La Subaru STI è un'auto sportiva che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobilismo, grazie alle sue prestazioni eccezionali e al suo stretto legame con il mondo dei rally. In questo articolo, esploreremo la storia e le caratteristiche di questo modello iconico, analizzando le diverse versioni che si sono succedute nel corso degli anni.

Le Origini: La Prima Generazione (1992-2000)

La storia della Subaru STI inizia nel 1992, con il lancio della prima Impreza WRX. Tuttavia, è nel 1994 che nasce la prima vera versione STI, conosciuta semplicemente come “WRX STI”. Questa vettura, prodotta in un numero limitato di esemplari, era caratterizzata da un motore turbo da 250 CV e da una trazione integrale che le conferivano prestazioni eccezionali su qualsiasi tipo di terreno.

Le Diverse Versioni della Prima Generazione

Nel corso degli anni, la prima generazione della Subaru STI è stata declinata in diverse versioni, ognuna con caratteristiche specifiche. Tra le più importanti, ricordiamo:

  • Versione 1 (10/92 - 08/94) - GC8A / B (JDM): La prima STI era conosciuta semplicemente come "WRX STI". Aveva 250 CV (184 kW) a 6500 giri, 309 Nm a 3500 rpm e pesava 1230 kg, motore closed deck.
  • Versione 2 (09/94 - 08/96) - GC8C: La potenza del motore regolare della STI si è attestata a 275 CV (202 kW) e 319 Nm di coppia.
  • Versione 3 (09/96 - 08/97) - GC8D: Sviluppava circa 300 CV ma alla fine la potenza è stata limitata -per accordi dell’epoca- a 280 CV (210 kW) con coppia a 4000rpm di 343 Nm.
  • Versione 4 (09/97 - 08/98) - GC8E:
  • Versione 5 (09/98 - 08/99) - GC8F: Potenza sempre a 280 cv.
  • Versione 6 (09/99-08/00) - GC8G: Ancora una volta la potenza è rimasta la stessa.

La WRX STI Type RA

La WRX STI Type RA (in passato sono state date diverse interpretazioni alla sigla RA: Record Attempt è la più comune e attuale, confermata dalla Casa, mentre quella data in origine da Subaru era di “R = Racing, A = Gruppo A, cioè la classe FIA in cui correva l’Impreza WRC) aveva 275 CV (202 kW) e 319 Nm di coppia.

La WRX STI Type RA "V Limited"

L’edizione limitata “V-Limited” STI è stata spesso utilizzata per festeggiare una vittoria costruttori o pilota al mondiale WRC. L’interno ha inserti dei sedili e moquette blu. La WRX STI Type RA “V Limited” aveva sia radio che aria condizionata. Sono state prodotte 1000 WRX STI versione 2 V-Limited e il numero 555 (la marca di sigarette che era lo sponsor del team Subaru World Rally) è diventato sinonimo della livrea dell’Impreza WRC.

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La WRX STI Type R

Con la versione 3 ha avuto inizio la versione coupé della WRX STI, chiamata “WRX STI Type R”. La coupé è stata scelta da Prodrive per l’uso nel WRC perché era più piccola, più leggera e più rigida rispetto alla versione a 4 porte. Si trattava essenzialmente di una versione a 2 porte della WRX STI Type-RA e ciò significava la presenza di DCCD, isolamento acustico minimo, rapporti del cambio accorciati e scatola rinforzata. Aveva per la prima volta anche l’Water Spray Kit per nebulizzare acqua sull’intercooler.

La 22B STI

Un capitolo a parte merita la 22B STI, prodotta in edizione limitata per commemorare il 40° anniversario di Subaru ed il 3° titolo Produttori consecutivo nel Campionato Mondiale Rally FIA. Questo modello, caratterizzato da una carreggiata allargata e da un motore 2.2 litri, è diventato un vero e proprio oggetto di culto per gli appassionati. La 22B STI aveva il motore 2,2 litri rispetto al motore 2,0 litri “tradizionale”. La 22B aveva il motore 2,2 litri rispetto al motore 2,0 litri “tradizionale”.Nota: Subaru conferma che il blocco motore proviene da un V3 EJ20G e NON dall’EJ22G, come la maggior parte pensa. Il collettore di aspirazione e le teste erano del V4 EJ20K.Ciò comporta l’aumento di cilindrata da 1994 cc a 2212 cc. Il blocco è CLOSED. Le teste (valvole e molle) sono quelle del motore STI v4. Produce 280 CV DICHIARATI (260 kW) a 6000 giri e 363 Nm di coppia a un regime di soli 3200 giri al minuto.

