Fiat, una delle case automobilistiche più longeve al mondo, nata l’11 luglio 1899, continua a innovare e ad ampliare la sua gamma di veicoli, con un focus particolare sui SUV. Questi modelli combinano stile italiano, versatilità e tecnologia, offrendo soluzioni adatte a diverse esigenze e gusti.
Evoluzione dei SUV Fiat: Dalla Sedici alla Nuova 600
Per trovare il primo B-SUV FIAT della storia dobbiamo riavvolgere il nastro al 2005, quando la Casa del Lingotto lanciò il suo primo crossover, la Sedici. In un marchio FIAT che, negli anni ’00 e ’10, credeva ancora in classiche berline e monovolume come la Multipla o la Idea, la Sedici rimase l’unico crossover fino al lancio di un altro modello estremamente apprezzato, la 500X.
FIAT Sedici (2005-2014)
Iniziamo proprio dall’auto che ha portato al debutto FIAT nel segmento di SUV e crossover, la Sedici. Accordatesi per lo sviluppo congiunto nel 2003, rispetto ad altre FIAT “condivise” di quel periodo, come la Grande Punto e la Opel Corsa D del 2005, la FIAT Sedici riprende tante componenti di origine Suzuki, a partire dalla fabbrica. Sia la Sedici che la sua gemella a marchio Suzuki, la SX4, sono prodotte dalla fabbrica ungherese di Esztergom della Casa nipponica, e lo stile ha diverse parti in comune. Sia la Sedici che la SX4 sono state disegnate dall’italiana Italdesign Giugiaro, che ha realizzato un’auto che trasmette la sua anima offroad con paraurti anteriori e posteriori in plastica grezza e con un’altezza da terra generosa, con frontale e posteriore personalizzati per i due modelli. La Sedici ha una griglia anteriore squadrata che fa il paio con grandi fari a boomerang, mentre la vista laterale è caratterizzata da grandi superfici vetrate laterali, grandi passaruota e delle robuste barre sul tetto. In coda, invece, troviamo grandi fari triangolari e un paraurti posteriore con un vistoso scivolo protettivo sul paraurti posteriore.
All’interno, invece, la Sedici condivide gran parte delle componenti con la produzione Suzuki coeva, come la gemella SX4 e la compatta Swift. Dietro al volante a tre razze, identico a quello della Swift di prima generazione, troviamo un quadro strumenti molto razionale e derivato dalle altre Suzuki, rinnovato poi nel 2009 con il restyling che ne ha cambiato il frontale, uniformato nella mascherina a quello della nuova Bravo, e dotato di un nuovo layout a “binocolo”. Al centro della plancia, invece, la consolle centrale ospita la radio CD e una plancia per il clima semplice ed intuitiva. Lo spazio è ottimo davanti e buono al posteriore, mentre a causa della trazione integrale il bagagliaio è piuttosto piccolo, con “soli” 270 litri in configurazione a 5 posti.
Motorizzazioni: Al debutto, i propulsori della FIAT Sedici sono due, un benzina e un Diesel. Il motore a benzina è il collaudato 1.6 quattro cilindri aspirato Suzuki M16A, dotato di 107 CV e accoppiato al cambio manuale a 5 marce. Il Diesel, invece, è il vigoroso 1.9 Multijet quattro cilindri turbodiesel da 120 CV e 280 Nm, accoppiato ad un cambio manuale a 6 marce.
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Versioni: Rispetto alle sue dirette sostitute, la Sedici è stata offerta con pochi allestimenti piuttosto completi. La principale differenza tra le versioni della Sedici è rappresentata dall’appartenenza o meno al restyling di metà carriera arrivato nel 2009. Con il restyling, poi, FIAT ha deciso di introdurre la variante a trazione anteriore, rendendo più economica e parca nei consumi la vettura italo-giapponese.
