La storia di successo di Volvo inizia nel 1927 a Göteborg, quando l'azienda muove i primi passi con l'obiettivo di produrre veicoli in grado di affrontare le impervie strade scandinave. Da allora, Volvo ha continuato a evolversi, diventando un marchio globale rinomato per la sua attenzione alla sicurezza, all'innovazione e alla sostenibilità.
Le origini di Volvo: un marchio nato dalla necessità
La storia della produzione automobilistica targata Volvo comincia ufficialmente nel 1927 a Gothenburg, in Svezia. Creata come filiale della SFK, un gruppo svedese nato nel 1907 che si occupava principalmente di cuscinetti e sistemi di lubrificazione, il nome Volvo appare per la prima volta già nella seconda metà degli anni ’10, come marchio per la distribuzione di cuscinetti a sfera nel mercato statunitense. Il 1927 viene dunque segnalato come l’inizio dell’era Volvo poiché fu l’anno in cui uscì la prima macchina sotto questo nome, ovvero la Volvo Ӧ V 4.
La mattina del 14 aprile 1927, la prima auto Volvo uscì dai cancelli dello stabilimento di Göteborg, sulla costa occidentale della Svezia. L'auto si chiamava ufficialmente ÖV4 ed era un modello aperto da turismo con motore a quattro cilindri. La prima Volvo del mondo era pronta per affrontare la strada.
Fino alla fine della guerra la Volvo produrrà vetture specifiche per il mercato nazionale, attente a riparare dal freddo clima svedese, non trovando alcuno sbocco nella distribuzione internazionale. La situazione cambia nel 1944, anno di presentazione della Volvo PV444 (foto di apertura), che venne prodotta e distribuita sul mercato nel 1947. Prima vettura compatta in grado di sfondare all’estero, la PV444 possedeva anche numerose innovazioni tecniche riguardanti la sicurezza.
Il nome Volvo deriva dal verbo latino "volvere", ovvero scorrere, e le parole con cui è cominciata la storia dell’azienda sono state: “Le auto sono guidate da persone. Il principio guida di tutto ciò che produciamo in Volvo, quindi, è e deve rimanere la sicurezza”. Scopriamo dunque come si articola la storia di questo marchio di automobili nato in Svezia più di 90 anni fa e divenuto ormai una garanzia nel panorama automobilistico globale.
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L'evoluzione del logo Volvo: un simbolo di forza e sicurezza
Il logo Volvo ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, ma ha sempre mantenuto il suo elemento distintivo: il simbolo del ferro. Nell’antichità, il cerchio che punta verso l’alto a destra era il segno alchemico del ferro, così come il simbolo del pianeta Marte e, allo stesso tempo, quello dell’omonimo dio romano della guerra. Questo simbolo rappresenta la forza, la durabilità e la sicurezza, valori che sono sempre stati al centro della filosofia di Volvo.
Il primo logo comparso sulla prima automobile prodotta dalla casa, la Volvo ÖV 4, riprendeva i caratteri tipografici tradizionali dell’epoca inserendoli in un contesto ovale blu, scontornato da una linea ramata: le forme tondeggianti ricordano le origini di Volvo, sussidiaria di SFK, una fabbrica produttrice di cuscinetti a sfera. Il marchio cambia pittogramma introducendo con forme eleganti l’antico simbolo alchemico del ferro, materiale ampiamente impiegato in Svezia nella produzione per via della sua ottima resistenza. L’elemento dalle tre linee sottili che attraversa l’anello riprende simbolicamente il concetto di movimento e visivamente la griglia del radiatore.
Nel nuovo millennio sono i colori metallizzati e i giochi di luce, ombre e sfumature a donare l’effetto 3D. Un design voluminoso, massiccio e statico dove l’argento torna a prevalere sottolineando la correlazione con la materia prima, il ferro.
Oltre ai cambiamenti fondamentali di cui sopra, il nuovo logo Volvo vuole essere più snello. Questa evoluzione grafica è un’occasione per ricordare le origini e il significato di questo disegno. Come molti altri produttori negli ultimi anni, Volvo sta cedendo alla tendenza del “flat design” per aggiornare il suo logo. Notiamo che l’azienda scandinava ha semplicemente cambiato il suo emblema senza fare alcun annuncio particolare su questo argomento. In realtà ciò non è sorprendente, e il nuovo logo non sarà posto sui cofani delle vetture per il momento. La versione più breve della storia ha la particolarità di stimolare e combinare i diversi organi di senso. È il ritorno alla semplicità. In questa versione il colore è unificato, niente sfumature o superfici specchiate. Il nuovo logo di Volvo è monocromatico e in 2D, con uno stile più arioso. Il produttore segue così la tendenza del “design piatto”, ma ciò non è ancora previsto per le sue auto!
