Land Rover è il nome dato al primo modello a trazione integrale, capostipite dei fuoristrada per uso civile e militare, dell’antica casa automobilistica britannica Rover. Presentato ad Amsterdam il 30 aprile 1948, questo celeberrimo modello fu prodotto in innumerevoli versioni e per molti anni. Il suo nome divenne anche quello di una casa automobilistica a sé stante dal 1975, quando fu nazionalizzata la British Leyland, che aveva acquistato il marchio Rover nel 1967.

Le Origini: Dalla Campagna alla Guerra

Terminata la seconda guerra mondiale, le industrie europee si trovano davanti la sfida della riconversione delle fabbriche e le mutate condizioni economiche e di vita delle persone. All’uscita dalla guerra, non era pensabile rientrare nella produzione di auto di lusso. Serviva praticità e bassi costi. E soprattutto Rover non aveva più la sua fabbrica a Coventry, distrutta dai bombardamenti. A tutto questo si sommavano le condizioni dell’Inghilterra in cui vigeva un pesante razionamento delle materie prime.

Il primo Land Rover fu disegnato da Maurice Wilks nel 1947 in Inghilterra. E quello fu il primo sketch della celeberrima vettura, concepita come veicolo multiuso, per gli agricoltori, per la campagna, per l’impiego a livello industriale. Maurice Wilks, capo del design Rover ebbe un’idea, forse la più semplice: creare ciò che davvero serviva, una motrice agricola con la possibilità di ospitare passeggeri. La carrozzeria, data la scarsità di acciaio disponibile venne creata con alluminio e magnesio. Per finire, per colorare il mezzo fu utilizzata la vernice avanzata dalla guerra, in particolare quella degli aerei militari. Per questo motivo tutta la prima produzione è di colori verde chiaro.

Nel frattempo Maurice Wilks, responsabile tecnico Rover iniziava a usare nella sua casa di campagna una Willys dell'esercito americano. Ben presto si rese conto dell'utilità di quello strano incrocio tra auto e trattore. Giusto il tempo di non trovarne i pezzi di ricambio e la soluzione non poteva che essere una: costruire una Rover "da terra".

La Nascita di un Mito: Il Land Rover Series I

In neppure un anno di lavoro, si arriva alla prima definizione della Type 1. Molto simile nei canoni alla Defender che ancora oggi esplora asfalti e terre del mondo. Al salone di Amsterdam, nel 1948, si presentò un fuoristrada nudo e crudo, con volante centrale (per essere utilizzabile su tutti i mercati e soprattutto per convincere il governo inglese a concedere gli sgravi fiscali riservati ai mezzi agricoli) e con dotazione ridotta al minimo.

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Si riuscì a creare un mezzo polivalente, un mezzo agricolo con la possibilità di trasportare passeggeri. Nelle intenzioni di Rover la produzione del Land Rover doveva durare un paio di anni. L’idea era di fare un po’ di “cash” per tornare alla produzione delle autovetture. La storia aveva un altro destino per il Land. Le ragioni del successo del mezzo erano insite nelle condizioni iniziali: come spesso accade, in condizioni di disagio, l’uomo crea il suo meglio. La semplicità costruttiva divenne riparabilità dei mezzi più semplice ed economica. La carrozzeria è composta principalmente di pannelli piatti o con curvature costanti, meno costosi da produrre. La carrozzeria in alluminio, è esente da ruggine.

La produzione viene avviata nel 1948. In un periodo di rinascita, il successo de Land Rover è sorprendente. Le vendite superano quelle di molte berline. Ed è importante notare che in origine il Land era un mezzo a solo uso commerciale. In Inghilterra questi mezzi usufruivano di una bassa tassazione rendendo appetibile l’acquisto. 8.000 che furono a loro volta raddoppiati nel 1950 e superò le 50.000 unità.

Evoluzione e Successo Commerciale

Il successo fece accrescere la richiesta di un mezzo che fosse più confortevole e meno spartano. Venne creata la versione Station Wagon, con 7 posti e interni (in legno) più curati. Questa nuova versione non sfuggì al governo Inglese che individuando l’uso privato del mezzo, modificò per questa versione il livello di tassazione. Questo bloccò in pratica lo sviluppo del modello, ponendo il dubbio che ci si trovasse davanti a un mezzo che usciva dai canoni del mezzo commerciale, per diventare qualcosa di diverso. I tempi erano maturi per la consacrazione del Land Rover come qualcosa di più che una motrice agricola. All’inizio degli anni ’50 venne chiarito il doppio uso del Land Rover (immatricolazione sia commerciale che uso privato).