I Codici Telaio

Un altro modo per conoscere la versione di un WRX STI è quello di guardarne il codice telaio. I codici sedan erano GC8, i coupé GM8 e quelli station wagon GF8, seguito da una lettera da A a G. C’è stata anche una versione con telaio GC delle RS, rilasciata nel 2001 negli Stati Uniti. La composizione del codice è la seguente: G - acronimo di Impreza, C - berlina, M - coupé, F - station wagon, 8 si distingue per il motore turbo 2.0 L. Quindi, in realtà, ci sono molte combinazioni.

La Seconda Generazione (2000-2007)

Nel 2000, Subaru ha presentato la seconda generazione dell'Impreza, che ha portato con sé importanti novità sia a livello estetico che tecnico. La WRX STI ha beneficiato di queste modifiche, diventando ancora più performante e raffinata.

Le Versioni V7, V8 e V9

Le revisioni di fabbrica A e B, prodotte dal 02/01/2001 al 31/10/2002, sono denominate V7. Le revisioni di fabbrica C e D, dal 09/01/2002 al 31/05/2004, sono denominate V8. Le revisioni di fabbrica E, F, G, dal 01/03/2004 al 30/04/2007, sono denominate V9.

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V7 (01/2001 - 10/02)

Da questa versione in poi, tutti i motori STI saranno Dual AVCS. L’intercooler è di dimensioni maggiori. Turbina single scroll VF30 (in UK e alcuni altri Paesi, nelle revisioni successive è presente la VF35), acceleratore via cavo, iniettori topfeed. La coppa dell’olio è sempre vecchio modello, di forma squadrata. Non c’è immobilizer. La velocità del motore viene limitata dalla fabbrica a 8000rpm sulle versioni JDM. I pistoni e anche le bielle sono forgiati in tutte le versioni, ad eccezione (rarissima) di alcuni modelli dedicati al mercato Nord Americano, che poi ha adottato subito il 2,5 litri.

V8, 9 (01/02 - 04/07)

Da questa versione l’albero motore in acciaio forgiato è stato “double crossdrilled” (sono stati raddoppiati i fori di passaggio olio) e indurito per induzione e le turbine delle versioni JDM saranno in seguito sempre e soltanto twin scroll con collettori equal length (nei mercati EDM ed USDM invece sempre e tuttora single scroll con collettori unequal length), AVCS, acceleratore by wire e iniettori topfeed. Nessun TGV, i collettori di aspirazione in un pezzo unico di queste serie sono detti “longrunners”.

Novità Tecniche

Nel 2001 la linea Impreza è stata completamente aggiornata. Il telaio è stato rinforzato del 120%, per avere una maggiore rigidità torsionale. La WRX STI aveva cerchi da 17″x7.5″ in lega, mentre il precedente cambio manuale a 5 marce (noto per essere uno dei punti deboli della vettura) è stato sostituito dal 6mt progettato da STI. Il motore (EJ207) è stato mantenuto dalla v6 STI ed ha ora blocco “semi closed”; i turbocompressori sono sempre IHI. L’interno è stato aggiornato con un logo STI sulla strumentazione, in cui il tachimetro evidenzia la zona rossa. Esternamente era molto pronunciata la narice sul cofano e i copri-fendinebbia avevano il logo STI. Il DCCD è stato aggiornato in modo da poter funzionare con l’ABS: durante la frenata, quando l’ABS si attiva, il DCCD si impostava automaticamente su OPEN (senza blocco).

La Terza Generazione (2007-2014)

La terza generazione della Impreza STI rappresentò un cambiamento radicale per Subaru. L’auto per la prima volta venne costruita solo in versione hatchback, allontanandosi dalle linee classiche delle berline tre volumi per abbracciare le tendenze del mercato, con un design più anonimo e meno iconico. La terza generazione montava sempre il solito motore boxer turbo, questa volta da 2.5 litri e 300 CV, offrendo prestazioni superiori ma un’esperienza di guida meno estrema.

La Cosworth CS400

Nel 2010, Subaru collaborò con Cosworth, leggendaria azienda britannica di tuning, per creare una delle versioni più potenti della WRX STI: la Cosworth CS400. Questo modello esclusivo, prodotto in soli 75 esemplari, vantava un motore da 400 CV, con una velocità di accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.

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La Quarta Generazione (2014-2021)

Nel 2015, Subaru rilanciò la WRX STI con un design completamente rinnovato. Un'edizione speciale particolarmente significativa fu la Subaru WRX STI S209 del 2019, venduta solo negli Stati Uniti in 209 esemplari.

