L'Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada, noto come ADR (dal francese Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route), è una normativa tecnica internazionale cruciale che disciplina le condizioni di sicurezza per il trasporto di sostanze pericolose su strada, inclusi i rifiuti.
ADR: Un Quadro Normativo Sovranazionale
L'ADR, firmato nel 1957, mira a uniformare le norme di sicurezza per il trasporto su strada di merci pericolose. L'Italia è uno dei 52 paesi che hanno recepito tale intesa anche per il trasporto interno. L'ADR contiene due allegati (A e B) con le disposizioni e le norme tecniche necessarie per effettuare il trasporto internazionale di merci pericolose su strada in sicurezza.
In Europa, il trasporto di merci contenenti sostanze pericolose è regolamentato da diversi accordi: ADR per il trasporto su strada, RID per quello ferroviario e ADN per quello attraverso vie navigabili interne.
L'ADR predispone le procedure operative da applicare al trasporto di determinate tipologie di sostanze e prevede obblighi specifici. Ogni azienda che trasporta regolarmente le sostanze regolamentate deve avere almeno una persona incaricata di far rispettare le disposizioni e gli obblighi in merito al trasporto di merci pericolose. Tutti i conducenti di mezzi che trasportano le sostanze oggetto di regolamentazione devono essere in possesso di un certificato per il trasporto di merci pericolose, noto come "patentino ADR".
Rifiuti in ADR: Quando si Applicano le Norme
I rifiuti in ADR sono tutti quei rifiuti (pericolosi e non) che, in base alle sostanze in essi contenute, possono essere classificati pericolosi ai fini del trasporto secondo la normativa ADR. È importante specificare che non esiste una corrispondenza diretta fra la categoria dei "rifiuti pericolosi" individuati dal D.Lgs 152/2006 e quelli delle merci pericolose ai sensi dell'accordo ADR. Il motivo principale è la mancanza di una corrispondenza tra Codici CER e numeri ONU.
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Il numero ONU è un codice di 4 cifre che identifica univocamente in tutto il mondo un tipo di sostanza pericolosa. La sezione 2.1.3 dell'ADR stabilisce che le materie non menzionate specificamente debbano essere classificate "in funzione del loro grado di pericolo secondo i criteri enunciati nella sottosezione 2.2.x.1 delle diverse classi".
Per comprendere se un rifiuto sia soggetto ad ADR e quindi sapere che tipo di misure di sicurezza adottare per il trasporto, è necessario conoscere se esso contiene le sostanze identificate con numero ONU oltre una determinata soglia. La combinazione di queste due informazioni consente di procedere al corretto confezionamento della merce. Queste istruzioni si trovano nella Tabella A del capitolo 3.2 ADR, chiamata anche "lista delle merci pericolose".
L'ADR classifica le merci pericolose in 13 classi in base ai tipi di pericolosità, ad esempio liquidi infiammabili. All'interno di ogni singola classe sono quindi elencate le singole sostanze. Nell'Allegato A sono presenti, oltre alla lista delle merci pericolose soggette all'ADR, anche le esenzioni. Tecnicamente, non tutti i rifiuti pericolosi sono soggetti ad ADR, così come non tutti i rifiuti non pericolosi sono esenti. Questo è dovuto al fatto che all'interno della lista delle sostanze pericolose, queste sono identificate con i numeri ONU. A questo codice, in base alla classe in cui è incluso secondo il tipo di pericolosità, viene associata una classificazione ADR, ovvero particolari condizioni per il trasporto. I rifiuti pericolosi sono individuabili nei codici CER con asterisco all'interno dell'elenco consultabile nell'allegato D alla parte quarta del D.lgs. 152/2006.
L'ADR gestisce la sola fase di trasporto su strada pubblica e ha l'obiettivo di prevenire danni alla salute, ai beni e all'ambiente a seguito di un incidente. Un rifiuto è dunque soggetto ad ADR se è in grado di provocare i danni appena citati. Ad esempio, un rifiuto infiammabile (HP3) è sicuramente soggetto ad ADR, mentre rifiuti aventi HP13, HP11, HP10 (sensibilizzanti, mutageni o tossici per la riproduzione) non lo sono, poiché i pericoli per la salute causati da questi rifiuti possono verificarsi dopo un'esposizione prolungata e non a seguito di un incidente.
