L'Opel Agila è una citycar che ha visto due generazioni, entrambe caratterizzate da una forte attenzione alla praticità e all'agilità urbana. Nata dalla collaborazione con Suzuki, Agila si è evoluta nel tempo, offrendo soluzioni intelligenti per la mobilità cittadina.

Opel Agila I (2000-2007): La Pioniera

La prima generazione di Opel Agila, prodotta a partire dal 2000, nasce da una collaborazione con Suzuki, condividendo la piattaforma con la Suzuki Wagon R+. Questa vettura si distingue per le sue dimensioni compatte e l'altezza considerevole, che la rendono incredibilmente pratica per l'utilizzo cittadino.

Caratteristiche Principali

  • Motore: Disponibile con motorizzazioni a benzina.
  • Trasmissione: Cambio manuale a 5 marce.
  • Trazione: Anteriore.
  • Dimensioni: Estremamente compatte, ideale per il traffico urbano.

L'Opel Agila I del 2000 è una piccola auto economica, maneggevole e funzionale, ideale per la guida in città e per le esigenze di spostamento quotidiane.

Dati Tecnici Specifici (Opel Agila I 1.0)

  • Coppia: 62.69 lb.-ft.
  • Cilindrata: 59.38 cu. in.
  • Volume: 8.83 cu. ft.
  • Volume del vano di carico: 21.01 cu. ft.
  • Cerchi: 4.5J X 14

Opel Agila II (2008-2014): La Maturità

La seconda generazione di Opel Agila, prodotta dal 2008 al 2014, continua la collaborazione con Suzuki, questa volta condividendo la piattaforma con la Suzuki Splash. Questa versione presenta un design più moderno e dinamico, pur mantenendo l'attenzione all'abitabilità e alla praticità.

Nel 2007, Suzuki e Opel continuarono a collaborare creando la seconda serie di Agila, mentre la controparte Suzuki diventò la Splash. Sempre prodotta in Europa, la nuova Opel Agila ha ancora un tetto rialzato, ma è decisamente più dinamica con la presenza di un tetto di 11 cm più basso, una lunghezza cresciuta di 20 cm e la larghezza di 6 cm.

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Caratteristiche Principali

  • Design: Linee più moderne e dinamiche rispetto alla prima generazione.
  • Interni: Abitacolo spazioso e funzionale, con una plancia colorata e comandi intuitivi.
  • Motori: Gamma di motori a benzina e diesel, sviluppati da Suzuki e FIAT.
  • Sicurezza: Dotata di airbag frontali, laterali e a tendina, ABS e ESP.
  • Dimensioni: L'auto ha una lunghezza di circa 3,74 metri, una larghezza di 1,68 metri e un'altezza di 1,59 metri, con un passo di 2,36 metri.

Anche il look è più vivace, con gli interni che sfoggiano linee più simpatiche della precedente, mentre l’abitabilità per i passeggeri cresce parecchio.

Dati Tecnici Specifici (Opel Agila II 1.0i MT 65 CV)

  • Consumo di carburante: Circa 5,2 litri per 100 chilometri.
  • Emissioni di CO2: Circa 120 g/km.
  • Coppia: 66.38 lb.-ft.
  • Cilindrata: 60.9 cu. in.
  • Volume: 7.95 cu. ft.
  • Volume del vano di carico: 23.31 cu. ft.
  • Pneumatici: 185/60 R16

Motorizzazioni nel Dettaglio

La gamma motori di Opel Agila riprende lo schema della prima generazione, ma i motori a benzina sono tutti nuovi e sviluppati da Suzuki.

