Ogni veicolo a motore deve essere equipaggiato con un segnale mobile di pericolo, comunemente noto come triangolo di emergenza. Questo dispositivo è essenziale per segnalare la presenza di un veicolo fermo sulla carreggiata, specialmente in situazioni di scarsa visibilità o in caso di guasto o incidente. La sua presenza e il corretto utilizzo sono regolamentati dal Codice della Strada.

Quadro normativo

L'articolo 162, comma 1, del Codice della Strada (C.d.S.) stabilisce l'obbligo di dotazione e utilizzo del triangolo di emergenza. Tale articolo prevede che, fuori dai centri abitati, i veicoli (esclusi velocipedi, ciclomotori a due ruote e motocicli) fermi sulla carreggiata debbano essere presegnalati con il segnale mobile di pericolo. Questo obbligo sussiste di notte, quando le luci posteriori di posizione o di emergenza sono mancanti o inefficienti, e in ogni caso, anche di giorno, quando il veicolo non è visibile a sufficiente distanza dai veicoli sopraggiungenti.

L'articolo 72, comma 2, lettera b) del CdS ribadisce che gli autoveicoli devono essere equipaggiati con un segnale mobile di pericolo, le cui caratteristiche e modalità d'uso sono descritte nell'articolo 162.

Caratteristiche del triangolo di emergenza

Il segnale mobile di pericolo deve avere forma triangolare, essere rivestito di materiale retroriflettente sulla faccia utile e dotato di un apposito sostegno che ne consenta l'appoggio sul piano stradale in posizione pressoché verticale, garantendone la visibilità. L'articolo 358 del Regolamento di Attuazione del Codice della Strada specifica che il triangolo deve essere maneggevole, solido e durevole, e il sostegno deve essere sufficientemente stabile da impedirne il ribaltamento a causa del vento o dello spostamento d'aria causato dai veicoli in transito.

Modalità d'uso e precauzioni

Durante le operazioni di posizionamento del triangolo di emergenza, è obbligatorio indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità, anche se il veicolo si trova sulle corsie di emergenza o sulle piazzole di sosta.

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Il triangolo va posizionato ad almeno 50 metri dal veicolo o da eventuali carichi dispersi sulla carreggiata, in modo che sia visibile da almeno 100 metri dagli automobilisti che sopraggiungono. Sulle autostrade e strade extraurbane principali, è consigliabile aumentare la distanza fino a 100 metri.

Sanzioni

Chi circola senza il segnale mobile di pericolo nell'auto, chi non provvede a posizionarlo nelle situazioni previste e chi non indossa il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ove richiesto, è soggetto a una multa che varia da 42 a 173 euro e alla decurtazione di 2 punti dalla patente.

Equipaggiamento obbligatorio in Europa

La normativa sull'equipaggiamento obbligatorio varia da paese a paese. Oltre al triangolo di emergenza e al giubbotto catarifrangente, alcuni paesi richiedono anche la presenza di altri dispositivi, come:

  • Cassetta di pronto soccorso
  • Estintore
  • Lampadine di ricambio
  • Fusibili di ricambio
  • Ruota di scorta o kit di riparazione pneumatici
  • Catene da neve o pneumatici invernali
  • Dispositivi antifurto

È fondamentale informarsi sulle normative specifiche del paese in cui si intende viaggiare per evitare sanzioni e garantire la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada.

Di seguito, una panoramica dell'equipaggiamento obbligatorio in alcuni paesi europei:

