La possibilità di reimmatricolare un veicolo di interesse storico con il numero di targa originario rappresenta una conquista significativa per gli appassionati di motorismo d'epoca. Dopo un'attesa iniziata nel 2020, ma concretizzatasi solo a partire da agosto 2023, questa opportunità è finalmente diventata realtà, consentendo di preservare l'autenticità e il valore storico dei veicoli.
Avvio del Sistema e Prime Consegne
La sperimentazione del sistema è iniziata a fine novembre 2023 in un numero selezionato di Sportelli Telematici dell’Automobilista (STA), collegati al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) dell’Automobile Club d’Italia e ai sistemi informatici della Motorizzazione. Nonostante l'avvio del sistema appaia lento a causa del necessario rodaggio dell’iter burocratico e produttivo, che coinvolge diversi soggetti (Motorizzazione, Archivio Pra, Sportelli Telematici dell’Automobilista e Istituto Poligrafico dello Stato), una prima targa storica è stata consegnata il 5 febbraio dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini presso la Motorizzazione di Cremona al proprietario di una Vespa 180 Super Sport.
L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, responsabile della produzione delle targhe storiche, ha assicurato la consegna all’agenzia di pratiche automobilistiche che ha presentato la richiesta entro due settimane dall’ordine, garantendo tempi di perfezionamento della pratica ragionevoli.
Quali Veicoli Possono Ottenere la Targa Storica?
Il decreto prevede il rilascio di targhe storiche per tre categorie di veicoli:
- Veicoli radiati dal PRA.
- Veicoli reimmatricolati nel corso della loro esistenza.
- Veicoli di origine sconosciuta, ossia privi di documenti di circolazione.
È importante sottolineare che si tratta di veicoli che all’origine erano iscritti al Pubblico Registro. Sono esclusi i veicoli immatricolati per la prima volta in un Paese estero, che possono essere nazionalizzati e targati con un contrassegno di identificazione del tipo ora in uso.
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Grazie alla digitalizzazione degli archivi PRA, ACI è in grado di ricostruire la storia di qualsiasi veicolo attraverso un'interrogazione sul numero di telaio, reperendo la sigla della targa assegnata nella prima immatricolazione. Questo rappresenta il primo passo per l'emissione delle targhe storiche.
Percorso, Costi e Tempi per Ottenere la Targa Storica
Il proprietario deve presentare un’istanza apposita alla Motorizzazione, pagare i diritti e gli emolumenti relativi alla pratica (10,20 euro di diritti alla MCTC, 64 euro per 4 marche da bollo, 27 euro di emolumenti del Pra, per un totale di circa 100 euro), più il costo di stampa e consegna della targa (549 euro per la targa storica automobilistica, 274,50 euro per la targa di un motoveicolo o di un mezzo storico agricolo). A questo costo "base" va aggiunto il costo del servizio di un’agenzia specializzata.
Il costo, sebbene non indifferente, è giustificato dal valore di completamento della storicità del veicolo e dagli alti costi sostenuti dal Poligrafico dello Stato per attrezzarsi specificamente per questa produzione, che richiede una importante fase manuale. A regime, i tempi di espletamento della pratica saranno di circa 15 giorni. La targa di immatricolazione precedentemente in uso, se presente, dovrà essere restituita al PRA.
Certificato di Rilevanza Storica (CRS): Quando è Necessario?
Per i veicoli già immatricolati, per i quali il proprietario desidera ottenere la targa originale, non è necessario presentare il Certificato di Rilevanza Storica (CRS). Il CRS è invece richiesto per i veicoli radiati e per i veicoli di origine sconosciuta.
Targhe Sbiadite o Rovinate: Cosa Fare?
Un problema comune è rappresentato dalle targhe sbiadite o rovinate. L’art. 100 del codice della strada vieta di alterare le targhe in qualsiasi modo. In caso di targhe illeggibili o non rifrangenti, non è possibile richiedere un duplicato a prescindere. In caso di smarrimento e furto, è prevista una nuova immatricolazione.
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La circolare ministeriale del 2002 (Prot. n. 68758/2002) prevedeva la possibilità per i proprietari con targhe dei veicoli sbiadite o rovinate non a causa di urti o sinistri, ma per autodeterioramento, di richiedere la sostituzione gratuita delle stesse. Tuttavia, l’attuale iter burocratico appare oneroso in termini di tempo e di impedimenti per l’automobilista.
Decreto Attuativo Targhe Storiche: Le Novità
Il Decreto attuativo Targhe storiche (emanato il 4 agosto 2023 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 225 del 26-9-2023) permette di richiedere una targa con la grafica originaria, ossia con sigla alfanumerica e caratteristiche di modello conformi a quelle del periodo storico di costruzione o di circolazione del proprio veicolo di interesse storico e collezionistico. Le procedure per il rilascio dei documenti di circolazione, con contestuale assegnazione delle targhe d’epoca, sono operative dall’8 gennaio 2024.