  • 1.0 tre cilindri aspirato: Dotato di 65 CV (68 dopo l’arrivo dell’omologazione Euro 5), cambio manuale a 5 marce e una discreta vivacità grazie al peso piuttosto contenuto.
  • 1.2 16v: Dotato di variatore di fase e di una discreta grinta, offre 86 CV fino al 2011 e dopo l’arrivo dell’omologazione Euro 5 guadagna 8 CV, arrivando a ben 94 CV e 118 Nm di coppia. Grazie a questa iniezione di potenza, Agila diventa piuttosto vivace, con uno 0-100 km/h coperto in circa 12 secondi e una bella riserva di potenza anche in autostrada.
  • 1.3 MultiJet CDTI: Si tratta del 1.3 MultiJet di origine FIAT, rinominato per esigenze di marketing CDTI: dotato di 75 CV e 190 Nm, offriva consumi davvero ridotti, superiori a 23 km/l nel ciclo misto.

Interni: Semplicità e Funzionalità

Gli interni di Opel Agila riescono nella difficile missione di risultare sbarazzini e simpatici senza utilizzare materiali o finiture di pregio. Non ci sono infatti plastiche morbide o soluzioni di pregio all’interno di Opel Agila, ma Opel ha utilizzato l’ingegno per rendere più gradevoli gli interni. La prima e più evidente soluzione è la presenza di una fascia colorata nella parte più visibile della plancia, rendendo così molto più simpatico un interno altrimenti un po’ cupo e scuro. La consolle centrale, circondata da una finitura in simil-alluminio, sfoggia i comandi di radio e clima manuale grandi e molto facili da usare. I più attenti noteranno che entrambi i comandi sono di chiara origine Suzuki, indicando così la presenza di una gemella giapponese, la Splash. Davanti al passeggero troviamo poi una comoda mensola portaoggetti che sovrasta il classico vano chiuso con lo sportello davanti al passeggero anteriore, mentre la vista di fronte al guidatore è piuttosto originale. E il contagiri? C’è, ma è all’interno di un piccolo satellite più indietro sulla plancia. Una soluzione davvero simpatica che rende il contagiri sempre visibile senza distrarsi, ma le sue dimensioni e l’inclinazione non lo rendono sempre facilissimo da leggere. Concludendo con gli interni di Opel Agila, lo spazio è molto buono per quattro persone: davanti si sta comodi, e dietro lo spazio per la testa e per le gambe è notevole.

Esperienza di Guida

Nelle curve la Opel Agila è sicura (l’ESP è di serie su tutte) e ben supportata da un ottimo cambio: la leva è ergonomica e l’inserimento delle marce è sempre preciso. Alle alte velocità, però, non è confortevole: sia quando si tirano le marce che nei lunghi viaggi autostradali il rumore del tre cilindri a benzina, caratterizzato però da consumi bassi, si fa sentire. Capitolo “finiture”: si difende bene ma ci sono alcune pecche. Qualche esempio?

Prezzi e Allestimenti

Posta come porta d’accesso alla gamma Opel, il listino prezzi di Opel Agila partiva da poco meno di 10.000 euro per la 1.0 12v in allestimento base Ecotec. Da buona auto d’accesso, l’allestimento era piuttosto spartano: vetri manuali, controllo di trazione e stabilità, servosterzo e gli airbag laterali. Per avere “lussi” come il clima manuale, i vetri elettrici, il computer di bordo, il contagiri, la radio CD/MP3 e dotazioni interessanti come i retrovisori elettrici riscaldati, i fendinebbia e il sedile posteriore frazionato, bisognava passare alla top di gamma Elective, che offriva anche i cerchi in lega da 15 pollici.

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E oggi, quali sono i prezzi di Opel Agila? Grazie alla sua versatilità e all’ottimo livello di affidabilità che ha dimostrato negli anni, Opel Agila ha ancora un prezzo interessante sul mercato dell’usato: si parte da 3.500 euro per esemplari del 2008/2009 con parecchi km. Già a 4.000/4.500 euro si trovano delle Agila in allestimento Elective o Enjoy (il più accessoriato), con il versatile motore 1.2 da 86 o 94 CV offerto allo stesso prezzo (e in numeri maggiori) rispetto al piccolo 1.0.

