Pagani Automobili rappresenta un'eccellenza nel panorama automobilistico mondiale, un sogno nato dalla passione e dalla visione di Horacio Pagani. Dalla Pampa argentina all’Emilia-Romagna, Horacio Pagani ha piantato la sua bandiera nella Terra dei Motori. Fondata nel 1992, l'azienda modenese è rinomata per la produzione di hypercar esclusive, che combinano prestazioni estreme, design innovativo e cura artigianale.

La Storia di un Visionario

La storia di Pagani coincide con quella di Horacio Pagani, argentino di origini italiane. Animato dal sacro fuoco per le automobili belle e veloci, Horacio Pagani ha piantato la sua bandiera nella Terra dei Motori. Nel 1982, seguendo il consiglio del suo idolo Juan Manuel Fangio, Pagani si trasferì a Modena. Dopo aver maturato una significativa esperienza presso Lamborghini, dove contribuì allo sviluppo di modelli iconici come la Countach Evoluzione, Pagani decise di dar vita alla propria azienda. La gavetta passa per l'assunzione alla Lamborghini con qualifica di operaio metalmeccanico di terzo livello, l'affinamento delle proprie competenze per il lavoro nei team di progettazione della Countach Anniversary, della Diablo e della mai nata erede della Jalpa, rimasta alla sigla P140: prima come dipendente e poi come collaboratore esterno, dopo avere fondato nel 1988 la Pagani Composite Research.

Nel 1995 partecipa al progetto della Renault Next, una delle prime ibride in materiale composito.

Guidato dal desiderio di creare automobili che fossero opere d'arte su quattro ruote, Pagani ha trasformato la sua passione in realtà, dando vita a vetture che incarnano l'armonia tra arte e scienza.

I Modelli Iconici: Zonda e Huayra

Il primo modello a portare il nome Pagani è la Zonda, presentata al Salone di Ginevra del 1999. Le linee ricordano le Gruppo C della stessa AMG; il motore è un 6.0 V12 che, nel 2000, con la versione S, diventa prima un 7.0 e poi un 7.3, con 558 CV di potenza. Le varie evoluzioni della Zonda portano a una potenza massima di 650 CV, e alla costruzione in circa 80 esemplari con carrozzeria coupé o roadster.

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Dopo la prima iconica vettura della sua storia, la Zonda, Pagani ha deciso nel 2011 di affiancare e poi sostituire la vettura che l’ha resa famosa in tutto il mondo con una nuova, ancora più tecnologica, curata e raffinata Hypercar, la Pagani Huayra. La Pagani Huayra è il secondo capolavoro - dopo la Zonda - prodotto dall’azienda modenese fondata da Horacio Pagani. Il nome, Huayra, è tutto un programma: secondo la mitologia sudamericana, propria del fondatore argentino della Casa Horacio Pagani, Huayra-tata è il dio del vento, che comanda le brezze, i venti e gli uragani che investono le Ande.

Pagani Huayra: Aerodinamica e Design Innovativo

Huayra è completamente nuova, capace di sfruttare in modo innovativo e mai visto prima l’aria, la cura aerodinamica. Lo studio per la Huayra è iniziato nel 2003, quando Horacio pensava che la sua Zonda stesse invecchiando troppo precocemente. Con un design che evolve le linee tipiche di Pagani, una cura aerodinamica incredibile grazie ai quattro flap mobili indipendenti anteriori e posteriori, e il primo motore turbo della Casa, un 6.0 V12 con doppio turbo sempre realizzato da Mercedes-AMG. Decisamente più grande e pesante della prima Zonda, Pagani Huayra è stata studiata per oltre otto anni dal punto di vista meccanico, tecnico e anche stilistico da Horacio Pagani e dal suo team. Per ottenere il disegno finale, Pagani ha passato in rassegna un centinaio di bozzetti, per poi arrivare finalmente alla conformazione definitiva della Hypercar modenese. Il frontale è tipicamente Pagani, con i fari bixeno sdoppiati in due elementi separati come sulla Zonda. Dalla prima Pagani arriva anche la pinna al centro del cofano, ma rispetto alla Zonda fanno la loro comparsa due enormi flap mobili, capaci di muoversi autonomamente ed inclinarsi di diversi gradi a seconda di diversi parametri come velocità, accelerazione ed angolo di sterzata. Questa soluzione, insieme alle sospensioni attive capaci di abbassare l’auto, è in grado di far passare il Cx da 0,37 a 0,31 a seconda delle necessità, un miglioramento equivalente a ridurre di un sesto le dimensioni dell’auto.

