Un sistema di sospensioni efficiente è fondamentale per la sicurezza, il comfort di guida e la longevità di un veicolo. Quando le sospensioni non funzionano correttamente, le conseguenze possono essere molteplici e impattare negativamente su diversi aspetti della guida. Questo articolo esplora in dettaglio le implicazioni di un veicolo con sospensioni inefficienti, analizzando i sintomi, le cause e le possibili soluzioni.

Introduzione

Riccardo ci pone una domanda molto generica che richiederebbe numerosi trattati e la visione di esempi pratici sul campo per trovare una reale risposta. Mettere a punto un ottimo assetto richiede l’analisi di una moltitudine di situazioni che si verificano in un giro di pista. Di ogni singola situazione che si verifica in un giro di pista bisogna essere bravi ad individuare quella principale sulla quale operare, ovvero quella che se presa in considerazione per modificare il setup in una direzione, porta vantaggi anche in quasi tutte le altre situazioni.Sebbene la causa di simili anomalie sia spesso dovuta ad errori di guida ovvero ad errori quali un’apertura o chiusura troppo anticipata o ritardata del gas (ma in realtà sono molti di più e molto più complicati i fattori in gioco), può accadere che un assetto realizzato ad hoc per un settore risulti poi inadeguato su un altro tratto di pista. In questo caso si sceglie su quale settore tentare di guadagnare tempo e su quale altro settore rinunciare a preziosi decimi o centesimi.

Funzione e Importanza delle Sospensioni

Le sospensioni sono l'insieme dei componenti che collegano le masse non sospese (ruote, freni, ecc.) a telaio, carrozzeria e a tutte le parti meccaniche in essa contenute; esse sono poste tra il telaio e le ruote. La funzione degli ammortizzatori è quella di “ammortizzare” la corsa delle sospensioni quando la vettura passa su un'irregolarità del fondo stradale. Consentono l'assorbimento delle buche o dei dossi, infatti, le ruote sono agganciate al veicolo attraverso un sistema di leve e di molle (le sospensioni, appunto) che ne consentono le necessarie oscillazioni. Tuttavia, fra un'irregolarità stradale e l'altra le molle tenderebbero a generare un continuo movimento delle ruote stesse, non smorzato, con pesanti conseguenze negative sia sul comfort di marcia sia sulla tenuta di strada. La presenza degli ammortizzatori serve esattamente per “smorzare” queste eccessive oscillazioni, rendendo la vettura più sicura e piacevole da guidare.

Tecnicamente, un ammortizzatore è un dispositivo idraulico o a gas che lavora in sinergia con molle e altri componenti della sospensione. In sintesi, gli ammortizzatori sono indispensabili per una guida fluida e sicura. Quando funzionano correttamente, nemmeno ci si accorge della loro presenza.

Sintomi di Sospensioni Inefficienti

Le sospensioni possono diventare inefficienti per usura o in caso di urti eccessivamente forti. Riconoscere i segnali di ammortizzatori usurati è fondamentale per intervenire prima che la situazione comprometta la sicurezza. Gli ammortizzatori si consumano in modo graduale, quindi spesso l’automobilista si abitua ai cambiamenti senza accorgersene subito. Le sospensioni usurate rappresentano uno dei problemi più sottovalutati dai guidatori italiani e possono compromettere seriamente la sicurezza stradale.

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Ecco alcuni dei sintomi più comuni:

  1. Vibrazioni Eccessive del Volante: Il primo segnale di ammortizzatori compromessi si manifesta attraverso vibrazioni eccessive del volante durante la marcia. Le vibrazioni al volante, ad esempio, non rappresentano solo un problema di comfort: causano affaticamento precoce del conducente, riducendo i tempi di reazione nelle situazioni critiche.

  2. Instabilità in Curva: Le curve diventano un momento critico: l’auto tende a inclinarsi eccessivamente, perdendo aderenza e rendendo difficile mantenere la traiettoria desiderata. Le curve diventano un momento critico: l’auto tende a inclinarsi eccessivamente, perdendo aderenza e rendendo difficile mantenere la traiettoria desiderata.

  3. Aumento della Distanza di Frenata: Un aspetto spesso trascurato riguarda l’impatto delle sospensioni usurate sulla capacità di arresto del veicolo. Secondo le ricerche DEKRA, ammortizzatori compromessi possono aumentare la distanza di frenata del 15-20%, specialmente su fondi bagnati o irregolari. Questo aumento può fare la differenza tra evitare un ostacolo e causare un incidente.

