La Renault Koleos è un SUV che ha saputo ritagliarsi uno spazio nel mercato automobilistico, offrendo un mix di comfort, spazio e tecnologia. Questo articolo analizza le opinioni degli esperti e degli utenti, le caratteristiche principali e le prestazioni su strada e in fuoristrada.

Design e Interni

La Renault Koleos si distingue per un design dalla forte personalità. Il frontale gioca sulla connotazione di una calandra in cui campeggia la losanga del logo Renault, decisamente grande in questa interpretazione. La visione laterale evidenzia i 4,67 metri di lunghezza con cui Koleos sottolinea un design dalla forte personalità. A meno di tre anni dal lancio, è già tempo di una “rinfrescatina” per la seconda generazione della Renault Koleos, una suv di taglia medio-grande (467 cm di lunghezza) realizzata sulla stessa base della berlina Talisman e della monovolume Espace, che fa del comfort una delle sue doti migliori. Esternamente si tratta di alcune modifiche di dettaglio: la mascherina è ora resa più importante da listelli più massicci e di nuovo disegno, con una finitura cromata ripresa nella fiancata, nei profili sopra il parafango anteriore e nelle fasce paracolpi. Cambiano anche la foggia dei fendinebbia e delle protezioni (in plastica) poste nella parte inferiore dei paraurti, mentre nella zona posteriore non sfugge all’occhio attento la diversa sagoma dei due terminali di scarico e della terza luce di stop. Ridisegnati pure i cerchi (di 18” o 19”, secondo l’allestimento), e inedita la tinta Rosso Granato, che va ad aggiungersi a quelle già disponibili per la versione pre-restyling.

Seppure non brilli per originalità, la plancia di Koleos riprende gli stilemi del Marchio, con una esecuzione che rivela un livello qualitativo premium per plastiche ed assemblaggio. Particolarmente luminoso in presenza del tetto panoramico in vetro (1.500 euro), l’abitacolo della Renault Koleos (al quale si accede con sistema di apertura “senza chiave”) è curato nei materiali e nelle finiture: rispetto alla precedente Renault Koleos si notano inediti dettagli satinati e rivestimenti (morbidi quelli di molte plastiche anche nella zona bassa della plancia). Rimangono al loro posto i piacevoli tocchi hi-tech: un esempio è l’ampio schermo tattile di 8,7” disposto verticalmente nella consolle (solo la “base” Business ce l’ha orizzontale, e di 7”), che comanda il sistema multimediale Renault R-Link 2 compatibile con Android Auto e Apple CarPlay (con possibilità di replicare il display dello smartphone). Per l’intera gamma sono di serie il navigatore 3D, l’hi-fi Arkamys con radio Dab e 8 altoparlanti (ma la Initiale Paris monta un raffinato Bose con 13 diffusori, che nella Executive comporta un sovrapprezzo di 850 euro), il controllo vocale, il Bluetooth e due ingressi Usb più un jack per la connessione di dispositivi esterni. In tema di comandi, è positivo che quelli del “clima” bizona (anch’esso standard per tutte le versioni) siano ancora costituiti da due intuitive manopole “fisiche” e non integrati nello schermo come in alcuni modelli di recente presentazione.

Rispetto al passato non cambia lo spazio a disposizione, che nella Renault Koleos è abbondante: tanto per chi occupa le ampie e ben conformate poltrone anteriori, quanto nella zona posteriore, dove non manca l’agio in larghezza e in lunghezza (complice il passo di ben 270 cm e la distanza minima fra divano e schienale anteriore di 29 cm). Il divano si regola nell’inclinazione dello schienale, ma l’imbottitura è più congeniale a due passeggeri: la seduta centrale è rialzata. Il terzo passeggero posteriore deve anche fare i conti con l’ingombrante mobiletto che sbuca fra le poltrone, e che limita i movimenti delle gambe. Se il bagagliaio per capacità non delude (493 litri con tutti i posti in uso non sono un record, ma neppure pochi, ma a schienale ribaltato si arriva a ben 1707 litri), va criticata la soglia di carico distante 76 cm da terra, penalizzante quando si devono stivare bagagli pesanti (problema comunque comune diverse suv…).

