La Subaru Tecnica International (STI) rappresenta l'apice dell'ingegneria e della passione sportiva di Subaru. Nata dalle competizioni e alimentata da un incessante desiderio di superare i limiti, STI ha creato modelli iconici che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell'automobilismo. La sigla STI non è solo un marchio, ma un simbolo di prestazioni, tecnologia all'avanguardia e un'esperienza di guida senza compromessi.

Radici nel Motorsport: Dalla Leone all'Impreza

Le radici di Subaru nelle competizioni risalgono al 1972, quando una "Leone" partecipò all'Australia's Southern Cross Rally. Nel 1980, Subaru fece la storia diventando la prima casa automobilistica a entrare nel World Rally Championship (WRC) con un'auto a trazione integrale. Questo segnò l'inizio di un'era di successi nel motorsport, culminata con la fondazione di STI nel 1988.

Guidata dal fondatore e presidente Ryuichiro Kuze, STI realizzò la sua prima auto nel 1989: la Subaru Legacy RS RA. La RA montava sospensioni modificate, nuovi freni e un motore Boxer da 220 cavalli turbo. Dopo un debutto positivo al Safari Rally del '90, STI iniziò la sua partecipazione al mondiale rally con la Legacy e Colin McRae come pilota. Nel 1993 al Rally di Nuova Zelanda, Subaru registrò la sua prima vittoria.

Il 1994 fu l'anno dell'arrivo della mitica Impreza, vettura che permise a Subaru di arrivare seconda al mondiale costruttori del '94 e prima nelle stagioni '95, '96, '97. Nel luglio del 2017, Subaru fece storia, con il supporto di Subaru America e Prodrive, segnando il record per una berlina (la WRX STI Type RA NBR) al Nurburgring con 6:57.5.

L'Evoluzione della WRX STI: Un Viaggio Attraverso le Generazioni

La WRX STI è l'incarnazione più pura della filosofia STI. Ogni generazione ha portato con sé innovazioni tecnologiche e miglioramenti prestazionali, consolidando la sua reputazione di auto sportiva accessibile e performante.

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Prima Generazione (GC/GM/GF): Gli Inizi di un Mito

La prima STI era conosciuta semplicemente come "WRX STI" (non c'era il suffisso di "versione" aggiunto al nome fino alla versione 2). Prima della STI, la versione più sportiva dell'Impreza era la WRX e WRX RA, prodotta per la prima volta nel novembre di quell'anno. Questa versione della STI era l'unica in cui le auto uscivano dalla stessa linea di produzione delle Impreza.

Un altro modo per conoscere la versione di un WRX STI è quello di guardarne il codice telaio. I codici sedan erano GC8, i coupé GM8 e quelli station wagon GF8, seguito da una lettera da A a G. C’è stata anche una versione con telaio GC delle RS, rilasciata nel 2001 negli Stati Uniti. La composizione del codice è la seguente: G - acronimo di Impreza, C - berlina, M - coupé, F - station wagon, 8 si distingue per il motore turbo 2.0 L.

Versione 1 (10/92 - 08/94) - GC8A / B (JDM): EJ20G open deck soltanto le primissime, poche GC8A e closed deck tutte le 8GCB dalla Type-RA in poi. 100 Impreza al mese sono state prodotte a partire da febbraio 1994. Nel mese di marzo la produzione si era stabilizzata a 100 STI al mese. Aveva 250 CV (184 kW) a 6500 giri, 309 Nm a 3500 rpm e pesava 1230 kg, motore closed deck.

Versione 2 (09/94 - 08/96) - GC8C: EJ20G, closed deck. La potenza del motore regolare della STI si è attestata a 275 CV (202 kW) e 319 Nm di coppia. Questo è stato l’anno in cui Subaru ha iniziato a dipingere sulle STI il collettore di aspirazione rosso. La vettura pesava 1.240 kg e aveva cerchi dorati come quelli montati nella versione WRC. L’edizione limitata “V-Limited” STI è stata spesso utilizzata per festeggiare una vittoria costruttori o pilota al mondiale WRC. L’interno ha inserti dei sedili e moquette blu. Sono state prodotte 1000 WRX STI versione 2 V-Limited e il numero 555 (la marca di sigarette che era lo sponsor del team Subaru World Rally) è diventato sinonimo della livrea dell’Impreza WRC.