  4. Rumori Anomali: I colpi secchi provenienti dalle ruote durante il passaggio su buche o dossi rappresentano un chiaro indicatore di usura.

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  5. Consumo Irregolare degli Pneumatici: Il consumo irregolare degli pneumatici merita particolare attenzione perché indica una distribuzione non uniforme del peso del veicolo. Questo fenomeno compromette l’aderenza, specialmente su strade bagnate, aumentando esponenzialmente il rischio di aquaplaning.

  6. Perdita di Comfort di Guida: Con ammortizzatori scarichi, ogni buca o dosso viene trasmesso direttamente all’abitacolo. Con ammortizzatori scarichi, ogni buca o dosso viene trasmesso direttamente all’abitacolo.

  7. Consumi Anomali di Carburante: I consumi anomali di carburante, spesso trascurati, derivano dall’aumento della resistenza al rotolamento causato da ammortizzatori inefficienti.

Un test semplice consiste nel premere con forza un angolo dell’auto: se la carrozzeria continua a oscillare dopo aver rilasciato la pressione, probabilmente gli ammortizzatori necessitano sostituzione.

Cause di Sospensioni Inefficienti

Diversi fattori possono contribuire all'inefficienza delle sospensioni:

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  • Usura Naturale: Come tutti i componenti meccanici, gli ammortizzatori si usurano con il tempo e l'uso. La durata degli ammortizzatori auto non è fissa e universale, ma dipende da molti fattori. In media, si stima che un set di ammortizzatori possa durare tra i 70.000 e i 100.000 chilometri.
  • Condizioni Stradali: Guidare frequentemente su strade dissestate o accidentate accelera l'usura delle sospensioni. Per questo, oltre ai chilometri, è importante valutare anche come e dove viene usata l’auto.
  • Stile di Guida: Una guida aggressiva, con frenate brusche e curve ad alta velocità, può sollecitare eccessivamente le sospensioni, riducendone la durata. Chi guida frequentemente su strade dissestate o con uno stile sportivo potrebbe dover anticipare la sostituzione.
  • Carico Eccessivo: Trasportare carichi pesanti regolarmente può sovraccaricare le sospensioni, causando un'usura prematura. Va ricordato che la vettura tende a scaricare un peso maggiore ovviamente nella zona più bassa. Dove questo avviene le gomme hanno una maggiore presa a terra che può arrivare, negli eccessi, a logorarle molto anticipatamente.
  • Mancanza di Manutenzione: La mancata ispezione e manutenzione periodica delle sospensioni può portare a problemi non rilevati che si aggravano nel tempo.

Conseguenze di Sospensioni Inefficienti

Le conseguenze di guidare con sospensioni inefficienti sono numerose e possono compromettere seriamente la sicurezza e le prestazioni del veicolo:

  • Aumento del Rischio di Incidenti: La compromissione della stabilità e della manovrabilità aumenta il rischio di perdita di controllo del veicolo, specialmente in situazioni di emergenza. Oltre all’aumento della distanza di frenata, si verificano perdita di controllo in curva, maggiore affaticamento del conducente, rischio di ribaltamento su curve strette e ridotta aderenza su strada bagnata. Le statistiche italiane mostrano che circa il 20-25% degli incidenti è collegato a malfunzionamenti tecnici, con le problematiche delle sospensioni che rappresentano una quota significativa.
  • Usura Accelerata degli Pneumatici: La distribuzione non uniforme del peso e le maggiori sollecitazioni portano a un consumo irregolare e prematuro degli pneumatici.
  • Riduzione del Comfort di Guida: Le vibrazioni e le oscillazioni eccessive rendono la guida meno confortevole, causando affaticamento e stress al conducente e ai passeggeri.
  • Danni ad Altri Componenti del Veicolo: Le sospensioni inefficienti possono trasmettere sollecitazioni eccessive ad altri componenti, come i cuscinetti delle ruote, i giunti e la trasmissione, causando danni e costi di riparazione aggiuntivi.
  • Diminuzione dell'Efficienza del Carburante: L'aumento della resistenza al rotolamento causato da sospensioni inefficienti può comportare un aumento del consumo di carburante.
  • Maggiore Usura di Altri Componenti: Le sospensioni inefficienti possono trasmettere sollecitazioni eccessive ad altri componenti, come i cuscinetti delle ruote e i giunti, causando danni e costi di riparazione aggiuntivi.

