La Honda CR-V è un SUV che si distingue per il suo design elaborato, i paraurti prominenti e le fiancate muscolose. Questo articolo esplora le recensioni, le specifiche e le innovazioni di questo modello, analizzando le sue caratteristiche interne ed esterne, le prestazioni su strada e le dotazioni tecnologiche.

Design Esterno e Dimensioni

Il look massiccio della Honda CR-V fa sembrare la carrozzeria più lunga dei suoi 460 cm. La griglia frontale nera, ampia e imponente, è un elemento distintivo di questo stile aggressivo. Non solo estetica, la griglia ha anche una funzione pratica: regola automaticamente l’apertura per ottimizzare l’aerodinamica del veicolo. I fari affusolati, che si fondono con la griglia, evidenziano il logo centrale, donando al veicolo un’identità forte e riconoscibile. Il profilo è enfatizzato dai passaruota pronunciati, che conferiscono robustezza al design. Le dimensioni sono notevoli: lunghezza di 471 cm, larghezza di 187 cm e altezza di 167 cm.

Interni: Abitabilità, Plancia e Bagagliaio

Abitabilità e Comfort

L’abitacolo della Honda CR-V è molto ampio e il divano può accogliere bene anche tre persone. La sensazione di spazio è notevole in ogni direzione, anche dietro: anche cinque adulti alti e di corporatura media viaggiano senza problemi. Le grandi porte, le alte sedute e l’abbondanza di centimetri aiutano l’accesso e rendono molto arioso e comodo l’abitacolo; davvero estese le possibilità di regolare sedili, volante e anche le cinture di sicurezza (sia anteriori sia posteriori).

I sedili sono morbidi e ben profilati. Quello di guida ha la regolazione lombare elettrica; imprecisa, però, quella manuale a scatti per lo schienale. Chi viaggia dietro dispone di parecchia aria sopra la testa e di un ampio divano con la seduta accogliente anche al centro. Piatto è anche il pavimento, che lascia agio per le gambe. Di serie, gli accoglienti sedili sono riscaldabili, ventilati, a regolazione elettrica (quello di guida anche con memoria) e rivestiti in pelle ed ecopelle.

Plancia e Comandi

La plancia della Honda CR-V è imponente, con la parte superiore in plastica morbida e attraversata un sottile profilo nero lucido. Piuttosto incassato, il cruscotto digitale fornisce molte informazioni, ma la grafica così elaborata è dispersiva. Nella consolle rialzata sono bene in vista i tasti per scegliere fra marcia avanti e indietro e quelli per le tre modalità di guida. L’impianto multimediale ha il monitor di 7”, Android Auto e Apple CarPlay, ma l’interfaccia non è rapida e i servizi online sono limitati. Manca, inoltre, la piastra per la ricarica senza fili del telefono.

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La plancia è molto simile a quella di Civic e ZR-V, con la bella griglia a nido d’ape che incorpora le bocchette dell’aria a tutta lunghezza. La parte superiore è realizzata con plastiche morbide, quella inferiore con materiali rigidi; ciò detto, l’ambiente è elegante e restituisce una piacevole sensazione di ben fatto. Abbondanti i portaoggetti, quasi tutti provvisti di fondo morbido, e adeguata la dotazione di prese Usb (quattro in tutto; c’è anche la piattaforma per la ricarica wireless).

La plancia ha una fascia con griglia a nido d’ape che dona un pizzico di sportività e integra le bocchette del “clima” bizona; quelle centrali, però, non si possono chiudere e hanno comandi neri come la griglia: di notte si trovano a fatica. Quasi tutti i comandi sono grandi e a portata di dita, con intuitivi “rotelloni” per il “clima” bizona; scomode, però, la gestione degli aiuti elettronici alla guida dal cruscotto attraverso i tasti al volante e la presenza di tasti separati per selezionare la marcia avanti o indietro. La grafica non è delle più moderne e lo schermo di 9” è un po’ piccolo, ma il sistema è facile da usare e piuttosto configurabile; poco intuitive solo certe funzioni secondarie.

Bagagliaio

Il vano della Honda CR-V offre 497 litri, che crescono a 1697 litri ripiegando il divano (diviso in due parti asimmetriche). Una capienza di cui non ci si può lamentare, anche se ci sono rivali ancora più spaziose. Il baule è ben accessibile dall’ampio portellone, la cui soglia dista dal suolo solo 66 cm. Il vano ha una forma regolare ed è ben sfruttabile. Il vano della Honda CR-V è ampio (588 litri), ben sfruttabile e non difficile da caricare grazie alla soglia piuttosto vicina a terra per una suv: 70 cm. Il vano è piuttosto squadrato e si può ampliare facendo scorrere in avanti il divano: una soluzione pratica. Il bagagliaio è tutto rivestito ma privo del passaggio nello schienale per gli oggetti lunghi.

Il bagagliaio della CR-V ibrida full, che ha la batteria sotto il piano di carico, ha una capacità dichiarata pari a 587 litri. La versione plug-in, con l’accumulatore sotto il divano, consente di sfruttare un ampio doppiofondo e raggiunge i 617.

Sistema Ibrido e Prestazioni

Originale il sistema ibrido della Honda CR-V. Fra gli 80 e i 120 km/h costanti, a muovere l’auto provvede il 2.0 a benzina da 145 CV, che funziona a ciclo Atkinson (più efficiente nello sfruttare il carburante rispetto al tradizionale ciclo Otto). Nelle altre situazioni, invece, la trazione è garantita dall’unità elettrica da 184 CV: il quattro cilindri, scollegato dalle ruote tramite una frizione (il cambio non c’è), si occupa di far girare il generatore, che alimenta il motore a corrente e la batteria da 1 kWh.

