L'articolo che segue esplora la storia della concessionaria Toyota Udine Moretto, focalizzandosi sugli eventi che hanno portato al suo fallimento, analizzando le cause e le conseguenze di tale evento.

Le Origini e l'Ascesa del Gruppo Moretto

Il Gruppo Moretto, attivo nel settore automobilistico da 40 anni, si è affermato come concessionario ufficiale per marchi prestigiosi quali Aston Martin, Hyundai, Lexus e Toyota (questi ultimi due fino al 31 dicembre scorso) nelle province di Udine e Venezia. Grazie a una strategia mirata e a un servizio clienti di qualità, l'azienda è riuscita a conquistare e fidelizzare oltre 20.000 clienti, ritagliandosi una fetta importante del mercato.

La Moretto Auto, con sede dotata di autonoma officina, disponeva al suo interno di tutte le apparecchiature necessarie per offrire un servizio di post vendita efficiente e tecnologicamente avanzato. La società disponeva di una completa organizzazione del personale in grado di gestire in assoluta efficienza un concessionario multimarca, coprendo al suo interno ogni area operativa: quella commerciale (vendita auto, assistenza alla vendita e di direzione), amministrativa (back office e contabile) e di assistenza post vendita (accettatori e meccanici). Gli addetti alle vendite d’azienda erano stati selezionati tra quelli di più ampia e dimostrata esperienza e capacità così come anche i tecnici tra quelli più altamente specializzati e operanti nel settore da diversi anni.

Nella primavera del 2015, la società Cattleya Srl ha acquisito un’azienda corrente in Portogruaro (VENEZIA), Viale Treviso 7, comprendente la proprietà dell’immobile, tutta l’attrezzatura ed i beni strumentali ivi contenuti. La direzione commerciale della società è stata affidata quindi a Roberto Moretto, storico operatore del settore e imprenditore molto conosciuto nell’area del Veneto orientale potendo contare su un portafoglio di oltre 25 mila clienti selezionati. La stessa raccoglie al suo interno un insieme di forze e sinergie note e consolidate nel territorio nel quale opera.

Il Declino e il Fallimento

Nonostante il successo iniziale, il Gruppo Moretto ha subito un tracollo finanziario culminato con la dichiarazione di fallimento il 31 gennaio 2015. Luca Moretto, legale rappresentante della “Lucar srl” di Tavagnacco e Portogruaro, ha presentato i libri sociali al tribunale di Udine, ammettendo l'impossibilità di recuperare le perdite accumulate e di far fronte alle richieste dei creditori.

Leggi anche: Offerte Toyota Imperdibili

Il dissesto economico, maturato nel corso degli anni e imputabile per lo più alla crisi delle vendite nel mercato delle auto, ha superato quota 20 milioni di euro. Di questi, più di 6 milioni sono soldi dovuti alle banche e ad alcuni altri creditori privilegiati. Le proprietà immobiliari di Lucar, infatti, erano state acquistate per buona parte con finanziamenti di istituti di credito, che su quegli stessi immobili avevano acceso altrettante ipoteche. Ma a reclamare le rispettive quote di denaro ci sono anche i dipendenti - tra amministrativi, tecnici meccanici e venditori - e i professionisti esterni incaricati di volta in volta di assistenza in materia fiscale e legale. Per non parlare dei debiti accumulati nei confronti dell’Agenzia delle entrate.

A pesare sulla situazione finanziaria dell'azienda ha contribuito anche un avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato a Moretto e ad altri sette collaboratori, in relazione a una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode nell'esercizio di un'attività commerciale.

Tentativi di Salvezza e la Dichiarazione di Fallimento

Negli ultimi mesi, la società aveva cercato di trovare una soluzione attraverso offerte di affitto e di acquisto dell'attività, con l'interessamento di Simauto e Cinelli. Tuttavia, l'entità e le condizioni delle proposte non sono state sufficienti a coprire il "buco" accumulato, rendendo impossibile la presentazione di un piano di concordato preventivo.

In dicembre, ad aggravare la situazione, ci si era messa la visita congiunta di Equitalia e della Guardia di finanza: gli avevano pignorato una Aston Martin Vanquish coupè del valore di circa 320 mila euro, per una cartella fiscale di imposte non versate all’Erario per complessivi 140 mila euro.

Di conseguenza, Luca Moretto non ha avuto altra scelta che rassegnarsi a chiedere ai giudici il proprio fallimento. Nei prossimi giorni, il tribunale fisserà la data dell’udienza al termine della quale sarà dichiarato il default.

Leggi anche: Analisi Approfondita: Toyota C-HR Bicolore

Conseguenze Sociali ed Economiche

Il fallimento della Moretto Auto ha avuto un impatto significativo sul territorio, portando alla perdita di circa trenta posti di lavoro e creando incertezza tra i creditori. La chiusura di una concessionaria storica come Moretto Auto rappresenta una perdita per il tessuto economico locale e un segnale di difficoltà per il settore automobilistico.

Informativa sulla Privacy

In conformità all'art. 13 del D.Lgs. sulla protezione dei dati personali, Editoriale Domus S.p.A. raccoglie dati personali quali cognome e città di residenza (dati obbligatori), e altre informazioni facoltative (ad esempio, professione, età, auto posseduta). I dati sono trattati nel rispetto della legge e utilizzati per finalità connesse all'attività editoriale. Il conferimento dei dati è facoltativo e l'interessato ha diritto di esercitare i diritti previsti dall'art. 7 del D.Lgs. Per qualsiasi informazione o richiesta, è possibile scrivere a Editoriale Domus S.p.A. Titolare del trattamento dei dati è Editoriale Domus S.p.A. - Via Gianni Mazzocchi, 1/3 - 20089 Rozzano - Milano. Il consenso prestato autorizza Editoriale Domus S.p.A. al trattamento dei dati personali.

Leggi anche: Spia Motore Toyota RAV4: Guida

tags: #toyota #udine #moretto #storia

Popolare: