Il portellone posteriore bloccato è un inconveniente frustrante, ma è un problema comune che può essere risolto con le giuste azioni o con l’intervento di un professionista. Questo articolo offre una guida completa per identificare le cause più comuni del malfunzionamento del portellone posteriore dell'Opel Mokka e fornisce soluzioni pratiche e consigli utili.

Cause Comuni del Blocco del Portellone

La portiera bloccata è un problema che può verificarsi con o senza chiavi dell’auto e le cause possono essere molteplici. Ecco un elenco dettagliato delle cause più frequenti:

  1. Serratura Difettosa: Una delle cause più comuni di un portellone posteriore bloccato è una serratura difettosa.

  2. Connessione Danneggiata al Fermo della Porta: Una delle cause più frequenti che può causare il blocco di una o più portiere è la connessione danneggiata al fermo della porta. Questo accade se un elemento tra la maniglia della porta, il perno di bloccaggio interno o il cilindro della serratura non è perfettamente collegato al fermo della portiera, la serratura dell’auto risulta incastrata nella posizione di blocco.

  3. Accumulo di Sporco e Ruggine: Un’altra causa piuttosto comune è la presenza di polvere, ruggine o sporco che, accumulandosi in quantità eccessiva nella serratura della porta, bloccano il fermo.

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  4. Danni Strutturali: Anche piccoli incidenti possono provocare danni strutturali poco visibili ma significativi. Basta una piccola collusione per danneggiare il chiavistello della porta o far staccare il fermo dal gruppo serratura dell’auto.

  5. Attivazione Accidentale del Pulsante Deadlock: Può capitare che il pulsante deadlock si attivi da solo a causa di un malfunzionamento della chiusura centralizzata.

  6. Protezione Bambini: Se la portiera posteriore non si apre potrebbe essere la protezione bimbi. Le porte posteriori delle auto spesso sono dotate di blocchi meccanici attivabili per evitare aperte pericolose dei bambini. Se ti capita che le porte posteriori non si aprono più dall’interno, prova a guardare nel profilo interno delle porte stesse.

  7. Problemi Elettrici: In alcune auto, il portellone posteriore può essere controllato elettronicamente. Cause di natura elettrica o elettronica. La chiusura centralizzata dell’auto è un impianto a gestione elettronica. I corpi serratura integrano un motorino elettrico di azionamento, sensori di posizione e unità elettroniche per dialogare tra le diverse serrature e i moduli di gestione. In questi impianti possono verificarsi anomalie di diverso tipo, come aperture e chiusure improvvise o continue della portiera, blocco di serrature o impedimenti alle chiusure a causa di elementi elettrici o elettronici.

Soluzioni Pratiche per Sbloccare il Portellone

Se hai fatto tutte le verifiche di cui sopra, lo sportello rimane bloccato e vuoi sbloccare la portiera, quello che puoi fare è azionare più volte la serratura dall’esterno con la chiave o il suo telecomando. Se la porta di guida non si apre, ma le altre si, puoi entrare nel veicolo e comandare la chiusura centralizzata dal pulsante interno, ormai presente in quasi tutti i modelli.

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Se il problema della portiera bloccata persiste o quando la chiusura centralizzata non funziona la soluzione è rimuovere il pannello così da individuare il malfunzionamento e risolverlo. In questi casi è bene rivolgersi sempre a meccanici esperti.

  • Verificate la chiusura: Dovete assicurarvi che il portellone posteriore sia chiuso correttamente.
  • Controllate la serratura: Se il portellone non si apre con la chiave o il telecomando, provate a controllare visivamente la serratura per verificare se ci sono parti rotte o allentate.
  • Controllate leve e cavi: Non potete dimenticare di verificare i cavi o le leve che trasmettono il movimento della maniglia al meccanismo di apertura del portellone.

