Quando si viaggia in auto, può capitare di trovarsi coinvolti in un sinistro con più veicoli. Affrontare un incidente del genere può sembrare complicato, ma conoscere i propri diritti e le procedure corrette è fondamentale per ottenere un giusto risarcimento. Questo articolo fornisce una guida completa sui sinistri stradali con più veicoli coinvolti, analizzando le diverse casistiche, le normative applicabili e i passi da seguire per tutelare i propri interessi.
Denuncia di Sinistro: Il Primo Passo Fondamentale
Un aspetto comune a ogni sinistro è la necessità di presentare la denuncia il prima possibile, idealmente entro due o tre giorni dalla data dell’incidente. È importante che la denuncia contenga alcuni dati essenziali:
- Data e luogo dell'incidente
- Generalità delle parti coinvolte (conducenti e proprietari dei veicoli)
- Identificazione dei veicoli attraverso la targa
- Dinamica del sinistro (una descrizione dettagliata di come si è svolto l'incidente)
- Eventuali interventi delle autorità (polizia, carabinieri, ecc.)
- Eventuali testimoni (con i loro dati di contatto)
Possiamo compilare il modulo CAI (Constatazione Amichevole di Incidente), il classico modulo prestampato da far firmare anche alla controparte, oppure stendere una nostra versione - sempre scritta - da inoltrare, in ogni caso, alla compagnia di assicurazioni. Il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se i due conducenti dei veicoli coinvolti sottoscrivono congiuntamente il modulo di constatazione amichevole di incidente (C.A.I.).
Indennizzo Diretto: Quando è Applicabile?
Un urto tra due veicoli su territorio italiano e con collisione diretta tra gli stessi ci legittima, ormai dal 2007, anno della “legge Bersani”, a rivolgerci alla nostra compagnia di assicurazioni per ottenere il risarcimento dei danni all’auto e di eventuali lesioni lievi, cioè danni fisici inferiori al 9% di invalidità. Questo meccanismo è noto come "indennizzo diretto".
Per un sinistro tra più veicoli, esiste una discreta casistica di cui ci limiteremo a considerare gli eventi più frequenti. Partendo dal più semplice, ovvero il tamponamento a catena in cui i veicoli coinvolti sono tre, ci si rivolgerà alla compagnia assicurativa di quello che ha dato origine all’urto; è comunque possibile rivolgersi indifferentemente anche alla compagnia assicurativa del veicolo di mezzo cioè quello che, tamponato dal principale responsabile, ci ha urtato a sua volta e con il quale è obbligato in solido. Nella maggior parte dei casi la compagnia del veicolo “di mezzo” rigetterà la domanda invitandoci a rivolgerci a quello del diretto responsabile; tuttavia, per legge, è bene sapere che, in caso di rifiuto da parte di chi ha subito i danni a rivolgersi al responsabile diretto, la compagnia a cui è stata rivolta la richiesta è tenuta a risponderne salvo poi rivalersi a sua volta, per la restituzione di quanto corrisposto, a quella del diretto responsabile stesso.
Leggi anche: Gamma Smart Automobili
Tuttavia, una recente sentenza della Cassazione n. 3146/2017 ha aperto all'applicazione della procedura prevista dall'art. 149 del Codice delle Assicurazioni (la procedura di indennizzo diretto, appunto) anche al caso di incidente stradale che veda coinvolti più veicoli. Ciò ha fatto sulla base di una interpretazione strettamente letterale dell'art. 1, primo comma, del D.P.R. 254/2006 (regolamento emanato ai sensi dell'art. 150 del Codice delle Assicurazioni Private), relativo alla disciplina del c.d. “Indennizzo Diretto”; secondo tale disposizione la procedura in questione è da applicare nell'ipotesi di “collisione avvenuta … In buona sostanza, la Corte di Cassazione ritiene applicabile l'art. La Suprema Corte pertanto supera l'interpretazione tradizionale del regolamento attuativo concentrando le sue attenzioni sull'ultimo inciso art. 1, comma 1, lett. d), del D.P.R. 254/2006 (“senza coinvolgimento di altri veicoli responsabili”), enuciando il seguente principio di diritto: “la procedura di indennizzo diretto prevista dall'art. 149 del codice delle assicurati private (decreto legislativo 7 settembre 2005 n.