Motorizzazioni e Prestazioni

Decisamente più consistenti le novità che coinvolgono la meccanica della Renault Koleos, dato che si sdoppia l’offerta di motori (prima basata unicamente su un 2.0 a gasolio da 177 CV abbinato alla trazione anteriore o a quella integrale). Ora infatti si può scegliere fra due unità, sempre turbodiesel ma più rispettose dell’ambiente: oltre che del filtro antiparticolato, sono dotate di catalizzatore SCR, un dispositivo che ne riduce le emissioni di ossidi di azoto. Si tratta del 1.7 Blue dCi da 150 CV e 340 Nm di coppia massima, abbinato esclusivamente alla trazione anteriore e già visto nella suv Kadjar e nella monovolume Scénic, e del 2.0 Blue dCi potenziato a 190 CV e con 380 Nm di coppia massima. Quest’ultimo, protagonista del nostro test, è offerto soltanto con la trazione integrale All-mode 4x4-i. In entrambi i casi, la trasmissione è automatica a variazione continua (CVT), ma offre anche la modalità sequenziale con 7 rapporti virtuali selezionabili. Stando ai dati dichiarati, sono state sensibilmente ridotte le emissioni di CO2: per la 1.7 Blue dCi (accreditata di un consumo medio dichiarato di 18,5 km/l) sono di 143 g/km, contro i 163 g/km della precedente 2.0 a due ruote motrici, mentre per la versione 4x4 si è passati da 168 a 150 g/km, e i consumi omologati sono di 17,5 km/l. Quanto alle prestazioni, la scheda ufficiale parla di “0-100” in 11,8 secondi e 190 km/h orari di punta per la 1.7 e di 10,1 secondi e 198 km/h per la 2.0.

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Nonostante i quasi 1800 kg di massa, la guida è poco affaticante e l’agilità sul misto anche stretto è apprezzabile: merito soprattutto delle sospensioni ben tarate e della leggerezza del volante, che permette variazioni di traiettoria sempre fluide e poco impegnative. Anche nei curvoni veloci la Renault Koleos fila via liscia, senza reazioni anomale neppure nel caso si agisca improvvisamente e con decisione sullo sterzo. Solo forzando gli ingressi in curva si manifesta un po’ di inerzia che suggerisce di ridurre il ritmo per non dovere fare i conti con fastidiose oscillazioni di sospensioni. Efficaci i freni, tenaci anche in discesa (e mordenti quel tanto che basta da non penalizzare nel misto stretto): li abbiamo apprezzati nelle tortuose strade delle Alpi Apuane, nei dintorni delle cave di marmo di Carrara. In accelerazione, invece spicca la notevole coppia prodotta del 2.0 a gasolio (che riprende con vigore anche in salita, e dà il meglio da 1800 a 4250 giri). Il cambio a variazione continua, invece, si distingue per la possibilità di utilizzare 7 “marce virtuali” e per il meno marcato “effetto scooter” rispetto ad altri CVT, ma la sua prontezza di risposta non è delle migliori e la logica di funzionamento nei saliscendi non è convincente.

Consumi

Con 579 litri di spazio a disposizione per il trasporto, il bagagliaio di Koleos riesce a proporre una base omogenea, grazie al piano riposizionabile. Con i suoi 380 Nm di coppia a soli 1750 giri, il motore 2.0 Diesel da 177 CV mostra consumi nell’ordine di circa 15 km/litro in extraurbano. In città i consumi sono nella media: 13,3 km/litro rilevati. Fuori città non male i consumi (14,8 km/l, secondo gli strumenti). In autostrada i consumi (in media, 11,5 km/l) non sono bassi, ma nella media per il tipo di auto.