Prevenzione e Manutenzione

Vale sempre il detto: meglio prevenire che curare… valido spesso anche in questo caso. Se la tua auto richiede l’uso della chiave per aprire le porte e per l’avviamento del motore potrebbero essere entrati polvere, ruggine o sporco. In questo caso la chiave che va all’interno della serratura è utile mantenerla sempre pulita.

Se invece per aprire la vettura utilizzi un telecomando o la tua auto si avvia con un pulsante potendo riconoscere la chiave a distanza, diventa importante mantenere sempre efficiente la batteria del telecomando ed evitare il più possibile cadute accidentali che possono danneggiare le parti elettroniche.

In presenza di temperature molto basse, specie se in condizioni di elevata umidità, può essere utile tenere in macchina un prodotto spray antighiaccio da utilizzare in caso di necessità per evitare di sforzare la serratura. Questi prodotti sono utili anche per sbrinare il parabrezza.

Queste accortezze sono utili tuttavia non possono prevenire malfunzionamenti di natura elettrica od elettronica. Se il difetto è di questa natura non resta che rivolgersi al tuo meccanico di fiducia.

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Difetti di Produzione e Garanzie

Il difetto di produzione auto è quel problema che si presenta dopo l’acquisto, all’insaputa del consumatore, e che rende il bene non conforme alle norme della compravendita di un’automobile. Il difetto di produzione auto è un problema grave che rischia di minare la bontà del tuo ultimo acquisto. Dopo tanti sacrifici hai acquistato l’auto dei tuoi sogni. Finalmente puoi recarti al lavoro e accompagnare i tuoi figli a scuola con la tua nuova quattro ruote.

Hai fatto la scelta giusta. La vettura ha ottima tenuta di strada, sospensioni e pneumatici svolgono bene il loro lavoro, la fluidità del cambio c’è e anche il rumore del motore è minimo. Poi, all’improvviso qualcosa cambia: le spie si accendono in continuazione senza un motivo preciso, si manifestano rischiose perdite di carburante o addirittura cortocircuiti. Capisci che la tua sicurezza è in pericolo. È chiaro che nella tua macchina c’è qualcosa che non va e non dipende da te. Ti trovi di fronte a un difetto di produzione auto. Come procedere?

Le garanzie auto sono strumenti che intervengono nel caso la tua auto abbia difetti di fabbrica. Ma non solo. I guasti possono avere anche molteplici cause. Questa soluzione è offerta al momento dell’acquisto. E ha una validità di due anni per una macchina nuova ma anche usata. Sulle vetture usate si applica la garanzia legale solo se acquistata da un professionista, non c’è garanzia se acquistata da un utente privato. La legge prevede anche sull’usato due anni di garanzia, lascia alle parti la possibilità di ridurre la durata ad un anno. Il conto alla rovescia inizia dalla data di consegna.

Le garanzie sono di tre tipi: legale, del costruttore e convenzionale ulteriore che non è assicurativa, ma vedremo anche questa. Le garanzie convenzionali in Italia sono offerte da più di venti aziende. La garanzia convenzionale ulteriore è “aggiuntiva” ed è concessa dal venditore senza costi per l’acquirente.

  • Garanzia legale: Nota anche con il nome di garanzia di conformità, deve essere riconosciuta dal rivenditore di auto. Secondo quanto previsto dal Codice del Consumo, con il decreto legislativo 206/2005, il rivenditore deve sempre consegnare all’acquirente beni conformi al contratto. Se, ad esempio, si vende un auto con il motore fuso informando l’acquirente non c’è difetto di conformità nonostante la vettura non sia funzionante. La garanzia dura due anni. Quindi nel caso di auto usate è giusto mettere al corrente l’acquirente dei chilometri percorsi, condizioni di anzianità della vettura o eventuali difetti. Una volta notato il difetto, l’automobilista ha l’obbligo di comunicare entro due mesi la difformità del bene acquistato.
  • Garanzia di produzione: La casa produttrice garantisce l’auto per due anni dal momento della consegna. È una forma di garanzia che protegge da difetti di produzione. Se due anni non sembrano abbastanza, alcune case automobilistiche offrono una copertura maggiore per tutelare gli automobilisti.
  • Garanzia assicurativa: Viene stipulata con un’assicurazione e prevede il pagamento di un premio. In Italia l’unica garanzia assicurativa che può essere stipulata dall’acquirente è GaranziaOnline, le altre sono convenzionali. Questo contratto richiede a chi compra precisi obblighi di manutenzione.