Versione 3 (09/96 - 08/97) - GC8D: EJ20K, open deck. Il motore è stato notevolmente aggiornato ed è stato soprannominato “Boxer Master 4”. Sviluppava circa 300 CV ma alla fine la potenza è stata limitata -per accordi dell’epoca- a 280 CV (210 kW) con coppia a 4000rpm di 343 Nm. In forma standard, questa versione ha una velocità massima di oltre 240 km/h. La vettura pesava 10 kg più della versione precedente e dunque 1250 kg. L’STI condivideva la stessa linea delle altre Impreza. Con la versione 3 ha avuto inizio la versione coupé della WRX STI, chiamata “WRX STI Type R”. La coupé è stata scelta da Prodrive per l’uso nel WRC perché era più piccola, più leggera e più rigida rispetto alla versione a 4 porte. Si trattava essenzialmente di una versione a 2 porte della WRX STI Type-RA e ciò significava la presenza di DCCD, isolamento acustico minimo, rapporti del cambio accorciati e scatola rinforzata. Aveva per la prima volta anche l’Water Spray Kit per nebulizzare acqua sull’intercooler.

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Versione 4 (09/97 - 08/98) - GC8E: EJ20K, open deck.

Versione 5 (09/98 - 08/99) - GC8F: Primissima versione dell’EJ207, open deck. Potenza sempre a 280 cv. Il layout del motore, soprannominato “Boxer Phase II” in Giappone (ulteriore conferma del fatto che la serie EJ207 inizi dalla V5), e il design sono stati resi più puliti. Il lifting della linea Impreza è stato applicato anche alla STI. La WRX STI pesava 1.270 kg. Furono prodotte 1000 WRX STI Type-RA e 1000 Type-R entrambe V5 Limited 555, con un tempo di attesa di quattro mesi per ogni ordine.

Versione 6 (09/99-08/00) - GC8G: EJ207, ancora open deck. Ancora una volta la potenza è rimasta la stessa. Aggiunta una guida nel passaggio della cinghia di distribuzione sulle pulegge delle camme.

22B STI (03/98 - 08/98): Carreggiata allargata, 2 porte: ecco la 22B STI, prodotta per commemorare il 40° anniversario di Subaru ed il 3° titolo Produttori consecutivo nel Campionato Mondiale Rally FIA. Dall’inizio delle vendite, tutti i 399 esemplari furono esauriti: alcuni dicono in 30 minuti, altri in 48 ore, comunque in brevissimo tempo. Altri 25 esemplari sono stati prodotti per i mercati di esportazione, come la 22B Type-UK. La 22B aveva il motore 2,2 litri rispetto al motore 2,0 litri “tradizionale”. Produce 280 CV DICHIARATI (260 kW) a 6000 giri e 363 Nm di coppia a un regime di soli 3200 giri al minuto. Il turbocompressore è un IHI VF23 RHF5HB. E’ stata prodotta solo nel classico blu e il parafango allargato è stato “rubato” direttamente dalla versione WRC, ampliando così la larghezza di 80 mm, per un’ampiezza totale di 1.770 millimetri. Il telaio era quello della WRX Type-R. Il peso a vuoto della vettura era di 1.270 kg. Le sospensioni fornite da Bilstein.

22B Type-UK (1998): 16 esemplari di 22B sono stati modificati da Prodrive con rapporti del cambio più lunghi, fanaleria specifica per il Regno Unito e garanzia ufficiale di 3 anni.

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S201: Subaru Tecnica International iniziò con questa una serie di vetture speciali “S”, prodotte in serie limitata, che dovessero rappresentare l’evoluzione massima raggiunta dal telaio della serie cui appartenevano. Le S201 sfoggiavano una potenza motore di 305 cv (224 kW) e 353 Nm, sforando quindi l’autolimitazione concordata a 280cv. La vettura aveva quasi ogni optional del catalogo STI. L’S201 è una 4 porte STI con un’ala tri-planare e un massiccio airsplitter anteriore. L’intero reparto sospensioni era composto da parti STI.

P1 (2000): Per contrastare le importazioni delle varianti giapponesi, Subaru UK ha commissionato Prodrive di produrre un edizione limitata ufficiale di 1.000 vetture a due porte in colorazione Sonic Blu: la P1, o “Prodrive One”. Il telaio era quello del coupé 2 porte, preso dalle linee di produzione della STI Type R ed è stata l’unica versione di WRX STI GC con quel telaio a ricevere l’ABS. Al fine di consentire l’ABS, il DCCD è stato abbandonato. La potenza del motore è stata portata a 276 cv (206 kW) e le sospensioni ottimizzate per le strade britanniche.

Seconda Generazione (GD/GG): L'Era "New Age"

Nel 2001 la linea Impreza è stata completamente aggiornata. Il telaio è stato rinforzato del 120%, per avere una maggiore rigidità torsionale. La WRX STI aveva cerchi da 17″x7.5″ in lega, mentre il precedente cambio manuale a 5 marce (noto per essere uno dei punti deboli della vettura) è stato sostituito dal 6mt progettato da STI. Il motore (EJ207) è stato mantenuto dalla v6 STI ed ha ora blocco “semi closed”; i turbocompressori sono sempre IHI.