Casistiche Particolari
Oltre al tamponamento a catena un altro caso frequente e in cui ci si rivolge alla propria compagnia è quando un solo veicolo ne urti due fermi in sosta. Laddove invece, su tre auto, due siano responsabili dell’urto anche se con percentuali diverse, il terzo danneggiato deve rivolgere domanda a entrambe le compagnie di assicurazioni, come per esempio in una rotatoria dove un veicolo in corsia centrale sia urtato da due veicoli ciascuno a un lato diverso.
Sinistro con Veicolo Non Assicurato: Cosa Fare?
Cosa accade invece per il caso più complesso di un sinistro con tre veicoli di cui una parte responsabile ma non assicurato? In questo caso oltre che alla controparte assicurata, ci si rivolge a Consap con il Fondo di Garanzia vittime della strada. Proprio su questo punto, è intervenuta recentemente, la Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. Gli Ermellini, infatti, hanno adesso ritenuto valida l’applicazione di tale procedura, anche laddove i veicoli coinvolti siano più di due. Ciò significa che il sinistro può riguardare più auto, ma una sola deve considerarsi responsabile dell’evento. La Corte ha precisato subito infatti che, anche in presenza di più veicoli, la “colpa” deve ricadere su un solo automobilista. È possibile richiedere il risarcimento diretto quindi anche se sono coinvolti più veicoli, salvo che quelli coinvolti non siano “responsabili” del sinistro.
La richiesta di risarcimento per i sinistri causati da veicoli non assicurati, o di cui risulti impossibile identificare l'assicuratore oppure da un veicolo posto in circolazione contro la volontà del proprietario (es. furto del veicolo), va indirizzata alla CONSAP - Fondo di Garanzia per le Vittime della strada.
Richiesta di Risarcimento Danni: Elementi Essenziali
Per ottenere il risarcimento nei termini sopra indicati è molto importante che la richiesta sia completa di tutti gli elementi previsti dalla legge. Se la richiesta manca di qualche elemento essenziale, l’impresa è tenuta ad indicarti, entro 30 giorni, le informazioni integrative necessarie alla definizione del sinistro.
Leggi anche: L'offerta di veicoli Schiatti Automobili
Incidenti Stradali Gravi e Rilievi della Polizia Stradale
Incidente stradale grave, tamponamento a catena ed incidenti multipli, quando non c’è concorso di colpa. In Italia la prima causa degli incidenti stradali è dovuta dalla distrazione alla guida, gli incidenti stradali gravi sono causati dall’eccesso di velocità e dalla guida in stato di ebbrezza con il coinvolgimento di più veicoli, come accade, ad esempio, nel caso del tamponamento a catena. In questi casi è onere del danneggiato dimostrare di avere fatto tutto il possibile per evitare l’incidente al fine di escludere il concorso di colpa che comporterebbe una decurtazione del risarcimento dovuto per i danni riportati, ad esempio per mancato rispetto della distanza di sicurezza, o per mancato utilizzo dei dispositivi di protezione ( casco - cintura di sicurezza ).
Cosa fare quando si rimane coinvolti in un incidente grave con una dinamica complessa e con difficoltà di attribuzione di responsabilità anche per differenti versioni dei fatti? I rilevi della polizia stradale sono fondamentali per ricostruire la dinamica di incidenti gravi come: incidente con ribaltamento di veicoli, incidenti con camion ed autoarticolati, incidenti tra auto e moto, poiché contengono i rilievi, le foto ed il grafico dell’incidente, oltre alle generalità di tutti i responsabili con i dati delle relative compagnie di assicurazione tenute a risarcire il danno.
Normativa Applicabile agli Incidenti Multipli
In questa ipotesi la richiesta di risarcimento danni e messa in mora deve essere rivolta all’impresa assicuratrice del veicolo responsabile del sinistro, poiché negli incidenti multipli non trova applicazione il sistema dell’indennizzo diretto, essendo disciplinata la procedura di risarcimento dall’art. 148 del Codice delle Assicurazioni Private.
Tuttavia, la procedura di indennizzo diretto non è esclusa nel caso in cui in un incidente con tre auto coinvolte la responsabilità sia di uno solo degli automobilisti ed in tal caso ciascuno dei danneggiati potrà chiedere il risarcimento alla propria assicurazione.