FIAT 500X
Prodotta fino al 2014, la FIAT Sedici è stata sostituita dalla 500X, primo dei modelli B-SUV di FIAT ad essere sviluppato interamente in casa. Prodotta nello stabilimento FIAT SATA di Melfi, in Basilicata, è realizzata sulla stessa base meccanica della cugina Jeep Renegade, ma a livello stilistico si ispira, come indica anche il nome, alla mitica 500. Dal piccolo Cinquino rilanciato nel 2007, il Centro Stile FIAT ha realizzato un SUV da 4,25 metri di lunghezza che unisce un’altezza da terra piuttosto generosa con le linee tondeggianti e simpatiche della 500. Il frontale è caratterizzato dal “baffo” cromato con al centro il logo FIAT, mentre i fari sono sdoppiati su due livelli, come sulla 500 tradizionale. Lateralmente, il profilo riconoscibile della 500 è stato adeguato alle dimensioni di un B-SUV pensato anche per la famiglia, così come il posteriore, che ospita grandi fari rettangolari a sviluppo verticale. Nel 2018, i fari “pieni” hanno lasciato lo spazio a nuovi fari posteriori con interno verniciato in tinta carrozzeria e tecnologia a LED.
All’interno, la plancia della FIAT 500X è caratterizzata da un vistoso inserto trasversale verniciato, ispirato proprio a quello della classica 500, mentre per la posizione ribassata della leva del cambio e per la qualità del volante e dei comandi ricorda auto più grandi e rifinite. Molto piacevole il quadro strumenti formato da tre elementi circolari, mentre lo spazio è buono davanti e un po’ risicato dietro.
Motorizzazioni: La meccanica e i motori del B-SUV FIAT hanno passato tutte le fasi del Gruppo FCA, accogliendo motori storici e novità inedite nei suoi 10 anni di carriera. La FIAT 500X è realizzata sulla piattaforma modulare FGA Small Wide, portata al debutto dalla 500L e qui in versione 4x4, visto che come la Sedici anche la 500X è stata proposta con la trazione integrale. Al lancio, i motori della FIAT 500X sono cinque, tre benzina e due Diesel. Ad aprire la gamma a benzina ci pensa il semplice 1.6 E.TorQ, un quattro cilindri aspirato da 110 CV derivato dai motori Tritec Chrysler e prodotti in Brasile. Per chi cerca più potenza, è disponibile il 1.4 MultiAir Turbo, un quattro cilindri turbocompresso disponibile in versione da 140 CV con cambio manuale a 6 marce e da 170 CV e 250 Nm, con cambio manuale o automatico a 9 marce e la possibilità di avere la trazione integrale 4x4. Tra i Diesel, invece, le possibilità di scelta sono tra il 1.6 MultiJet da 120 CV e 320 Nm e il potente 2.0 MultiJet 4x4, con il quattro cilindri portato a 140 CV e 350 Nm di coppia, trazione integrale e cambio manuale a 6 marce o all’automatico a 9 rapporti. Nel corso degli anni sono arrivati il piccolo 1.3 MultiJet quattro cilindri turbodiesel da 95 CV e il 1.4 T-Jet quattro cilindri turbo da 120 CV con alimentazione benzina-GPL, mentre con il restyling del 2018 sono arrivati nuovi motori, soprattutto a benzina. I 1.6 E.TorQ, 1.4 T-Jet e 1.4 MultiAir sono stati sostituiti da due propulsori di nuova generazione, i FireFly. Ad aprire la gamma ci pensa il 1.0 T3 FireFly tre cilindri turbo da 120 CV e 190 Nm, mentre al top ci pensa il 1.3 T4 FireFly da 150 CV e 270 Nm, disponibili entrambi con cambio manuale o automatico doppia frizione a 6 marce. Dal 2023, infine, tutti i motori benzina e Diesel sono stati accantonati per proporre un solo motore, il 1.5 T4 Hybrid.
