La trazione integrale quattro è una pietra miliare nella storia di Audi, un sistema che ha contribuito in modo significativo al successo e all'immagine del marchio. Nata da un'intuizione durante i test di un veicolo militare Volkswagen alla fine degli anni '70, la trazione quattro è diventata un simbolo di innovazione, prestazioni e sicurezza, evolvendosi nel corso dei decenni per adattarsi alle diverse esigenze e tecnologie.

Le origini della trazione quattro

La storia della trazione integrale quattro inizia tra il 1976 e il 1977, quando Audi stava effettuando dei test su un veicolo militare della Volkswagen, l'Iltis. Durante queste prove, gli ingegneri Audi si resero conto dell'eccezionale comportamento sulla neve dei prototipi a trazione integrale rispetto ai modelli a trazione anteriore. Questa intuizione ha portato allo sviluppo del sistema quattro, che ha debuttato nel 1980 sulla coupé Audi Quattro Ur al Salone Internazionale dell'Automobile di Ginevra.

Walter Traser, capo di Audi Sport agli inizi degli anni Ottanta, propose la versione italiana del nome in una competizione interna contro varianti come karat o kadro.

La trazione quattro nelle competizioni

Il debutto della trazione quattro nel mondo delle competizioni avvenne nel 1981 al Jänner Rallye in Austria. L'Audi quattro fu la prima vettura 4WD a partecipare al Campionato del Mondo Rally, segnando l'inizio di un'era di successi. Negli anni '80, l'Audi conquistò quattro titoli nel Campionato del Mondo Rally (dal 1982 al 1984) e tre vittorie alla Pikes Peak (dal 1985 al 1987).

Negli anni '90, Audi ottenne titoli piloti nel DTM (1990 e 1991) e sette titoli nella categoria Super Touring (1996). Negli anni 2000, la Audi R18 e-tron quattro vinse tre volte consecutive a Le Mans e conquistò quattro titoli WEC. Nel 2022, l'Audi RS Q e-tron, il primo prototipo elettrico con range extender al mondo, partecipò alla Dakar, ottenendo 4 vittorie e 10 podi di tappa.

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Per gli amanti della storia, la Ur-Quattro è stata la prima 4WD europea impegnata nel campionato mondiale Rally, che ha vinto 4 volte negli anni '80 con piloti del calibro del finlandese Hannu Mikkola e dello svedese Stig Blomqvist. Nel 2012, Audi vince per tre volte consecutive la 24 Ore di Le Mans con la R18 e-tron quattro a tecnologia ibrida: il motore V6 TDI trasmetteva potenza al treno posteriore, mentre l’avantreno era spinto dalla propulsione elettrica.

L'evoluzione della trazione quattro: le diverse configurazioni

Nel corso degli anni, la trazione quattro si è evoluta per adattarsi alle diverse tipologie di veicoli e motorizzazioni offerte da Audi. Oggi, sono disponibili sette diverse versioni della trazione quattro, che spaziano dai modelli termici a quelli elettrici, passando per le proposte ibride. Queste configurazioni si distinguono per il tipo di motore (longitudinale o trasversale), il tipo di trasmissione (manuale, automatica o a doppia frizione) e la presenza o meno di componenti elettrici.

Attualmente la trazione integrale Quattro viene proposta in cinque configurazioni: Standard, Ultra (entrambe specifiche per motori longitudinali anteriori), con frizione a lamelle (dedicata alle vetture con motore anteriore trasversale). C’è poi l’applicazione sulle auto elettriche, in versione normale o con Torque Vectoring.

Trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante

Questa configurazione è utilizzata per le vetture con motore anteriore longitudinale e cambio con convertitore di coppia, come le sportive della gamma Audi Sport (RS 4 Avant, RS 6 Avant, Audi Q8). Il sistema è dotato di un differenziale centrale autobloccante meccanico, collocato nell'alloggiamento del cambio, che ripartisce la potenza tra i due assi. In condizioni normali, la ripartizione della coppia è del 60% al posteriore e del 40% all'anteriore. Il differenziale centrale autobloccante è in grado di variare la ripartizione della coppia in base alle condizioni di aderenza, spostando la potenza sull'asse con maggiore grip.

Trazione quattro con tecnologia Ultra

La tecnologia Ultra è dedicata alle vetture con motore longitudinale e trasmissione a doppia frizione S tronic. Questo sistema è progettato per migliorare l'efficienza dei consumi, mantenendo la trazione sulle ruote anteriori fino a quando non è necessario trasferire la coppia al posteriore. Il sistema è gestito da una centralina che monitora costantemente le condizioni di guida e agisce su due frizioni: una per disaccoppiare l'albero di trasmissione e l'altra per annullare le perdite di potenza da trascinamento.

