La Toyota C-HR si afferma come un crossover compatto distintivo, grazie al suo design audace e futuristico, che si fonde armoniosamente con la tecnologia ibrida all'avanguardia. Questa combinazione la rende una scelta privilegiata per chi è alla ricerca di un SUV compatto che sia non solo efficiente, ma anche stiloso. La C-HR è ideale per chi desidera un'auto che offra stile, comfort e prestazioni efficienti, dimostrandosi perfetta sia per la guida urbana che per le escursioni fuori città, grazie alla sua agilità e al sistema ibrido che garantisce consumi ridotti e basse emissioni.

Design esterno e interni: un'esperienza di guida moderna e connessa

Il design esterno della C-HR, caratterizzato da linee scolpite e una postura sportiva, si sposa con interni tecnologici e spaziosi, progettati per offrire un'esperienza di guida moderna e connessa. Gli interni di Toyota C-HR riprendono il tema futuristico e innovativo degli esterni, rinnovando l’immagine di Toyota, da sempre molto conservativa con il design dei suoi interni. La plancia ha infatti un design molto originale, asimmetrico e leggermente orientato verso il guidatore. Criticato, nelle primissime versioni, per l’utilizzo di plastiche un po’ dure, con la nuova generazione i materiali sono morbidi e piacevoli al tatto, e anche gli assemblaggi sono particolarmente curati. Il quadro strumenti è ora completamente digitale, con un display ad alta risoluzione da 12,3” completamente personalizzabile che presenta grafiche fluide e tante informazioni utili alla guida.

Tuttavia, la seconda generazione della Toyota C-HR ha una personalità molto decisa e finiture curate, ma i posti dietro sono sempre "di serie B": per accedere al divano c’è da chinare parecchio la testa e dentro mancano le tasche nei pannelli porta (ci sono giusto due piccoli portabibita), il bracciolo centrale, le maniglie al soffitto e le bocchette del "clima".

Motorizzazioni ibride: un cuore pulsante di efficienza

Il cuore della C-HR è il suo sistema ibrido, che combina la potenza di un motore a benzina con l'efficienza di un motore elettrico, offrendo prestazioni fluide e consumi ridotti senza compromettere il piacere di guida.

La gamma motori di Toyota C-HR è formata interamente da motorizzazioni ibride, fiore all’occhiello della Casa giapponese. La piattaforma su cui Toyota C-HR si basa è la apprezzata TNGA, che ha debuttato in Europa con la precedente generazione di Toyota Prius: si tratta della prima piattaforma modulare della Casa, capace di offrire un buon livello di versatilità adattandosi a vetture di dimensioni molto diverse tra loro, portando un livello di guidabilità ancora inesplorata tra le vetture “normali” di Casa Toyota.

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C-HR 1.8 Hybrid 140 CV

Equipaggiata con un motore a benzina da 1.8 litri abbinato a un motore elettrico, questa versione eroga 140 CV complessivi. Grazie alla tecnologia ibrida, i consumi si attestano sui 4,7 l/100 km, con emissioni ridotte di CO2, rendendola perfetta per chi cerca efficienza e sostenibilità. La Toyota C-HR 1.8 Hybrid 140 CV è la scelta migliore per chi cerca un SUV ibrido compatto ed efficiente, con un buon compromesso tra prezzo, tecnologia e consumi ridotti.

C-HR 2.0 Plug-in Hybrid 223 CV

In listino è presente anche una versione ibrida plug-in con motore 2.0 litri da 152 CV, per una potenza complessiva di 223 CV. Il consumo è di 0,8 l/100 km e le emissioni sono bassissime, di 19 g/km. La seconda proposta è invece formata dal nuovo motore M20A-FXS, un 2.0 benzina da 152 CV della famiglia Dynamic Force che, abbinato a un motore elettrico da 83 kW porta la potenza complessiva a ben 197 CV, coniugando ottime performance (accelerazione da 0 a 100 km/h 8 secondi) a consumi ridottissimi, nell’ordine dei 20 km al litro. Con la batteria carica, promette quasi 70 km in elettrico. La Toyota C-HR 2.0 PHEV è molto scattante, ma la 1.8 HV non è certo lenta e fa risparmiare parecchio.

Toyota C-HR in sintesi

La Toyota C-HR combina la robustezza di un SUV con le dimensioni compatte di un crossover, ideale per affrontare sia la città che viaggi più lunghi.