Lateralmente, Huayra sfoggia i mitici specchietti retrovisori a collo di cigno sul passaruota anteriore, un abitacolo basso e ristretto e una coda molto lunga, che nasconde il 6.0 V12 sotto di sé. L’aspetto generale è però più elegante, pulito e armonioso, per una vettura complessivamente più matura e cresciuta rispetto alla Zonda. In coda, però, rimangono i fari con diversi elementi circolari, seppur Full LED e realizzati su misura, e l’ormai iconico quadruplo scarico centrale rialzato, a lasciare spazio all’enorme diffusore. Anche in coda troviamo i flap mobili, che offrono una deportanza notevole senza “sporcare” le linee con antiestetici alettoni. Come per la Zonda, anche Huayra offre un parabrezza molto grande, ma al contrario della sorellina sfoggia imponenti portiere ad ala di gabbiano, a dir poco speciali e uniche.

Lo stile degli interni, poi, ha lo stesso stile di Zonda: talmente retrò e particolare da risultare senza tempo, con cromature, tocchi vintage e materiali pregiati uniti a pellami e soluzioni moderne. La console centrale, invece, sfoggia per la prima volta nella storia Pagani uno schermo touch, che include al suo interno i comandi per il clima, per l’infotainment e per la navigazione. I tocchi retrò sono invece quelli dei comandi a bilanciere in metallo sopra e sotto lo schermo, mentre in basso troviamo il tasto di accensione rosso. A concludere la plancia troviamo poi il quadro strumenti retrò e molto personale, con retroilluminazione verde e al centro uno schermo multifunzione. Come le ultime Ferrari, infine, per fare spazio ai paddle non ci sono i classici devioluci, con i comandi per tergicristalli, luci e frecce tutti integrati sul volante.

Motori e Prestazioni della Huayra

La gamma motori di Pagani Huayra è formata da un solo motore, realizzato come da tradizione della Casa di San Cesario sul Panaro dai tedeschi di Mercedes-Benz. Nello specifico, il motore è il Mercedes-AMG M158, realizzato dagli specialisti di Affalterbach specificatamente per Pagani: si tratta di un 6.0 V12, per la prima volta dotato di doppio turbo, e capace di 730 CV e 1.100 Nm di coppia. Il cambio è manuale robotizzato a sette rapporti prodotta dalla X-Trac, scelto al posto di un cambio doppia frizione per un risparmio di peso di circa 70 kg. La cellula dell’abitacolo è poi rinforzata anche con carbonio balistico, mentre le sospensioni sono realizzate in duralluminio Avional, e sono indipendenti a doppi bracci oscillanti sia davanti che dietro. Grazie ad una cura dimagrante portata fino ai minimi dettagli, con ogni bullone realizzato in titanio e ricavato dal pieno, nonostante le dimensioni Huayra pesa solamente 1.350 kg, e offre prestazioni impressionanti: 0-100 km/h in 3,3 secondi, e velocità massima di 370 km/h.

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Dedicata a Benny Caiola, storico cliente Pagani nonché uno dei primi ad acquistare una Zonda, mancato nel 2010, la Huayra BC pesa solamente 1.218 kg a secco, grazie all’utilizzo di un nuovo tipo di fibra di carbonio, mentre il motore 6.0 V12 è passato da 730 a 802 CV, mantenendo i 1.100 Nm di coppia. V12 Bi-Turbo, 6.0 V12 Biturbo AMG, 730 CV, cambio manuale robotizzato a 7 marce, traz.

La più estrema delle Pagani nonché la più esclusiva e costosa è senza dubbio la Huayra Imola, così denominata per omaggiare l’omonimo circuito. Horacio Pagani e la sua squadra hanno lavorato per tirare fuori il massimo delle prestazioni, percorrendo sul circuito di Imola oltre 16 mila chilometri per l’affinamento meccanico e aerodinamico di questa esclusiva hypercar modenese.

