La casa automobilistica francese Renault vanta una storia ultra-centenaria, ricca di innovazioni, successi e modelli iconici che hanno segnato l'evoluzione dell'industria automobilistica. Dalle sue umili origini alla fine del XIX secolo fino all'attuale impegno verso la mobilità elettrica e sostenibile, Renault ha saputo adattarsi ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei consumatori, diventando uno dei marchi più amati e influenti al mondo. Percorrere la storia di Renault significa riscoprire la storia industriale francese, poiché il marchio ha saputo attraversare tutte le fasi economiche e sociali del paese, diventandone riflesso e testimone.
Le Origini: Un Sogno che Prende Forma (1898-1918)
Tutto ebbe inizio nel 1898, quando i fratelli Marcel e Fernand Renault fondarono la Société Renault Frères. La vigilia di Natale dello stesso anno, la Voiturette fece il suo debutto sui viali di Parigi, raccogliendo 12 ordini in poche ore. Era la vetturetta "fatta in casa" dal giovane Louis Renault. Cambio e motore anticipavano le caratteristiche dell'automobile che sarebbe venuta. Agile e leggera, nei piani del suo ideatore doveva essere "solo" un veicolo laboratorio.
Nel 1903, l'azienda iniziò a fabbricare i motori e, in brevissimo tempo, fu in grado di produrre ben 1500 vetture adibite a taxi. I trionfi dei propri modelli nelle competizioni sportive ne aumentarono la fama e il prestigio e, nel 1908, a meno di 10 anni dalla propria nascita, Renault era già diventata il primo costruttore francese. Nel 1906, una vettura Renault vinse il primo Gran Premio di Francia, consolidando la reputazione del marchio.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Renault ampliò il proprio parco di costruzioni, aggiungendo alle auto Renault e ai veicoli commerciali anche mezzi agricoli e macchinari industriali. Durante la Prima guerra mondiale è il veicolo più utilizzato per il trasporto delle truppe francesi impegnate nella battaglia della Marna.
Tra le Due Guerre: Innovazione e Sfide (1919-1945)
Dopo la fine della guerra, la Renault democratizzò il concetto di automobile. La crisi del '29 la rese una macchina per pochi fortunati. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'azienda si trovò ad affrontare un problema non da poco: Louis Renault venne condannato per collaborazionismo con il regime nazista per aver assemblato e fornito dei furgoni. Quello della collusione tra aziende nazionali automobilistiche e regimi dittatoriali non è un tema esclusivamente francese, in quanto anche in Italia Giovanni Agnelli, capo della Fiat, alla fine del conflitto venne chiamato a rispondere dei suoi rapporti con il regime fascista.
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Il Dopoguerra e il Boom Economico: L'Ascesa dei Modelli Iconici (1946-1980)
L'azienda venne perciò requisita e nel 1945 nazionalizzata sotto il governo provvisorio di Charles de Gaulle. Alla guida del colosso francese subentrò poi l'ingegnere Pierre Lefaucheux, che guidò il lancio dell'auto Renault 4CV, il primo di una lunga serie di prodotti di successo a cui seguirono la Dauphine (1956), la 4 (1961) e soprattutto la 16 (1965), il primo modello targato Renault ad aggiudicarsi il riconoscimento di Auto dell'Anno.
La Renault 4, prodotta in oltre 8 milioni di esemplari fino al 1992, divenne un punto di riferimento per la mobilità di fascia economica. Prima elegante berlina quattro porte da famiglia, poi - dopo la Seconda guerra mondiale - apprezzata "tuttofare" per artigiani e commercianti. L'automobile che rimette in pista la Casa alla fine della Seconda guerra mondiale. Simbolo di libertà per eccellenza, intercetta il gusto di un'ampia schiera di automobilisti: giovani alle prime armi, famiglie più o meno numerose, lavoratori di ogni genere e chi più ne ha più ne metta.
Entrando nel decennio degli anni '70, il colosso francese diede alla luce la Renault 5 (1972) e la 20 (1975), che vide aumentare esponenzialmente la propria fama quando nel 1982 vinse la prestigiosa gara della Parigi-Dakar. Durante gli anni '70, Renault si affermò anche nel segmento sportivo con modelli iconici come la Renault 5 Turbo, famosa per le sue prestazioni nelle competizioni di rally.
Gli Anni '80 e '90: Innovazione e Successo Commerciale
Dopo un decennio senza particolari highlights come gli eighties ecco che entriamo negli anni '90, quando la Renault visse uno dei periodi migliori della propria storia rivoluzionando il settore delle citycar. La prima Renault a trazione anteriore è un furgoncino con porte laterali scorrevoli e un ampio vano di carico. Erede naturale della 4 CV, rispetto all'antenata è avanti anni luce. Un'utilitaria moderna e di carattere, adatta tanto alla città quanto alla campagna. Diventa subito l'auto delle signore e dei ragazzi freschi di patente.
Ciò avvenne in primis grazie all'auto Renault Clio I, lanciata nel 1990 e insignita del premio di Auto dell'Anno nel 1991, poi alla Twingo nel 1992 e alla Mégane Scénic nel 1996. Con questo modello Renault lancia la formula del monovolume. Un unico grande spazio dove condividere in famiglia o con amici lunghi viaggi. Pavimento piatto e poltroncine regolabili in varie posizioni ne fanno un veicolo di riferimento per il confort di bordo.