Quando un rifiuto deve essere trasportato in ADR, l'accordo specifica il tipo di imballaggio, etichette e marchi da applicare su di essi ed eventuali esenzioni.
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Il Pannello Arancione: Segnaletica Essenziale per il Trasporto ADR
Il pannello arancione è un elemento cruciale nella segnaletica dei veicoli che trasportano merci pericolose in regime ADR. La sua funzione principale è quella di segnalare la presenza di merci pericolose a bordo del veicolo, fornendo informazioni essenziali per l'intervento in caso di emergenza.
Dimensioni e Utilizzo del Pannello
Il pannello arancione standard ha dimensioni di 400 mm x 300 mm. Tuttavia, è ammesso l'utilizzo di un pannello ridotto di 300 mm x 120 mm solo in circostanze specifiche:
- Veicoli di Dimensioni Ridotte: Il pannello ridotto può essere utilizzato solo se la struttura e la grandezza del veicolo sono tali da non disporre dello spazio necessario per fissare i pannelli arancioni di dimensioni maggiori.
È fondamentale sottolineare che l'utilizzo del pannello ridotto è un'eccezione e non la regola. Se un veicolo ha le dimensioni adeguate per ospitare il pannello standard (400 mm x 300 mm), è obbligatorio utilizzare quest'ultimo. L'utilizzo di un pannello ridotto in un veicolo che potrebbe ospitare quello standard è considerato come la mancanza di segnaletica e comporta sanzioni amministrative.
Sanzioni per Mancanza o Inadeguatezza della Segnaletica
L'utilizzo di un pannello non conforme o la sua assenza comporta una sanzione amministrativa, oltre a una sanzione accessoria al conducente. La lista delle sanzioni ADR è stabilita in diversi articoli del Codice della Strada e include contravvenzioni degli obblighi in materia di equipaggiamento del mezzo e la mancanza di dotazioni personali, documentazione di trasporto e istruzioni scritte.
Responsabilità e Sorveglianza
La sorveglianza del trasporto ADR è gestita autonomamente da ogni Paese, senza una figura centrale sovranazionale.
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Esenzioni al Trasporto Rifiuti in ADR
Esistono diverse esenzioni al trasporto rifiuti in ADR, che possono essere di tre tipi:
- Esenzione parziale per quantità: È possibile trasportare un carico senza limiti di peso della materia pericolosa, rispettando sempre il peso massimo a pieno carico del veicolo. In questo caso, il trasporto è considerato parzialmente al di fuori delle prescrizioni ADR, al di là di alcuni obblighi legati all'uso di tipi di imballaggio con limiti di massa lorda dei colli. Sui colli contenenti sostanze pericolose deve essere apposto il segnale romboidale a sfondo bianco con le punte nere di dimensioni 100 mm x 100 mm, chiaramente visibile, leggibile e resistente alle intemperie.
- Esenzione per merci imballate in quantità limitate: Quando i colli contenenti merci pericolose in quantità limitate sono posti in un sovra-imballaggio, questo deve recare lo stesso segnale sopra indicato, a meno che non siano visibili i marchi rappresentativi di tutte le materie pericolose contenute. Nel caso in cui il veicolo superi le 12 tonnellate e la massa lorda totale dei colli superi le 8 tonnellate, si deve applicare, davanti e sul retro del mezzo di trasporto, lo stesso marchio della dimensione di 250 mm x 250 mm. In questo caso il trasporto deve avvenire nel solo rispetto delle apposite quantità e tipologie di imballaggio.
