La Subaru Impreza è una berlina compatta prodotta dalla casa automobilistica giapponese Subaru a partire dal 1992. Nata per sostituire la Subaru Leone, l'Impreza è diventata un'icona, soprattutto grazie ai suoi successi nel mondo dei rally. La sua storia è ricca di versioni, modelli e innovazioni che l'hanno resa un punto di riferimento nel settore automobilistico.

Le Origini: Dalla Subaru Leone all'Impreza

La Subaru Impreza nasce dall'esigenza di sostituire due modelli chiave nella gamma Subaru: la Leone, sul mercato da vent'anni, e la Legacy RS, impegnata nel mondo dei rally. La Impreza eredita dalla Legacy i motori boxer, montati longitudinalmente, e la trazione integrale permanente (o anteriore sui modelli base). Questa configurazione, tipica di Subaru, permetteva di avere un baricentro molto basso. La prima generazione, prodotta fino al 2001, era disponibile in versione berlina a tre volumi, station wagon e coupé (non importata in Italia).

Il Successo nei Rally e le Prime Versioni STI

I risultati nei rally non tardarono ad arrivare, favorendo le vendite del modello. Prima della STI, la versione più sportiva dell'Impreza era la WRX e WRX RA, prodotta per la prima volta nel novembre di quell'anno. In origine, ci furono sei versioni di STI, commercializzate con numeri consecutivi.

Un modo per conoscere la versione di una WRX STI è guardare il codice telaio. I codici sedan erano GC8, i coupé GM8 e quelli station wagon GF8, seguiti da una lettera dalla A alla G. C'è stata anche una versione con telaio GC delle RS, rilasciata nel 2001 negli Stati Uniti. La composizione del codice è la seguente:

  • G - acronimo di Impreza
  • C - berlina
  • M - coupé
  • F - station wagon
  • 8 si distingue per il motore turbo 2.0 L

Quindi, in realtà, ci sono molte combinazioni.

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Versione 1 (10/92 - 08/94) - GC8A / B (JDM)

La prima STI era conosciuta semplicemente come "WRX STI" (non c'era il suffisso di "versione" aggiunto al nome fino alla versione 2). 100 Impreza al mese sono state prodotte a partire da febbraio 1994. Nel mese di marzo la produzione si era stabilizzata a 100 STI al mese. Aveva 250 CV (184 kW) a 6500 giri, 309 Nm a 3500 rpm e pesava 1230 kg, motore closed deck. Questa versione della STI era l'unica in cui le auto uscivano dalla stessa linea di produzione delle Impreza, mentre successivamente hanno sempre avuto linee produttive diverse.

La WRX STI Type RA aveva 275 CV (202 kW) e 319 Nm di coppia.

Versione 2 (09/94 - 08/96) - GC8C

La potenza del motore regolare della STI si è attestata a 275 CV (202 kW) e 319 Nm di coppia. Questo è stato l'anno in cui Subaru ha iniziato a dipingere sulle STI il collettore di aspirazione rosso. La vettura pesava 1.240 kg e aveva cerchi dorati come quelli montati nella versione WRC. L'edizione limitata "V-Limited" STI è stata spesso utilizzata per festeggiare una vittoria costruttori o pilota al mondiale WRC. L'interno ha inserti dei sedili e moquette blu. La WRX STI Type RA "V Limited" aveva sia radio che aria condizionata. Sono state prodotte 1000 WRX STI versione 2 V-Limited e il numero 555 (la marca di sigarette che era lo sponsor del team Subaru World Rally) è diventato sinonimo della livrea dell'Impreza WRC.

Versione 3 (09/96 - 08/97) - GC8D

Il motore è stato notevolmente aggiornato ed è stato soprannominato "Boxer Master 4". Sviluppava circa 300 CV ma alla fine la potenza è stata limitata a 280 CV (210 kW) con coppia a 4000rpm di 343 Nm. In forma standard, questa versione ha una velocità massima di oltre 240 km/h. La vettura pesava 10 kg più della versione precedente e dunque 1250 kg. L'STI condivideva la stessa linea delle altre Impreza.

Con la versione 3 ha avuto inizio la versione coupé della WRX STI, chiamata "WRX STI Type R". La coupé è stata scelta da Prodrive per l'uso nel WRC perché era più piccola, più leggera e più rigida rispetto alla versione a 4 porte. Si trattava essenzialmente di una versione a 2 porte della WRX STI Type-RA e ciò significava la presenza di DCCD, isolamento acustico minimo, rapporti del cambio accorciati e scatola rinforzata. Aveva per la prima volta anche l'Water Spray Kit per nebulizzare acqua sull'intercooler.

