La reimmatricolazione di un veicolo radiato, specialmente se destinato all'esportazione, è una procedura che può sembrare complessa, ma con le giuste informazioni e la corretta documentazione, è possibile portarla a termine con successo. Questo articolo si propone di fornire una panoramica completa della procedura, dei requisiti e dei costi associati, tenendo conto delle diverse casistiche che possono presentarsi.

Radiazione del veicolo: le cause principali

Prima di addentrarci nella procedura di reimmatricolazione, è fondamentale comprendere le cause che possono portare alla radiazione di un veicolo. La radiazione, ovvero la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), può avvenire per diverse ragioni:

  • Demolizione: Il veicolo viene fisicamente distrutto presso un centro di raccolta autorizzato.
  • Cancellazione d'ufficio: L'ente impositore accerta il mancato pagamento del bollo auto per almeno tre anni consecutivi.
  • Esportazione all'estero: Il veicolo viene definitivamente esportato in un altro paese.
  • Distruzione/incendio: Il veicolo viene distrutto a seguito di un sinistro o incendio.

Reimmatricolazione: quando è possibile?

Non tutti i veicoli radiati possono essere reimmatricolati. La possibilità di reimmatricolazione dipende dalla causa della radiazione e dalle caratteristiche del veicolo. In generale, è possibile reimmatricolare:

  • Veicoli d'interesse storico e collezionistico: Radiati d'ufficio o per mancato pagamento del bollo, purché iscritti ai registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI.
  • Veicoli radiati per esportazione: In alcuni casi, è possibile reimmatricolare un veicolo radiato per esportazione, a condizione che vengano rispettati specifici requisiti e procedure.

La procedura di reimmatricolazione: passo dopo passo

La procedura di reimmatricolazione varia a seconda della situazione specifica. Di seguito, vengono illustrate le principali casistiche e i relativi passaggi:

1. Veicolo d'interesse storico e collezionistico radiato d'ufficio o per mancato pagamento del bollo

Questa è una delle casistiche più comuni. Per reimmatricolare un veicolo storico radiato per queste ragioni, è necessario seguire i seguenti passaggi:

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  1. Verificare l'iscrizione ai registri storici: Assicurarsi che il veicolo sia iscritto a uno dei registri riconosciuti (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI).
  2. Reiscrizione al PRA: Presentare domanda di reiscrizione all'ufficio provinciale ACI-PRA della provincia di residenza dell'intestatario.
  3. Annotazione alla Motorizzazione Civile: Dopo la reiscrizione al PRA, richiedere l'annotazione nei registri della Motorizzazione Civile.

Documenti necessari per la reiscrizione al PRA

  • Attestazioni del versamento delle ultime tre annualità del bollo auto, maggiorate del 50%.
  • Carta di circolazione e foglio complementare (o denuncia di smarrimento/furto).
  • Copia del certificato d'iscrizione a uno dei registri storici.
  • Titolo di proprietà (dichiarazione di proprietà in bollo con firma autenticata se la reiscrizione è a nome dello stesso intestatario, dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore se la reiscrizione è a nome di un acquirente).

2. Veicolo radiato per esportazione

La reimmatricolazione di un veicolo radiato per esportazione è una procedura più complessa e dipende dalle normative del paese in cui il veicolo è stato esportato. In generale, è necessario:

  1. Verificare la normativa del paese di esportazione: Informarsi sulle leggi e i regolamenti del paese in cui il veicolo è stato esportato per quanto riguarda la reimmatricolazione di veicoli provenienti dall'estero.
  2. Ottenere la documentazione necessaria: Recuperare la documentazione originale del veicolo, inclusa la carta di circolazione, il certificato di proprietà (se disponibile) e la documentazione relativa all'esportazione.
  3. Effettuare una revisione: Sottoporre il veicolo a una revisione tecnica per verificare che sia conforme agli standard di sicurezza e ambientali italiani.
  4. Presentare domanda di reimmatricolazione: Presentare domanda di reimmatricolazione presso l'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, allegando la documentazione necessaria e l'esito positivo della revisione.

3. Casistiche particolari

A seconda della disponibilità dei documenti e delle targhe, la procedura di reimmatricolazione può variare leggermente:

  • Veicolo con carta di circolazione e targhe originali: Richiedere la reiscrizione al PRA e l'annotazione alla Motorizzazione Civile.
  • Veicolo con sole targhe originali: Richiedere la reimmatricolazione alla Motorizzazione Civile con la stessa targa, quindi procedere con la reiscrizione al PRA.
  • Veicolo senza targhe originali: Richiedere la reimmatricolazione alla Motorizzazione Civile con un nuovo numero di targa, quindi procedere con la reiscrizione al PRA.

