L'illuminazione di un veicolo a motore è un aspetto cruciale per la sicurezza stradale, sia per la visibilità del conducente che per la segnalazione agli altri utenti della strada. Il Codice della Strada e le normative europee stabiliscono con precisione quali dispositivi di illuminazione sono obbligatori, quali sono consentiti in determinate condizioni e quali sono assolutamente vietati. Questo articolo approfondisce la questione, analizzando le normative vigenti e fornendo indicazioni chiare su cosa si può e non si può fare in materia di illuminazione veicolare.
Uso obbligatorio delle luci
L'articolo 1 del Codice della Strada stabilisce chiaramente quando e quali luci devono essere utilizzate. Fuori dai centri abitati, i veicoli a motore devono sempre avere accese le luci di posizione e i proiettori anabbaglianti. Ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli sono tenuti ad osservare questa regola anche all'interno dei centri abitati. Se prescritte, devono essere illuminate anche la targa e le luci d'ingombro. In alternativa ai dispositivi menzionati, possono essere utilizzate le luci di marcia diurna, se il veicolo ne è dotato, ad eccezione dei casi indicati dall'articolo 153, comma 1.
Da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba, e anche di giorno in galleria, in caso di nebbia, neve, pioggia intensa o scarsa visibilità, i veicoli a motore e i veicoli trainati devono avere accese le luci di posizione, la luce della targa e, se prescritte, le luci di ingombro. In aggiunta, i veicoli a motore devono utilizzare anche i proiettori anabbaglianti. I proiettori di profondità (abbaglianti) possono essere utilizzati fuori dai centri abitati solo quando l'illuminazione esterna è insufficiente, salvo quanto previsto dal comma 3.
Luci a LED: cosa dice la legge
L'avvento della tecnologia LED ha portato a una diffusione sempre maggiore di questo tipo di illuminazione anche nel settore automobilistico. Inizialmente non contemplata dal Codice della Strada, l'illuminazione LED è stata regolamentata dal Decreto Ministeriale del 6 novembre 2013 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 novembre 2013). Questo decreto ha introdotto una deroga per le lampade a LED per la marcia diurna, considerate indispensabili per la sicurezza stradale in molti paesi europei.
Le luci a LED per auto devono accendersi automaticamente all'avvio del motore e spegnersi automaticamente allo spegnimento. Dopo l'installazione, il veicolo deve essere sottoposto a verifiche da parte della Motorizzazione. Se l'esito è positivo, viene apposta un'etichetta sul libretto di circolazione che segnala l'installazione di luci di marcia diurna conformi al regolamento 87 UNECE.
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Quali lampade non sono consentite?
Su un veicolo a motore non è consentito utilizzare lampade non omologate. L'omologazione garantisce che la lampada rispetti determinati standard di sicurezza e prestazioni, evitando di compromettere la visibilità del conducente e di abbagliare gli altri utenti della strada.
Uso corretto dei proiettori di profondità (abbaglianti)
L'uso dei proiettori a luce abbagliante è necessario fuori dai centri abitati quando l'illuminazione pubblica è assente o insufficiente, a condizione che non si incrocino altri veicoli. È vietato utilizzare gli abbaglianti durante la marcia nei centri abitati e, in ogni caso, devono essere sostituiti con gli anabbaglianti quando si incrociano altri veicoli, quando si segue un veicolo a breve distanza o quando vi è il pericolo di abbagliare altri utenti della strada, inclusi i pedoni.
Altri dispositivi di illuminazione
- Luci di posizione: obbligatorie insieme agli anabbaglianti da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba e in caso di scarsa visibilità.
- Luci posteriori per nebbia (retronebbia): utilizzate in caso di forte nebbia, pioggia intensa o fitta nevicata per aumentare la visibilità del veicolo ai conducenti che seguono. La luce posteriore per nebbia va utilizzata quando la visibilità è inferiore a 50 metri.
- Luci di sosta: utilizzate durante la sosta ai margini di una carreggiata non sufficientemente illuminata nei centri abitati. Vanno accese solo quelle poste dalla parte del traffico e non tutti i veicoli ne sono dotati.
- Indicatori di direzione (frecce): fondamentali per segnalare i cambi di direzione e le intenzioni di manovra.
- Luce della targa: di colore bianco, si accende insieme alle luci di posizione per rendere la targa posteriore visibile a distanza.
- Catadiottri: dispositivi che riflettono la luce, segnalando la presenza e l'ingombro del veicolo, soprattutto di notte. Quelli posteriori sono rossi, quelli laterali gialli e quelli posteriori dei rimorchi triangolari rossi.
Simboli e spie
È fondamentale conoscere il significato dei simboli e delle spie presenti sul cruscotto del veicolo, in quanto forniscono informazioni importanti sullo stato di funzionamento dei diversi sistemi, inclusa l'illuminazione. Ad esempio, il simbolo dei proiettori anabbaglianti è verde, mentre quello degli indicatori di direzione è verde lampeggiante. Una spia rossa può indicare problemi con la temperatura del liquido di raffreddamento, la pressione dell'olio, la ricarica della batteria o l'impianto frenante.
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