisa quali elementi debbano essere valutati per giungere ad una certificazione che permetta la rottamazione del veicolo. Tuttavia, nella prassi, tale compito è spesso demandato alla Polizia Municipale, in quanto органо di controllo che maggiormente si occupa di far rimuovere i veicoli fuori uso/rifiuti dalle strade e aree pubbliche e private.

Istanza al Giudice di Pace

In caso di rifiuto da parte degli altri organi, è possibile avanzare istanza al Giudice di Pace per ottenere l'autorizzazione a consegnare il veicolo a un centro di demolizione. Tale istanza viene spesso presentata per motivi di sicurezza o per non incorrere nelle sanzioni previste per l’abbandono di un veicolo in stato di degrado.

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Documentazione Necessaria per l'Istanza

Il proprietario del veicolo deve presentare istanza con A.R. all’ente o enti titolari del fermo, descrivendo se stesso, lo stato del veicolo e la motivazione della richiesta. È consigliabile allegare foto del veicolo (nella parte peggiore di se) e una impegnativa alla demolizione da parte di un demolitore della propria provincia.

In caso di esito positivo della domanda, il proprietario dovrà consegnare al demolitore indicato l’auto con i documenti e l’autorizzazione pervenuta dall’Ente.

Veicolo Abbandonato su Suolo Pubblico o Privato: Cosa Fare?

La presenza di un veicolo abbandonato su una strada pubblica va segnalata alla Polizia Municipale, comunicando il luogo dove si trova l’auto e la sua descrizione sommaria (marca, modello, colore e altre informazioni utili). Le forze dell’ordine eseguiranno le dovute verifiche, accertando che l’auto non sia stata rubata e identificando il proprietario.

Se l’auto abbandonata si trova in uno spazio privato, come un parcheggio condominiale, è l’amministratore del condominio a inviare una diffida formale al proprietario, chiedendo la rimozione del veicolo in tempi brevi.

Veicolo Abbandonato Come Rifiuto Speciale Pericoloso

Un veicolo abbandonato viene considerato un rifiuto speciale pericoloso anche se è ancora dotato di targa. Secondo il D.Lgs 209/2003 e più precisamente l’art. 3 comma 2 lettera D, un veicolo può classificarsi fuori uso, quindi rifiuto ai sensi dell’art 183 c 1 let. a del D.lgs 152/2006, quando, ancorché giacente in area privata, risulta in evidente stato di abbandono.

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Alternative alla Demolizione: Vendita o Consegna all'Agente della Riscossione

Un’ulteriore soluzione per liberarsi di un’auto con il fermo è consegnarla all’Agente per la Riscossione con le chiavi e con la carta di circolazione. L’agente della riscossione può pignorarla e venderla all’asta. Se l’auto viene venduta, i problemi dell’inquinamento e dello smaltimento passano al nuovo proprietario.

È comunque possibile vendere l’auto a terzi, ma il fermo seguirà il mezzo e il nuovo titolare non potrà comunque utilizzare il mezzo. È fondamentale comunicare la presenza del fermo nell’atto di vendita.

Ricorso Contro il Fermo Amministrativo: Quando è Possibile?

Se l’auto ha subìto l’iscrizione del fermo, è bene innanzitutto controllare se l’Agente per la riscossione ha rispettato le regole di procedura imposte dalla legge. Bisogna innanzitutto aver ricevuto la notifica di una cartella esattoriale. Dopo di essa, e non prima di 60 giorni, si deve ricevere il preavviso di fermo che dà 30 giorni di tempo per pagare.

Se questa sequela di atti non viene rispettata, il fermo è illegittimo e si può fare opposizione. Un altro ricorrente motivo di ricorso contro il fermo auto è costituito dalla prescrizione.

Come Evitare il Fermo Amministrativo

È possibile evitare il fermo se l’auto è strumentale al lavoro, ovvero se è iscritta nel libro dei beni ammortizzabili. In tal caso, basterà presentare la relativa documentazione all’Esattore dopo aver ricevuto il preavviso di fermo e chiedere l’esenzione dalla misura in questione.

Cointestare l’auto ad un’altra persona non consente di evitare il fermo. Tuttavia, il divieto di circolazione varrà solo per il debitore e non per l’altro comproprietario del mezzo che potrà continuare a circolare.

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