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Trazione quattro con frizione elettroidraulica a lamelle

Questa variante è utilizzata per le vetture con motore anteriore trasversale. La frizione elettroidraulica a lamelle è posizionata a monte del differenziale posteriore, per garantire una distribuzione dei pesi ottimale. Un pacchetto di dischi frizione in bagno d'olio, spinto da una pompa elettroidraulica, mette in collegamento il differenziale posteriore con l'albero di trasmissione principale, incrementando la coppia al posteriore in caso di necessità. Questo sistema consente una gestione dinamica della ripartizione della spinta, adeguando in tempo reale il comportamento della vettura su fondi con poca aderenza o in caso di prestazioni limite.

Trazione quattro per Audi R8

La Audi R8 V10 utilizza una versione specifica della trazione integrale permanente quattro con frizione elettroidraulica a dischi multipli, adatta alle elevate prestazioni del motore V10. Il sistema è abbinato a un cambio S tronic a sette rapporti ed è dotato di una funzione autobloccante.

Torque Splitter

Il Torque Splitter è un differenziale posteriore che garantisce una guida sovrasterzante, tipica della trazione posteriore, unita a una capacità di trasferimento di potenza tra gli assi totalmente variabile. Il sistema utilizza due frizioni elettroidrauliche a lamelle, una per ciascun semiasse posteriore, che ripartiscono la coppia tra le ruote posteriori in base alle condizioni di aderenza. In questo modo, si evita il sottosterzo e si permette un drifting controllato.

Trazione quattro elettrica

Audi ha sviluppato due configurazioni di trazione integrale elettrica per i suoi modelli a zero emissioni. La prima configurazione utilizza un motore elettrico in corrispondenza di ciascuno degli assali, regolando permanentemente e in modo variabile la ripartizione della coppia fra avantreno e retrotreno. La seconda configurazione, disponibile per i modelli più performanti, utilizza due motori elettrici al posteriore, consentendo il torque vectoring elettrico. Questo sistema distribuisce la potenza tra le due ruote posteriori in modo indipendente e istantaneo, anche quando i valori di coppia sono estremamente elevati.

Haldex

Nei modelli Audi a trazione integrale non permanente, come l'S3, viene utilizzato il sistema Haldex. In condizioni normali, l'S3 distribuisce la coppia al 90% all'anteriore e al 10% al posteriore, ma in caso di necessità, l'Haldex sposta la forza motrice alle ruote posteriori. La ripartizione della coppia varia in base alle condizioni di guida. In curva, ad esempio, un sistema di trazione integrale permanente con ripartizione 60/40 mantiene costante la distribuzione della coppia, mentre l'Haldex può variare la ripartizione in base alla perdita di aderenza.

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Ci sono 5 generazioni di Haldex, con le ultime che ovviamente sono più evolute e raffinate delle prime, con un funzionamento nettamente migliore. Inoltre, Haldex stessa propone una centralina aggiuntiva, la HPP che seppur non propriamente economica, permette di settare la modalità di funzionamento del sistema, con modalità standard (quella di origine della vettura) economy (solo il 5% al posteriore) e sport (velocità d'intervento migliorata, di base una ripartizione più spostata al retrotreno.. da qualche parte avevo letto o 60/40 o 50/50 ma non sono sicuro).

Il sistema Haldex è stato spesso definito un "finto 4wd", ma è più corretto considerarlo un sistema AWD che lavora in maniera differente rispetto a quelli classici.

I vantaggi della trazione integrale Audi quattro

La trazione integrale Audi quattro offre numerosi vantaggi, tra cui:

  • Maggiore trazione e aderenza: la trazione integrale distribuisce la potenza su tutte e quattro le ruote, migliorando la trazione e l'aderenza su superfici scivolose o a bassa aderenza.
  • Maggiore stabilità e controllo: la trazione integrale aiuta a mantenere la stabilità del veicolo in curva e in condizioni di guida difficili.
  • Migliori prestazioni: la trazione integrale consente di sfruttare al meglio la potenza del motore, migliorando l'accelerazione e la velocità massima.
  • Maggiore sicurezza: la trazione integrale aumenta la sicurezza di guida in tutte le condizioni atmosferiche.

La trazione integrale Audi quattro oggi

Oggi, la trazione integrale Audi quattro è disponibile su una vasta gamma di modelli, dalle compatte alle sportive, dalle berline ai SUV, dai modelli termici a quelli elettrici. Audi continua a investire nello sviluppo di nuove tecnologie per migliorare ulteriormente le prestazioni, l'efficienza e la sicurezza della trazione quattro.

Sono passati 40 anni esatti da quando in occasione del Salone Internazionale dell’automobile di Ginevra, l’iconica coupé Audi Quattro Ur mostrava il suo innovativo sistema di trazione integrale. Leggero e compatto, non più soggetto a frizioni o dissipazioni d’energia.

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