Comfort e Spazio

La rinnovata Renault Koleos convince pure nel comfort di marcia: le sospensioni sono in grado di incassare asperità anche pronunciate, e l’insonorizzazione in autostrada a velocità costante è davvero efficace. Tuttavia, nelle riprese da basso regime la turbina si fa sentire, mentre ad alti giri è il motore ad alzare un po’ troppo la “voce”. Fastidioso il suono di allarme del sistema contro le uscite involontaria dalla corsia di marcia. Fortunatamente, però, si può abbassarne il volume attraverso l’impianto audio.

Complessivamente gli interni sono accoglienti, luminosi, spaziosi (ma per quattro). Il terzo passeggero dietro si deve accontentare di uno schienale stretto, nella speranza che, davanti, non s’arretri troppo il sedile, anche se con un passo di 2,69 metri ci saremmo aspettati maggior agio per le gambe. Tanti i vani portaoggetti e ottima la sfruttabilità della zona posteriore.

Tecnologia e Sicurezza

Sulla strumentazione digitale, viene inoltre segnalato quando la vettura si trova a meno di 2,5 secondi dalla vettura che ci precede, in caso di frenata. Un tempo ritenuto di sicurezza, sotto la cui soglia appare una precisa indicazione dei secondi rimanenti prima di un arresto completo della vettura.

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Come nel caso del modello pre-restyling, gli allestimenti proposti per la Renault Koleos sono tre. Già quello “base” Business (parte da 35.300 euro per la 1.7 da 150 CV, e da 39.500 per la 2.0 integrale da 190 CV) offre di serie ben più dell’indispensabile: sono compresi nel prezzo, fra l’altro, i cerchi in lega di 18”, i sensori di distanza posteriori e sistemi di ausilio alla guida come la frenata automatica in grado di reagire anche alla presenza di pedoni, l’avviso anti-colpo di sonno e il sistema che “legge” i segnali stradali. I cerchi salgono a 19” di diametro nell’intermedia Executive (da 37.450 euro la variante a due ruote motrici, da 41.650 la 4x4), che offre pure il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, il sistema di ausilio al parcheggio con retrocamera e sensori anche davanti, nonché i fari full-led e i vetri oscurati. Al vertice della gamma c’è la ricca Initiale Paris, alla quale è riservata la verniciatura Nero Ametista: la si riconosce anche dai cerchi di 19” diamantati di disegno esclusivo, oltre che dal logo identificativo nella mascherina e nei parafanghi anteriori. Inoltre, qui la dotazione standard comprende pure il cruise control adattativo, le poltrone “elettriche” in pelle Nappa nera riscaldate e ventilate con seduta estensibile (con l’aggiunta della funzione massaggio e memoria per il guidatore) e il portellone che si solleva automaticamente quando si passa un piede sotto il paraurti (nella Executive costa 600 euro). In questo caso, i prezzi partono da 41.700 euro per la 1.7 e da 46.350 per la 2.0.

Nuovo Renault Koleos può contare su una dotazione di dispositivi di assistenza alla guida piuttosto completa: di serie sin dalla versione Business, ecco frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni, Cruise Control (non adattivo), Hill Start Assist, sensori di parcheggio posteriori, inoltre riconoscimento segnaletica stradale e allerta superamento linea di carreggiata. Dal livello Executive salgono a bordo anche la commutazione automatica degli abbaglianti, i fari full Led Pure Vision, sensori di parcheggio anteriori, parcheggio a mani libere (Easy Park Assist) e sensore angolo morto.

Guida su Strada e Fuoristrada

La Renault Koleos è a suo agio anche nei lunghi trasferimenti. A 130 km/h il comfort acustico è buono: in settima il 2.0 turbodiesel lavora a soli 2250 giri e si avverte poco, come pure i fruscii aerodinamici. E quando si riaccelera dopo i rallentamenti, il cambio automatico non fa impennare fastidiosamente i giri del motore.