- 500X 1.5 T4 Hybrid 130 CV: Equipaggiata con un motore turbo benzina a quattro cilindri da 1.5 litri con sistema mild hybrid, eroga 130 CV. La Fiat 500X 1.5 T4 Hybrid 130 CV è l’unica rimasta in listino.
Versioni: Fin dal lancio, poi, FIAT propose due versioni distinte della 500X, la City Look, con paraurti verniciati interamente, passaruota in tinta carrozzeria e un’altezza inferiore, e le Cross, con paraurti dotati di vistose protezioni sottoscocca, passaruota in plastica e la possibilità di avere la trazione integrale 4x4. Con l’avanzare della carriera della 500X, le versioni del B-SUV FIAT si sono moltiplicate, passando dai classici allestimenti Pop, Lounge e Cross, poi diventate nel 2019 Urban, City Cross e Cross, a varianti più caratterizzate esteticamente e versioni speciali. Nel 2022, infine, è arrivata la particolarissima Capri Yacht Club, che ha portato al debutto una soluzione inedita, ovvero un tetto apribile in tela che parte dal parabrezza e si chiude alla sommità del lunotto. Dal 2023, il tetto apribile è appannaggio della versione Dolcevita, che richiede un sovrapprezzo di ben 3.000 euro rispetto alle altre versioni.
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FIAT 600
Nel 2023, la 500X è stata affiancata dalla nuova 600, ultima nata tra i B-SUV FIAT. Il nome riprende quello della mitica 600, la superutilitaria sorella maggiore della 500 nata nel 1955 e prodotta fino al 1967, artefice insieme alla più piccola 500 della motorizzazione di massa e attrice protagonista nel Boom economico italiano degli anni ’60. La 600 è leggermente più piccola della 500X che va ad affiancare, lunga 4,17 metri e larga 1,72 metri. Rispetto alla 500X, la nuova 600 è realizzata sulla piattaforma CMP del Gruppo Stellantis, condividendo quindi meccanica e motori con altri modelli del Gruppo come Peugeot 2008, Opel Mokka e Jeep Avenger. A livello estetico, il crossover italiano (prodotto a Tychy, in Polonia) riprende diversi dettagli estetici della 500 elettrica, come i fari a cavallo del cofano anteriore con un “sopracciglio” a LED affogato nel cofano, i fari tondi su due livelli e la mascherina quasi carenata. Dotata di una minor caratterizzazione fuoristradistica di altri SUV FIAT, al posteriore le linee morbide tipiche della famiglia 500 si uniscono alle proporzioni comuni alle altre auto realizzate sulla piattaforma CMP, con i fari rettangolari dotati di dettagli cromati che caratterizzano la coda.
Gli interni della FIAT 600 uniscono, come all’esterno, componenti di origine Stellantis-PSA come il sistema di infotainment a sbalzo, i comandi per cambio e modalità di guida e altri dettagli interni con uno stile tipicamente 500. Dalla fascia verniciata nella plancia ai comandi a tastiera per il cambio e per i comandi rapidi dell’infotainment fino al quadro strumenti digitale tondeggiante. Nella parte anteriore della Fiat 600 i portaoggetti non mancano, grazie anche all'assenza della leva del cambio (le funzioni P, N, D, R si selezionano con dei tasti): al suo posto, un capiente vano con chiusura magnetica, ispirata alla copertura dei tablet. Peccato, invece, che dietro manchino delle tasche nelle porte e le maniglie di appiglio nel soffitto.
Motorizzazioni: La FIAT 600 è disponibile in due versioni, Hybrid ed Electric. La versione Hybrid è dotata del 1.2 tre cilindri PureTech Turbo da 100 CV, accoppiato ad un motore elettrico da 28 CV a 48 V, posizionato all’interno del cambio automatico doppia frizione a 6 marce e capace di prestazioni tranquille (0-100 km/h in 11 secondi) e consumi contenuti (19,6 km/l). La 600 è anche il primo SUV FIAT disponibile in versione 100% elettrica.
