Da qualche tempo, il mercato automobilistico è caratterizzato dall'introduzione di nuovi modelli con denominazioni diverse rispetto al passato. Sigle come TDI o TFSI e combinazioni di lettere e numeri come "E 300de" sono diventate comuni. Queste sigle auto hanno significati ben precisi e classificano le auto in categorie con caratteristiche specifiche, ad esempio per alimentazioni dei motori. Ma perché le case automobilistiche stanno cambiando denominazione a tutti i loro modelli e cosa significano?
Questo articolo esplora il significato dei simboli utilizzati dalle case automobilistiche, analizzando la storia e l'evoluzione dei loghi di alcuni dei marchi più noti.
Sigle Auto Audi
Audi classifica i suoi modelli utilizzando le lettere A o Q. La lettera A indica le vetture berlina, station wagon e coupé, mentre la lettera Q è legata alla gamma dei SUV. A queste lettere sono affiancati dei numeri che definiscono una categoria all’interno della gamma. Un numero basso indica auto di dimensioni e categoria inferiori, mentre un numero più grande indica una categoria superiore. Ad esempio, l’Audi A1 è l’Audi di categoria A più piccola e meno prestigiosa, al contrario l’Audi A5 è più prestigiosa e le dimensioni sono maggiori.
Inoltre, Audi ha adottato nuove sigle per i motori per classificare la sua gamma di auto, che indicano un range preciso di potenza attraverso numeri posti prima della tecnologia del propulsore:
- Il numero 25 indica le auto con una potenza inferiore o uguale a 95 CV (25 TFSI).
- Il numero 30 indica il range di potenza compreso tra 97 e 136 CV.
- Il numero 35 indica il range di potenza compreso tra 137 e 163 CV.
- Il numero 40 si riferisce al range di potenza compreso tra 165 e 204 CV (40 TDI).
- Il numero 45 indica il range di potenza compreso tra 205 e 252 CV.
- Il numero 50 si riferisce al range di potenza compreso tra 253 e 313 CV.
- Il numero 55 indica il range di potenza compreso tra 314 e 374 CV.
- Il numero 60 si riferisce infine al range di potenza compreso tra 375 e 460 CV.
Dopo questi numeri si trovano anche le seguenti scritte: TDI, TFSI ed E-TRON, che significano rispettivamente alimentazione turbodiesel o mild-hybrid turbo diesel, turbo benzina o mild-hybrid turbo benzina (con la lettera “e” dopo TFSI indicante ibrida turbo benzina plug-in) e vettura completamente elettrica.
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I modelli più sportivi e performanti sono definiti con le lettere S e RS. Nel caso di vetture della gamma A, la lettera S o RS sostituisce quest’ultima vicino al numero (ad esempio, RS3 invece di A3), mentre per la lettera Q, queste saranno ancora presenti ma anteposte ci saranno le lettere S o RS (ad esempio, RS Q3). In questi casi non viene specificata né una categoria numero e né un tipo di alimentazione. La scritta QUATTRO sul posteriore indica una trazione integrale 4x4 elettronica.
Il Logo Audi
Il logo Audi, con i suoi quattro anelli intersecati, richiama la nascita del brand tedesco, nato dalla fusione di quattro aziende: Audi, Horch, DKW e Wanderer, ognuna delle quali rappresentata nello stemma da un anello. Questo logo è utilizzato dal 1985 su tutte le vetture. Prima di allora, il logo veniva utilizzato solo sulle auto da corsa. Nel 2017, dopo 23 anni, il primo cambiamento al logo. Un cambiamento molto semplice, visto che Audi partiva già da un logo abbastanza minimalista. Nel 2022 un secondo cambiamento, lanciato con la nuova Q8 e-tron.
Sigle Auto Mercedes
I modelli di auto della gamma Mercedes vengono definiti da una lettera o da una combinazione di lettere. Una sola lettera (A, B, C, E, S) indica la gamma berline e station wagon classiche, con la fascia dell’auto che diventa superiore man mano che la lettera cresce. Le lettere GL anteposte alle lettere A, B, C, E, S indicano la categoria SUV (ad esempio, GLC). SL indica la categoria delle cabrio o roadster (ad esempio, SLC), mentre CL indica la categoria delle coupé 4 porte come CLA.
