Opel, uno dei marchi automobilistici tedeschi più riconoscibili, vanta una storia ricca di innovazione, trasformazione e impegno per rendere accessibili le tecnologie all'avanguardia. Fondata nel 1862 da Adam Opel, l'azienda ha attraversato diverse fasi, dalle macchine da cucire alle biciclette, fino a diventare un pioniere nel settore automobilistico.

Dalle macchine da cucire alle biciclette: gli inizi di Opel

Il capostipite della dinastia Opel, Thonges Opel, desiderava un futuro più agevole per i suoi figli. Questo desiderio spinse il giovane Philipp Wilhelm a diventare fabbro. Nel 1862, Adam Opel fondò la sua azienda a Rüsselsheim, in Germania, inizialmente concentrata sulla produzione di macchine da cucire di alta qualità. L'azienda si distinse per la sua capacità di soddisfare le esigenze specifiche dei clienti, progettando macchine da cucire speciali per diverse necessità. Grazie a questo successo, Opel divenne uno dei principali produttori di macchine da cucire in Germania, esportando i suoi prodotti in tutta Europa.

Nel 1886, Opel ampliò la sua attività al settore delle biciclette, diventando rapidamente uno dei principali produttori in Europa. L'azienda adottò rapidamente le tecnologie più moderne per le sue biciclette, come i pneumatici, i cuscinetti a sfera e il mozzo a scatto libero. Nel 1894, Opel presentò biciclette progettate specificamente per le donne. Il successo continuò per decenni, tanto che negli anni Venti del secolo scorso Opel diventò il più grande costruttore di biciclette del mondo.

L'ingresso nel mondo dell'automobile: una nuova era per Opel

Nonostante Adam Opel non fosse particolarmente interessato al settore automobilistico, i suoi figli erano affascinati da questo nuovo mercato in sviluppo. Dopo la morte del padre, nel 1899, i figli decisero di avviare la produzione automobilistica, segnando una svolta fondamentale nella storia dell'azienda. Opel è uno dei pionieri del settore e uno dei costruttori automobilistici con maggior tradizione al mondo.

La prima auto Opel fu la "Opel Patent-Motorwagen System Lutzmann", prodotta nel 1899. Nel 1906 fu costruito il veicolo numero 1000. Il momento decisivo arrivò nel 1909 con la leggendaria 4/8 PS “Doktorwagen”. Venduta al prezzo di 3.950 marchi, costava la metà dei modelli di lusso della concorrenza e permise ad una fascia di popolazione molto più ampia di possedere un’automobile. Fondamentale fu anche l’introduzione del sistema modulare nel 1910.

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Nel 1901, Opel strinse un accordo con la Darracq per costruire su licenza le sue vetture. Nello stesso anno, fu costruita anche la prima motocicletta Opel. Nel 1902, Opel lanciò la sua prima vera auto: una vettura bassa con motore a due cilindri, potenza 10/12 HP e un costo di 6.000 marchi, una cifra considerevole per l'epoca.

L'ascesa di Opel: innovazione e successi nel XX secolo

Nel 1924, Opel fu il primo costruttore tedesco a introdurre la produzione di serie con catena di montaggio. La prima automobile a uscire dalla linea di produzione tedesca nel 1924 fu la 4/12 PS “Laubfrosch”, di color verde. La Opel 4 PS, offerta al prezzo di soli 2.980 marchi solo tre anni dopo, non era più un costoso giocattolo di lusso esclusivamente destinato alle persone ricche e famose, ma diventava un mezzo di trasporto affidabile per il grande pubblico. Con l’introduzione di sistemi di produzione più razionali, le automobili diventarono sempre più accessibili anno dopo anno, e con prestazioni sempre migliori. La domanda delle Opel continuò a crescere e nel 1931 la 1.2 litri divenne la prima vera “auto del popolo”.

Nel 1929, la General Motors (GM) acquisì l'80% di Opel, per poi completare l'acquisizione nel 1931. Questo accordo portò a un'ulteriore crescita e innovazione per Opel, che beneficiò delle risorse e dell'esperienza di GM.

Nel 1935, la nuova Opel Olympia divenne il primo veicolo tedesco prodotto in serie con scocca portante in acciaio che, grazie al peso ridotto, consentiva prestazioni migliori e minori consumi di carburante. Per la prima volta, questo nuovo concetto permetteva il cosiddetto “matrimonio” tra la carrozzeria e il motore. L’intero processo di produzione diventava così più veloce e più efficiente, e aprì la strada ai processi di costruzione che permisero di giungere alla produzione di serie su larga scala.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la produzione di Opel fu convertita a scopi militari. Nel corso del conflitto, gli stabilimenti di Russelsheim e Brandeburgo furono gravemente danneggiati dai bombardamenti. Inoltre, l'intera catena produttiva della Kadett fu smontata e inviata in Russia come riparazione dei danni bellici.