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  • Andorra: Informazione non disponibile
  • Austria: Giubbotto, cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, targhetta di limitazione di velocità.
  • Belgio: Giubbotto, cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore (raccomandato indicatore).
  • Bulgaria: Triangolo di segnalazione, cassetta di pronto soccorso + guanti di gomma, estintore, lampadine di ricambio, dispositivi antifurto (raccomandato).
  • Repubblica Ceca: Lampadine di ricambio, fusibili di ricambio, cassetta di pronto soccorso + guanti di gomma, triangolo di segnalazione, ruota di scorta, chiave per le gomme, cric, giubbotto (consigliato).
  • Danimarca: Triangolo di segnalazione, estintore.
  • Estonia: Giubbotto, cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore.
  • Finlandia: Lampadine di ricambio, triangolo di segnalazione, dispositivi antifurto, estintore.
  • Francia: Triangolo di segnalazione, dispositivo antifurto, lampadine di ricambio, specchietto retrovisore interno, giubbotto, targhetta di limitazione di velocità, cassetta di pronto soccorso (raccomandato).
  • Germania: Set lampadine di ricambio, cassetta di pronto soccorso + guanti di gomma, triangolo di segnalazione, giubbotto, estintore.
  • Grecia: Informazione non disponibile
  • Ungheria: Lampadine di ricambio, cassetta pronto soccorso, estintore, triangolo di segnalazione, fune da traino, giubbotto.
  • Irlanda: Set lampadine di ricambio, cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore.
  • Italia: Triangolo di segnalazione, giubbotto catarifrangente.
  • Lettonia: Cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore.
  • Lituania: Giubbotto, cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore.
  • Lussemburgo: Targhetta di limitazione di velocità, cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione.
  • Macedonia: Informazione non disponibile
  • Montenegro: Informazione non disponibile
  • Olanda: Set lampadine di ricambio, triangolo di segnalazione, cassetta di pronto soccorso, estintore (consigliato).
  • Norvegia: Giubbotto catarifrangente, triangolo di segnalazione, cassetta di pronto soccorso, estintore, lampadine di ricambio (raccomandato).
  • Polonia: Cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, giubbotto, estintore (raccomandato).
  • Portogallo: Informazione non disponibile
  • Romania: Cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore.
  • Serbia: Informazione non disponibile
  • Slovacchia: Lampadine di ricambio, fusibili di ricambio, cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, ruota di scorta, chiave per le gomme, giubbotto, martinetto elevatore, fune da traino.
  • Slovenia: Triangolo di segnalazione, cassetta di pronto soccorso, lampadine di ricambio, casco, dispositivi antifurto (raccomandato).
  • Spagna: Informazione non disponibile
  • Svezia: Cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore, lampadine di ricambio.
  • Svizzera: Informazione non disponibile
  • Ucraina: Cassetta di pronto soccorso, triangolo di segnalazione, estintore.
  • Gran Bretagna: Informazione non disponibile

Altri elementi utili nel kit di emergenza

Oltre all'equipaggiamento obbligatorio, è consigliabile avere a bordo del veicolo un kit di emergenza contenente:

  • Kit di pronto soccorso: con bende, cerotti, disinfettante, guanti sterili, ecc.
  • Torcia elettrica: per segnalare la propria presenza in caso di scarsa visibilità.
  • Cavi per la batteria: in caso di problemi con l'avviamento.
  • Guanti da lavoro: per proteggere le mani durante le operazioni di emergenza.
  • Acqua e snack: per affrontare eventuali attese prolungate.
  • Coperta: per proteggersi dal freddo in caso di necessità.

Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale

La Convenzione di Vienna sul traffico stradale del 1968 definisce i requisiti minimi relativi ad autoveicoli e rimorchi nel traffico stradale internazionale. Tra le regole stabilite, gli autoveicoli e i rimorchi devono essere idonei al viaggio, muniti di targa anteriore e posteriore (e i motocicli solo posteriore), dotati dietro della sigla distintiva dello Stato di immatricolazione e devono avere le caratteristiche dell’identità (marca di fabbrica o nome del costruttore, numero del costruttore o numero di serie sul telaio o sulla carrozzeria, numero del motore).

L'allegato 5 della convenzione definisce le condizioni tecniche di base che devono essere applicate da tutti gli stati firmatari, prevedendo alcune eccezioni che permettono di derogare ad alcune disposizioni (definite nell’Allegato 1). Ciascuno dei firmatari può ampliare o rendere più rigorose le norme definite nell’Allegato 5, a condizione che ciò non sia in contrasto con il suo contenuto, costituisca una condizione di sicurezza nel traffico dello Stato e rientri tra le eccezioni indicate nell’Allegato 1.

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