Negli anni Settanta il marchio lanciò il primo fuoristrada di lusso della storia: la Range Rover, tuttora in produzione a distanza di 45 anni, che si presenta come l’unico fuoristrada capace di passare con disinvoltura dal fango all’autostrada. Contemporaneamente la Casa iniziò ad affrontare la concorrenza del Giappone, e precisamente della Toyota Land Cruiser e della Mitsubishi Pajero.

Cambio di passo e denominazioni. Potrebbe essere difficile distinguere le varie versioni di Land Rover. Di base il mezzo è rimasto quasi immutato. Ciò che nel tempo è quasi sempre cambiato è stato il passo, che nel tempo è cresciuto nelle versioni a “passo corto” dagli originari 80 pollici (circa 2 metri) fino a 90 pollici (circa 2,3 metri). Le innumerevoli modifiche ai motori, alle trasmissioni e al sistema 4×4 non sono mai andate di pari passo con la carrozzeria, che è rimasta grossomodo immutata per tutto il periodo di produzione decretandone la consacrazione come il più iconico dei fuoristrada. Inizialmente gli sportelli erano a filo con i finestrini (serie I) mentre dalla serie 2 in poi venne inserita la curvatura tra vetro laterale e sportello, vista la necessità di allargare le carreggiate e l’abitacolo.

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Nel 2015, quest’anno, sei Land Rover equipaggiate di erpice hanno tracciato sulla sabbia della stessa spiaggia lo stesso profilo (stavolta lungo complessivamente 1 km), per celebrare la nascita dell’idea.

Land Rover e le Forze Armate

La Land Rover ha prodotto, e tutt’oggi produce, numerosi veicoli militari utilizzati negli eserciti di tutto il mondo. Estreme, prestazioni e affidabilità diventano requisiti imprescindibili.

L'esercito inglese si rendeva conto di aver bisogno di una vettura leggera tuttoterreno per assolvere a compiti tattici e di assistenza. Intuizione che convinse eserciti di tutto il mondo e amanti (o forzati) della guida fuori dall'asfalto, con benefici e inaspettati effetti sui conti della Casa: le linee squadrate del fuoristrada con pannelli in alluminio avrebbero riempito le casse dell'azienda meglio delle berline con pretese upmarket.

Nonostante lo standard dell'E.I. di provenienza britannica optò per i Discovery e per i Defender, la composizione dei vari parchi macchine è piuttosto eterogenea.

Esempi di Utilizzo Militare

Rover Defender 90.

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Alcuni modelli montano un motore turbodiesel di 2498 cc con una potenza massima di 83 kW a 4.200 giri/minuto e una coppia massima di 300 Nm a 2.000 giri/minuto. La trasmissione è manualmente. La velocità massima è di 133 Km/h. La pendenza massima superabile è pari al 100% e gli angoli di attacco e di uscita sono rispettivamente pari a 51° e 45°.

Via 900, 537, 450 e 350 nel 1998 con scritte sulle fiancate e sulla parte posteriore.

Dalla Range Rover al Defender: Evoluzione dei Modelli

La spartana Land Rover fu affiancata da un nuovo prodotto per coprire il vuoto che c'era tra le vetture Rover e le Land Rover. Doveva avere la trazione integrale.

Il modello montava il Rover V8 da 3500 cc. Una versione pick-up con passo da 109 pollici e sospensioni a molloni a lunga corsa si distinse. L'originale con il V8 del 1979, aveva una nuova griglia e un motore diesel da 2500 cc. Questo tipo di cambio fu disponibile per il V8 dal 1985.

Un modello a quattro porte fu presentato dalla casa nel 1981 e doveva essere seguita più tardi dai modelli di serie Vogue. Il cambio standard ebbe cinque rapporti.