Queste due garanzie sono cumulative. Il consumatore, infatti, ha a disposizione tutele forti contro ogni difetto di produzione auto. La garanzia legale è insita nella compravendita tra professionista e privato.

Quando l’acquirente rileva un difetto di produzione auto la concessionaria e la casa madre giocano a rilanciarsi le colpe del problema. In realtà, la giurisprudenza e il Codice del Consumo sono molto chiari: la responsabilità è del venditore. È lui l’unico responsabile di un freno rotto, di airbag che scoppiano senza preavviso e di altri difetti di conformità che potrebbero interessare l’auto. Questa è la figura a cui devi rivolgerti per chiedere una riparazione o una sostituzione perché ha firmato il contratto di compravendita. Di conseguenza non spetta alla casa rimediare, è il rivenditore a dover pagare le spese. Il Codice del Consumo impone al venditore, in caso di difetto di conformità, il ripristino del bene. Questo significa che deve occuparsi dell’eventuale riparazione.

Cosa fare per il risarcimento?

Il venditore deve dimostrare il difetto di produzione auto. Se, poi, il difetto si manifesta entro i primi sei mesi dalla consegna si presume fosse già esistente sulla vettura venduta. Se la prova è valida il rivenditore provvede alla sostituzione del pezzo guasto oppure sostituisce il mezzo. Se entrambe le strade non sono percorribili restano due opzioni per tutelare il cliente:

  • Lo scioglimento del contratto.
  • Una riduzione del prezzo d’acquisto.

L’idea è quella di tutelare il diritto del consumatore. È contemplata la possibile sostituzione dell’auto se è il caso, se sussistono gli estremi. In altri casi è sufficiente sostituire il pezzo. Hai 60 giorni di tempo dalla scoperta del difetto per far presente il guasto al venditore. Dopo decade ogni diritto. Perdi ogni diritto anche se il difetto era già visibile all’acquisto. La garanzia deve essere accompagnata da una presenza costante dal meccanico. Devi essere tutelato dal difetto di fabbrica. Ma al tempo stesso devi prenderti cura della tua quattro ruote. Senza dimenticare una buona manutenzione auto usata, fondamentale se ha qualche anno.

Infiltrazioni d'Acqua nel Portellone: Un Problema Aggiuntivo

Alcuni proprietari di Opel Mokka hanno segnalato infiltrazioni d'acqua nel portellone posteriore, precisamente dove c'è la plastica che è attaccata al vetro.

Possibili Cause e Soluzioni:

  • Guarnizioni Usurate o Danneggiate: Verificare lo stato delle guarnizioni del portellone e sostituirle se necessario.
  • Terzo Stop: L'acqua potrebbe infiltrarsi dal terzo stop. In questo caso, smontare il terzo stop, applicare un giro di neoprene sottile e reinserire con forza.
  • Fessure: Controllare se ci sono fessure da dove potrebbe entrare l'acqua.

Testimonianze di Proprietari Opel

  • Un proprietario ha notato che l'acqua scendeva giù dai lati e da alcune fessurine. Il consiglio è di andare immediatamente in Opel e far notare il problema.
  • Un altro utente ha risolto il problema pulendo per bene la guarnizione dietro il faro posteriore.
  • Un ulteriore suggerimento è di verificare che la vettura sia parcheggiata orizzontalmente e controllare se la guarnizione del portellone o dell'antenna sono state mosse.

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