Ambito di Applicazione del Decreto
Il decreto si applica a motoveicoli (motocicli, tricicli, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motocarri, mototrattori, motoveicoli per trasporto specifico e per uso speciale, quadricicli, motoarticolati), autoveicoli (autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri, autoveicoli per trasporto specifico ed uso speciale, autocaravan, autobus, autotreni, autoarticolati) e macchine agricole.
In ogni caso, deve trattarsi di veicoli con data di costruzione antecedente di almeno 20 anni rispetto alla data della richiesta di iscrizione in uno dei Registri di cui all’articolo 60 del c.d.s., già immatricolati in Italia e che siano stati radiati d’ufficio, radiati per esportazione, radiati per ritiro su area privata o radiati per demolizione (prima del 30 giugno 1998, ad esclusione di quelli per i quali siano stati erogati contributi statali alla rottamazione) oppure mai dismessi dalla circolazione, per i quali venga richiesta una reimmatricolazione con targa d’epoca.
La targa storica può essere rilasciata solo a condizione che la stessa, nell’ANV o nell’archivio PRA, risulti essere già stata precedentemente associata al veicolo di interesse storico e collezionistico per il quale viene richiesta l’immatricolazione o la reimmatricolazione.
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Casi Particolari e Esclusioni
La circolare si applica anche ai veicoli privi di targhe e di documenti di circolazione, che non risultino radiati né successivamente reimmatricolati in Italia (veicoli di origine sconosciuta) e ai veicoli mai cessati dalla circolazione e ancora muniti di targhe d’epoca rilasciate in Italia, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento delle targhe stesse.
Sono esclusi i ciclomotori, i veicoli radiati per demolizione a decorrere dal 30 giugno 1998, nonché tutti i veicoli radiati ai sensi della normativa in materia di contributi statali alla rottamazione e i veicoli non presenti nell’ANV e nell’archivio PRA in quanto mai immatricolati in Italia.
Presupposti per Richiedere la Targa d'Epoca
I veicoli di interesse storico e collezionistico per i quali è riconosciuta la facoltà di richiedere il rilascio della targa d’epoca devono essere iscritti in uno dei Registri Storici di cui all’art. 60 c.d.s. ed essere quindi muniti del certificato di rilevanza storica e collezionistica oppure di un attestato di storicità rilasciato anteriormente alla data del 20 marzo 2010 ed essere presenti (targa/telaio) almeno in uno dei due archivi: ANV (l’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione) o archivio PRA.
Procedure di Immatricolazione, Reimmatricolazione e Assegnazione di Targa d’Epoca
Le richieste di immatricolazione o di reimmatricolazione, con contestuale assegnazione di targhe d’epoca, possono essere presentate presso una Motorizzazione (limitatamente alle macchine agricole e per i veicoli NON soggetti ad iscrizione al PRA) o presso un’Agenzia (per i veicoli soggetti ad iscrizione al PRA).
Preliminarmente alla presentazione dell’istanza, gli interessati richiedono apposita VISURA dei dati presenti nell’ANV e/o nell’archivio PRA per la verifica del numero di targa storica associato al veicolo in sede di prima immatricolazione in Italia.
Se dai dati d’archivio risulta che al veicolo, nel corso del tempo, siano state assegnate targhe diverse, gli interessati hanno facoltà di indicare, nell’istanza di immatricolazione o di reimmatricolazione, il numero di targa d’epoca prescelto. L’ultimo numero di targa d’epoca per il quale è possibile richiedere la riassegnazione deve essere già stato rilasciato da non meno di 20 anni (40 per le macchine agricole) anteriori alla data della attuale richiesta di immatricolazione o di reimmatricolazione.
Duplicato delle Targhe d’Epoca
Per i veicoli di interesse storico e collezionistico già circolanti con targa d’epoca o immatricolati/reimmatricolati con targa storica, è possibile richiedere il duplicato delle targhe stesse in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento.
Produzione e Consegna delle Targhe d’Epoca
Il rilascio della targa storica è soggetto alla maggiorazione di costo (549,00 euro per gli autoveicoli e 274,50 euro per i motocicli e le macchine agricole) da aggiungersi ai costi previsti per la pratica di immatricolazione o reimmatricolazione.
A seguito dell’emissione del DU e della convalida da parte dell’Ufficio PRA, la ricevuta di pagamento è presentata alla Motorizzazione che provvede ad inoltrare all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato la richiesta di produzione della targa storica. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dopo aver prodotto la targa, la consegna alla Motorizzazione, che a sua volta la consegna all’Agenzia e quindi al cliente finale.
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