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Sulla Honda CR-V debutta il sistema ibrido e:Hev di seconda generazione. La componente termica è costituita dal 2.0 quattro cilindri a iniezione diretta di benzina e ciclo Atkinson, affiancato da due motori elettrici. Tale schema è valido sia sulla CR-V full hybrid sia sulla plug-in: a cambiare è solamente la batteria. Il cuore a benzina eroga 148 cavalli a 6.100 giri e 189 Nm a 4.500 giri, mentre i dati di potenza e coppia complessivi indicano 184 cavalli e 335 Nm per entrambe.

Nella gran parte delle situazioni è quasi sempre la componente elettrica a muovere le ruote, con il termico che funge da generatore, ricaricando la batteria. Adesso, però, attraverso una coppia di ingranaggi aggiuntiva che funge da rapporto corto, il quattro cilindri riesce a collegarsi alle ruote anche ad andature basse, tipiche della città, quando serve un maggior brio. Alle andature più elevate, per esempio in autostrada, il termico entra in gioco come sempre, ma lo fa attraverso il rapporto più lungo.

Il sistema imita le cambiate, anche quando è il motore elettrico a muovere le ruote, evitando così l’antipatico “effetto scooter” tipico di altre tecnologie ibride, dando l’impressione di guidare un’auto con trasmissione automatica tradizionale. La potenza totale del motore full hybrid è di 184 CV. Il motore termico entra in trazione superati gli 80-100 km/h, cioè quando l’unità elettrica è meno efficiente, o anche a velocità più basse (circa 40-60 km/h) se si mantiene una velocità costante. La versione full hybrid è disponibile anche con trazione integrale.

Consumi

Con una guida tranquilla l’apporto del 2.0 è minimo, tanto che sono stati rilevati 20,4 km/l: un consumo basso per una suv come la Honda CR-V. La prontezza del motore elettrico agevola rapidi disimpegni nel traffico e lo sterzo non affatica troppo; transitando su buche e tombini, però, è avvertibile qualche sobbalzo. Solo discreta la visibilità: nelle manovre tornano utili i sensori di distanza davanti e dietro (di serie).

La nuova Honda CR-V ibrida full è accreditata di 16,9 km/litro, per un’autonomia complessiva di 986 km. Nel mio percorso, composto in egual misura da extraurbano e autostrada, ho coperto (da computer di bordo) circa 15 chilometri con un litro, senza guidare in modo particolarmente accorto. La Phev, invece, con il suo serbatoio da 46,5 litri, può percorrere fino a 828 chilometri con un pieno di benzina e di elettricità (81 km col termico spento, nel ciclo Wltp).

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Comfort e Dinamica di Guida

La guida della Honda CR-V è intuitiva e il consumo, pari a 19,2 km/l lungo il nostro percorso di prova standard, si mantiene basso. Lo sterzo preciso, oltre alla prontezza di risposta all’acceleratore, suggeriscono anche andature brillanti, ma il rollio in curva è evidente. Abbastanza efficaci i freni: nei rallentamenti se ne può limitare l’uso con le levette al volante, intensificando (su quattro livelli) il freno motore generato dall’unità elettrica in fase di rilascio (quando è trascinata dalle ruote per produrre corrente).

A 130 km/h i vantaggi dell’ibrido si riducono e il consumo aumenta; i 12 km/l rilevati, comunque, non sono affatto male per una suv ibrida a benzina. Si poteva prestare maggiore attenzione all’insonorizzazione dell’abitacolo: oltre al rumore monotono del 2.0, sono presenti i fruscii generati dai grandi retrovisori e dal rotolamento dei pneumatici sull’asfalto.

L’agilità e la tenuta di strada della CR-V sono ottime, così come l’assorbimento delle irregolarità del manto stradale. Il set-up è generalmente orientato al comfort, ma supporta adeguatamente anche il peso del veicolo, che si avvicina ai 1800 kg e che si fa sentire durante una guida più dinamica. Sono installati ammortizzatori passivi con smorzamento variabile: se si incontrano asperità ravvicinate, come i sanpietrini, o improvvise, come un dosso, la loro taratura diventa più morbida; se invece la ruota affronta un rialzo più graduale, come in curva su asfalto liscio, si induriscono.

Tecnologia e Sicurezza

Di serie per la ricca Honda CR-V Sport Line Navi ci sono aiuti alla guida come il cruise control adattativo e il monitoraggio dell’angolo cieco degli specchi retrovisori, oltre al navigatore, alla retrocamera e ai sedili in pelle. Tutti accessori che rendono più appetibile il costo non esagerato dell’auto. Positivo il responso nei crash test effettuati nel 2019 dall’ente europeo Euro NCAP, dove la Honda CR-V ha ottenuto il massimo punteggio di cinque stelle. La protezione dei passeggeri negli urti si è dimostrata efficace in tutte le prove; soltanto i poggiatesta posteriori hanno evidenziato qualche lacuna nell’evitare il “colpo di frusta”.

Honda Parking Pilot effettua il parcheggio per te. Honda SENSING 360, di serie su tutti gli allestimenti, amplia i sistemi di sicurezza firmati Honda per una protezione a 360 gradi. Su versioni selezionate, CR-V è dotato del Sistema Multi-View Camera, con telecamere aggiuntive che ampliano la visuale in ogni direzione e manovra.

La suite di Adas (livello 2) si completa con un maggior numero di sensori radar, in modo da coprire gran parte del perimetro della macchina. Altra news: quando s’inserisce l’indicatore di direzione, sul monitor dell’infotainment vengono proiettate le immagini provenienti dalla telecamera posta sotto allo specchio retrovisore.

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