La Renault 5 GT Turbo è un'auto che ha segnato un'epoca, entrando nell'immaginario collettivo come una delle "piccole bombe" più desiderate degli anni '80 e '90. Nata come erede della Renault 5 Alpine Turbo, questa vettura ha saputo conquistare il cuore degli appassionati grazie al suo look aggressivo, alle prestazioni esuberanti e a un temperamento decisamente sportivo. La sua storia è un susseguirsi di evoluzioni, successi sportivi e un fascino intramontabile che la rende ancora oggi un'icona nel mondo dell'automobilismo.
La Genesi: Dalla Renault 5 Turbo alla GT Turbo
La storia della Renault 5 GT Turbo affonda le sue radici nel mondo dei rally, con la nascita della Renault 5 Turbo Gruppo B, un'autentica icona che ha compiuto 40 anni. Quest'ultima, presentata per la prima volta nel 1978 al Salone di Parigi, nasce dall'esigenza di creare una vettura competitiva nel mondo delle competizioni, capace di rivaleggiare con le altre contendenti dell'epoca.
Gerard Larrousse, ottenuta l'approvazione dalla dirigenza, affidò ai tecnici del reparto Renault Sport, guidati da Michel Tetu, il compito di trasformare una semplice utilitaria in una macchina da corsa. La sfida era tutt'altro che semplice: bisognava trapiantare il motore turbo e la trasmissione, con tutti i relativi accessori, nella scocca della R5, cercando di ottenere un buon bilanciamento dei pesi. A questo scopo, radiatore, batteria, scatola guida, pompe freno, impianto di aerazione e ruota di scorta furono collocati nel vano baule anteriore, mentre i serbatoi trovarono posto sotto i sedili.
Il motore scelto fu un quattro cilindri in linea di 1.397 cc, con basamento in ghisa e testata in lega leggera, distribuzione ad albero a camme laterale, alimentazione a iniezione meccanica Bosch K-Jetronic e sovralimentazione mediante turbocompressore Garrett T3, con intercooler aria-acqua. La trazione fu spostata sulle ruote posteriori, con cambio a 5 marce e frizione bidisco.
Nell'ottobre 1978, la Renault 5 Turbo fece la sua prima apparizione pubblica al Salone di Parigi, riscuotendo immediatamente un grande successo. Dopo una serie di prototipi, la produzione della Renault 5 Turbo partì ufficialmente nel maggio 1980, con l'obiettivo di raggiungere i 400 esemplari necessari per l'omologazione per le corse.
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La Renault 5 Turbo si distinse subito per le sue forme "maggiorate" e per le prestazioni che la resero una delle regine dei rally, prima in versione Gruppo 4 e poi Gruppo B. Al Tour de France Automobile 1980, Jean Ragnotti e Jean-Marc Andrié sfiorarono il successo, mentre al Tour de Corse furono privati della vittoria da una foratura. La rivincita arrivò a gennaio 1981, quando la Renault 5 Turbo vinse il Rally di Monte Carlo con Ragnotti e Andrié.
Sulla base della 5 Turbo vincitrice a Monte Carlo, Renault Sport mise a disposizione dei clienti sportivi la versione "Cévennes" per competere nel Gruppo 4. Nel 1983, con l'introduzione della categoria Gruppo B, Renault Sport propose la versione 5 Turbo "Tour de Corse", realizzata in soli 20 esemplari.
Renault 5 GT Turbo: L'Evoluzione Stradale
Nel 1985, la Renault lanciò la 5 GT Turbo, erede della R5 Alpine Turbo. Rispetto al modello precedente, la GT Turbo presentava importanti novità a livello estetico e meccanico.
Design e Aerodinamica:
La caratterizzazione estetica della GT Turbo riprendeva gli stilemi delle sue antenate, con un look sfacciatamente aggressivo. Il paraurti anteriore integrava i fendinebbia, le minigonne erano collegate ai passaruota allargati e la coda presentava una sorta di estrattore ante litteram, dal quale spuntava il terminale di scarico.
