Il Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS) è un'associazione nata nel 1999 a Padova, grazie alla passione e all'impegno del suo fondatore, Rossano Nicoletto. Il RIVS nasce con l'obiettivo di rispondere alle esigenze di pluralismo che accomunano i possessori di veicoli storici, mirando a rendere più democratica la legislazione vigente in materia e a ottenere il riconoscimento nazionale, dopo aver già conseguito importanti riconoscimenti a livello regionale in Lombardia, Abruzzo e Valle d'Aosta. La sede storica del RIVS si trova nel cuore del quartiere Portello, proprio dove nel 1894 nacque la prima casa automobilistica italiana, la Miari & Giusti.

Finalità e obiettivi del RIVS

Il RIVS si propone come punto di riferimento per tutti gli appassionati di veicoli storici, offrendo una serie di servizi e vantaggi, tra cui:

  • Certificato di Storicità (CDS): Un documento rilasciato dalla Direzione Nazionale RIVS che attesta l'iscrizione del veicolo d'interesse storico al Registro Storico RIVS e ne certifica l'uso non professionale. Questo certificato è riconosciuto da diverse agenzie assicurative convenzionate per l'emissione di polizze a premio agevolato e viene rinnovato annualmente insieme alla tessera RIVS.
  • Agevolazioni fiscali: Grazie alla certificazione RIVS, è possibile ottenere l'esenzione totale dal bollo in Lombardia per i veicoli che hanno compiuto o stanno per compiere vent'anni, e l'agevolazione del 50% in Abruzzo e Valle d'Aosta.
  • Assicurazioni agevolate: I tesserati RIVS possono usufruire di polizze assicurative agevolate per veicoli storici. Dopo l'iscrizione, viene fornita una lista di agenzie assicurative convenzionate per richiedere preventivi e attivare, se lo si desidera, una polizza. Per accedere a queste agevolazioni, è necessario possedere un altro veicolo con meno di vent'anni, intestato al richiedente o a un membro del suo nucleo familiare. È importante notare che le convenzioni assicurative RIVS sono soggette alle norme di assunzione del rischio di ogni singola Compagnia Assicurativa, alle Condizioni di Polizza e ad eventuali esclusioni del beneficio a livello regionale.

Assicurazioni per veicoli storici con RIVS: cosa serve

RIVS offre le migliori assicurazioni per veicoli storici online. Per richiedere un preventivo gratuito con RIVS, non è necessario il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) ASI. Tuttavia, se si possiedono certificazioni di storicità ASI o FMI, è consigliabile specificarlo nelle note durante la richiesta di preventivo. Allo stesso modo, non è obbligatorio essere iscritti o possedere la tessera associativa dell'ASI, dell'FMI o di uno dei loro Club.

Per fornire un preventivo accurato, il team RIVS richiede le seguenti informazioni riguardanti il veicolo e il suo proprietario:

  1. Dati anagrafici di base del proprietario del veicolo (o di chi lo guiderà) e la regione di residenza.
  2. Informazioni sul veicolo, tra cui anno di immatricolazione e numero di targa.
  3. Il numero di telaio del veicolo.
  4. Data di emissione della patente e classe di merito del proprietario del veicolo.

Tutte queste informazioni sono obbligatorie per procedere con la richiesta di preventivo assicurativo.

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Auto storiche vs Auto d'epoca: una distinzione importante

È fondamentale distinguere tra auto storiche e auto d'epoca, termini spesso utilizzati come sinonimi. Per essere considerata storica, un'auto deve essere immatricolata da più di 20 anni, iscritta ad uno dei registri riconosciuti (come il RIVS) e non radiata dal PRA, il che le consente di circolare su strada. Le polizze assicurative per auto storiche offrono generalmente condizioni vantaggiose, con la formula a "franchigia fissa e assoluta" e senza il sistema di classi bonus malus, determinando un notevole risparmio sul premio annuo.

La questione del bollo auto storico in Italia

La normativa relativa al bollo auto storico in Italia ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, generando incertezza e disparità tra le diverse regioni. Fino a dicembre 2014, i veicoli con almeno vent'anni di anzianità godevano dell'agevolazione fiscale totale riguardante il bollo, a condizione che fossero iscritti ad uno dei 5 registri riconosciuti dal comma 4 dell'articolo 60 del Nuovo Codice della Strada (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI).

La legge di stabilità 2015 ha eliminato l'agevolazione fiscale per i veicoli ultraventennali (20-29 anni), creando una situazione di disparità fiscale tra le regioni. Tuttavia, la sentenza della Corte costituzionale n. 122/2019 ha affidato alle Regioni la totale discrezionalità in materia di tributi automobilistici, purché nei limiti del massimale imposto dalle norme statali. Questo significa che le singole Regioni possono determinare l'entità specifica della tassa, o persino optare per una totale soppressione della stessa.

Attualmente, per i veicoli ultraventennali, il primo passo per il riconoscimento dell'autenticità è l'ottenimento del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e la relativa annotazione sul libretto di circolazione. In assenza di questi requisiti, non è possibile richiedere i benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.

Le proposte del RIVS per un motorismo storico più equo e pluralista

Il RIVS si batte per un cambiamento nella normativa che regolamenta il settore del motorismo storico, proponendo una serie di misure volte a garantire un sistema più equo e pluralista:

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  1. Modifica del comma 4 dell'articolo 60 del Codice della Strada: Rendere il comma pluralista, inserendo i registri che dimostrino uno spessore e una presenza territoriale adeguata.
  2. Fissare i parametri di anzianità e presenza territoriale: Definire criteri chiari per il riconoscimento nazionale dei Registri.
  3. Reintroduzione del bollo agevolato: Ripristinare l'agevolazione per i veicoli ultraventennali.
  4. Reintroduzione dell'agevolazione fiscale sui trasferimenti di proprietà: Agevolare le transazioni di veicoli storici.
  5. Recupero targhe storiche: Consentire il recupero delle targhe storiche anche per le auto rottamate con benefici fiscali.

Il RIVS si oppone fermamente all'introduzione della targa H.

Vespa d'epoca e RIVS: un binomio vincente

Il RIVS dedica una particolare attenzione al mondo Vespa, un'icona italiana di libertà ed emancipazione. Chi possiede una Vespa storica rivendica un sentimento di indipendenza e vuole muoversi con facilità lungo le strade della vita. Iscrivere la propria Vespa al registro storico RIVS è fondamentale per proteggere il proprio mezzo e stipulare un'assicurazione Vespa d'epoca conveniente, con la possibilità di aggiungere garanzie accessorie come la protezione imprevisti, l'assistenza stradale, legale e infortuni al conducente.

Per poter considerare una Vespa d'epoca, è necessario che sia stata prodotta dal 1946 al 1993 e che sia iscritta all'ASI, al RIVS o all'FMI, ottenendo il certificato di storicità.

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