Caratteristiche Principali

A muoverla è il rinnovato 2.5 turbo quattro cilindri boxer, capace sempre 300 cavalli, ma ora omologato Euro 6. La trazione, naturalmente, è integrale, il cambio resta manuale a sei rapporti mentre la scocca è stata irrigidita. Del tutto nuovi, invece, la carrozzeria (più spigolosa e personale rispetto alla precedente) e gli interni, razionali ma un po’ sottotono in rapporto alla raffinatezza della meccanica. Quest’ultima si segnala per due chicche: la possibilità di variare (tramite la manopola accanto alla leva del cambio) su tre impostazioni, più o meno sportive, la risposta del motore, e il sistema di trazione integrale con tre differenziali autobloccanti, di cui quello centrale (del tipo a lamelle) a controllo elettronico.

Reazioni Variabili

Normalmente, il differenziale centrale ripartisce la coppia motrice per il 41% alle ruote anteriori e per il restante 59% a quelle posteriori; questa percentuale può cambiare automaticamente a seconda delle condizioni di guida, arrivando a distribuire il 50% della trazione su ciascun asse. Tramite il manettino, sempre vicino al cambio, il guidatore può anche regolare in modo più fine (su sei impostazioni predefinite) la taratura del differenziale, in modo da rendere l’auto più sottosterzante (portando cioè la vettura ad allargare con l’avantreno la traiettoria) o sovrasterzante (favorendo invece il retrotreno a “scodare”).

L'Eredità Sportiva

L'eredità della Subaru Impreza STI nel mondo del rally è indiscutibile. Le versioni da strada hanno sempre mantenuto un legame stretto con le vetture da competizione del WRC, e piloti come Colin McRae, Richard Burns e Petter Solberg hanno contribuito a consolidare la leggenda del marchio con le loro vittorie.

Il Record al Nürburgring

Nel luglio del 2017, Subaru fece storia, con il supporto di Subaru America e Prodrive, segnando il record per una berlina (la WRX STI Type RA NBR ) al Nurburgring con 6:57.5.

Il Futuro di Subaru STI

Nel 2021, Subaru decise di concludere la produzione della WRX STI con una versione commemorativa, la Final Edition, disponibile in edizione limitata in diversi mercati.

Tuttavia, il futuro del marchio STI potrebbe essere ancora tutto da scrivere. Al Japan Mobility Show, Subaru ha svelato i concept di due modelli - entrambi denominati Performance ed entrambi caratterizzati dall'iconica sigla Sti - in cui la versione con motore termico è denominata B e quella 100% a batteria E.

La concept Performance-B STI propone infatti con le proporzioni di una vettura da rally di ultima generazione un design, un insieme di caratteristiche - come il motore boxer-turbo e la trazione integrale simmetrica - e una evidente 'dinamicità' che rimandano immediatamente alla iconica Impreza WRX STI.

Il concept Performance E-STi mostrato a Tokyo indica invece la volontà da parte di Subaru di non trascurare un ruolo da protagonista sulla scena dei modelli elettrici sportivi e soprattutto emozionanti da guidare.

Subaru: Una Storia di Innovazione e Successi

La storia di Subaru è costellata di innovazioni e successi, sia nel mondo delle competizioni che nella produzione di auto di serie. Ripercorriamo le tappe più importanti di questa lunga avventura:

  • 1950: La Fuji Sangyo viene divisa in 12 compagnie secondo la legge del riassetto aziendale. Viene avviata la Fuji S.r.l.
  • 1953: Viene creata la società Industrie Pesanti Fuji (FHI).
  • 1958: Viene lanciata sul mercato la Subaru 360.
  • 1961: Viene lanciato il Subaru Sambar.
  • 1966: Viene lanciata la Subaru 1000, la prima autovettura della FHI alimentata da un Motore Boxer.
  • 1971: Viene lanciata la Subaru Leone, seguita dalla Subaru Leone 4WD Station Wagon nel 1972.
  • 1972: Viene lanciata la Subaru Rex.
  • 1977: Viene lanciata la Subaru Brat.
  • 1984: Viene lanciata la Subaru Justy.
  • 1985: Viene lanciata la Subaru Alcyone (Subaru Xt negli Stati Uniti).
  • 1989: La 1° generazione di Legacy si aggiudica il nuovo record mondiale di velocità di 100.000 km.
  • 1990: Viene lanciata la nuova generazione di Sambar.
  • 1991: Viene lanciata la Subaru SVX.
  • 1992: Viene lanciata la Subaru Impreza.
  • 1997: Viene lanciata la Subaru Forester.

Subaru e il Motorsport

Le radici nelle competizioni di Subaru partono nel 1972, quando una “Leone” gareggiò al Australia’s Southern Cross Rally. Nel 1980, Subaru fece la storia con la prima auto a trazione integrale ad entrare nel World Rally Championship (WRC). Nel 1993 al Rally di Nuova Zelanda, Subaru registrò la sua prima vittoria. Il 94 fu l’anno dell’arrivo della mitica Impreza, vettura che permise a Subaru di arrivare seconda al mondiale costruttori del 94 e prima nelle stagioni 95, 96, 97.

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