I numeri vicino alle sigle non indicano la cilindrata, ma un range di potenza in cui le auto vengono classificate. I numeri sono 180, 220, 250, 300, 350, e più grande è il numero, maggiore è la potenza in cavalli. Nelle categorie AMG, invece di tre numeri vengono utilizzati solo due (35, 45, 53, 63), ad esempio A35 invece di A 350.
Le lettere finali forniscono informazioni sull’alimentazione dell’auto. L'assenza di lettere indica un motore turbo benzina, la lettera "e" indica una vettura ibrida plug-in di base endotermica turbobenzina (ad esempio C300e), la "d" indica una turbodiesel (ad esempio e220d) e la "de" indica un’auto ibrida plug-in di base endotermica diesel (ad esempio E300de). Sporadicamente, la lettera "c" indica l'alimentazione a metano, mentre la scritta 4MATIC indica una trazione integrale 4x4 elettronica.
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Il Logo Mercedes-Benz
Il logo Mercedes-Benz, con la celebre stella a tre punte, rappresenta il dominio del marchio nei tre elementi: terra, aria e acqua. Introdotto nel 1909, fu scelto per simboleggiare l’ambizione dell’azienda di produrre motori per qualsiasi mezzo di trasporto. Il simbolo la fusione dei due marchi originari: la corona di alloro della Benz e la stella a tre punte della DMG. La corona di alloro è, tradizionalmente, il simbolo della vittoria, che, nel corso del tempo, viene semplificata in un cerchio. Le tre punte della stella Mercedes simboleggiano tre elementi naturali che, in realtà, sono le tre vie della mobilità: la terra, l’aria e l’acqua.
Sigle Auto Volkswagen
Volkswagen classifica le auto della sua gamma con i propri nomi e non combinazioni di lettere o numeri. I suoi modelli si dividono principalmente in tre gruppi:
- Le auto classiche (berline, coupé e station wagon): Up!, Polo, Golf e Passat.
- I crossover e SUV: Taigo, T-Cross, T-Roc, Tiguan, Touareg, Touran (monovolume).
- I modelli elettrici: ID.3, ID.4, ID.5 e ID.BUZZ.
Oltre al nome, troviamo delle sigle che si riferiscono alla motorizzazione dei modelli Volkswagen:
- TSI: motore turbo benzina.
- TDI: motore turbo diesel.
- TGI: motori a metano.
- eTSI: motore turbo benzina mild hybrid abbinato a un cambio DSG.
- eHYBRID: motore turbo benzina plug-in hybrid.
- ID: gamma di veicoli completamente elettrici.
Accanto ad alcuni modelli si possono trovare delle sigle per definire le versioni speciali:
- GTI: per VW Polo e Golf, la versione turbo benzina più potente.
- GTD: solo su Golf, la versione tubo diesel più potente.
- GTE: per VW Golf e Passat, l’ibrida più potente.
- R: per VW Golf, T-Roc, Tiguan, Touareg, le versioni più performanti (da non confondere con R-LINE, che indica l’allestimento estetico e gli equipaggiamenti).
Il Logo Volkswagen
Il nome Volkswagen significa “auto del popolo” e il logo combina le iniziali “V” e “W” in un cerchio perfettamente bilanciato. Ideato nel 1937, è stato modernizzato nel tempo senza perdere il suo aspetto distintivo. Il significato del nome Volkswagen è noto a tutti: Volk “Popolo” (la “S” è genitivo sassone, come in inglese) e “Wagen” (“automobile”), e quindi “L’auto del popolo”. Per questo anche il logo è sempre rimasto molto semplice: in ogni sua edizione, infatti, ha avuto le lettere “V” (Volks) e “W” (Wagen) come protagoniste, incastonate all’interno di un cerchio. In tutta la sua storia, fino ad oggi, il logo della principale casa automobilistica tedesca ha avuto come colori il blu e l’argento. Di fatto, pur con le dovute modifiche per adattarsi ai tempi, il logo è sempre rimasto lo stesso. Questo perché, a partire dalla nuova Volkswagen ID.3. il logo stesso è diventato espressione della tecnologia del marchio, con tecnologia LED a illuminarlo insieme ai gruppi ottici delle vetture.