Manutenzione e Sostituzione delle Sospensioni

La manutenzione preventiva rappresenta l’approccio più efficace per evitare problemi di sicurezza. Effettuare regolarmente il controllo degli ammortizzatori auto è essenziale per mantenere prestazioni ottimali e prevenire danni maggiori.

Intervalli di Controllo e Sostituzione

  1. Gli ammortizzatori hanno una durata media che varia tra i 60.000 e i 100.000 km di percorrenza, oppure ogni quattro anni. Tuttavia, questa durata dipende significativamente dallo stile di guida e dalle condizioni stradali.
  2. Effettuare regolarmente il controllo degli ammortizzatori auto è essenziale per mantenere prestazioni ottimali e prevenire danni maggiori. Generalmente si consiglia di effettuare un check-up degli ammortizzatori ogni 20.000 km circa e una sostituzione completa ogni 80.000.
  3. Un primo check si può fare anche a casa con il semplice test del rimbalzo: basta premere con forza verso il basso su una delle estremità dell’auto (sopra la ruota), poi rilasciare.

Sostituzione degli Ammortizzatori

Quando questi preziosi componenti non lavorano efficientemente, l'assenza di effetto smorzante può essere tale che i pneumatici perdono aderenza. Ciò può causare problemi di sicurezza anche gravi, poiché il rischio di diminuzione di controllo dell'auto diventa importante: ecco perché, se si avvertono stranezze nella guida (come vibrazioni dalle ruote o maggior tendenza dell'auto a “coricarsi” in curva) bisogna procedere quanto prima a un controllo. I meccanici specializzati Driver Center valuteranno con cura e attenzione il problema e vi offriranno la migliore soluzione.

Quando si vuole elaborare la propria auto va anche considerato che gli ammortizzatori devono assecondare l'estensione delle molle; pertanto, devono essere adattati o sostituiti se ne vengono installate di diverse. Gli ammortizzatori a stelo corto, per esempio, sono molto usati quando la vettura viene preparata in chiave tuning. Associando questo tipo di elementi a molle progressive, con tarature ottimizzate, si ottengono ottime performance nella guida sportiva: sterzo più pronto, migliore inserimento in curva e rollio ridotte al minimo.

È necessario rimpiazzarne almeno due dello stesso asse: non è possibile cambiarne uno solo o l'assetto risulterà squilibrato.

Costi della Sostituzione

Il costo per sostituire gli ammortizzatori varia in base a diversi fattori: marca e modello dell’auto, tipo di ammortizzatori utilizzati (standard, sportivi, elettronici/adattivi) e tariffe dell’officina. A questi importi va aggiunta la manodopera, che può variare da €50 a €150 in base all’officina e alla complessità dell’intervento. Per avere un’idea più precisa, è sempre consigliabile richiedere un preventivo dettagliato a più officine e valutare anche la qualità del ricambio offerto.

Consigli per Prolungare la Durata delle Sospensioni

Anche se gli ammortizzatori non richiedono una manutenzione diretta come freni o olio motore, alcune buone abitudini possono prolungarne la durata e mantenerli efficienti più a lungo.

  1. Guida Prudente: Evitare buche, dossi e strade dissestate quando possibile.
  2. Controllo del Carico: Non sovraccaricare il veicolo oltre i limiti consigliati.
  3. Manutenzione Regolare: Far controllare le sospensioni durante i tagliandi periodici.

Assetto e Regolazione delle Sospensioni

Mettere a punto un ottimo assetto richiede l’analisi di una moltitudine di situazioni che si verificano in un giro di pista. Di ogni singola situazione che si verifica in un giro di pista bisogna essere bravi ad individuare quella principale sulla quale operare, ovvero quella che se presa in considerazione per modificare il setup in una direzione, porta vantaggi anche in quasi tutte le altre situazioni.

Può accadere che in un giro di pista, il pilota possa trovare che la sua vettura sia sottosterzante in alcuni punti e, addirittura, sovrasterzante in altri. Sebbene la causa di simili anomalie sia spesso dovuta ad errori di guida ovvero ad errori quali un’apertura o chiusura troppo anticipata o ritardata del gas (ma in realtà sono molti di più e molto più complicati i fattori in gioco), può accadere che un assetto realizzato ad hoc per un settore risulti poi inadeguato su un altro tratto di pista. In questo caso si sceglie su quale settore tentare di guadagnare tempo e su quale altro settore rinunciare a preziosi decimi o centesimi.