Pietre miliari nella storia di Volvo: sicurezza, innovazione e espansione globale
Volvo ha segnato la storia dell'automobilismo con numerose innovazioni nel campo della sicurezza. L'eredità più significativa di Volvo risiede nelle sue innovazioni nel campo della sicurezza.
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- 1959: Cintura di sicurezza a tre punti. L'ingegnere Volvo Nils Bohlin introdusse le cinture di sicurezza a tre punti nella produzione di serie della PV 544 e decidemmo di rinunciare ai diritti di brevetto affinché tutti potessero beneficiarne. A oggi, si stima che la cintura di sicurezza a tre punti abbia salvato oltre un milione di vite.
- 1976: Una pietra miliare per la sicurezza negli USA. La nostra reputazione internazionale per la sicurezza venne confermata quando il governo USA acquistò 24 auto di modello Volvo 240 per una serie completa di crash test. Dopo il risultato del test, Volvo venne allora ufficialmente scelta come riferimento per la definizione degli standard di sicurezza per tutte le auto nuove.
- 1991: Un'auto con innovazioni uniche. La Volvo 850 venne presentata con quattro novità mondiali: un motore a cinque cilindri trasversali, il sistema di protezione dagli impatti laterali, cinture a regolazione automatica per il sedile anteriore e sospensioni posteriori Delta-link. Fu anche il primo dei nostri modelli più grandi con trazione anteriore.
Gli anni ’50 sono il decennio dell’uscita delle produzioni Volvo dai confini nazionali. Le prime auto del marchio svedese toccano suolo americano nel 1955, quando il grossista e uomo d’affari Hirsch decide di iniziare a distribuire la Volvo in California. Successivamente la stessa azienda decide che il giusto momento per far partire una grande distribuzione oltreoceano: oltre alla PV444, viene prodotta la Duett, una delle prime station wagon della storia. Sul finire degli anni ’50 viene invece presentata la coupé P1800 (foto sotto), che porta una grande innovazione tecnica sul tema sicurezza, ovvero le cinture di sicurezza a tre punti.
Gli anni ’60 è il decennio in cui la Volvo fonda le prime grandi fabbriche oltre l’Atlantico: nel 1963 apre infatti lo stabilimento Volvo Halifax Assembly, il primo impianto di assemblaggio della storia dell'azienda al di fuori della Svezia, a Halifax, in Nuova Scozia, Canada. La fabbrica in Canada viene bissata l’anno seguente con l’inaugurazione di una grande fabbrica a Torslanda, in Svezia, che tutt’ora oggi risulta essere uno dei principali centri di produzione Volvo. Il 1982 è, invece, l’anno di uscita della 760, auto che stupisce il pubblico e guadagna da subito un grande successo commerciale, stabilendosi come vera alternativa alle auto di lusso tedesche. Gli anni ’80 passano alla storia come un decennio fondamentale per la crescita del marchio: la Volvo 340 diviene un grande successo nel mercato britannico, mentre, nel solo 1986, Volvo vendette 113.267 auto negli Stati Uniti, segnando un anno record per l'azienda.
- 2002: Il nostro primo SUV. Quando venne lanciato, il SUV Volvo XC90 fu un successo istantaneo in tutto il mondo. Ha ridefinito il settore dei grandi SUV e in pochi anni è diventato il prodotto di esportazione più importante della Svezia.
- 2013: Il nostro primo stabilimento di produzione in Cina. Per la prima volta gestivamo uno stabilimento di produzione completo al di fuori dell'Europa. Venne inaugurato nella città di Chengdu, dove inizialmente producevamo i modelli Volvo S60L e XC60.
- 2015: L'XC90 di seconda generazione. La seconda generazione di XC90 ha segnato l'inizio di un nuovo capitolo nella nostra storia. Presentava un linguaggio di progettazione completamente nuovo, nuove tecnologie e la nuova piattaforma Scalable Product Architecture (SPA).