- Esenzione totale per merci pericolose imballate in quantità esenti: Nel capitolo 3.5.1.2 sono indicate quantità e caratteristiche degli imballaggi stessi, prevedendo la presenza di un imballaggio interno, uno intermedio in grado di contenere eventuali perdite o fuoriuscite del contenuto, e un imballaggio esterno rigido e robusto. Sul collo deve essere apposto un marchio di colore rosso di forma quadrata di almeno 100 mm x 100 mm, con all'interno una "E" cerchiata, il numero di etichetta di pericolo ed il nome dello speditore o destinatario qualora questo non compaia da nessuna parte sull'imballaggio. Il numero massimo di colli in tutto il veicolo non deve superare i 1000.
Inoltre, esistono due esenzioni riguardanti la nomina del consulente ADR: sono esentate dall'obbligo di nomina le imprese che effettuano occasionalmente trasporti nazionali di merci o rifiuti pericolosi che presentano un grado di pericolosità o un rischio di inquinamento minimi.
Comprendere se le esenzioni presenti nella Normativa sono applicabili allo specifico trasporto da effettuare non è cosa semplice e richiede una valutazione accurata dei materiali da trasportare e calcoli specifici.
Aggiornamenti Normativi e la Figura del Consulente ADR
Il regolamento ADR, nato nel 1957 e ratificato in Italia con la Legge n. 1839 del 1962, è sottoposto a revisioni biennali per adeguarsi al progresso tecnologico nel campo dei trasporti. L'ultimo aggiornamento è diventato effettivo il 1° luglio 2019 con il Decreto del Ministero dei Trasporti del 12 febbraio dello stesso anno. Tra le novità introdotte, è stata eliminata l'esenzione dall'obbligo di nominare il consulente ADR per gli spedizionieri di merci pericolose, che dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre 2022. Inoltre, il trasporto di macchinari contenenti nei loro circuiti sostanze pericolose non sarà più esentato.
L'Accordo si compone di 17 articoli, due allegati e un protocollo d'intesa. L'Allegato A contiene la classificazione e la lista delle merci pericolose, le esenzioni, le disposizioni relative all'utilizzazione degli imballaggi, le procedure di spedizione, le modalità di compilazione del documento di trasporto e delle istruzioni in caso di emergenza (cosiddetta tremcard).
Per garantire che le prescrizioni ADR siano adeguatamente predisposte per i trasporti effettuati dalle aziende, la sezione 1.8.3 dell'accordo disciplina la figura del consulente ADR. Attraverso il Decreto legislativo n. 40/2000, il Consulente ADR è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano come consulente alla sicurezza dei trasporti di merci pericolose. Il consulente ADR deve avere una conoscenza approfondita dei rischi inerenti il trasporto e le operazioni di carico e scarico di merci pericolose e delle disposizioni normative vigenti in materia (ADR e/o RID). Per svolgere tale incarico è obbligatorio possedere un certificato di formazione professionale rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ottenibile superando l'apposito esame o conseguendolo in uno stato aderente all'accordo. Il certificato può essere completo, oppure riguardare solo certi tipi di merci pericolose e alcune modalità di trasporto. Dotarsi della figura del consulente ADR è obbligatorio per tutte le aziende che effettuano operazioni di trasporto, confezionamento, spedizione, imballaggio, carico e scarico di merci pericolose.
Compilazione del Formulario Rifiuti (FIR) e Importanza della Classificazione
Durante la compilazione del Formulario rifiuti (FIR), nel campo numero 8, è presente una dicitura relativa al trasporto sottoposto a normativa ADR/RID. È fondamentale comprendere quando barrare la casella con un "SI" o un "NO", tenendo presente che la normativa ADR riguarda il trasporto di merci in generale e non esclusivamente di rifiuti, regolando il trasporto di determinate sostanze. Pertanto, questa normativa è da applicare al trasporto dei rifiuti soltanto quando questi ultimi contengono o consistono nelle sostanze regolate da questa Norma.
Una corretta classificazione e caratterizzazione dei rifiuti è fondamentale per garantire una gestione adeguata agli obblighi di Legge.
Sanzioni per Violazioni della Normativa ADR
Le sanzioni in merito alla Normativa ADR sono riportate all'interno del Codice della Strada e riguardano il mancato rispetto delle prescrizioni, senza coinvolgere la responsabilità civile o penale nel caso di incidente e danni a cose o persone.
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