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E' stata prodotta anche una WRX STI Type-RA a 4 porte, che aveva lo stesso motore, cambio e differenziale R180 della Type-R, sempre DCCD, cofano in alluminio e protezioni anteriori, nessuna insonorizzazione e vetri più sottili. Anche l'ECU era esclusiva. La Type R era tuttavia più rigida e pesava 1.190 kg, mentre la Type-RA aveva una presa d'aria sul tetto e finestrini manuali. Fu creata anche una WRX Type-R V-Limited, con interni del motore NON forgiati come invece aveva la STI, e senza nemmeno freni a 4 pompanti ma con la presa d'aria sul tetto, facendone una buona base per una vettura da rally.

Versione 4 (09/97 - 08/98) - GC8E

Versione 5 (09/98 - 08/99) - GC8F

Potenza sempre a 280 cv. Il layout del motore, soprannominato "Boxer Phase II" in Giappone, e il design sono stati resi più puliti. Il lifting della linea Impreza è stato applicato anche alla STI. La WRX STI pesava 1.270 kg. Furono prodotte 1000 WRX STI Type-RA e 1000 Type-R entrambe V5 Limited 555, con un tempo di attesa di quattro mesi per ogni ordine.

Versione 6 (09/99-08/00) - GC8G

Ancora una volta la potenza è rimasta la stessa. Aggiunta una guida nel passaggio della cinghia di distribuzione sulle pulegge delle camme.

La Subaru Impreza 22B STI: Un'Edizione Limitata Leggendaria

Un capitolo a parte merita la Subaru Impreza 22B STI, prodotta per commemorare il 40° anniversario di Subaru ed il 3° titolo Produttori consecutivo nel Campionato Mondiale Rally FIA. Fin dall'inizio delle vendite, tutti i 399 esemplari furono esauriti in brevissimo tempo. Le macchine avevano il numero di telaio iniziale di GC8E2SD. Altri 25 esemplari sono stati prodotti per i mercati di esportazione, come la 22B Type-UK.

La 22B aveva il motore 2,2 litri rispetto al motore 2,0 litri "tradizionale". Subaru conferma che il blocco motore proviene da un V3 EJ20G e NON dall'EJ22G, come la maggior parte pensa. Il collettore di aspirazione e le teste erano del V4 EJ20K. Ciò comporta l'aumento di cilindrata da 1994 cc a 2212 cc. Il blocco è CLOSED. Le teste (valvole e molle) sono quelle del motore STI v4. Produce 280 CV (260 kW) a 6000 giri e 363 Nm di coppia a un regime di soli 3200 giri al minuto. La redline è stata abbassata da 8000 rpm a 7000 rpm. La compressione è di 8.0:1. Il turbocompressore è un IHI VF23 RHF5HB.

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E' stata prodotta solo nel classico blu e il parafango allargato è stato "rubato" direttamente dalla versione WRC, ampliando così la larghezza di 80 mm, per un'ampiezza totale di 1.770 millimetri. Il telaio era quello della WRX Type-R. I parafanghi sono stati sostituiti con i parafanghi 22B STI. Il peso a vuoto della vettura era di 1.270 kg. Le sospensioni fornite da Bilstein. Gli ingranaggi del cambio hanno subito un particolare trattamento per essere irrobustiti e rinforzati soltanto per questo specifico modello, sebbene fossero inseriti dentro una scatola di tipo 752. I freni a 4 pistoncini davanti e 2 dietro, di colore rosso con scritta Subaru bianca. Le ruote sono passate dai 16×7″ della WRX STI Type R ai 17×8.5″ BBS Elektra (calzando 235/40 ZR17, Pirelli P Zero). La frizione è stata aggiornata ad una doppia frizione sinterizzata con un disco in ceramica. I rapporti di trasmissione sono gli stessi della WRX Type R ma gli ingranaggi sono stati rinforzati per una maggiore affidabilità. La vettura ha un paraurti anteriore d'ispirazione WRC e ala posteriore regolabile.

La Serie "S" di STI: L'Evoluzione Massima

Subaru Tecnica International iniziò con la S201 una serie di vetture speciali "S", prodotte in serie limitata, che dovessero rappresentare l'evoluzione massima raggiunta dal telaio della serie cui appartenevano. Le S201 sfoggiavano una potenza motore di 305 cv (224 kW) e 353 Nm, sforando quindi l'autolimitazione concordata a 280cv. La vettura aveva quasi ogni optional del catalogo STI. L'S201 è una 4 porte STI con un'ala tri-planare e un massiccio airsplitter anteriore. L'intero reparto sospensioni era composto da parti STI.