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Nel dopoguerra, Opel si concentrò sulla ricostruzione e sulla ripresa della produzione automobilistica. Negli anni successivi, il design delle Opel rifletté sempre più lo stile americano, con parabrezza e lunotti fortemente curvati e un costante rinnovamento della gamma con i model-year.

Innovazioni e successi nel dopoguerra

Nel corso dei decenni, Opel ha ripetutamente definito nuove tendenze con i propri modelli e le diverse versioni dei propri veicoli, creando dei veri successi epocali. Il modello più longevo fu la Opel Kadett, la cui prima versione vide la luce nel 1936. Nel 1962 la Opel Kadett A ebbe un incredibile successo e fu venduta in milioni di unità: questa compatta fu uno dei motori del “miracolo economico” tedesco, e con la 12a serie -dal 1991 la vettura è sul mercato con il nome di Opel Astra- continua a portare innovazioni nel segmento delle compatte.

Opel non dimentica le proprie tradizioni. Ad esempio, le fessure di ventilazione (o “branchie”) presenti sulla nuova Opel Astra 5 porte ricordano le vecchie Opel Kadett. I modelli oggi chiamati Opel Astra e Opel Insignia Sports Tourer, qualche decennio fa uscivano dalle linee di produzione con il nome Caravan. Anche in questo caso Opel ebbe un ruolo pionieristico. Nel 1953 la Casa lanciò infatti la Olympia Rekord Caravan, un mix tra un’auto (car) e furgone (van), la prima station wagon prodotta in serie da un costruttore tedesco. Ma Opel fu anche tra i primi costruttori di “veicoli pesanti”. La prima Opel del dopoguerra, un furgone Blitz da 1,5 tonnellate, uscì dallo stabilimento di produzione nel 1946. Oggi la gamma veicoli commerciali è composta da Opel Combo, Opel Vivaro e Opel Movano, tutti già elettrificati. Si tratta di modelli pratici, con un grande volume di carico e modernissimi. Opel Vivaro viene addirittura offerto in due versioni a zero emissioni di CO2: Opel Vivaro-e elettrico a batteria e Vivaro-e HYDROGEN a celle a combustibile a idrogeno.

Negli anni Ottanta, Opel iniziò a prestare maggiore attenzione ai problemi causati dall'inquinamento. Nel 1985, Opel fu il primo produttore europeo ad avere almeno un modello con convertitore catalitico.

Opel oggi: elettrificazione e futuro

Dal punto di vista societario, dall’inizio del 2011 la Opel è tornata ad essere una società per azioni dopo essere stata una società a responsabilità limitata da dicembre 2005 a tutto il 2010. Il 2011 ha anche visto l’arrivo di un modello assolutamente d’avanguardia nella lotta alle emissioni inquinanti: la Ampera, primo modello ibrido della Opel, realizzato anch’esso sotto la supervisione del Gruppo GM. Infine, dopo l’arrivo della nuova Corsa nel 2015, è stata presentata in anteprima a Ginevra la Opel Karl, a sostituzione della Agila.

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Nel 2017, Opel è stata acquisita dal gruppo francese PSA (che già includeva i marchi Peugeot, Citroen e DS). Successivamente, PSA si è fusa con il gruppo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) per formare Stellantis.

Oggi, Opel si concentra sull'elettrificazione della sua gamma di veicoli. L'azienda prevede di offrire una versione elettrica di tutti i suoi modelli entro il 2024 e di diventare un marchio esclusivamente elettrico entro il 2028.

Opel ha riscosso un enorme successo anche nelle categorie delle piccole. Prima di tutto con Opel Corsa, che festeggia il 40° anniversario proprio quest’anno. Diventò subito il veicolo più venduto del segmento e continua a essere un grandissimo successo. La serie attuale, elettrificata per la prima volta, è infatti ancora una volta una vera bestseller del suo segmento.

Nel 1991 Opel ha inventato anche una nuova categoria di veicoli con la Opel Frontera, un “veicolo ricreativo a trazione integrale”, che venne svelato al Salone dell’Automobile di Ginevra. La Opel Frontera Sport fu la prima vettura compatta a presentarsi come quelli che adesso sono comunemente noti come SUV, mentre la Opel Frontera 5 porte passo lungo fu il precursore dei moderni fuoristrada. Circa 30 anni fa, divenne immediatamente leader di mercato e diede il via al boom delle trazioni integrali in tutta Europa.