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A partire dagli anni '60, con i suoi modelli la casa ha cavalcato la "corsa all'auto" dei clienti francesi ed europei. Altro modello che ha segnato la storia è l'Espace che, a partire dal 1984, ha sviluppato il concetto di monovolume (negli anni ampliato con le varianti dei modelli Scènic) arrivando ad oggi a fonderlo con quello di crossover. La leggendaria Renault Supercinque, lanciata anch'essa nell'84, fu antesignana tra le citycar dal carattere forte, grazie ad un look seducente ed ottime finiture.
In seguito a questo modello, l'azienda venne privatizzata e dopo tre anni siglò un accordo con la giapponese Nissan. Nel 1999, l'alleanza con il gruppo giapponese Nissan ha permesso di condividere diversi componenti meccanici nell'ottica di ridurre i costi di produzione. È dello stesso anno l'acquisizione del marchio romeno Dacia, che proprio del low cost fa la propria bandiera. La casa francese ha anche partecipazioni nella divisione auto del gruppo coreano Samsung (dal 2000) e, dal 2008, nella russa Autovaz.
Il Nuovo Millennio: Mobilità Elettrica e Sfide del Mercato Globale
La storia della Renault nel nuovo millennio si apre con un altro grande successo, quello della berlina Laguna: quest'auto è infatti la prima vettura di sempre a conquistare cinque stelle nei crash test Euro NCAP. Dopo pochi anni, per essere precisi nel 2005 e nel 2006, arriva la più grande soddisfazione sportiva: a bordo di un'auto Renault Fernando Alonso vince due mondiali di Formula 1 consecutivi. Ai titoli conquistati dal pilota si aggiungono quelli riservati ai costruttori, per un totale di quattro. Nel 2006, inoltre, la terza serie della Clio viene nominata Auto dell'Anno, mentre risale al 2010 la partnership con Daimier AG, una mossa dettata dalla necessità di ridurre i costi di produzione. Con l’avvento del nuovo millennio, Renault ha intrapreso una svolta significativa verso la mobilità elettrica.
Tra i modelli di maggior successo del marchio Renault ci sono la Clio e la Mégane, mentre è più recente l'affermazione nel settore delle crossover, con la Captur e la Kadjar (quest'ultima realizzata sulla base della Nissan Qashqai).
Oggi Renault offre una gamma ampia ed articolata, in grado di soddisfare molteplici esigenze. L’utilitaria Twingo offre una straordinaria versatilità grazie alla carrozzeria a cinque porte, mentre Clio e Clio Sporter sono tra i modelli più diffusi nel cruciale segmento B. Scenic e Grand Scenic, seducenti ed efficaci su strada, rinnovano la tradizione di monovolume prodotte dalla Régie. Completano l’offerta Renault Talisman, la nuova Espace ed il robusto pick-up Alaskan.
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La competizione è nel DNA di Renault, con una lunga storia che risale alle origini stesse delle gare automobilistiche. Renault ha partecipato ad ogni tipo di prova: su circuito, rally, raid, record, endurance e Formula 1.
Il Futuro: Elettrificazione e Sostenibilità
Si aprono gli ordini per la nuova generazione della Renault Clio che sarà in consegna da febbraio 2026. Prosegue la fase di sviluppo della piccola bomba elettrica le cui consegne inizieranno solo alla fine del 2027. La nuova Renault Clio ha un design inedito e più grintoso e monta nuovi motori a benzina, full hybrid e a Gpl. La nuova generazione della Clio sarà presentata fra pochi giorni all'IAA Mobility 2025 di Monaco.
La Renault mostra una vettura che concentra tutte le tecnologie che sta sperimentando per rendere un veicolo il più sostenibile possibile e avere meno impatto sul cambiamento climatico. Nuovi modelli come la Renault 5 e la Renault 4 omaggiano il passato con uno stile originale, ma sono completamente nuovi ed elettrici.
Modelli Attuali e Prezzi
Ecco una panoramica dei modelli Renault attualmente disponibili e i relativi prezzi di partenza:
- RENAULT 5: prezzo a partire da 13.950 € (elettrica)
- RENAULT 4: prezzo a partire da 15.950 € (elettrica)
- NUOVA CLIO: prezzo a partire da 18.900 € (full hybrid, benzina)
- CLIO: prezzo a partire da 14.950 € (full hybrid, benzina, gpl)
- CAPTUR: prezzo a partire da 24.200 € (full hybrid, gpl, benzina)
- MEGANE: prezzo a partire da 25.850 € (elettrica)
- SYMBIOZ: prezzo a partire da 28.350 € (full hybrid, mild hybrid)
- SCENIC: prezzo a partire da 26.200 € (elettrica)
- NUOVO AUSTRAL: prezzo a partire da 35.700 € (full hybrid, mild hybrid)
- AUSTRAL: prezzo a partire da 35.700 € (full hybrid, mild hybrid)
- NUOVO ESPACE: prezzo a partire da 42.400 € (full hybrid)
- ESPACE: prezzo a partire da 42.400 € (full hybrid)
- RAFALE: prezzo a partire da 43.900 € (full hybrid, plug-in hybrid)
- KANGOO: prezzo a partire da 28.900 € (diesel)
- GRAND KANGOO: prezzo a partire da 32.400 € (diesel)
- TRAFIC: prezzo a partire da 43.794 € (diesel)
- TRAFIC SPACECLASS: prezzo a partire da 52.760 € (diesel)
- Mobilize Duo: prezzo a partire da 9.990 € (elettrica)
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