Il bollo auto, una tassa annuale obbligatoria per i possessori di veicoli, presenta notevoli differenze a livello regionale in Italia. Questa imposta, il cui gettito è incassato dalle regioni e dalle province autonome di Bolzano e Trento, è soggetta a una legislazione sia nazionale che regionale, creando un panorama complesso e diversificato.
Come si calcola il bollo auto?
La tassa automobilistica si calcola moltiplicando una tariffa base, che varia in base alla classe ambientale del veicolo, per il numero di kW (kilowatt) di potenza indicati sulla carta di circolazione. Più il veicolo è potente, maggiore sarà l'importo da versare. Le auto con potenza superiore a 185 kW sono soggette anche al superbollo, un'addizionale erariale che aumenta ulteriormente il costo.
Per un calcolo preciso, è possibile inserire la targa del veicolo sul portale ACI, tenendo presente che i pagamenti in soluzione unica sono generalmente più convenienti rispetto a quelli frazionati.
Tariffe regionali a confronto
Le tariffe del bollo auto variano significativamente da regione a regione.
Lombardia, Lazio e Campania: Per i veicoli a motorizzazione termica o ibrida da Euro 4 in poi, la Lombardia applica una tariffa di 2,58 euro per kW fino a 100 kW, a cui si aggiungono 3,87 euro per ogni kW successivo. In Campania, la tariffa base è più alta, pari a 3,12 euro per kW. Nel Lazio, la tariffa è di 2,84 euro per kW, con un aumento del 2,5% previsto per il 2025.
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Trentino-Alto Adige: Le province autonome di Trento e Bolzano applicano le tariffe più basse d'Italia, con una cifra base di 1,96 euro per kW.
Esempio pratico: una Fiat Panda con motore da 52 kW paga circa 134 euro all'anno in Lombardia, mentre in Campania la cifra supera i 160 euro.
Esenzioni dal bollo auto
Esistono diverse categorie di veicoli esenti dal pagamento del bollo auto. Le esenzioni possono variare da regione a regione, ma a livello nazionale sono sempre esenti:
- Auto intestate a disabili o a persone da cui dipendono fiscalmente (un solo veicolo).
- Auto destinate al servizio pubblico, medico o umanitario.
- Auto elettriche (per i primi cinque anni).
È importante verificare le specifiche esenzioni previste dalla propria regione di residenza presso gli uffici territoriali dell'ACI.
Novità per auto storiche
La legge 145/2018 prevede una riduzione del 50% sulla tassa automobilistica per gli autoveicoli e i motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, a condizione che siano in possesso del certificato di rilevanza storica rilasciato da enti riconosciuti.
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Scadenze e modalità di pagamento
Il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese successivo alla scadenza. In molte regioni, la scadenza è fissa e può essere aprile, agosto o dicembre, a seconda del mese di immatricolazione del veicolo.
Il pagamento può essere effettuato tramite diversi canali:
- Portale ACI.
- Bollettino postale.
- Sportelli ACI.
- Agenzie di pratiche auto.
È fondamentale rispettare le scadenze per evitare sanzioni. In caso di ritardo, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni, a condizione che il pagamento venga effettuato entro 14 giorni dalla scadenza.
Chiarimenti utili
- Proprietario tenuto al pagamento: Il bollo auto deve essere pagato da chi risulta proprietario del veicolo l'ultimo giorno utile per effettuare il pagamento. Fa eccezione la Lombardia, dove fa fede il primo giorno utile.
- Auto nuova: Il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese di immatricolazione.
- Auto usata: Se l'acquisto è stato concluso nel mese di scadenza del bollo, l'acquirente è tenuto al pagamento.
- Veicolo non circolante: La tassa automobilistica deve essere pagata anche se il veicolo non circola su strada.
- Controllo del pagamento: Solo la regione può effettuare controlli sulla regolarità del pagamento del bollo. Non è obbligatorio portare la ricevuta in auto.
Bollo auto e Covid-19
I provvedimenti legislativi emanati per fronteggiare la pandemia da Covid-19 hanno avuto riflessi sull'attività di riscossione del bollo auto. È consigliabile verificare eventuali proroghe o agevolazioni specifiche previste dalla propria regione.
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