Nel 1999 Opel dimostrò ancora una volta di essere in grado di unire cuore e cervello con soluzioni innovative. La Opel Zafira, con il pratico sistema Flex7, consentì a Opel di definire il nuovo segmento delle monovolume compatte sette posti. Per la prima volta infatti diventava possibile trasformare in un attimo una sette posti in una due posti con un enorme vano di carico, senza dover togliere i sedili.

Sicurezza e comfort in tutte le categorie di veicoli sono sempre state le priorità di Opel. A partire dagli anni Trenta del secolo scorso, la scocca autoportante rese le Opel Olympia, Opel Kadett e Opel Kapitän più stabili e più leggere. Anche la Opel Rekord C fu una vettura innovativa. Quando venne lanciata nel 1967, fu la prima Opel ad avere le molle elicoidali sull’asse posteriore. Divenne un punto di riferimento della categoria anche per i freni a disco anteriori e il servofreno. Inoltre, il piantone dello sterzo collassabile fu presente di serie sui modelli Opel già a partire dal 1968. Nel 1991 Opel Astra montò il sistema di sicurezza Opel con protezioni dagli urti laterali, strutture antiscivolamento dei sedili e tensionatori delle cinture di sicurezza. E nel 1995, Opel fu il primo costruttore automobilistico tedesco a introdurre di serie su tutte le vetture nuove gli airbag full-size lato guidatore e passeggero anteriore.

Opel inoltre adotta nelle categorie delle medie, compatte e piccole, tecnologie di illuminazione in precedenza esclusivamente presenti su veicoli dal prezzo notevolmente superiore. Nel 2003 Opel fu il primo costruttore automobilistico a inserire nella classe delle medie i fari AFL (Adaptive Forward Lighting), l’illuminazione dinamica in curva e i fari orientabili a 90 gradi in curva; nel 2008, con l’introduzione della prima Opel Insignia, comparve la generazione successiva di fari, gli AFL+. E nel 2015 Opel Astra fu la prima vettura a montare i fari anteriori attivi Intelli-Lux LED Matrix, la cui ultima generazione, ora denominata Pixel e con ben 168 elementi LED in totale, permette di illuminare la strada con grande precisione e in funzione della situazione specifica su Opel Insignia, Opel Grandland e sulla nuova Opel Astra senza accecare gli altri utenti della strada. Oltre alla massima sicurezza, chi guida una Opel può sempre contare anche sul massimo comfort. I sedili ergonomici disponibili su numerosi modelli sono regolabili in svariate direzioni e offrono opzioni come le funzioni ventilazione e massaggio, e sono stati certificati dagli esperti di ergonomia dell’associazione indipendente AGR.

Le emozioni che solo auto straordinarie sono in grado di suscitare sono state generate di recente dalla Opel Manta GSe ElektroMOD, omaggio elettrico alla Opel Manta, la coupé sportiva che divenne un’auto di culto negli anni Settanta e Ottanta. Anche allora la Opel Manta A si distinse per il design e per il caratteristico “muso”; poi l’Opel Vizor che oggi torna in versione moderna su tutti i nuovi modelli Opel, dall’attuale Opel Mokka all’Opel Grandland. Ma la Casa si era già distinta per la produzione di vetture di serie particolarmente dinamiche. Nel 1965 Opel presentò al Salone dell’Automobile di Francoforte la Experimental GT, la prima concept car di un costruttore europeo. La vettura due posti andò oltre i limiti del tradizionale design automobilistico europeo. Solo tre anni dopo, la prima Opel GT prodotta in serie uscì dalla linea di produzione. Prestazioni, originalità e prezzo interessante resero la Opel GT un vero successo, un’auto che resta ancora oggi una vera ‘dream car’. Nel 1990 fu la Opel Calibra a far parlare di sé. Grazie alla forma aerodinamica a cuneo, e ad un coefficiente di resistenza aerodinamica ai vertici mondiali, pari a soli 0,26, questa vettura slanciata incontrò il favore del pubblico. Aerodinamica ottimale e motori potenti che generavano fino a 150 kW/204 CV consentirono di raggiungere una velocità massima di ben 245 km/h.

Sportive a caccia di record, anch’esse fanno parte da sempre del DNA di Opel. L’esempio più spettacolare fu il tentativo compiuto il 23 maggio 1928 da Fritz von Opel, nipote di Adam Opel. Con la RAK 2 , un’auto con propulsione a razzo, raggiunse una velocità di 238 km/h sul circuito dell’Avus di Berlino.

