La cointestazione di un veicolo è una pratica che consente a due o più persone di condividere la proprietà di un'auto. Questa opzione, sebbene meno comune dell'intestazione singola, può presentare vantaggi e svantaggi significativi, soprattutto in ambito assicurativo e successorio.
Definizione e Funzionamento della Cointestazione
Procedere con la cointestazione di un'auto è una procedura assolutamente possibile a livello legale, poiché i veicoli motorizzati sono considerati a tutti gli effetti dei beni materiali cointestabili a più persone, anche al di fuori dello stesso nucleo familiare. Tramite l’intestazione, infatti, il proprietario detiene tutti i diritti esclusivi di proprietà. Quando si decide di acquistare un’auto, che si tratti di un veicolo nuovo o usato poco cambia, questa viene solitamente intestata a un solo soggetto che, di conseguenza, ne deterrà la proprietà esclusiva, a tutti gli effetti. Tuttavia, in alcuni casi, è possibile optare per una cointestazione, ossia una situazione in cui il veicolo viene assegnato a due diversi proprietari.
La procedura per cointestare un mezzo è simile a quella disponibile per la contestazione di diversi beni materiali e prevede che nel momento in cui si acquista l’automobile siano presenti i futuri proprietari. Per poter cointestare un’auto quindi è necessario che entrambi i proprietari presentino ognuno i propri documenti e appongano le proprie rispettive firme, al fine di validare la cointestazione.
Vantaggi della Cointestazione
Condivisione dei Costi
Cointestare l’auto dà la possibilità di dividere i costi di acquisto, ma anche quelli di gestione come assicurazione Rca obbligatoria, polizze accessorie come il Furto e incendio, bollo (tassa di proprietà da pagare alla Regione), manutenzione e carburante (o elettroni in caso di vettura elettrica).
Agevolazioni Assicurative tramite Legge Bersani e RC Auto Familiare
Uno dei principali vantaggi della cointestazione auto risiede nelle agevolazioni assicurative, specialmente grazie alla Legge Bersani e alla successiva RC Auto familiare. La Legge N.40/2007, nota ai più come Decreto o Legge Bersani, è un provvedimento entrato in vigore nel 2007 e aggiornato nel 2020, che rappresenta ancora oggi un’opportunità interessante in materia di Assicurazione Auto, poiché ha introdotto la possibilità, per i neopatentati o per chi stipula per la prima volta una polizza, di evitare la lenta e faticosa scalata alle Classi di Merito. Chi possiede i requisiti per usufruire del Decreto può, infatti, acquisire la stessa classe di merito di un parente più esperto e considerato, quindi, meno a rischio, dal punto di vista assicurativo. Questo si traduce spesso, naturalmente, in un premio annuo meno oneroso e in un notevole risparmio.
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Per comprendere meglio se conviene stipulare un’assicurazione auto cointestata, approfondiamo la legge Bersani, che prevede la possibilità per una persona di ottenere la classe di merito di un membro della sua famiglia, purché i due convivano e facciano parte dello stesso nucleo familiare. Per esempio, se un genitore acquista una vettura e decide di cointestarla con un figlio neopatentato, quest’ultimo erediterà la sua classe di merito, senza partire dalla quattordicesima. Questo succede anche se decidesse di intestare direttamente il veicolo al figlio, senza alcuna cointestazione, proprio perché, grazie alla Legge Bersani, al momento della stipula della polizza entrambi fanno parte dello stesso nucleo familiare: normalmente viene verificato il certificato di stato di famiglia.
Con l'introduzione della RC familiare è possibile condividere la stessa classe di merito tra familiari conviventi sia in caso di nuova assicurazione sia di rinnovo e anche tra mezzi di diversa categoria. La legge Bersani può essere applicata anche in caso di auto cointestata tra familiari, vale quindi la pena valutare se conviene avvalersene e chiedere dei preventivi a varie compagnie assicurative.
Trasferimento della Classe di Merito
Tuttavia, esiste uno specifico caso nel quale la Legge Bersani applicata alla cointestazione di un’auto ha dei risvolti decisamente vantaggiosi senza alcuna controindicazione. Qualora il co-proprietario più avanti con gli anni decida di rinunciare alla guida per problemi dovuti all’età o a causa di particolari problematiche riguardanti la sua salute. Per capire meglio il punto, facciamo un esempio pratico. A questo scenario aggiungiamo l’intenzione di suo figlio o sua figlia di acquistare una prima vettura.
Un’altra occasione in cui si può manifestare l’esigenza del trasferimento della classe di merito è durante la vendita di un veicolo cointestato, seguita dall’acquisto di un nuovo veicolo da parte del cointestatario più giovane. Esiste infine un solo caso in cui questa particolare pratica si può rivelare particolarmente vantaggiosa: la persona che cointesta l’auto con un parente meno a rischio per acquisirne la classe di merito può, una volta uscita dallo Stato di famiglia, conservare la classe acquisita ed usufruirne anche su altri veicoli intestati a suo nome, solo nel caso in cui il secondo cointestatario rinunci formalmente alla propria classe di merito.