Analizziamo solo i 4 vettori numerati. Notiamo che la gomma posteriore sinistra ha un vettore (1) “verde” che indica un elevato grip disponibile. La gomma posteriore destra ha un vettore (2) rosso piuttosto corto che sta ad indicare una drastica riduzione di grip dovuta però al normale trasferimento di carico laterale (legato al rollio). All’avantreno invece, la gomma anteriore sinistra (vettore 3) ha una media presa indicata dal vettore giallo mentre la gomma anteriore destra (vettore 4 leggermente coperto dal vettore 3) non sta poggiando a terra in modo corretto.

L’errore più comune , quando si regola l’assetto di un’auto da corsa, è quello di limitare il più possibile le soste ai box e, di conseguenza, modificare più parametri insieme. Niente di più errato! Che si tratti della realtà o di una simulazione il concetto è sempre lo stesso. Spostare un solo parametro per volta e registrare tutti i precedenti set utilizzati e gli effetti che hanno prodotto. Questo permette senza alcun dubbio di verificare prima di tutto l’effetto che la singola modifica ha portato; in secondo luogo permette di tornare agevolmente indietro qualora la modifica risulti inefficace o peggio provochi una reazione negativa, inaspettata.

E allora perchè sposti tutti quei parametri al tuo setup? Ali. Ala anteriore troppo scarica o ala posteriore troppo carica o rapporto tra ala anteriore e posteriore squilibrato. Trovate la giusta percentuale di carico aerodinamico (ad esempio 33% ant - 67% post) e cercate di mantenerla in caso di grossi interventi sul setup volti al raggiungimento di velocità più o meno elevate. Campanature. Campanatura all’anteriore troppo elevata. Ogni pneumatico ha un range (in termini di angoli di campanatura) nel quale lavora al meglio. Questo significa che, disponendo di una campanatura negativa, ci si può muovere in una o nell’altra direzione di un piccolo intervallo dell’ordine di qualche decimo di grado per far sì che il pneumatico abbia la migliore impronta di contatto a terra durante le curve più impegnative del circuito e non in rettilineo. Disporre di un’eccessiva impronta di contatto a terra durante il rettilineo, oltre a penalizzare le velocità di punta, fa sì che la gomma, in curva, lavori quasi esclusivamente sulla zona esterna surriscaldandola. Vettura troppo bassa sull’assale posteriore o troppo alta all’anteriore (attenzione che non è la stessa cosa, l’altezza al posteriore potrebbe essere corretta mentre all’anteriore eccessiva o viceversa).

Ammortizzatori: Tipologie e Funzionamento

Il meccanismo si basa sull'attrito provocato dal passaggio di un fluido attraverso alcuni fori calibrati. La struttura base degli ammortizzatori, infatti, prevede un cilindro riempito di olio e uno stantuffo che scorre al suo interno: una delle due parti è collegata all'auto, l'altra alla ruota. Sullo stantuffo sono presenti i fori, muniti di valvola, attraverso i quali il fluido può “filtrare” in modo più o meno copioso (a seconda delle impostazioni della casa costruttrice) frenando di più o di meno il movimento della ruota stessa. Questa tipologia di ammortizzatori viene definita “oleodinamica”. Il tipo di olio adottato e la taratura dei fori ne determinano il livello di rigidità.

Ammortizzatori più sofisticati prevedono che, oltre all'olio, all'interno del cilindro sia presente anche del gas: si tratta di azoto, che viene compresso a dieci atmosfere ed è contenuto in una camera separata. La sua presenza consente un funzionamento del dispositivo molto più dolce e al contempo preciso, adatto a vetture sportive o di pregio. Questa tipologia viene definita “oleopneumatica”.

Quando i componenti di cui parliamo risultano inefficienti, si può optare fra una sostituzione completa o la loro rigenerazione. Se le parti meccaniche interne al cilindro non sono totalmente usurate, si può procedere con la seconda opzione. In questo caso è possibile sia riportare l'ammortizzatore allo stato iniziale, sia intervenire sulla taratura dello stesso, ottenendo un assetto personalizzato e più rigido (al fine di rendere la vettura più sportiva). L'irrigidimento, tuttavia, dev’essere eseguito in modo adeguato, in modo da non compromettere l'equilibrio dinamico generale.

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