Quasi 50 anni dopo, fu Walter Röhrl a mettere Opel davanti a tutti in ambito sportivo. Nel 1974 insieme al copilota Jochen Berger divenne campione europeo rally sulla Opel Ascona SR, e nel 1982, insieme a Christian Geistdörfer, vinse il Rally di Monte Carlo a bordo della Opel Ascona 400 sconfiggendo la forte concorrenza su vetture a trazione integrale e al termine della stagione conquistò il titolo di Campione del Mondo Rally. Oggi con l’Opel Corsa-e Rally Opel è il primo costruttore a sviluppare una vettura rally elettrica a batteria che gareggia dal 2021 nella ADAC Opel e-Rally Cup, la prima coppa monomarca al mondo riservata alle auto rally elettriche, prefigurando il futuro delle competizioni rally.

Già nel 1985 presentò la Corsa 1.3i, la prima piccola europea con convertitore catalitico a tre vie. E nella primavera del 1989 il marchio con il logo del fulmine fu il primo costruttore europeo a montare di serie il sistema di trattamento dei gas di scarico su tutti i propri modelli, dalle citycar alle grandi berline. Per aumentare ulteriormente la sostenibilità dei propri veicoli e dei materiali utilizzati, Opel fu la prima Casa automobilistica a realizzare, solo un anno dopo, il ciclo di riciclaggio dei materiali sintetici.

Con la Opel Ampera, “Auto dell’Anno 2012″ in Europa, questo marchio ricco di tradizione creò un nuovo segmento nel mercato automobilistico europeo. Grazie al dispositivo per l’estensione dell’autonomia, questa vettura quattro posti a forma di coupé fu il primo veicolo a trazione elettrica adatto all’uso quotidiano, con un’autonomia di circa 500 chilometri. La Opel Ampera-e, vettura compatta elettrica a batteria, fu lanciata nel 2016. Una carica della batteria agli ioni di litio da 60 kWh permetteva di raggiungere un’autonomia di 520 chilometri (nel ciclo NEDC). Nel 2019 Opel ha lanciato la Corsa-e. Da allora la gamma dei modelli elettrici -in versione ibrida plug-in o elettrica a batteria- continua a crescere e nel 2024 tutti i modelli Opel saranno disponibili anche in versione elettrica. L’ultima novità della gamma Opel di veicoli a zero emissioni è il nuovo Opel Vivaro-e HYDROGEN, un van a celle a combustibile alimentato ad idrogeno.

Il logo Opel: un simbolo di evoluzione e dinamismo

La storia del logo Opel risale al 1862, con il primo marchio creato nell’anno di fondazione della società. All’epoca questa è ancora un’azienda a carattere poco più che famigliare. Non c’è da stupirsi se, forse con un pizzico di orgoglio autocelebrativo di Adam Opel, il primo logo sia un incastro in stile neoclassico delle lettere “A” ed “O” ovvero le iniziali del fondatore. La prima apparizione di questo logo avviene quello stesso 1862 sotto forma di una piastra in ghisa applicata sulle macchine da cucire prodotte allora a Rüsselsheim.

Un logo nuovo arriva verso il 1890, quando la Casa tedesca entra nel settore delle biciclette. Applicato con una piastra sul manubrio del modello Victoria Blitz abbina l’immagine della dea Vittoria, che vola in modo protettivo sul ciclista, al nome “blitz” (“lampo” in tedesco) che è sinonimo di velocità e che in seguito troverà ulteriori applicazioni e spazio nella storia della produzione Opel.

Modelli iconici e innovativi

Opel ha prodotto una vasta gamma di modelli iconici e innovativi nel corso della sua storia, tra cui:

  • Opel Kadett/Astra: Una delle auto più vendute in Europa, disponibile in diverse versioni e carrozzerie.
  • Opel Corsa: Una city car popolare e di successo, con un design fresco e sbarazzino.
  • Opel GT: Una coupé sportiva con un design originale e prestazioni entusiasmanti.
  • Opel Calibra: Una coupé aerodinamica e sportiva, con un coefficiente di resistenza ai vertici mondiali.
  • Opel Zafira: Una monovolume compatta a sette posti, con un sistema flessibile per la configurazione degli interni.
  • Opel Mokka: Un SUV compatto con un design moderno e audace, disponibile anche in versione elettrica.

Opel nel motorsport

Opel ha una lunga e ricca storia nel motorsport, con successi in diverse discipline, tra cui rally e corse su pista. La Opel Ascona 400 ha vinto il Campionato del Mondo Rally nel 1982, mentre la Opel Corsa-e Rally è la prima auto rally elettrica a batteria a competere in un campionato monomarca.

Concorrenti di Opel

Opel compete con una vasta gamma di marchi automobilistici, tra cui:

  • Volkswagen
  • Ford
  • Renault
  • Nissan
  • Honda
  • Toyota
  • Citroen
  • Peugeot
  • FIAT

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