La P1: Un'Edizione Speciale per il Mercato Britannico

Per contrastare le importazioni delle varianti giapponesi, Subaru UK ha commissionato a Prodrive la produzione di un'edizione limitata ufficiale di 1.000 vetture a due porte in colorazione Sonic Blu: la P1, o "Prodrive One". Il telaio era quello del coupé 2 porte, preso dalle linee di produzione della STI Type R ed è stata l'unica versione di WRX STI GC con quel telaio a ricevere l'ABS. Al fine di consentire l'ABS, il DCCD è stato abbandonato. La potenza del motore è stata portata a 276 cv (206 kW) e le sospensioni ottimizzate per le strade britanniche.

La Seconda Generazione (2001-2007) e le Nuove Sigle V7, V8, V9

Nel 2001 la linea Impreza è stata completamente aggiornata. Il telaio è stato rinforzato del 120%, per avere una maggiore rigidità torsionale. La WRX STI aveva cerchi da 17″x7.5″ in lega, mentre il precedente cambio manuale a 5 marce (noto per essere uno dei punti deboli della vettura) è stato sostituito dal 6mt progettato da STI. Il motore (EJ207) è stato mantenuto dalla v6 STI ed ha ora blocco "semi closed"; i turbocompressori sono sempre IHI. L'interno è stato aggiornato con un logo STI sulla strumentazione, in cui il tachimetro evidenzia la zona rossa. Su tutte le STI e come optional anche sulle STI Type RA c'erano ora freni Brembo a 4 pistoni davanti e 2 dietro, mentre le Type RA senza questo optional avevano ancora freni Subaru sempre 4/2. Esternamente era molto pronunciata la narice sul cofano e i copri-fendinebbia avevano il logo STI. Il DCCD è stato aggiornato in modo da poter funzionare con l'ABS: durante la frenata, quando l'ABS si attiva, il DCCD si impostava automaticamente su OPEN (senza blocco).

Le revisioni di fabbrica A e B, prodotte dal 02/01/2001 al 31/10/2002, sono denominate V7. Le revisioni di fabbrica C e D, dal 09/01/2002 al 31/05/2004, sono denominate V8. Le revisioni di fabbrica E, F, G, dal 01/03/2004 al 30/04/2007, sono denominate V9.

Tutte le successive versioni, diciamo dalle STI "new age" in poi, hanno perso la denominazione alfanumerica (che comunque alcuni usano ugualmente nei forum), in favore di una soltanto alfabetica.

V7 (01/2001 - 10/02)

Da questa versione in poi, tutti i motori STI saranno Dual AVCS. L'intercooler è di dimensioni maggiori. Turbina single scroll VF30 (in UK e alcuni altri Paesi, nelle revisioni successive è presente la VF35), acceleratore via cavo, iniettori topfeed. La coppa dell'olio è sempre vecchio modello, di forma squadrata. Non c'è immobilizer. La velocità del motore viene limitata dalla fabbrica a 8000rpm sulle versioni JDM. I pistoni e anche le bielle sono forgiati in tutte le versioni, ad eccezione (rarissima) di alcuni modelli dedicati al mercato Nord Americano, che poi ha adottato subito il 2,5 litri.

V7 rev.A (2001)

Ancora in produzione la WRX STI Type RA, omologata per il Gruppo N e il modello wagon con scritta STI bianca sui copri-fendinebbia ma in versione da 271cv.

V7 rev.B (2002)

Leggeri aggiornamenti della linea da parte di Peter Stevens, miglioramenti minori sulle sospensioni e leggero aumento di coppia, scritte STI rosa sui coprifendinebbia. Abbandono del modello wagon e del Type RA in favore dello Spec C: più leggero, pannelli di vetro sottile, rapporto di sterzo a cremagliera di 13:1, radiatore dell'olio dedicato per la trasmissione e migliori doti di maneggevolezza in curva. Questi motori sono stati gli unici della serie GDB a ricevere parti interne del motore dedicate. Dal 2002 hanno avuto anche speciali molle e camme. Le camme sono state poi utilizzate su tutti gli STI dall'anno successivo. Le turbine VF34 hanno giranti che poggiano su cucinetti.