Semplificazione della Successione
Optare per la cointestazione auto può semplificare il processo di eredità del veicolo in caso di decesso di uno dei proprietari e può essere utile per pianificare in anticipo la divisione dei beni. I vantaggi sono da ricercare nell’ereditarietà dei beni; se per esempio siete i fortunati possessori di una Ferrari, vi renderete facilmente conto che un’eventuale cointestazione del veicolo potrebbe preservarvi per esempio da una possibile tassa di successione, che in tal caso sarebbe decisamente onerosa. In caso di decesso di uno dei cointestatari, la quota di proprietà del defunto rientrerà nell’asse ereditario e sarà soggetta alle norme sulla successione. Questo può portare a complicazioni se gli eredi non hanno intenzione di mantenere la proprietà del veicolo.
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Condivisione della Responsabilità
La cointestazione auto è una scelta che può offrire diversi vantaggi, soprattutto per le coppie, i membri della famiglia o i partner commerciali che desiderano condividere sia l’uso che la responsabilità legale ed economica del veicolo.
Svantaggi della Cointestazione
Complicazioni in Caso di Disaccordo
I due cointestatari sono responsabili in solido per le obbligazioni derivanti dalla proprietà dell’auto. Se uno commette un’infrazione, la colpa può ricadere anche sull’altro. Può darsi che ci siano vedute differenti. Ragionate entrambi se sia il caso di stabilire la possibilità di ricorrere a un mediatore (anche se informale) o, in ultima istanza, a vie legali (scioglimento della comunione, vendita forzata della quota) qualora ci sia disaccordo.
Necessità del Consenso Unanime per la Vendita
Un altro grande vantaggio che la cointestazione di un’auto apporta risulta evidente in fase di cessione del veicolo. Nel contesto della vendita, la cointestazione auto implica che entrambi i cointestatari debbano firmare per autorizzare la transazione, confermando così il consenso di entrambi alla cessione del bene. Per vendere l’auto cointestata, è necessario il consenso di tutti i comproprietari: senza l’accordo unanime, la pratica non può essere finalizzata. Lo stesso vale per la radiazione del mezzo.
Nel caso in cui uno dei due proprietari dell’auto non sia reperibile o sia deceduto, è possibile procedere alla vendita o all’entrata in possesso della quota residua del veicolo, agendo secondo quanto prescritto dall’art.2699 del Codice Civile. Per farlo, uno dei due proprietari dovrà procurarsi il certificato di proprietà originale e recarsi presso gli uffici del PRA, il Pubblico Registro Automobilistico, richiedendo la trascrizione delle modifiche alla proprietà del veicolo. Per portare a compimento questa procedura, il cointestatario interessato ad acquisire il titolo di proprietà dovrà poi recarsi agli uffici dell’ACI e presentare, su un foglio diverso dal certificato di proprietà, una dichiarazione unilaterale di vendita in bollo, dove si dovrà certificare che la vendita viene fatta da un proprietario al 50% e da un non intestatario al 50% e che la trascrizione verrà effettuata secondo quanto previsto dalla legge. Naturalmente, rispetto ad un passaggio di proprietà tradizionale, l’Imposta Provinciale di Trascrizione raddoppia.
Perdita della Classe di Merito in Caso di Cambio di Residenza
Tra gli svantaggi della cointestazione auto, uno dei principali è la necessità per i cointestatari di risiedere nello stesso nucleo familiare. Questo requisito può comportare complicazioni. Ad esempio se il cointestatario più giovane cambia residenza e non è più registrato nello stesso stato di famiglia, perde automaticamente la classe di merito vantaggiosa. Ad esempio, se il cointestatario più giovane dovesse cambiare residenza e quindi non essere più registrato nel medesimo stato di famiglia, perderebbe automaticamente la classe di merito più conveniente.
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Mancanza di Piena Proprietà Individuale
Un ulteriore aspetto svantaggioso del cointestare un’auto ha a che fare con la mancanza di un vero e proprio detentore della piena proprietà del veicolo interessato, dato che entrambi i cointestatari avranno solo una quota parziale dello stesso. C’è un altro aspetto potenzialmente problematico della cointestazione auto da considerare: nessuno dei proprietari detiene la piena proprietà del veicolo, ma solo una quota parziale.
Costi Aggiuntivi per il Passaggio di Proprietà
Chi sceglie di cointestare un’auto deve mettere in conto il costo per il passaggio di proprietà. Quello base per questo servizio è fissato a 85,20 euro, una cifra che include emolumenti e spese fisse amministrative. Rispetto ad un passaggio di proprietà tradizionale, l’Imposta Provinciale di Trascrizione raddoppia.