Esternamente era molto pronunciata la narice sul cofano e i copri-fendinebbia avevano il logo STI. Il DCCD è stato aggiornato in modo da poter funzionare con l’ABS: durante la frenata, quando l’ABS si attiva, il DCCD si impostava automaticamente su OPEN (senza blocco).

V7 (01/2001 - 10/02): Semi-closed deck. Da questa versione in poi, tutti i motori STI saranno Dual AVCS. L’intercooler è di dimensioni maggiori, turbina single scroll VF30. La coppa dell’olio è sempre vecchio modello, di forma squadrata e non c’è immobilizer. La velocità del motore viene limitata dalla fabbrica a 8000rpm sulle versioni JDM. I pistoni e anche le bielle sono forgiati in tutte le versioni.

  • V7 rev.A (2001): Ancora in produzione la WRX STI Type RA, omologata per il Gruppo N e il modello wagon con scritta STI bianca sui copri-fendinebbia ma in versione da 271cv.
  • V7 rev.B (2002): Leggeri aggiornamenti della linea da parte di Peter Stevens, miglioramenti minori sulle sospensioni e leggero aumento di coppia, scritte STI rosa sui coprifendinebbia. Abbandono del modello wagon e del Type RA in favore dello Spec C: più leggero, pannelli di vetro sottile, rapporto di sterzo a cremagliera di 13:1, radiatore dell’olio dedicato per la trasmissione e migliori doti di maneggevolezza in curva.

V8, 9 (01/02 - 04/07): Semi-closed deck. Da questa versione l’albero motore in acciaio forgiato è stato “double crossdrilled” e indurito per induzione e le turbine delle versioni JDM saranno in seguito sempre e soltanto twin scroll con collettori equal length. Le candele hanno specifiche leggermente diverse, rispetto ad altri STI e lo scarico è completamente diverso/incompatibile con il WRX STI JDM/USDM dalla testata al downpipe. La turbina delle versioni JDM è una VF37 e l’ECU ha lo stesso numero e forma di cablaggio del WRX 2.0 USDM. Non c’è immobilizer per nessun V8 e per alcuni V9 e la velocità del motore JDM viene limitata dalla fabbrica sempre a 8000 giri.

Terza Generazione (GR/GV/VA): L'Addio al Portellone

Le versioni successive, diciamo dalle STI “new age” in poi, hanno perso la denominazione alfanumerica (che comunque alcuni usano ugualmente nei forum), in favore di una soltanto alfabetica.

Quarta Generazione (VA): Il Presente e il Futuro

L’attuale generazione della Subaru WRX non ha mai ricevuto una versione STI completa, Subaru ha mantenuto vivo l’interesse dei fan con edizioni speciali curate da STI.

Al Tokyo Auto Salon, Subaru ha sorpreso tutti con la presentazione di una nuova edizione speciale della WRX, la S210. Il quattro cilindri boxer turbo da 2,4 litri ora eroga 296 CV (221 kW / 300 PS), con un incremento di 25 CV (19 kW) rispetto al resto della gamma WRX. Questo aumento di potenza è stato ottenuto grazie a un nuovo sistema di aspirazione, un condotto pre-turbo, uno scarico con silenziatore a bassa pressione e una centralina ECU aggiornata. La potenza viene trasmessa alle quattro ruote esclusivamente tramite un cambio automatico, noto come Subaru Performance Transmission.

Gli aggiornamenti al telaio includono ammortizzatori a controllo elettronico riprogettati da ZF, molle elicoidali riviste e boccole stabilizzatrici posteriori. La S210 è dotata di nuovi cerchi STI Flexible Performance da 19 pollici firmati BBS, avvolti in pneumatici Michelin ad alte prestazioni (255/35R19). Un enorme alettone posteriore in fibra di carbonio domina la vista posteriore, affiancato da uno splitter anteriore, minigonne laterali scolpite e un pronunciato diffusore posteriore, tutti rifiniti in Crystal Black Silica. L’abitacolo presenta sedili Recaro con schienali in fibra di carbonio, rivestiti in pelle Nappa, con regolazioni elettriche a otto vie.

Subaru WRX STI 2025: Un Nuovo Capitolo

La Subaru WRX STI rinnovata per il 2025 rappresenta un’icona nel panorama automobilistico, un modello che pochi rivali riescono a eguagliare per fascino e prestazioni. Anche se il suo design aggressivo suggerisce una vettura da pista, la berlina Subaru è sorprendentemente adatta anche all’uso “quotidiano”, offrendo un’esperienza di guida sempre emozionante.

