L'immatricolazione di un veicolo rappresenta una registrazione ufficiale presso gli enti competenti, che ne autorizza la circolazione su strada. Allo stesso modo, la reimmatricolazione è una nuova iscrizione del veicolo all'anagrafe, necessaria in determinate circostanze. Questo articolo guida attraverso le procedure, i costi e i documenti necessari per la revisione di un veicolo reimmatricolato in Italia.

Cos'è la Reimmatricolazione?

Il termine "immatricolazione" si riferisce a una registrazione ufficiale, che si tratti di ambito universitario, militare o automobilistico. In quest'ultimo caso, come per la reimmatricolazione, si richiede alla Motorizzazione Civile una nuova iscrizione del veicolo nell'anagrafe dei veicoli autorizzati a circolare. Questa iscrizione può avvenire mantenendo il numero di targa originale o, in alcuni casi, con l'assegnazione di una nuova targa. Contestualmente alla reimmatricolazione, si effettua una reiscrizione del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Tuttavia, non sempre è possibile rivolgersi direttamente agli Sportelli Telematici dell'Automobilista (STA) dell'ACI per avviare la procedura di reimmatricolazione. Pertanto, è fondamentale analizzare caso per caso le diverse situazioni in cui questa pratica è richiesta per legge.

Quando è Obbligatoria la Reimmatricolazione?

La reimmatricolazione di un'auto è obbligatoria quando la targa del veicolo è stata rubata, persa o danneggiata. L'articolo 102 del Codice della Strada stabilisce chiaramente che, in caso di furto, smarrimento, distruzione o deterioramento di una o entrambe le targhe, si deve richiedere la reimmatricolazione alla Motorizzazione Civile e la contestuale reiscrizione al PRA.

Ecco cosa fare in ciascuna di queste situazioni:

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  • Targa rubata o smarrita: Entro 48 ore, l'intestatario deve denunciare l'accaduto alle autorità competenti. Se la targa non viene ritrovata entro 15 giorni dalla denuncia, si deve procedere con la richiesta di reimmatricolazione alla Motorizzazione Civile.
  • Targa distrutta: La denuncia deve essere presentata entro due giorni dall'evento. Successivamente, si può avviare la procedura di reimmatricolazione del veicolo presso la Motorizzazione Civile.
  • Targa deteriorata: Si può procedere immediatamente con la reimmatricolazione.

Circolare con una targa non chiaramente leggibile è vietato e comporta una sanzione amministrativa che varia da 41€ a 168€.

Altre Casistiche di Reimmatricolazione

Oltre ai casi previsti dal Codice della Strada, la reimmatricolazione è necessaria per:

  • Auto di interesse storico o collezionistico radiate o demolite: Si tratta di veicoli cancellati d'ufficio dal PRA secondo la legge 53 del 28 febbraio 1983, in quanto auto storiche. Molti appassionati desiderano riportare in strada veicoli destinati alla demolizione o in disuso, spesso privi di targa o libretto di circolazione.
  • Auto radiate d'ufficio per mancato pagamento della tassa automobilistica: Se il proprietario di un'auto non paga il bollo auto per tre anni consecutivi, il Codice della Strada prevede la cancellazione d'ufficio dal PRA e il divieto di circolazione.

Procedura di Reimmatricolazione: Cosa Fare Passo per Passo

La procedura per reimmatricolare un'auto varia a seconda che si disponga o meno di targhe e carta di circolazione del veicolo.

Reimmatricolazione con Targa Rubata, Smarrita o Danneggiata

  • Se si possiedono Carta di Circolazione e Certificato di Proprietà (CdP): È possibile rivolgersi direttamente a uno Sportello Territoriale dell'Automobilista (STA) per presentare la richiesta di reimmatricolazione e reiscrizione al PRA.
  • Se non si possiedono Carta di Circolazione e/o Certificato di Proprietà: È necessario rivolgersi all'Ufficio Territoriale della Motorizzazione (UMC) per ottenere il rilascio della carta di circolazione e delle targhe. Solo successivamente si potrà richiedere il rinnovo dell'iscrizione al PRA.

Reimmatricolazione di Auto Demolite o Radiate

Anche in questo caso, la procedura varia a seconda dei documenti disponibili:

  • Targhe originarie e carta di circolazione disponibili: È sufficiente rivolgersi al PRA per la reiscrizione del veicolo e la successiva annotazione alla Motorizzazione Civile.
  • Solo targhe originarie senza carta di circolazione: È necessario procedere comunque con la reimmatricolazione del veicolo, mantenendo lo stesso numero di targa.
  • Targhe non disponibili: La reimmatricolazione deve essere richiesta direttamente alla Motorizzazione Civile, che rilascerà una nuova targa e la carta di circolazione. Successivamente, si potrà procedere con la reiscrizione al PRA.