V8, 9 (01/02 - 04/07)

Da questa versione l'albero motore in acciaio forgiato è stato "double crossdrilled" (sono stati raddoppiati i fori di passaggio olio) e indurito per induzione e le turbine delle versioni JDM saranno in seguito sempre e soltanto twin scroll con collettori equal length (nei mercati EDM ed USDM invece sempre e tuttora single scroll con collettori unequal length), AVCS, acceleratore by wire e iniettori topfeed. Nessun TGV, i collettori di aspirazione in un pezzo unico di queste serie sono detti "longrunners".

Le candele hanno specifiche leggermente diverse, rispetto ad altri STI. Lo scarico è completamente diverso/incompatibile con il WRX STI JDM/USDM dalla testata al downpipe; naturalmente sono invece compatibili tra di loro le versioni EDM, non twin scroll e con unequal length. La turbina delle versioni JDM è una VF37. L'ECU ha lo stesso numero e forma di cablaggio del WRX 2.0 USDM. Non c'è immobilizer per nessun V8 e per alcuni V9. La velocità del motore JDM viene limitata dalla fabbrica sempre a 8000 giri. Sempre le vetture JDM hanno un ulteriore sensore di temperatura aria aspirata dal corpo farfallato, mantenuto anche nelle versioni di serie e molto utile per quelle destinate a Gruppo N e Spec C. La pompa del servosterzo è diversa, nelle vetture JDM Spec C che hanno cremagliera con rapporto 13:1, per cui è progettata per gestire un rack veloce. Il protocollo di comunicazione non è ancora CANbus. Alcuni motori STI non hanno predisposizione per il cruise control. Le impostazioni ROM sono molto diverse da un V7. I pistoni NON sono forgiati in nessuna versione ma sono in lega ipereutettica.

I V8 hanno monoblocco aggiornato, le camme del V7 Spec C e albero forgiato double crossdrilled. Vi è un adeguamento nelle guarnizioni di testa alla leggera differenza di compressione data dal passaggio tra pistone forgiato e quello ipereutettico.

Le versioni JDM dei motori V8-9-10, rispetto alle EDM, hanno mantenuto una migliore qualità delle teste, la pompa olio maggiorata con componenti forgiate, candele migliori, cinghia di distribuzione migliore (sul libretto ha anche un intervallo di manutenzione diverso), la pompa acqua con componenti forgiate (utilizzabile anche con il radiatore olio delle Spec C), mentre il limitatore non viene ancora aggiornato a 8250rpm come nelle v10. I V9 hanno camme aggiornate e generalmente tutte le componenti del motore sono in ogni caso migliori.

La Terza Generazione (2007-2011) e il Passaggio all'Hatchback

Nel 2007, a soli sei anni dalla seconda generazione, arriva la terza, che presenta la prima grande rivoluzione: all'inizio, la nuova Subaru Impreza è disponibile solo nella versione a due volumi, probabilmente con l'intenzione di fare concorrenza, specialmente in Europa, alla Golf e alle altre vetture di segmento C. I risultati non premiano il marchio giapponese più per il design anonimo che per la bontà della nuova vettura, caratterizzata dall'unicità della trasmissione 4X4 "simmetrica" e dai consueti motori boxer, anche turbodiesel.

La Quarta Generazione (2011-2016) e l'Addio al Nome Impreza per le WRX

Al salone dell'automobile di New York del 2011 debutta, in versione berlina a 4 e a 5 porte hatchback, la quarta generazione. Questa Impreza viene proposta con motori sia benzina che diesel con cilindrate comprese tra i 1,6 e i 2,0 litri: all'inizio è destinata al mercato giapponese e a quello statunitense e, successivamente, viene esportata anche in vari mercati europei, tranne in quello italiano ad eccezione della WRX e della STi. Dal 2014 arriva un'altra novità: le versioni WRX perdono il nome Impreza e diventano un modello a sé stante nel listino del brand giapponese.

La Quinta Generazione (2016-Presente) e il Futuro Green

Nelle concessionarie oggi c'è la quinta generazione di un'auto che ha lasciato un segno nell'immaginario collettivo, specie degli appassionati di motorsport grazie alle sue partecipazioni ai rally WRC. Il modello attuale mantiene ancora i tratti distintivi della tradizione come il motore boxer, la trazione integrale e la guida dinamica.

Anche il marchio delle Pleiadi pensa a una svolta green. E uno dei primi motori a "risentirne" potrebbe proprio essere il "mitico" boxer 2,5 della Subaru Impreza WRX STI. Le sempre più stringenti norme sulle emissioni di CO2 obbligano a un passo importante verso motorizzazioni meno inquinanti come l'ibrido, l'ibrido plug-in o addirittura l'elettrico.

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