Le recenti presentazioni di automobili Alfa Romeo hanno acceso un grande interesse intorno al brand, a dimostrazione di un valore del marchio certamente elevato. Tuttavia, non tutti sanno che c'è stato un periodo in cui la casa milanese non produceva solamente automobili. La produzione di camion Alfa Romeo, infatti, è stata piuttosto longeva, dal 1914 al 1988, rappresentando un capitolo importante nella storia industriale italiana. Dopo Fiat, Alfa Romeo è stata la casa produttrice di mezzi pesanti più longeva d’Italia.

Dalle Origini all'Accordo con Büssing

Nel 1914, Alfa Romeo diede inizio alla produzione di autocarri, derivati dalle stesse automobili prodotte dalla casa di Portello. Un vero e proprio autocarro Alfa Romeo fu il Tipo 50. Nel 1929, la casa milanese firmò un accordo con la Büssing, casa produttrice tedesca, per la produzione del NAG 50. Si trattava di un mezzo a due assi, della lunghezza totale di 8,95 metri e della larghezza di 2,45 metri, dotato di un motore diesel a sei cilindri da 10,6 litri, capace di esprimere una potenza di 80 CV a 1.200 giri al minuto, raggiungendo i 33 km/h. Grazie alle imponenti dimensioni, era in grado di trasportare grandi quantità di materiale. Tuttavia, il suo costo elevato ne limitò la diffusione, con soli 115 esemplari venduti fino al 1934.

Nonostante lo scarso successo del NAG 50, Alfa Romeo continuò a sviluppare nuovi modelli. L'Alfa Romeo 80, dotato di tre assi e di un motore diesel da 11.560 cm3 capace di esprimere ben 110 CV, ebbe poca fortuna, con soli 29 esemplari venduti. Seguì l'Alfa Romeo 85, una versione rivisitata del mezzo secondo le specifiche del Regio Esercito.

Il Contributo alla Seconda Guerra Mondiale: L'Alfa Romeo 500

Con l'entrata dell'Italia nella Seconda guerra mondiale, crebbero le esigenze di trasporto del Regio Esercito. Nel 1937, Alfa Romeo presentò un mezzo medio da 3 tonnellate di massa a vuoto, che divenne molto utilizzato dai militari italiani e non solo. Questo veicolo, lungo 7,02 metri e largo 2,20 metri, si distingueva per la sua linea aerodinamica. Il camion Alfa Romeo era equipaggiato con un motore da sei cilindri, con 6.100 cm3 di cilindrata, capace di erogare fino a 75 CV, raggiungendo la velocità massima di 45 km/h e percorrendo fino a 400 chilometri con un pieno.

Le versioni di questo mezzo furono numerose, tra cui l' "Autotreno Comando", costituito da dodici Alfa Romeo 500 e tre rimorchi allestiti per ospitare gli uffici di comando del Corpo di spedizione italiano in Russia.

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L'Innovativo Alfa Romeo 1000

Nel 1957, al Salone di Torino, fu presentato l'Alfa Romeo 1000, un'evoluzione del progetto Alfa Romeo 800, ma concettualmente molto innovativo. Dotato di due assi, ma su richiesta poteva essere allestito con tre o quattro assi. La produzione iniziò nel 1958: le cabine guida venivano realizzate dalla Aerfer, mentre i telai dalla Oto Melara. La produzione delle meccaniche e l’assemblamento finale, invece, veniva effettuato negli stabilimenti Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco. Tuttavia, a causa del disinteresse della casa costruttrice e della forte concorrenza, nel 1965 Alfa Romeo decise di interrompere la produzione, con 2.518 esemplari prodotti.

L'Alfa Romeo Romeo: Un "Autotutto" Rivoluzionario

Sempre nell’ottica di fare volumi, parallelamente Alfa avviò lo sviluppo di un furgone di piccole dimensioni, da produrre sempre a Pomigliano d’Arco di fianco ai mezzi pesanti. Tale veicolo venne completato nel 1954, prevedendo di presentarlo assieme alla Giulietta, pertanto come nome venne scelto proprio “Romeo” per fare pandan; con il risultato che il veicolo si chiamò, non stiamo scherzando, Alfa Romeo Romeo. Il primo veicolo commerciale della Alfa Romeo fu, appunto, il modello Romeo, noto anche come ‘Autotutto’ o con la sigla di progetto T10 che indicava la portata di dieci quintali. Si contrapponeva alla leggiadra Giulietta, della quale ereditava l’unità motrice, nella gamma di proposte Alfa Romeo. Oltre agli allestimenti Furgone e Minibus che avevano fatto bella mostra di se al Salone di Torino 1954, Alfa Romeo Romeo (o T10, oppure Autotutto, la cui prima serie veniva assemblata nelle linee di montaggio di Pomigliano d’Arco) venne proposto nelle configurazioni Furgone a tetto alto, Promiscuo, Scuolabus, Ambulanza, cassonato e cassonato doppia cabina. A breve distanza (1957) arrivò la seconda serie, o “Romeo 2°”, che alle linee di propulsione della prima serie abbinava un nuovo cambio ZF a quattro rapporti. Fu, questa, la generazione più longeva, essendo stata prodotta per nove anni (fino al 1966) e, fino al 1967, su licenza in Spagna (a cura della Fadisa-Fabricaciòn de Automòviles Diesel SA), quest’ultima con motore diesel Perkins 1.6. Il veicolo commerciale Alfa Romeo Romeo era equipaggiato con il motore a benzina 1300 da 35 CV di potenza, abbinato alla trazione anteriore.