Dati tecnici

  • Accelerazione (0-100 km/h): 7.4 - 11.4s
  • Velocità massima: 170 - 190 km/h
  • Emissioni di CO2 (combinato): 86 - 144 g CO2/km
  • Consumo (combinato): 3.8 - 6.3 l/100km
  • Dimensioni: 4360 x 1800 x 1560 mm
  • Porte: 5
  • Bagagliaio: 310 - 1500 Litri
  • Capacità di traino: 365 - 450 kg

Allestimenti e prezzi

  • C-HR 1.8 Hybrid 140 CV: Da 35.700 euro. La versione d’accesso di Toyota C-HR è proprio la Active, accoppiata al solo motore 1.8 Hybrid, offerta a 35.700 euro.
  • C-HR 2.0 Plug-in Hybrid 223 CV.
  • Con la Lounge si passa a cerchi da 19”, portellone posteriore elettrico, verniciatura bicolore e illuminazione interna personalizzabile.

Il listino prezzi di Toyota C-HR è formato da quattro allestimenti principali e due versioni di lancio per il nuovo modello. Tutti gli allestimenti sono piuttosto ben accessoriati, con anche la versione base Active capace di offrire tutto ciò che serve.

Equipaggiamento

Cinque gli allestimenti, tutti con i cerchi in lega, il "clima" automatico, l'avviso di superamento involontario di corsia, il cruise control adattativo, i fari full led (non per la base Active, a matrice di led per la ricca Premiere), la telecamera posteriore e la frenata automatica d'emergenza. Nel complesso, consigliamo di scegliere fra una Active e una Trend.

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Perché scegliere la Toyota C-HR?

La Toyota C-HR è l'auto ideale per chi cerca un mix di innovazione, efficienza e design accattivante.

  1. Efficienza Ibrida: I motori ibridi della Toyota C-HR sono tra i più efficienti in circolazione: il 1.8 è in grado di percorrere oltre 20 km al litro mentre il 2.0 ha consumi leggermente più alti. In un veicolo ibrido un motore termico e uno o più motori elettrici lavorano insieme in un unico sistema di propulsione avanzata. Tutte le Toyota C-HR assicurano bassi consumi, specie in città, quando si marcia spesso in elettrico.
  2. Design Audace: Tra le tante cose che si possono dire sulla Toyota C-HR, non si può dire che al SUV nipponico non manchi la personalità. Nel centro stile della Casa giapponese sono, infatti, riusciti a mescolare molto bene i tratti tipici di un crossover con quelli di una coupé. Il risultato è un’automobile futuristica ma comunque elegante, mai pacchiana e ben proporzionata.
  3. Tecnologia e Sicurezza: Dotato di Apple CarPlay e Android Auto di serie, è piuttosto veloce e grazie alla connettività da remoto consente di utilizzare il nuovo sistema di navigazione, in grado di dialogare col sistema ibrido e migliorare l’efficienza del sistema in modo intelligente. Dallo schermo è anche possibile vedere in tempo reale il flusso di energia del sistema ibrido e le impostazioni di ricarica per la versione PHEV.
  4. Comfort Interno: All’interno è piacevole e ben assemblata, con una bella dotazione di spazio per le persone, e meno per i bagagli. Il guidatore è molto comodo e la posizione di guida è rialzata e dominante, e anche il passeggero trova abbondante spazio a bordo. Dietro, invece, stupisce lo spazio per la testa: anche i più alti non toccano il soffitto con il capo.

Alternative nel mercato dei SUV compatti

Nel 2016, le concorrenti della Toyota C-HR erano davvero pochissime. L’unica altra crossover media dotata di un sistema ibrido era la KIA Niro, apprezzata per la sua versatilità ma decisamente meno personale e originale. Oggi, invece, il mercato ha capito le potenzialità dei sistemi ibridi accoppiati alla carrozzeria rialzata dei SUV. Per questo oggi le concorrenti di Toyota C-HR sono tantissime, persino in casa.

Conclusioni

La Toyota C-HR si conferma una vettura che offre molto più che una carrozzeria da SUV coupé. Se però fino a poco tempo fa per godere dell’efficienza dell’ibrido Toyota bisognava “accontentarsi” di vetture molto tradizionali e conservative dal punto di vista del design e della guidabilità, Toyota C-HR permette di consumare poco con una bella dose di guidabilità, adesso con ottime prestazioni grazie alle nuove motorizzazioni 2.0. Guidandole normalmente, ripagano con una apprezzabile fluidità di marcia; accelerando con un po' di decisione, o in salita, i quattro cilindri lavorano però ad alto numero di giri e si fanno sentire con un rombo monotono.

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