Ormai, il termometro del liquido di raffreddamento è assente dai cruscotti di molte auto, in particolare dalle utilitarie. Questo strumento è stato rimpiazzato, sempre più spesso, da una spia economica che si accende quando la temperatura è eccessivamente alta e, in alcuni modelli, anche quando è troppo bassa.
L'importanza del termometro nel sistema di raffreddamento
Il sistema di raffreddamento gioca un ruolo cruciale nel mantenere la temperatura ideale del motore, disperdendo o trattenendo il calore in base alle necessità operative. A motore freddo, il termostato entra in azione: questa valvola, escludendo il passaggio del liquido nel radiatore, favorisce un rapido raggiungimento dei 90 °C. Per prevenire il surriscaldamento, l'elettroventola si attiva gradualmente a 97-98 °C, aumentando la velocità se la temperatura raggiunge i 100-102 °C.
Anche se i motori moderni sono più affidabili grazie alla progettazione avanzata e all'elettronica che limita i danni in situazioni critiche, come il surriscaldamento, il termometro rimane uno strumento utile. L'elettronica interviene per ridurre la temperatura escludendo il climatizzatore, modificando l'anticipo di accensione, arricchendo la miscela e, in ultima analisi, riducendo la potenza del motore.
Tipologie di termometri
Esistono diverse tipologie di termometri, ognuna con un meccanismo di funzionamento specifico:
Termometri al mercurio (o al galinstan)
I termometri al mercurio sono i classici termometri in vetro, ampiamente utilizzati in passato. Alla base del termometro si trova un serbatoio contenente mercurio liquido, collegato a un sottile tubo di vetro. Quando il termometro viene esposto al calore, il mercurio si espande e risale lungo il tubo. L'altezza raggiunta dal mercurio indica la temperatura. La misurazione richiede circa 5 minuti per stabilizzarsi.
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La strozzatura presente nel tubo impedisce al mercurio di retrocedere spontaneamente. Per riportare il mercurio nella posizione iniziale, è necessario agitare il termometro.
A causa della tossicità del mercurio, questi termometri non sono più in vendita dal 2009. Sono stati sostituiti dai termometri al galinstan, una lega di gallio, indio e stagno, che hanno un funzionamento simile ma sono atossici.
Termometri digitali
I termometri digitali funzionano in modo diverso rispetto a quelli al mercurio/galinstan. Invece di un metallo liquido, utilizzano un sensore di calore chiamato termistore. Il termistore è un semiconduttore con una resistenza elettrica che varia in base alla temperatura. Quando il termometro viene esposto al calore, la resistenza del termistore cambia, permettendo di calcolare la temperatura corporea.
Termometri a infrarossi (termoscanner)
I termometri a infrarossi, o termoscanner, misurano la temperatura rilevando le radiazioni infrarosse emesse da un corpo. Ogni corpo emette radiazioni elettromagnetiche, e la quantità di radiazioni aumenta con la temperatura. I sensori all'interno del termometro, chiamati termopile, producono elettricità quando vengono colpiti dagli infrarossi. Questa corrente viene convertita in un valore numerico che corrisponde alla temperatura.
I termometri a infrarossi sono rapidi e igienici, poiché non richiedono contatto fisico. Tuttavia, misurano solo la temperatura superficiale e possono essere meno precisi rispetto ai termometri a contatto.
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Termometri a resistenza
I termometri a resistenza (RTD, Resistance Temperature Detectors) sfruttano la variazione della resistenza elettrica di un metallo con la temperatura. Sono costituiti da un elemento resistivo, solitamente platino (Pt), nichel (Ni) o rame (Cu), la cui resistenza viene misurata per determinare la temperatura.
I termometri a resistenza offrono una buona precisione e stabilità, e sono adatti per applicazioni industriali dove è richiesta una misurazione accurata della temperatura.
Tipologie costruttive:
- A isolamento tradizionale: L'elemento sensibile è posto all'interno di una guaina protettiva.
- A isolamento minerale MgO: L'elemento sensibile è collegato ai conduttori tramite ossido di magnesio (MgO) isolante.
Connessioni:
- A 2 fili: Meno precisa, adatta solo per cavi corti.
- A 3 fili: La più utilizzata in ambito industriale, compensa la resistenza dei cavi.
- A 4 fili: Offre la massima precisione, utilizzata in laboratorio.
Materiali:
- Platino (Pt): Offre un'elevata precisione e un ampio intervallo di temperatura (-200°C a +850°C).
- Nichel (Ni): Meno costoso del platino, ma con un intervallo di temperatura più limitato (-80°C a +260°C).
Considerazioni importanti:
- Autoriscaldamento: La corrente di misurazione può riscaldare l'elemento sensibile, causando errori.
- Isolamento elettrico: Un buon isolamento tra i conduttori e la guaina è fondamentale per una misurazione accurata.
- Profondità di immersione: Una profondità di immersione adeguata è necessaria per evitare errori dovuti alla dissipazione del calore.
Termometri bimetallici
I termometri bimetallici sfruttano la diversa espansione termica di due metalli diversi. Una striscia bimetallica, composta da due metalli con coefficienti di espansione diversi, si deforma in base alla temperatura. Questa deformazione viene utilizzata per azionare un indicatore che mostra la temperatura.
Termometri di massimo e minimo
Questi termometri sono progettati per registrare le temperature massime e minime raggiunte in un determinato periodo di tempo. Sono particolarmente utili in applicazioni dove è importante monitorare le variazioni di temperatura nel tempo, come in agricoltura o meteorologia.
Termometri ad alcool
Simili ai termometri a mercurio, ma utilizzano alcol colorato come liquido termometrico. Sono più sicuri dei termometri a mercurio, ma generalmente meno precisi.
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Trasduttori di temperatura
I trasduttori di temperatura trasformano la grandezza fisica della temperatura in un segnale elettrico normalizzato. Questo segnale può essere utilizzato per controllare processi, generare allarmi o registrare dati. Esistono diversi tipi di trasduttori, tra cui:
- Trasduttori a termocoppia: Utilizzano l'effetto Seebeck per generare una tensione proporzionale alla temperatura.
- Trasduttori a resistenza (PT100, PT1000): Misurano la variazione della resistenza elettrica di un elemento sensibile.
- Trasduttori a infrarossi: Misurano la radiazione infrarossa emessa da un oggetto.
I trasduttori di temperatura sono ampiamente utilizzati in diversi settori, tra cui il riscaldamento, la ventilazione, la climatizzazione, l'industria alimentare e l'automazione industriale.
Igrometri: Misurare l'umidità
L'umidità è un fattore importante per il comfort e la salute in ambienti chiusi. Un igrometro è uno strumento che misura la quantità di vapore acqueo presente nell'aria, espressa come umidità relativa (%). Il livello di umidità ideale in un ambiente domestico dovrebbe essere compreso tra il 40% e il 60%.
Esistono diversi tipi di igrometri:
- Igrometri analogici: Semplici e senza batterie, utilizzano una lancetta su un quadrante.
- Igrometri digitali: Offrono letture più rapide e dettagliate su un display.
- Igrometri smart: Si connettono a un'app tramite Wi-Fi o Bluetooth, permettendo il monitoraggio remoto.
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