Costi della reimmatricolazione

I costi della reimmatricolazione variano a seconda della tipologia di veicolo, della provincia di residenza e dei servizi richiesti. In generale, è necessario considerare:

  • Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT): Varia in base al tipo di veicolo e alla provincia.
  • Emolumenti ACI: Circa 27,00 euro.
  • Imposta di bollo per la registrazione al PRA: 32,00 euro.
  • Diritti DT (Motorizzazione Civile): 10,20 euro.
  • Imposta di bollo per la Motorizzazione Civile: 32,00 euro.
  • Costo della targa (se necessaria): Da 41,78 euro a 45,68 euro.
  • Eventuali costi per agenzie di pratiche auto: Variano a seconda del servizio offerto.
  • Costi per il ripristino del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto) arretrata, maggiorata del 50%.

Circolare prot. n. 4437/M360: chiarimenti sulla reiscrizione dei veicoli radiati d'ufficio

La Direzione Generale della Motorizzazione Civile ha emanato la circolare n. 4437/M360 per chiarire le modalità di reiscrizione dei veicoli radiati d'ufficio, ai sensi dell'art. 18 della Legge Finanziaria n. 289/2002. Questa circolare, che sostituisce integralmente la precedente n. 1971/M360 del 14 luglio 2003, precisa che la norma si applica esclusivamente ai veicoli d'interesse storico e collezionistico iscritti nei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI.

La circolare fornisce indicazioni dettagliate sulle procedure da seguire a seconda della presenza o meno del veicolo nell'Archivio Nazionale dei Veicoli, della disponibilità delle targhe e dei documenti di circolazione originali, e della permanenza del veicolo nella disponibilità del proprietario originario o del suo trasferimento a terzi.

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Punti chiave della circolare

  • Ambito di applicazione: La norma si applica solo ai veicoli d'interesse storico e collezionistico.
  • Certificazione: Per l'annotazione "Veicolo di interesse storico e collezionistico" nell'Archivio Nazionale dei Veicoli e sulla carta di circolazione, è necessario produrre copia della certificazione rilasciata da uno dei registri previsti dall'art. 60, comma 4, del Codice della Strada.
  • Revisione: Il veicolo deve essere in regola con gli obblighi di revisione annuale per poter circolare su strada.
  • Visita e prova: Il veicolo deve essere sottoposto a visita e prova, tenendo conto delle caratteristiche costruttive d'origine.

Bollo auto: cosa succede dopo la radiazione?

Dopo la radiazione del veicolo, non è più obbligatorio pagare il bollo auto. Tuttavia, è importante che la cancellazione dal PRA sia avvenuta entro il termine ultimo per effettuare il pagamento del bollo stesso, altrimenti l'obbligo persiste. Ad esempio, se il bollo scade ad agosto, la radiazione deve essere eseguita entro e non oltre il 30 settembre. È comunque possibile inoltrare un'istanza di rimborso per l'importo corrispondente alle mensilità non godute.

Reimmatricolazione di auto storiche: un focus specifico

La reimmatricolazione di auto storiche presenta alcune peculiarità. È fondamentale distinguere tra:

  • Veicolo con posizione giuridica "attiva" nel PRA: Va trattato come un qualsiasi altro mezzo, chiedendo il passaggio di proprietà o la reimmatricolazione in caso di smarrimento delle targhe.
  • Veicolo con posizione giuridica "cancellata" nel PRA: Può essere radiato d'ufficio o volontariamente. In questo caso, previa iscrizione del veicolo in uno dei Registri storici riconosciuti, può essere richiesto il collaudo presso la Motorizzazione o il Centro Prova Autoveicoli (CPA) per i mezzi con costruzione precedente al 1960.
  • Veicolo privo di documenti di circolazione: In questo caso, non avendo un riferimento sul numero originario di targa, il mezzo può essere preventivamente iscritto in uno dei Registri storici riconosciuti, con rilascio del Certificato di Rilevanza Storica (CRS).

Documenti aggiuntivi per la reimmatricolazione di auto storiche

Oltre ai documenti standard, per la reimmatricolazione di auto storiche è necessario presentare:

  • Certificato di iscrizione a uno dei Registri storici riconosciuti (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI).
  • Certificato di Rilevanza Storica (CRS), se il veicolo è privo di documenti di circolazione.

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