Valutazione del Profilo di Rischio Combinato per l'Assicurazione
Nel contesto della cointestazione auto, le compagnie assicurative analizzano i profili di entrambi i cointestatari. Immaginiamo una polizza Rc condivisa tra un padre e il figlio neopatentato. In questo caso il premio assicurativo potrebbe risultare particolarmente elevato, quasi equivalente a quello che si pagherebbe senza optare per la cointestazione auto. Quando l'assicurazione riguarda un'auto condivisa tra più proprietari, le compagnie analizzano i profili di tutti e applicano la classe di merito più bassa. In presenza di più proprietari, le compagnie definiscono il premio della polizza prendendo come riferimento la classe di merito più alta tra i proprietari, cioè quella associata al profilo considerato più a rischio.
Come Cointestare un'Auto
La cointestazione deve avvenire al momento dell’acquisto della vettura, nuova o usata: sul Documento Unico verranno registrati i dati di tutti i proprietari. Cointestare un’automobile è possibile per legge al pari di altri beni di qualsiasi tipo; per questa ragione la procedura è praticamente identica a quella tradizionale e prevede che all’atto d’acquisto siano presenti tutte le persone fisiche che vi partecipano. Poniamo il caso che voi vogliate acquistare una vettura e siate intenzionati a condividerne la proprietà con la vostra fidanzata, vostra moglie o un vostro amico; non vi resta che effettuare le normali procedure di compravendita presentando i documenti delle persone che partecipano all’acquisto, ponendo le firme necessarie dove richiesto. In pratica, non dovete effettuare nessuna operazione particolare che sia differente da quelle normalmente conosciute. Come avrete potuto intuire, fra i comproprietari non è necessario vi sia un legame di parentela o altro tipo di vincolo e potete tranquillamente decidere con chi acquistare la vostra auto senza problemi.
Assicurazione Auto Cointestata
L'assicurazione auto cointestata è un'opzione per assicurare un'auto di proprietà di più persone. La polizza assicurativa deve essere intestata a tutti i proprietari: in caso di sinistro, la compagnia potrebbe risarcire tutti i cointestatari o richiedere la firma di tutti per il pagamento. Vantaggi e svantaggi dell’assicurazione auto sono da valutare attentamente. Infatti, quando si cointesta un’auto e, di conseguenza, l’assicurazione, la classe di merito che viene calcolata per il preventivo è quella del guidatore con meno esperienza, quindi la più alta (e la più costosa). E’ importante precisare che la Legge Bersani è applicabile solo tra soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare. Pertanto, se un veicolo viene cointestato tra due soggetti che non appartengono al medesimo nucleo famigliare (es.
Cosa Considerare nella Scelta dell'Assicurazione
Per scegliere l'assicurazione per un'auto cointestata è necessario valutarne la convenienza. Come sempre, quando si sceglie l'assicurazione è fondamentale mettere a confronto più polizze e consultare i set informativi proposti dalle compagnie. In caso di sinistro si seguono le regole normalmente previste dalla copertura RCA. Dopo aver segnalato il sinistro alla compagnia assicurativa, la stessa valuterà la dinamica dell'incidente e applicherà le regole perviste dal sistema Bonus Malus.
Cointestazione e Residenza
Una cosa che le persone si chiedono spesso è: posso cointestare un'auto con persone che hanno residenze diverse? La risposta è sì, in Italia è possibile cointestare un'auto con persone che hanno residenze diverse.
Patti Chiari, Cointestazione Lunga
Parafrasando il celebre motto “patti chiari, amicizia lunga”, prima di mettere la firma per la doppia titolarità del mezzo, è opportuno sedersi a un tavolo e chiarire determinati aspetti. È importante una perizia pre-acquisto di un’auto usata. Anche se cointestata, un veicolo con problemi meccanici o strutturali sarà un costo per entrambi. Controllare attentamente il DU per assicurarsi che non ci siano gravami o ipoteche preesistenti, soprattutto in caso di acquisto da privati.
Multa a Casa: Massima Cautela
Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata (vedi autovelox, come spesso accade), il verbale deve, entro 90 giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o a casa del proprietario del mezzo. Pertanto, le contravvenzioni da telecamere (anche Tutor, semafori, Zone a Traffico Limitato, Area B di Milano, Area C di Milano) giungono in busta verde a domicilio. Se c’è anche il taglio di punti della patente, occorre comunicare entro 30 giorni alle Forze dell’ordine il nome del guidatore al momento dell’infrazione, cui togliere punteggio. Cosa può salvare tutti: la multa tardiva, dopo 90 giorni. Pur non essendo vincolato a termini di legge in quanto costituisce atto autonomo rispetto alla violazione commessa, l’invito rivolto al proprietario del veicolo di comunicare i dati del conducente al momento della violazione per procedere alla decurtazione dei punti dalla patente è da escludersi quando la notifica della violazione iniziale avvenga tardivamente.
Se si fa ricorso contro la multa, l’obbligo di comunicare i dati del conducente all’organo accertatore, permane anche in caso di presentazione di ricorso amministrativo o giurisdizionale avverso il verbale di accertamento della violazione che prevede la decurtazione del punteggio della patente, e deve essere adempiuto entro sessanta giorni dalla notifica del verbale di contestazione.
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