Versioni: Sia la Hybrid che la 600e sono state proposte al lancio nella ricca variante LaPrima, con cerchi in lega da 18 pollici, sedili in simil-pelle bianca e dotazione completa. La FIAT 600 è stata poi la prima della Casa torinese ad “abbandonare” il colore grigio. Le 600, al lancio, sono acquistabili solo con colori molto particolari. Due gli allestimenti proposti per la Fiat 600. La "base" costa molto meno della La Prima; è molto meno ricca, ma gli accessori più interessanti si possono comunque ottenere con dei pacchetti optional e sempre risparmiando.
Altri Modelli Fiat
Oltre ai SUV, Fiat offre una vasta gamma di veicoli, tra cui spiccano:
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Fiat Panda
Fiat Panda, oltre ad essere la best-seller in Italia, è la city car più venduta in Europa. Fino a 110 CV* di potenza combinata. Panda è da sempre un'icona di innovazione, oggi più che mai. Scopri la città in chiave pop. L’incontro perfetto tra funzionalità e stile senza tempo. (RED) è molto più di un colore. È un simbolo di stile, solidarietà e sostegno. Se scegli (RED) per la tua nuova Fiat, avrai un badge esclusivo: un segno che celebra non solo la tua scelta, ma anche ciò che ci distingue.
Fiat Grande Panda
Fiat Grande Panda non è solo un’auto: è un vero e proprio stile di vita. La Fiat Grande Panda è una piccola crossover dallo stile simpatico e con interni colorati; lunga circa 4 metri, c'è a benzina, ibrida leggera o anche elettrica. Costruita sulla piattaforma Smart Car del gruppo Stellantis (la stessa della Citroën C3), non sostituisce la Panda (più corta di una trentina di centimetri) ma la affianca. La Fiat Grande Panda ricorda nelle forme squadrate la prima Panda degli anni 80 e ha un’originale scritta Panda impressa nelle lamiere della fiancata. Spazioso in rapporto alle dimensioni dell'auto, l’abitacolo della Fiat Grande Panda è pratico e tecnologico, almeno nelle versioni più accessoriate, in cui al cruscotto digitale di 10” si abbina uno schermo centrale di 10,3”, facilmente personalizzabile grazie a icone mobili che consentono di accedere alle diverse informazioni; nelle varianti meno ricche, invece, ci si deve accontentare di un supporto per lo smartphone. Restano fisici (e pratici) i comandi del “clima” nella consolle, dove si trova anche il tasto per disattivare l’avviso di superamento dei limiti di velocità. Un po’ scomodo l’accesso, soprattutto dietro, a causa di portiere corte e con un angolo di apertura un po’ limitato. I sedili invece sono confortevoli e il divano è comodo in tutta la sua larghezza (solo lo schienale è un po’ troppo verticale e mancano le maniglie al soffitto). La Fiat Grande Panda è piacevole da guidare anche nel traffico grazie a uno sterzo leggero e a sospensioni piuttosto morbide, che lasciano un po’ di rollio senza limitare l’agilità. Le doti di sprint delle 1.2 sono molto apprezzabili, e l’ibrida leggera da 110 CV, dotata di cambio a doppia frizione a sei rapporti, garantisce comofrt e un’ottima fluidità di marcia. Nella Fiat Grande Panda, con la versione Pop bisogna mettere in conto parecchie rinunce (mancano, ad esempio, i fari full led, l’impianto multimediale, la regolazione elettrica dei retrovisori e anche il sedile posteriore frazionato): meglio scegliere almeno una Icon. Quanto ai motori, sceglieremmo la 1.2 a benzina solo per un uso sporadico e se al primo posto mettete il prezzo: l'ibrida, con l'automatico, è molto più comoda e rapida in ripresa.
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