La Peugeot 205 è stata un'auto rivoluzionaria per la casa del Leone, segnando un punto di svolta nella sua storia e diventando un'icona degli anni '80 e '90. Tra le varie versioni che hanno arricchito la gamma, la Roland Garros occupa un posto speciale nel cuore degli appassionati, soprattutto nella sua declinazione cabriolet.
Peugeot 205 Cabrio: Un Mito a Cielo Aperto
La Peugeot 205 Cabrio è una vettura che ha saputo conquistare il pubblico grazie al suo design elegante, alla sua versatilità e al piacere di guida a cielo aperto. Presentata al Salone di Ginevra del 1986, tre anni dopo il lancio della 205 berlina, la versione cabriolet è il frutto della collaborazione tra Peugeot e Pininfarina, con il carrozziere italiano che si è occupato sia del design che della produzione nello stabilimento di Grugliasco, vicino a Torino.
Storia e Origini
La Peugeot 205 Cabrio nasce dalla volontà di offrire una versione scoperta della fortunata utilitaria francese, seguendo una tradizione che la Casa del Leone portava avanti da tempo. La 205 Cabrio riprende gran parte della meccanica, dello stile e degli interni dalla 205 berlina, ma con alcune modifiche specifiche per adattarla alla sua nuova natura di vettura a cielo aperto.
Design e Caratteristiche Estetiche
Lunga 3,71 metri, larga 1,58 metri e alta 1,35 metri, la Peugeot 205 Cabrio conserva lo stile semplice ma moderno della 205 berlina fino al montante anteriore. Il frontale è caratterizzato dalla mascherina a listelli orizzontali con il Leone al centro e dai fari squadrati. La differenza principale rispetto alla berlina è ovviamente la presenza del tetto in tela manuale, che una volta aperto rivela il rollbar centrale, un elemento di sicurezza tipico delle cabriolet degli anni '80. Il rollbar, pur compromettendo in parte l'estetica, contribuisce a garantire una maggiore sicurezza agli occupanti in caso di ribaltamento. Il passo di 2,45 metri è lo stesso della berlina, ma lo spazio posteriore e il vano bagagli (216 litri) sono leggermente sacrificati a causa dell'ingombro della capote.
Interni e Dotazioni
Gli interni della Peugeot 205 Cabrio riprendono lo stile semplice e razionale della berlina, con una plancia ben organizzata e tutti i comandi a portata di mano. Il quadro strumenti è chiaro e leggibile, con uno stile sobrio ma sportivo. A seconda della versione, gli interni potevano essere personalizzati con diverse tinte e rivestimenti. Iconico il volante a tre razze con il logo del modello al centro (Roland Garros o CTI a seconda della versione).
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Le Versioni e gli Allestimenti
La gamma della Peugeot 205 Cabrio era meno ampia rispetto a quella della berlina, ma comunque in grado di soddisfare diverse esigenze.
- CJ: La versione d'accesso, derivata dalla Junior, con una dotazione leggermente superiore alla base.
- CT: Una versione sportiveggiante derivata dalla GT, con sedili in velluto, tergicristallo a intermittenza, fari allo iodio, retrovisori regolabili dall'interno, orologio digitale, contagiri e predisposizione per l'autoradio.
- CTI: La versione di punta, derivata dalla GTI, con sedili sportivi, tappetini e cuciture rosse, volante con logo CTI, cerchi in lega specifici e verniciature dedicate.
- Roland Garros: Una versione speciale caratterizzata da una verniciatura verde inglese, capote bianca, interni con fianchetti bianchi e corpo centrale in tessuto grigio con un motivo verde e rosso che richiama i colori del torneo di tennis parigino.
La Peugeot 205 Roland Garros: Un Omaggio al Tennis
La Peugeot 205 Roland Garros è una versione speciale che celebra il famoso torneo di tennis parigino. Lanciata nel 1988, questa versione si distingue per la sua eleganza e raffinatezza, grazie alla verniciatura verde scuro, alla capote bianca e agli interni specifici con il logo del torneo. La Roland Garros è disponibile sia in versione berlina che cabriolet, ed è diventata un'icona per gli appassionati di tennis e di auto d'epoca.
La Peugeot 205 Roland Garros è stata lanciata 35 anni fa, declinata sia in versione chiusa che Cabriolet; quest’ultima, una versatile compatta con quattro posti veri, veste un’elegante capote bianca coordinata alle spalline dei sedili, azionata da un comando elettrico. Il restyling del modello 205, presentato a luglio 1990, non stravolge lo stile ed il carattere della Roland Garros, che esternamente guadagna gli indicatori di direzione anteriori bianchi, i fanalini posteriori fumé e una nuova fascia di collegamento tra questi ultimi.
Motorizzazioni e Prestazioni
La Peugeot 205 Cabrio era disponibile con diverse motorizzazioni a benzina, tutte derivate dalla berlina.
- 1.1 da 60 CV: Disponibile solo per il mercato italiano, era la versione d'accesso alla gamma.
- 1.4 da 65/70/75 CV: Il motore più diffuso, disponibile in diverse versioni con carburatore monocorpo, doppio corpo o iniezione elettronica.