Subaru ha deciso di ascoltare i suoi fedeli estimatori, lanciando questa nuova versione esclusivamente per il mercato giapponese. In un’epoca dominata dalle auto elettriche, il ritorno della WRX STI è una scelta audace, ma non per tutti. Subaru produrrà solo 500 esemplari, rendendo questa vettura un oggetto del desiderio per pochi fortunati.

Oltre al suo design accattivante, la WRX STI 2025 si distingue soprattutto per le sue prestazioni. Gli ingegneri Subaru hanno migliorato il telaio, introducendo sospensioni elettroniche, molle irrigidite e barre stabilizzatrici più robuste. Il sistema frenante, con dischi forati e pinze a sei pistoncini sull’anteriore, garantisce un controllo impeccabile, mentre i cerchi in lega da 19 pollici BBS e gli pneumatici Michelin Pilot Sport 5S (255/35R19) assicurano una tenuta ottimale. All’interno dell’abitacolo, la sportività continua con sedili anteriori firmati Recaro, progettati per offrire comfort e supporto anche nelle curve più impegnative. Subaru ha scelto un Lineartronic CVT per gestire i 300 cavalli del motore boxer turbo da 2,4 litri, che ha guadagnato 25 CV rispetto al modello precedente.

Oltre la WRX STI: Altri Modelli Iconici STI

STI non si limita alla WRX STI. Nel corso degli anni, ha sviluppato e prodotto altre versioni speciali e modelli ad alte prestazioni, tra cui:

  • Serie S: Edizioni limitate della WRX STI con modifiche estensive al motore, al telaio e all'aerodinamica.
  • BRZ STI Sport: Un allestimento specifico dedicato alla Subaru BRZ. Curata dal reparto STI, la coupé è disponibile solo nella tinta Cool Grey Khaki Edition. Il paraurti anteriore STI è inedito ed è abbinato alla verniciatura nera dei cerchi di lega da 18" con pneumatici da 215/40. L'impianto frenante Brembo adotta pinze anteriori a quattro pistoncini mentre l'assetto può contare su ammortizzatori Sachs e componenti STI. L'abitacolo è rivestito di Alcantara nera e Bordeaux ed è impreziosito dalle cuciture rosse su volante e plancia. La strumentazione adotta anche l'esclusivo display con logo STI e sono previste finiture Piano Black nella console centrale. Il propulsore boxer 2.0 aspirato, disponibile con cambio manuale o automatico, rimane invariato.
  • Forester STI: Una versione ad alte prestazioni del SUV Forester, con motore potenziato, sospensioni sportive e un look più aggressivo.

Il Futuro di STI: Elettrificazione e Innovazione

Guardando al futuro, STI è pronta ad abbracciare l'elettrificazione e le nuove tecnologie. Il concept Performance E-STI mostrato a Tokyo indica la volontà da parte di Subaru di non trascurare un ruolo da protagonista sulla scena dei modelli elettrici sportivi e soprattutto emozionanti da guidare.

Atsushi Osaki, presidente e ceo di Subaru, ha dichiarato: "Continueremo a sfidare le tecnologie all'avanguardia, coltivando al contempo questo Dna, affinché i nostri clienti possano continuare a godersi la guida negli anni a venire. Inoltre, in qualità di leader nel settore delle prestazioni, STI continuerà ad accrescere ulteriormente il suo appeal a livello globale come forza trainante negli sport motoristici e come forza trainante nelle aspirazioni automobilistiche".

Subaru Impreza Future Sport Concept e XV Fun Adventure Concept

La Subaru ha diffuso nuovi dettagli sulle novità presentate al Salone di Tokyo. La tinta gialla della XV è stata ripresa anche dalla Impreza Future Sport, un esemplare unico basato sulla variante due volumi della classica Impreza. In questo caso l'imperativo è quello di esaltare l'anima sportiva del modello e per questo sono stati realizzati nuovi paraurti con profili aerodinamici marcati. Nel frontale troviamo anche dei fendinebbia Led con sei elementi per lato, mentre al posteriore lo scarico si trova al centro, con una doppia uscita cromata. Al giallo sono abbinate finiture esterne argento e nero lucido: quest'ultimo è stato scelto anche per i cerchi in lega.

Con la Fun Adventure Concept la Subaru ha voluto mostrare l'anima offroad della nuova generazione della XV. La due volumi è stata personalizzata adottando pneumatici speciali e protezioni aggiuntive in plastica grezza sia per i paraurti che per i passaruota, mentre sul tetto è montato un portapacchi per l'attrezzatura sportiva.

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