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Sigle Auto Alfa Romeo
Alfa Romeo utilizza dei nomi per ogni modello della sua gamma attuale: Giulia, Stelvio, Tonale. Mito e Giulietta sono fuori produzione rispettivamente dal 2018 e dal 2021. Inoltre, sul posteriore e sulla fiancata sotto gli specchietti dell’auto si possono trovare delle parole che definiscono un sottomodello della stessa auto con meccanica ed estetiche diverse. In ordine di prestigio ci sono: SUPER, SPRINT, TI, VELOCE e COMPETIZIONE (disponibile solo per Stelvio e Giulia). Per Alfa Romeo Tonale, invece, ci sono tre versioni dedicate che sono: Speciale, Hybrid e Plug-in Hybrid.
In linea generale, le motorizzazioni frequenti sulla gamma Alfa Romeo sono:
- 2.0 turbo benzina da 280 CV montato su Alfa Romeo Stelvio e Giulia.
- 2.0 turbo diesel da 160 e 220 CV montato su Stelvio e Giulia.
- 1.6 tre cilindri turbo diesel da 130 CV montato su Alfa Romeo Tonale.
- Due motorizzazioni ibride: 1.3 benzina Plug-in e 1.5 benzina Mild Hybrid dedicate per AR Tonale.
A volte si può trovare la scritta Q4 sul posteriore che indica che l’auto monta una trazione integrale 4x4 elettronica, ad esempio Tonale Plug-in Hybrid Q4. Per Alfa Romeo Stelvio e Giulia esistono le versioni Quadrifoglio, cioè quelle versioni che sono state riviste in favore della loro performance.
Il Logo Alfa Romeo
Il logo di Alfa Romeo è uno dei più iconici e carichi di storia. Richiama i simboli della città di Milano, dove il marchio nacque nel 1910. La croce rossa su sfondo bianco è l’emblema del Comune meneghino, mentre il Biscione, simbolo della famiglia Visconti, rappresenta il potere e la tradizione. Pur se stilizzato e spogliato di alcuni dettagli, il logo dell’Alfa Romeo mantiene gli elementi grafici dello stemma nato nel 1910, quando l’azienda si chiamava solo Alfa. La storia vuole che l’idea del marchio sia nata alla fermata di un tram a Milano: Romano Cattaneo, amico di Giuseppe Merosi, il primo grande progettista della casa milanese, sta aspettando il 14 e, osservando la torre del Filarete del Castello Sforzesco, rimane affascinato dal Biscione dei Visconti, simbolo della famiglia che dominò il capoluogo meneghino in epoca medievale. Lo spunto è buono, ma manca ancora qualcosa: lo stemma della città di Milano, una croce rossa su fondo bianco. Le due insegne araldiche vengono quindi affiancate e inserite in una corona blu con le scritte in oro “Alfa” (“Alfa Romeo” dal 1920) e “Milano” (che scompare definitivamente nel 1972, con il lancio dell’Alasud e dell’Alfetta), separate da due nodi sabaudi (omaggio alla Casa Reale Italiana, vengono anch’essi eliminati nel 1972).
Sigle Auto Ford
La gamma Ford si divide in tre categorie:
- SUV e crossover: Puma, Kuga, Fiesta Active, Focus Active, Ecosport, Mustang Mach-E, Explorer e Bronco.
- Le classiche compatte: Ford Fiesta ed Ecosport.
Il Logo Ford
Il colore del logo Ford, l’ormai iconico Ovale Blu, vuole sottolineare forza, perfezione e grazia.
Altri Marchi Automobilistici e i Loro Loghi
- Abarth: Lo scorpione, segno zodiacale del fondatore Karl Abarth, simboleggia la filosofia del marchio: “piccoli, ma cattivi”. Fondata a Bologna nel 1949 da Karl Abarth e Guido Scagliarini, la casa automobilistica italiana ha scelto lo scorpione come logo per tre motivi: prima di tutto rappresenta il segno zodiacale del suo fondatore nato il 15 novembre 1908.
- BMW: L’acronimo sta per Bayerische Motoren Werke, fabbrica bavarese di motori. Il simbolo richiama un’elica in rotazione, a ricordo dell’impegno nella costruzione di propulsori per aeroplani. Inizialmente produceva aerei, i primi impiegati nella 1a Guerra Mondiale. La Bmw, che ha la Baviera nel nome, voleva esprimere la sua identità geografica anche nel logo. Logo che riporta i colori dello Stato Libero di Baviera: bianco e azzurro. Una pubblicità di Bmw del 1929 mostra l’emblema con i quattro campi colorati inseriti in un’elica di aereo che ruota. Da allora si è diffusa l’interpretazione del logo come elica.