Il Romeo era un piccolo capolavoro di design industriale, con telaio monoscocca e trazione anteriore per massimizzare lo spazio di carico. Montava un motore 1290 cc, doppio albero a camme in testa comandato da catena. Depotenziato a 35 cavalli per una maggiore durata, raggiungeva comunque i 97 km/h.

Gli Anni '60 e '70: A12, F12 e la Collaborazione con Saviem

Nel 1967 debuttarono i veicoli commerciali Alfa Romeo A12 ed F12, disponibili con il confermato motore a benzina 1300 della berlina Giulia, ma potenziato fino a 54 CV e sempre abbinato alla trazione anteriore. Le sigle A12 ed F12 identificavano le declinazioni ‘Autocarro’ e ‘Furgone’, entrambe da dodici quintali di portata. In seguito, debuttarono anche i più economici modelli A11 ed F11 da undici quintali di portata. Nel 1973, la gamma dei suddetti veicoli commerciali Alfa Romeo fu ampliata al propulsore 1760 Diesel a quattro cilindri da 50 CV di potenza, fornito dallo specialista britannico Perkins.

Sempre nel 1967, Alfa Romeo collaborò con la divisione ‘veicoli industriali’ di Renault, proponendo veicoli commerciali con il brand Saviem. La gamma comprendeva i modelli ‘Autocarro’ e ‘Autotelaio Cabinato’, nelle versioni A15, A19 ed A38, quest’ultima disponibile anche con la trazione integrale 4×4 e tutte proposte con il motore 3000 Diesel da 72 CV di potenza. In seguito debuttò il propulsore 3300 Diesel, assieme alla declinazione F20.

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Gli Ultimi Anni: AR6 e AR8

Nel 1978 debuttò il modello Alfa Romeo AR8, gemello della prima generazione del veicolo commerciale Iveco Daily, con cui condivideva il motore 2400 Diesel da 72 CV di potenza abbinato alla trazione posteriore. La relativa gamma prevedeva le versioni 30AR8, 35AR8 e 40AR8. Il primo è l’AR6, sviluppato nell’ambito del consorzio Sevel dai gruppi Fiat e PSA, ma è più probabile che lo conosciate come Fiat Ducato. Al lancio era in vendita, oltre che come Fiat Ducato e Alfa Romeo AR6, anche come Citroen C15, Peugeot J5 e Talbot Express.

La produzione di veicoli commerciali Alfa Romeo si concluse il 1° gennaio 1988, quando Alfa Romeo, acquisita da Fiat, interruppe la produzione per concentrarsi sulle automobili.

Alfa Romeo: Storia di un Marchio Leggendario

Alfa Romeo è una casa automobilistica nata a Milano all’inizio del secolo scorso, il 24 giugno 1910. Nata come ALFA, acronimo di Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, cambiò denominazione nel 1918 una volta passata sotto al controllo dell’ingegnere e imprenditore Nicola Romeo. Alfa Romeo ha un glorioso passato sportivo: nel 1925 si aggiudicò il primo campionato del mondo di automobilismo, mentre nel 1950 e nel 1951 la casa nata a Milano ha conquistato le prime due edizioni del campionato mondiale di Formula 1. A metà anni settanta arrivarono anche due importanti affermazioni nel Campionato del mondo sport-prototipi. Alfa Romeo ha prodotto numerosi modelli entrati nella storia grazie all’impiego di soluzioni innovative, eccellenza meccanica ed estetica, prestazioni ai vertici. Citiamo ad esempio l’Alfa Romeo P2 da competizione del 1924, Alfa Romeo 6C 1500 del 1927 ed Alfa Romeo 8C 2900 del 1931. Il 1950 fu l’anno dell’Alfa Romeo 1900, prodotta dal 1952 in una moderna catena di montaggio. Nel 1955 nacque un altro modello di grande importanza per la casa, la leggendaria Alfa Romeo Giulietta. Nel 1962 fu introdotta Alfa Romeo Giulia, mentre nel 1967 fu presentata la fuoriserie Alfa Romeo 33 Stradale, da molti considerata l’auto più bella mai costruita. Gli anni 70, 80 e 90 furono caratterizzati da ulteriori grandi modelli e momenti di crisi, fino a giungere ai giorni nostri. L’attuale gamma Alfa Romeo è composta dalla compatta Alfa Romeo Mito, dalla media a cinque porte dal sapore sportivo Alfa Romeo Giulietta e dalla berlina del segmento D premium Alfa Romeo Giulia. Il primo SUV della storia del marchio, Alfa Romeo Stelvio, ha incontrato i favori del pubblico sin dal lancio ed è considerato un punto di riferimento tra i SUV sportivi. Nella gamma troviamo anche l’aggressiva Alfa Romeo 4C, una sportiva purosangue caratterizzata da motore posteriore centrale, due posti secchi e carrozzeria in materiali compositi. Con nuova tecnologia ibrida plug-in.

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