Nel 1997 arriva Land Rover Freelander, un SUV 4×4 dalle dimensioni più compatte adatto anche al traffico cittadino. I modelli per molti anni rimangono i medesimi, fino al nuovo corso iniziato nel 2010, che vede nascere la nuova generazione di Discovery, Range Rover e Range Rover Evoque. Grazie a quest’ultima vettura, una “cross-coupé” disponibile a tre o cinque porte, Land Rover ha lanciato i nuovi stilemi del marchio per poi applicarli sugli altri modelli, a partire dal disegno dei fari e dal look marcatamente sportivo. Nel 2015, a sostituire Freelander, arriva Discovery Sport, un SUV compatto che rappresenta la versione più piccola di Discovery.

Innovazioni Tecnologiche

La tecnica e la tecnologia evolvono nel tempo seguendo spesso percorsi non lineari. Certe innovazioni compaiono e affossano immediatamente le vecchie tecnologie. Altre componenti invece resistono nel tempo.

La Range Rover Classic rimpiazzò definitivamente il VM sulle Range Rover e introdusse sospensioni pneumatiche a controllo elettronico.

Anni Difficili e Rilancio

L’esplosione del fenomeno SUV non ha intaccato il mito Land Rover che invece ha beneficiato a partire dalla metà degli anni 2000 di importanti modifiche atte a migliorare il confort del mezzo, rendendolo coerente con un mondo che era molto cambiato da quando il “mezzo agricolo” era stato concepito. Le strutture però, immutabili, rendevano certi adattamenti delle piccole divagazioni per un mezzo concepito in altri tempi e per altri scopi. Rimaneva l’efficacia fuoristrada, ma un mondo fatto di strade asfaltate e autostrade mal digeriva l’assetto offroad del Land Rover. La decisione di virare il brand Land Rover verso una clientela di segmento più alto (un ritorno alle aspirazioni dell’originario marchio Rover) portava il Land Rover, ormai noto come Defender, ad essere la mosca bianca della produzione inglese. Il progetto di sostituzione, promosso e annunciato fin dagli anni ’90 veniva però puntualmente posticipato, perché non esisteva un mezzo che fosse paragonabile per efficacia e versatilità in fuoristrada.

Diverse piccole fabbriche secondarie furono chiuse.

La Fine di un'Era: L'Addio al Defender

E invece…il 29 gennaio del 2016 esce definitivamente di produzione. Non viene sostituito da nessun modello. Si parla di un sostituto in produzione per il 2018, ma è chiaro che si tratterà di qualcosa di diverso, probabilmente con un nome diverso.

Qualche settimana fa, percorrendo una strada in una zona industriale della nostra città, ci siamo imbattuti in una visione particolare e sorprendente: un Land Rover Defender. Ci siamo fermati, abbiamo fotografato e abbiamo avuto la netta sensazione di trovarci davanti a 70 anni di storia. E’ stata una sensazione particolare per un mezzo che è la storia dell’off-road e della mobilità post bellica. Un mezzo che ci ha detto addio nel 2016 con un commiato fin troppo silenzioso, forse perché lungamente anticipato negli anni.

Land Rover Oggi: Un Marchio Globale

Il nome del brand deriva dal primo modello costruito dalla casa inglese Rover (precedentemente British Leyland) nel lontano 1948. La vettura disegnata da Maurice Wilks ha preso ispirazione dalle Jeep americane in uso durante la guerra ed è caratterizzata da una trazione integrale capace di affrontare i terreni più accidentati.

La storia aziendale del marchio è complicata e segue le vicende del gruppo Rover fino alla fusione con BMW nel 1994, per poi entrare a fare parte, nel 2000, di Ford fino al 2008, anno in cui il gruppo americano vende i marchi Land Rover e Jaguar a Tata Motors.

Si può dire che Land Rover sia una delle poche case automobilistiche sempre rimaste coerenti con la filosofia di partenza: nella sua storia ha realizzato sempre e solo fuoristrada, guadagnandosi una fama di affidabilità e robustezza su ogni terreno, fino a diventare un vero e proprio simbolo britannico.

Land Rover festeggia il sessantesimo. Lo fa sempre fedele allo spirito british e alla vocazione tuttoterreno, senza paura di rinnovarsi e adattarsi al mondo che cambia. Sotto l'Union Jack in trasparenza si vede ora la bandiera indiana, ma niente timori per fedelissimi e ammiratori: il marchio continuerà a esportare percorsi fuoristradistici d'eccellenza. Certo che di strada ne ha fatta tanta da quando fu abbozzata per la prima volta l'idea di produrre un mezzo per il fuoristrada.

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