- Chevrolet: Il logo, detto “bowtie” (farfallino), ha un’origine incerta. Alcuni lo attribuiscono alla bandiera svizzera, altri a un motivo su una carta da parati. Nel novembre 1911, il pilota svizzero Louis Chevrolet e l’industriale William Durant fondarono nel Michigan la casa del gruppo General Motors. Il logo con il “+” tradisce l’origine elvetica del fondatore visto che è presente nella croce bianca su campo rosso della bandiera svizzera.
- Citroën: Il Double Chevron risale agli ingranaggi a cuspide prodotti da André Citroën all’inizio del ‘900. La casa automobilistica che porta il suo nome nasce nel 1919, ma sul simbolo che l’avrebbe rappresentata André Citroën ha le idee chiare sin dall’inizio del secolo. Nel 1900, durante un viaggio in Polonia, rimane folgorato dal funzionamento armonioso di un macchinario per la macinazione dei cereali che sfrutta degli ingranaggi a forma di cuspide. Acquistato il brevetto, Citroën comincia a produrre quei meccanismi in Francia, e il successo è tale da consentirgli di mettere in piedi una fabbrica di automobili.
- Ferrari: Il cavallino rampante era dipinto sull’aereo di Francesco Baracca, asso dell’aviazione italiana nella Prima Guerra Mondiale. Enzo Ferrari lo adottò come portafortuna su suggerimento della madre di Baracca. Ed è lo stesso Enzo Ferrari, fondatore dell’azienda e colui che l’ha portata ai vertici mondiali nelle corse automobilistiche, a spiegarne l’origine. «Nel 1923 conobbi il Conte Enrico Baracca e in seguito la Contessa Paolina, genitori dell’eroe dell’aviazione (scomparso nel 1918) Francesco. Fu la Contessa che un giorno mi disse: “Ferrari, perché non mette sulle sue macchine il Cavallino Rampante di mio figlio? Le porterà fortuna”.
- Fiat: L’acronimo sta per Fabbrica Italiana Automobili Torino. Il logo attuale richiama quello in dotazione alle torinesi prodotte tra gli anni ’30 e ’60. Per identificare la neonata azienda, i fondatori scelgono un logo in ottone in stile rococò, che riporta la ragione sociale completa incisa a mano. I loghi delle auto sono un aspetto fondamentale per il prodotto e per il produttore: ne determinano infatti la riconoscibilità e, ormai, sono entrati a far parte dell’immaginario popolare degli appassionati.
- Hyundai: Il nome significa “modernità” in coreano e il logo raffigura due persone (la Casa e il cliente) che si stringono la mano.
- Jeep: “General Purpose Vehicle” (veicolo per uso generale). La sigla “jeep” deriva dalla pronuncia dell’acronimo GP, che caratterizzava i mezzi a trazione integrale utili in ambito militare.
- Lamborghini: Il toro che si prepara alla carica simboleggia la forza e il coraggio, tratti distintivi del fondatore Ferruccio Lamborghini, nato sotto il segno del Toro. Non è solo per lo zodiaco, se il logo della Lamborghini è un toro che si prepara alla carica. Nel 1963 Ferruccio, nato sotto il segno del “re dei bovini”, lo sceglie anche perché quell’animale simboleggia quella forza e quel coraggio che lui stesso aveva profuso per realizzare il sogno di diventare un costruttore di auto da sogno.
- Lancia: La prima auto nasce nel 1906 grazie agli sforzi di Vincenzo Lancia, mentre il vecchio logo ha subito un recente ammodernamento nel 2007.
- Maserati: Lo stemma si ispira alla fontana del Nettuno di Bologna, città natale del marchio.
- Nissan: L’acronimo sta per “Nippon(Ni) Sangyo (ssan)” che significa “Industria giapponese”. Il logo rappresenta il sole che sorge.
- Opel: Il fulmine (Blitz in tedesco) trae origine dal nome del primo modello di bicicletta prodotto dalla fabbrica.
- Peugeot: Il leone, simbolo del marchio, ha origini antichissime e nel tempo ha assunto diverse pose, da statica a rampante. La famiglia Peugeot, agli esordi specializzata in vari rami del settore meccanico, ha cominciato a occuparsi di auto dal 1890.
- Renault: Le auto prendono il nome del loro fondatore: Louis Renault nel 1899 fondava quello che diventerà un colosso automobilistico.
- Volvo: Il logo è ispirato all’antico simbolo chimico del ferro, che rappresenta forza e sicurezza.
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