Huayra Roadster: Un'Esperienza a Cielo Aperto

La versione roadster della hypercar modenese ha richiesto uno sviluppo certosino per non far perdere fascino e prestazioni rispetto alla versione chiusa. La Pagani Huayra è un vero concentrato di tecnologia, realizzata con una cura maniacale per i dettagli tecnici e una raffinatezza ed eleganza mai viste prima su una hypercar. Da qualunque lato la si osservi, è un’opera d’arte su quattro ruote. Anche il motore è lo stesso della coupé, ma affinato per l’occasione.

Il progetto è stato sviluppato in parallelo con quello della coupé. Per questo motivo, il primo dato che Pagani ha indicato nel comunicato stampa non è relativo alla potenza o alle prestazioni, ma quello del peso: 1.280 kg, lo stesso della sorella. È stata mantenuta l'apertura a farfalla delle portiere, mentre per il tetto sono previste due soluzioni: un hard-top con sezione trasparente e con cavalletto personalizzato (che non può essere trasportato in vettura) e un soft-top di tela che trova posto in una valigia su misura da posizionare dietro i sedili.

Pagani Utopia: L'Evoluzione del Sogno

A rappresentare l'evoluzione più recente del marchio troviamo la Pagani Utopia, una hypercar che incarna la visione di Horacio Pagani per il futuro. Questo modello combina un design elegante, ispirato al passato, con una tecnologia all'avanguardia.

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La meccanica della Utopia Roadster è identica a quella della coupé: troviamo quindi il V12 biturbo da 864 CV e 1.100 Nm firmato AMG, abbinabile sia al cambio robotizzato AMT con paddle al volante sia al nuovo manuale sette marce firmato Xtrac. La prima con le Cyper Tyre Pirelli.

L'Utopia Roadster che sarà svelata al pubblico a Monterey è stata realizzata in una configurazione su misura: la finitura esterna prevede carbonio a vista Rosso Habanero, mentre gli interni di pelle Grecale e pelle Huayra con elementi anodizzati semi-opachi sulla plancia sono un omaggio alla Zonda Roadster personalizzata per il primo cliente di Pagani, il compianto Benny Caiola, al quale è stata dedicata anche la Huayra BC.

Equipaggiata con un motore V12 aspirato, la Utopia offre un equilibrio perfetto tra potenza, comfort e stile, regalando emozioni pure al volante.

Prezzi e Personalizzazioni

Come da tradizione Pagani, il listino prezzi della Pagani Huayra è solo indicativo, e parecchio variabile a seconda delle personalizzazioni che si sceglie di fare alla propria vettura. Il prezzo “di partenza” di Pagani Huayra, però, è di circa 1.450.000 euro, un prezzo altissimo commisurato all’incredibile lavoro che si trova dietro ogni Huayra. A stupire del listino prezzi di Pagani Huayra sono gli optional: la telecamera posteriore, ad esempio, costa ben 5.978 euro, mentre gli interni in alluminio e titanio anodizzati costano poco meno di 10.000 euro. Il set di valigie arriva invece a 18.239 euro, mentre il prezzo più folle è quello per la carrozzeria in carbonio a vista, dal valore di ben 137.250 euro. La Huayra BC, invece, parte da un prezzo ancora più alto, 2.300.000 euro, con soli 30 esemplari prodotti, e già tutti venduti.

Come capita con alcuni prodotti di sullo super esclusivi, non basta mettere mano al portafogli per acquistare una Pagani Huayra: prima bisogna trovarne un esemplare, impresa non affatto facile, e i tempi d'attesa sono davvero lunghi. I prezzi partono da circa un milione e mezzo di euro per la coupé, raggiungendo i 3.760.000 euro per la Huayra Roadster BC prodotta in soli 40 esemplari.

Le hypercar firmate Pagani non promettono solo prestazioni eccezionali, ma anche una cura nei dettagli certosina in ogni sua parte, abitacolo incluso. Come si vede dalle foto della gallery, gli interni della Pagani Huayra sono lussuosi e tecnologici: in base alla versione e alla customizzazione, sono disponibili pelli pregiate, tessuti unici e ampio uso di fibra di carbonio e titanio.