Opel Agila: Dimensioni, Interni, Motori, Prezzi e Concorrenti

Prima di Karl e Adam, c’era Opel Agila. Nella galassia Opel, con la continua crescita nelle dimensioni della bestseller Corsa e l’arrivo di moderne citycar dall’Europa e, soprattutto, da Corea e Giappone, serviva una vettura più piccola e adatta alla città capace di sostituire nell’utilizzo prettamente cittadino la Corsa, ormai diventata più grande e rivale delle più grandi FIAT Punto, Lancia Ypsilon e Volkswagen Polo. Per questo, alla fine degli anni ‘90 Opel decise di rendere la Corsa più grande e versatile, lasciando così spazio ad una nuova vettura. Prima di avventurarsi in un progetto originale, però, Opel trovò la vettura perfetta per dimensioni, abitabilità e agilità.

Non era ancora marchiata Opel, bensì Suzuki, un marchio che da tempo gravitava nell’orbita del Gruppo General Motors, del quale Opel faceva parte fin dagli anni ’30. La prescelta fu la particolarissima Suzuki Wagon R+, una vettura particolarissima: realizzata per rispettare le regole per le Kei Car giapponesi, Wagon R+ era alta, stretta e corta, con una carrozzeria da Mini-MPV che la rendeva incredibilmente pratica.

Come detto in precedenza, già da fuori si nota una differenza abissale tra la Opel Agila di prima generazione e la seconda serie, lanciata nel 2007. Se infatti la prima Agila sfoggiava linee davvero particolari, con una lunghezza di soli 3,54 metri e un’altezza di ben 1 metro e 70, la seconda serie ha un’impronta a terra decisamente più convenzionale. Nonostante sia decisamente più bassa che in passato, il suo metro e 59 di altezza la colloca tra le citycar con tetto alto, ottime per l’abitabilità e l’ariosità interna. Lo stile, però, è decisamente più grintoso che in passato, ereditando la nuova firma stilistica vista sulla nuova Corsa e sulla nuovissima Insignia. I grandi fari anteriori danno uno sguardo simpatico ma dinamico alla vettura, mentre di lato si fanno notare le cinque ampie porte, i grandi finestrini e i passaruota parecchio bombati per il segmento. Il posteriore è la parte più originale, con il logo Opel e la maniglia per aprire il portellone integrati al centro della lamiera, un lunotto ampio e con parte inferiore a V, un paraurti con la targa integrata e due grandi fari posteriori verticali che caratterizzano il posteriore.

Opel Agila: Concorrenti

Sono tantissime le concorrenti di Opel Agila, che fin dal lancio nel 2008 lottano per la supremazia nel mercato delle Segmento A. Oltre alla cugina Suzuki Splash, tra le concorrenti di Opel Agila più agguerrite non può mancare la vendutissima FIAT Panda, nonché la sbarazzina FIAT 500, molto meno pratica ma più bella da vedere e da guidare, né le tre sorelline Toyota Aygo-Peugeot 107-Citroen C1.

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Conclusioni

Simpatica e sbarazzina sia fuori che dentro, Opel Agila è una citycar che non scalda il cuore come una 500, né è iper-gettonata come Ypsilon, Panda o come il trittico Toyota Aygo-Peugeot 107-Citroen C1. Nonostante questo, però, la piccola tedesca è una utilitaria da non sottovalutare. Soprattutto con il 1.2 da 86 o 94 CV, Agila è scattante e pronta al semaforo, e non si fa spaventare dalle andature autostradali. Grazie alle sospensioni non troppo morbide, ad un’ottima stabilità confermata dai controlli di stabilità e trazione di serie e ad uno sterzo che, leggerissimo in città, si rivela ben tarato anche alle alte velocità, Agila si comporta bene anche fuori dall’ambito urbano, complice un’insonorizzazione curata.

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