- 1.6 da 115 CV (CTI): Il motore più potente, derivato dalla 205 GTI, che offriva prestazioni brillanti.
- 1.9 da 102 CV (CTI): Introdotto nel 1992, era meno potente del 1.6 ma offriva comunque buone prestazioni.
A livello di meccanica e motori, Peugeot 205 Cabrio è completamente derivata dalla 205 tradizionale, dalla quale eredita quasi tutti i motori ma non lo stabilimento produttivo.
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Realizzata su un telaio completamente nuovo, nato per coniugare un peso ridotto, ottime doti di comfort e tenuta di strada, la 205 Cabrio differisce dalla normale 205 per l’adozione di importanti rinforzi per il telaio sia a livello strutturale che con l’adozione del vistoso roll-bar centrale, che rovina un po’ l’estetica della piccola cabriolet ma è necessario per la guidabilità e soprattutto la sicurezza in caso di incidente o di ribaltamento. A livello meccanico, troviamo uno schema molto semplice con sospensioni anteriori McPherson e un posteriore a bracci longitudinali e barre di torsione. Non mancano poi freni a disco anteriori e tamburi posteriori, anche se su tutte le 205 non c’è il servosterzo.
Le prime 205 Cabrio hanno un motore 1.4 con carburatore monocorpo, che eroga 65 o 70 CV a seconda dell’anno di produzione. Dopo l’adozione di un più prestante carburatore doppio corpo, che porta la potenza a 75 CV, nel 1992 la 205 1.4 adotta l’iniezione elettronica, confermando i 75 CV di potenza. È dotata di un motore 1.4 anche la sportiveggiante CT, seconda versione più vivace nella gamma motori di Peugeot 205 Cabrio e proposta tra il 1986 e il 1988. Al top della gamma motori di Peugeot 205 Cabrio troviamo però le CTI, le versioni cabrio delle sportive GTI. Come per la normale 205 GTI, anche la 205 CTI ha iniziato la sua carriera con il 1.6 monoalbero 8 valvole da 115 CV e 131 Nm, che grazie ad un peso di circa 85 kg superiore alla 205 GTI conserva prestazioni decisamente sportiveggianti: 0-100 km/h in 9,7 secondi e 190 km/h di velocità massima. Prodotta tra il 1986 e il 1992, nel ’92 anche la CTI adotta il più grande motore 1.9, arrivato nel 1987 sulla 205 “normale”. Sfortunatamente, però, il motore 1.9 montato sulla 205 CTI non è lo stesso visto sulla GTI “normale”: la potenza, infatti, scende da 130 a soli 102 CV, riducendo le prestazioni e risultando leggermente più lenta nello scatto della precedente CTI 1.6 (0-100 km/h in 10,3 secondi e 192 km/h).
La Produzione e l'Eredità
La Peugeot 205 Cabrio è stata prodotta nello stabilimento Pininfarina di Grugliasco dal 1986 al 1995, con un totale di 72.142 unità. Oggi, la 205 Cabrio è un'auto d'epoca molto ricercata dai collezionisti, soprattutto nelle versioni più rare e in condizioni originali. Le quotazioni sono in aumento, con prezzi che partono da circa 3.000 euro per gli esemplari meno pregiati e superano i 6.000 euro per le versioni CJ o Roland Garros in buono stato.
Peugeot 205 Cabrio: Prova su Strada a 30 Anni dalla Presentazione
La Peugeot 205 Cabrio festeggia i 30 anni e noi la proviamo ancora una volta. La versione aperta arriva due anni dopo la presentazione della 205 e lo studio, lo sviluppo e la produzione era stata affidata alla Pininfarina, come si può notare dalla targhetta sulla fiancata. La trasformazione partiva dalle scocche provenienti dalla Francia a cui si aggiungevano i rinforzi al telaio, i componenti specifici come i parafanghi posteriori e le portiere, gli interni, i vetri e ovviamente la capote. A irrigidire il telaio un rollbar centrale che oltre alla funzione di sicurezza serve a contenere le torsioni a cui viene sottoposto per la mancanza del tetto. Una volta finita la lavorazione le vetture venivano rispedite in Francia per montare la meccanica. Due le 205 Cabrio a nostra disposizione, una CTi, il top della gamma, equipaggiata con il motore 1.6 della GTi da 115 cavalli, un mix tra eleganza e sportività che riprende dalla versione chiusa anche gli interni. La seconda è invece più piccola di cilindrata ma più elegante nei contenuti. Utilizza un 1.4 da 80 CV ed è la Roland Garros, una serie speciale con il tipico colore verde metallizzato, finiture in pelle, volante e capote bianca in questo caso con movimento elettrico. La CTi è decisamente più sportiva e praticamente ha le stesse prestazioni di una GTi dato che l’aumento di peso è contenuto in soli 40 kg. Qualche differenza la si nota in curva dove la coda diventa più instabile ma quando si viaggia a capote aperta non si cerca certo il tempo. La Roland Garros, invece, è più adatta alle gite fuoriporta ad un’andatura adatta a contemplare il panorama. Curata in ogni dettaglio, anche nell’originale volante in pelle bianca particolare esposto a possibili danneggiamenti e facile a sporcarsi.
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