Documenti necessari

La seguente tabella riassume la documentazione necessaria a seconda della situazione:

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Documenti disponibiliCosa fare
Targhe e carta di circolazioneÈ sufficiente rivolgersi al PRA per una reiscrizione del veicolo e successiva annotazione alla Motorizzazione Civile.
Solo targhe originarie senza carta di circolazioneÈ necessario procedere comunque con la reimmatricolazione del veicolo, con lo stesso numero di targa.
Targhe non disponibiliLa reimmatricolazione dovrà essere richiesta direttamente alla Motorizzazione Civile con rilascio di nuova targa e carta di circolazione. Si può procedere poi con la reiscrizione al PRA.

Ulteriori precisazioni

Nel caso di reimmatricolazione con bollo auto non pagato, è necessario presentare l'attestazione di pagamento della tassa automobilistica arretrata, maggiorata del 50%. Se si desidera reimmatricolare un veicolo storico radiato o demolito, ai fini della reiscrizione al PRA, sono richiesti:

  • Certificato di iscrizione a uno dei registri storici previsti dall'articolo 60 del Codice della Strada.
  • Titolo di proprietà del veicolo con firma autenticata.

Costi della Reimmatricolazione

Come tutte le pratiche auto, anche la reimmatricolazione comporta dei costi. Affidarsi a un'agenzia privata comporta costi aggiuntivi rispetto agli oneri amministrativi standard.

Ecco le voci di spesa e gli enti beneficiari:

  • Spese destinate all'ACI/PRA:
    • 27€ di emolumenti
    • 32€ di imposta di bollo
  • Spese destinate alla Motorizzazione Civile:
    • 10,20€ di Diritti DT
    • 32€ di imposta di bollo
    • Da 41,78€ a 45,68€ come costo della targa

Il pagamento può essere effettuato tramite bollettini prestampati o in bianco, disponibili presso gli uffici postali o della Motorizzazione.

Revisione Periodica: Scadenze e Modalità

Oltre alla reimmatricolazione, è fondamentale rispettare le scadenze per la revisione periodica del veicolo.

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Quando Effettuare la Revisione

La prima revisione per le autovetture deve essere effettuata entro quattro anni dalla data di immatricolazione, entro la fine del mese in cui è avvenuta l'immatricolazione. Ad esempio, se l'auto è stata immatricolata il 6 luglio 2015, la prima revisione dovrà essere effettuata entro il 31 luglio 2019. Le revisioni successive devono essere effettuate ogni due anni, entro il mese in cui è stata effettuata la revisione precedente.

Se l'auto è d'importazione, si fa riferimento alla data di immatricolazione in Italia. Se la vettura proviene dall'UE e la revisione precedente è indicata, si fa riferimento a quest'ultima.

Dove Effettuare la Revisione

Le autovetture possono essere sottoposte a revisione presso un centro privato autorizzato dalla Motorizzazione Civile o direttamente presso una sede provinciale della Motorizzazione, previa prenotazione. Un veicolo immatricolato in Italia non può effettuare la revisione all'estero.

Esito della Revisione

Se la revisione ha esito positivo, sulla carta di circolazione viene apposta un'etichetta autoadesiva con la dicitura "Revisione regolare" e la data di effettuazione. In caso contrario, l'auto dovrà essere sottoposta a una nuova revisione.

  • "Revisione ripetere": Il veicolo è sospeso dalla circolazione fino a una nuova visita con esito favorevole.

Costi della Revisione

La tariffa della revisione è fissata per legge a 45 euro se effettuata presso la Motorizzazione Civile. Se la revisione è effettuata in un centro autorizzato, l'importo sale a 66,88 euro.

Sanzioni per Mancata Revisione

Circolare con un veicolo non sottoposto a revisione comporta una multa di 169 euro e l'annotazione sulla carta di circolazione di "veicolo sospeso dalla circolazione". In caso di circolazione in autostrada, il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo fino all'effettuazione della revisione. In caso di ripetuta omissione, la sanzione è di 338 euro.

Revisione Auto Storiche

Per le auto storiche (con età compresa tra i 20 e i 39 anni e registrate nell'apposito registro ACI), le operazioni di revisione sono simili a quelle delle auto moderne, con verifiche sulle componenti relative alla sicurezza e alle emissioni. La normativa prevede controlli biennali, come per le altre automobili. I veicoli d'epoca (auto di interesse storico e collezionistico) che non soddisfano i requisiti minimi per circolare liberamente su strada e non sono iscritti al PRA non possono essere sottoposti a revisione.

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