I sedili sportivi in tessuto avevano fianchetti molto squadrati, le modanature di plastica erano decorate con una striscia rossa e la gamma colori offriva diverse opzioni, tra cui tre tonalità di blu, grigio e bianco, due di rosso e un solo nero.
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Telaio e Sospensioni:
Sotto la nuova carrozzeria, la GT Turbo presentava importanti cambiamenti a livello di pianale e avantreno, ora di tipo MacPherson a molle elicoidali. L'assetto era irrigidito e ribassato, mentre l'impianto frenante prevedeva quattro freni a disco, con gli anteriori autoventilanti, abbinati a cerchi in lega da 13" dal disegno a stella, su pneumatici 175/60 13 o, in opzione, 195/55 13.
Motore e Prestazioni:
Il motore della Renault 5 GT Turbo era un quattro cilindri in linea di 1.397 cc, sovralimentato mediante turbocompressore Garrett T2 raffreddato a olio (nei primissimi esemplari) o a olio/acqua (dal luglio 1986). La turbina soffiava a 0,7 bar, contribuendo alle prestazioni esuberanti della vettura, favorita anche dalla massa ridotta a soli 830 kg. La potenza massima era di 115 CV (120 CV dal 1987), che permettevano alla GT Turbo di raggiungere una velocità massima di 204 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 8 secondi.
Dinamica di Guida:
La Renault 5 GT Turbo era nota per il suo comportamento dinamico impegnativo, dovuto alla tendenza all'alleggerimento del retrotreno in fase di rilascio, una caratteristica già presente sulla Alpine Turbo e addirittura estremizzata sulla R5 Turbo a motore centrale. Questo rendeva il passaggio dal sottosterzo al sovrasterzo una materia per esperti.
Restyling del 1987: La Supercinque GT Turbo
Nel 1987, in concomitanza con la nascita della Supercinque nel 1985, la Renault 5 GT Turbo subì un restyling che ne modificò leggermente l'aspetto. La vettura perse un po' di morbidezza nelle forme e il frontale assunse un aspetto più spigoloso.
Nonostante queste modifiche estetiche, la Supercinque GT Turbo mantenne le caratteristiche tecniche che l'avevano resa famosa, con il motore 1.4 turbo da 120 CV e un peso contenuto che garantivano prestazioni di rilievo.
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Tra le novità introdotte con il restyling, si segnalano:
- Nuove colorazioni per la carrozzeria
- Adesivi laterali con la scritta "Turbo" integrati nel fascione
- Alettoncino sul portellone posteriore
- Regolazione elettrica dei fari anteriori
- Nuovo barilotto per il livello del liquido refrigerante
Renault 5 GT Turbo: Un'Auto da Collezione
La produzione della Renault 5 GT Turbo terminò nel 1991, lasciando un vuoto non colmato pienamente dalle versioni sportive della Clio. Oggi, la GT Turbo è considerata un'auto da collezione, ricercata dagli appassionati per il suo fascino intramontabile, le prestazioni esuberanti e la sua storia ricca di successi sportivi.
Trovare un esemplare originale in buone condizioni è sempre più difficile, ma rappresenta un'opportunità unica per possedere un pezzo di storia dell'automobilismo.
Renault 5 Turbo Gruppo B: La Belva da Rally
La Renault 5 Turbo Gruppo B è una delle vetture più iconiche della storia dei rally. Con il suo motore turbo da oltre 300 CV e la trazione posteriore, questa vettura era in grado di offrire prestazioni incredibili, ma anche di mettere a dura prova le capacità dei piloti.
La R5 Turbo Gruppo B si distinse per le sue forme estreme, con passaruota allargati, spoiler vistosi e un alettone posteriore imponente. L'abitacolo era spartano e funzionale, con sedili avvolgenti, roll-bar e strumentazione specifica per le competizioni.
La Renault 5 Turbo Gruppo B vinse numerose gare nel Campionato del Mondo Rally, diventando una delle vetture più amate e rispettate dagli appassionati.
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