Questa suv ha uno sterzo abbastanza preciso, ma non è certo una sportiva: la taratura morbida degli ammortizzatori non invita a correre. Il limite di tenuta è elevato e le reazioni sono comunque rassicuranti, anche per merito del controllo di stabilità che interviene prontamente.

Tre le modalità di funzionamento del sistema di trazione integrale All-mode 4x4-i della Renault Koleos: in 4x2 spingono solo le ruote anteriori (per contenere i consumi), mentre selezionando Auto viene abilitata la ripartizione automatica della coppia (in base alle condizioni di aderenza può essere trasferita fino al 50% al retrotreno). Infine, per i percorsi più difficili c’è la funzione Lock, che blocca la ripartizione 50:50 fra i due assali e può essere utilizzata fino a 40 km/h (oltre, si disattiva automaticamente). Nel fuoristrada è apprezzabile anche la luce a terra di 19 cm, fra le più ampie della categoria; inoltre, gli sbalzi non esagerati della carrozzeria lasciano angoli di attacco (25°) e di uscita (18°) più che adeguati. Tornando alla trazione integrale, logicamente in modalità Auto si presta pure alla guida su asfalto, magari sul bagnato: tramite sensori, l’elettronica rileva costantemente la posizione dell’acceleratore e dello sterzo, oltre ai movimenti di imbardata, e alla ripartizione della coppia fra gli assi è utilizzata per migliorare la stabilità della vettura.

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La trazione integrale All Mode 4x4-i è piuttosto raffinata: a bassa velocità si può anche bloccare la ripartizione della coppia motrice in maniera costante (50-50%) fra avantreno e retrotreno, migliorando la trazione sui fondi a scarsa aderenza; non male anche i 21 cm di distanza minima da terra. Peccato che il cambio automatico, nel partire su una salita ripida, faccia aumentare molto il regime di rotazione prima che l’auto riesca a muoversi.

Allestimenti e Prezzi

Soglia d'ingresso individuata a 35.300 euro (Koleos Blue dCi 150 X-Tronic Business), spesa massima di 46.350 euro (Koleos Blue dCi 190 X-Tronic 4x4 Initiale Paris).

I tre allestimenti disponibili sono Business, Executive e Initiale Paris. Con la quattro ruote motrici è abbinato il turbodiesel più potente, il 2.0 dCi da 190 cavalli con trasmissione X-Tronic, mentre con le sole due ruote motrici a parità di cilindrata la soglia è di 150 cavalli. La versione d’ingresso è la Business: di serie si trovano cerchi di lega da 18”, sensori di parcheggio posteriori, cruise control, rilevatore di stanchezza, frenata d’emergenza con rilevamento pedoni e lettore dei segnali stradali, clima bi-zona, infotainment con schermo da 7 pollici, navigatore integrato. L’Initiale Paris (l’allestimento che abbiamo provato) è il top della gamma, con il cruise control adattivo, le funzioni massaggio e memory per il sedile del conducente, i sedili anteriori estendibili e ventilati in pelle nappa, il portellone hands free e un impianto audio Bose Sound System, accessori conditi da una tinta metallizzata Nero Ametista (esclusiva per questo allestimento).

Pro e Contro

Secondo noi:

Perché sì:

  • Comfort. Sedili comodi, spazio abbondante, sospensioni ben tarate e insonorizzazione efficace: questa suv sa coccolare.
  • Prezzo/dotazione. La Koleos non è regalata, ma offre molto fin dall’allestimento base.
  • Versatilità. Grazie al raffinato sistema di trazione integrale e alla buona distanza minima da terra, questa suv si difende bene anche quando l’asfalto finisce.

Perché no:

  • Accessibilità del baule. La soglia del piano di carico a 76 cm da terra non è comoda quando si devono caricare valigie pesanti.
  • Cambio CVT. Gradevole in condizioni normali, è migliorabile nella prontezza e nella logica di funzionamento in presenza di frequenti e marcati saliscendi.
  • Quinto posto.

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