Pagani Zonda HP Barchetta: Un'Esclusività da 20 Milioni di Euro

All’insegna delle barchette da corsa degli anni Cinquanta, nel 2017 il Costruttore ha dato vita alla Pagani Zonda HP Barchetta, disponibile in appena tre esemplari. Senza parabrezza, la carrozzeria sfoggia un look aerodinamico e aggressivo, con linee sinuose e dettagli in fibra di carbonio, per un peso complessivo di circa 1.350 kg. A bordo, i sedili, rivestiti in pelle e Alcantara, hanno il supporto lombare regolabile, in modo da consentire agli occupanti di definire il settaggio ideale a seconda delle rispettive preferenze. Assieme al carbonio, la pelle ricopre poi il volante, definito con cura certosina. Il telaio è di tipo monocoque in carbonio-titanio e Carbo-Triax HP52, mentre le sospensioni dei doppi triangoli sovrapposti in alluminio.

Le performance hanno poco o nulla da invidiare alle vetture da corsa: i 100 km/h la Pagani Zona HP Barchetta li raggiunge da ferma in 2,6 secondi e la velocità massima supera i 350 km/h. Le tre Pagani Zonda HP Barchetta sono state vendute a 20 milioni di euro l’una.

La Pagani più costosa mai prodotta, però, è la Zonda Barchetta HP, un omaggio alla prima auto costruita da Horacio (per i suoi 60 anni) sfruttando però il telaio Carbon-Titanium della Huayra, opportunamente modificato.

L'Azienda Oggi

Pagani Huayra è ufficialmente ancora in produzione, ma solo in numeri limitatissimi e su richiesta.

Con 171 dipendenti (età media 33 anni) e una ventina di rivenditori nel mondo, il gruppo in quattro anni ha raddoppiato i ricavi da 65 a 110 milioni, il margine operativo lordo da 24 a 54 milioni, gli investimenti in ricerca sono saliti da 7 a 12 milioni. Nel 2021 il fatturato pre-chiusura è dichiarato intorno ai 122 milioni con un margine lordo di 61,4 e un utile netto di 34,7 milioni. Per il 2022 la stima è di 148,4 milioni di ricavi, mercati principali gli Usa, Asia e Medio Oriente, il Giappone, il Regno Unito, Germania e Svizzera, da poco l’Australia.

Dietro l’incremento del giro d’affari ci sono gli investimenti in ricerca anche nei momenti difficili, che «ci hanno permesso di essere pronti quando il mercato è ripartito come dopo la crisi del 2009». C’è il passaggio, due anni fa, nel nuovo stabilimento, «che ha consentito maggiore capacità produttiva, fino a 50 auto all’anno». L’anno scorso sono state prodotte 37 auto, l’ultima è la Roadster BC che costa dai 3,6 milioni in su.

Con la controllata Pagani Officina sono partiti due progetti, Rinascimento e Puro, per il post vendita che l’anno scorso ha inciso per il 5,3% sui ricavi ed è previsto salga quest’anno al 6,5%. Rinascimento è un programma di restauro «per riportare le auto al loro splendore originario», dice la presentazione. Puro è il programma di controlli sulla vettura con certificazione di autenticità ed estensione di garanzia, per assicurare le perfette condizioni della macchina, anche agli investitori. Perché «Zonda e Huayra sono le auto che più aumentano di valore nel tempo, anche dieci-15 volte dall’acquisto».

Prospettive Future

Allo studio c’è anche l’auto elettrica. «Nella Motor Valley ci sono le competenze tecniche e creative per affrontare il progetto delle hypercar elettriche - dice Pagani, il cui figlio Leonardo guida una Tesla -. Noi abbiamo da 25 anni un partner come Mercedes Benz, che sta investendo molto nel settore e si è detta orgogliosa si continuare la collaborazione. Anche Lucid Motors, produttore americano di auto elettriche di alto livello tecnologico di cui Pif ha la maggioranza, desidera collaborare con noi. Stiamo investendo in questo progetto dal 2018, ci crediamo».

È con il nuovo assetto che il gruppo si appresta al lancio di Pagani Arte, produzione di interni di lusso: svilupperà una collezione d’arredi per fine anno, già lavora su elicotteri e jet e curerà l’arredamento della DaVinci Tower a Dubai.

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