Il Ruolo dell'Avvocato e il Rapporto con il Cliente
Il rapporto avvocato cliente svolge un ruolo molto importante nel garantire un'adeguata rappresentanza legale. La fiducia reciproca è alla base del rapporto avvocato-cliente. Da una parte il cliente deve potersi affidare al proprio avvocato con la certezza che rappresenterà i suoi interessi nel miglior modo possibile, avendo fiducia nelle sue competenze e nella sua integrità. Con una collaborazione attiva, il rapporto avvocato cliente migliora e si rinsalda. Il cliente può fornire all’avvocato informazioni dettagliate sulla propria situazione, includendo fatti, documenti, testimonianze per costruire un quadro completo di ciò che è accaduto.
Leggi anche: Acquisto auto usate online
La riservatezza e la confidenzialità sono elementi fondamentali per garantire un clima protetto in cui il cliente si può sentire libero di condividere informazioni anche delicate senza che queste vengano divulgate a terzi. La riservatezza e la confidenzialità sono protette da norme etiche e da leggi sulle privacy: l’avvocato deve garantire la sicurezza delle informazioni.
La Scelta dell'Avvocato Specializzato
Se una persona cerca un legale in ambito di assistenza per sinistro stradale deve chiedere a Google una rosa di legali e deve combinare però poi degli incontri con queste persone e dare modo alle persone di spiegarsi, ma senza cercare le conferme di qualcosa che ha già in mente, perché spesso quello che ha in mente è qualcosa di parziale e magari non di perfettamente corretto. Insomma diamo la possibilità al legale di spiegarsi, poi se il legale convince bene, se non convince insomma, è buona norma per quanto ci riguarda offrire questo colloquio ai clienti anche dal punto di vista economico. Questo è quello, sento però tre specialisti, non sento tre persone così.
È importante cercare innanzitutto un legale specializzato, perché l'epoca dei generici è un po' finita.
Fase Stragiudiziale e Giudiziale
Pochi sanno che nella fase stragiudiziale, per noi è una crasi per dire extra-giudiziale, cioè nella frase extragiudiziale ognuno potrebbe anche teoricamente, patrocinarsi da solo, senza l'aiuto di un avvocato. Perché, se non si va in giudizio, non si è obbligati a farsi rappresentare dall'avvocato. Però è una cosa quanto mai sbagliata, perché bisogna conoscere molto bene i meccanismi della liquidazione del danno, se si vuole valorizzare il proprio danno altrimenti ci si inginepra in situazioni dove si rischia di non uscire più. Sostanzialmente con una difesa tecnica che valorizzi l'aspetto del danno in ogni sua declinazione, perché il danno io lo concepisco come un grosso contenitore dove bisogna inserire le molte voci che lo compongono. Poi ci sono tutte le voci di danno di lucro cessante, di danno emergente per le spese che uno dovrà affrontare, che affronterà. Il danno riflesso, pensiamo ai danni dei parenti delle vittime, il cosiddetto danno collaterale, danno allo sconvolgimento della vita familiare. Sono tutte cose che, insomma, fanno poi la differenza su un sinistro grosso. Una differenza, magari, di centinaia e centinaia di migliaia di euro. Per quanto riguarda, invece, il danno da malasanità è ancora più difficile valorizzare il danno perché, spesso, si parla di un danno differenziale, cioè una persona entra in ospedale con un danno che vale 10, esce dall’ospedale con un danno che vale 50. Ecco che il danno che possiamo richiedere è 50 meno 10.
Nel momento in cui si va in giudizio è chiaro che tutto si dilata, ma certe volte è necessario. È necessario quando anche il più fervente tentativo di composizione bonaria della vertenza, ritorniamo al termine di prima di composizione stragiudiziale, si vanifica. Quindi, a quel punto, se c'è una chiusura completa dall'altra parte, purtroppo, non c'è altro modo che andare in giudizio. In questo senso la legge ha capito, anche per snellire un po' il sistema giudiziario, che era opportuno dare anche spazio alle mediazioni, perché è prevista sia per quanto riguarda la responsabilità civile amministrazionale, sia per la malasanità, la negoziazione e la mediazione, ma sostanzialmente sono due declinazioni diverse di un tentativo estremo di composizione extragiudiziale della vertenza.
tags: #sinistri #stradali #con #più #veicoli #coinvolti