- 2017: Il nostro primo SUV compatto. La Volvo EX40 è stato il primo modello basato sulla nostra Compact Modular Vehicle Architecture (CMA), che segnava il nostro nuovo standard progettazione, connettività e sicurezza. Inoltre, è stato il primo modello di auto a cui era possibile accedere attraverso il nostro servizio di abbonamento mensile a tariffa flat Care by Volvo.
- 2018: Il nostro primo stabilimento di produzione negli USA. Abbiamo inaugurato il nostro primo stabilimento di produzione americano a Charleston, North Carolina, affermando Volvo come casa costruttrice di auto a livello globale, con stabilimenti in Europa, Asia e Nord America.
- 2019: Il nostro primo SUV completamente elettrico. Volvo EX40 è stato il nostro primo SUV 100% elettrico.
Volvo oggi: un marchio proiettato verso il futuro
La gamma attuale riflette l'evoluzione del marchio verso la modernità. Gli SUV della serie XC, dall'agile XC40 al lussuoso XC90, rappresentano il perfetto connubio tra design scandinavo e tecnologia avanzata. Ma è verso il futuro che Volvo guarda con maggiore ambizione.
Nella storia del marchio scandinavo si sono accostati diversi cambi di proprietà. Il primo gruppo a provare la scalata al marchio Volvo fu il gruppo francese della Renault, che tuttavia non riuscì nell’impresa. Cosa che invece andò a buon fine per la storica azienda statunitense Ford, che nel 1999 rilevò il marchio svedese. Con la nuova società vennero presentati nuovi modelli come il SUV crossover XC60, che ottenne un ottimo successo internazionale. La crisi finanziaria del 2008, tuttavia, mise a dura prova la Ford, che si vide costretto a cedere i marchi Jaguar e Land Rover alla multinazionale indiana Tata Motors. Il destino di Volvo sembrava segnato ed infatti, due anni dopo, il gruppo cinese Geely acquistò dalla Ford il marchio svedese. Sotto la guida cinese la Volvo ottenne ancora altri grandi successi commerciali: nel 2015 vendette, per la prima volta nella sua storia, più di mezzo milione di macchine in un solo anno solare. L’anno prima, la nuova generazione di XC90 si aggiudicò il premio di SUV dell’anno.
Per più di 90 anni, la Volvo ha scritto pagine importanti nella storia dell’automobile. Fin dalla sua fondazione il fulcro di tutta la produzione della casa automobilistica svedese è sempre stato la sicurezza. Un brand che ha saputo conquistare il cuore di molti consumatori proprio grazie a questa grande attenzione alla sicurezza del guidatore e dei passeggeri.
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World of Volvo: un'esperienza immersiva nel mondo del marchio
Ha inaugurato da poco a Göteborg (Svezia) il World of Volvo, il nuovo museo dedicato a tutto l’universo del marchio svedese. Il museo sorge all’interno di un edificio di nuova costruzione, non lontano dal centro di Göteborg (e più precisamente di fianco a Liseberg, il luna park cittadino) progettato dall’architetto danese Henning Larsen, con una struttura in vetro e in legno che riproduce le forme degli alberi, in piena sostenibilità e in un’area di 22.000 mq completamente circolare e luminosa. Ha inaugurato il 14 aprile 2024, giorno del 97esimo anniversario dall’uscita dalla linea di produzione della Volvo ÖV4, la prima vettura del brand. Oltre al museo, include un ristorante-caffetteria gestito dallo chef stellato Michelin Stefan Karlsson, un centro congressi e alcuni uffici.
L’edificio, realizzato in quattro anni si basa sul “diritto di ogni uomo di esplorare” tipico della Svezia: nel Paese Scandinavo, infatti, tutti gli spazi naturali sono aperti, si può dormire in tenda e fare del campeggio ovunque. Il concetto qui è ripreso dall’ingresso gratuito alla struttura, allo shop, alle sue sedute, e alla separazione dal ristorante, che apre a tutti e non solo agli ospiti del museo. L’ambiente è elegante, riprende in parte anche i design dei Volvo Studio, come quello di Stoccolma e il più famoso di tutti, quello di Milano. Cinque in totale i piani, di cui l’esibizione solo al secondo, e l’edificio sorge recuperando in parte un vecchio complesso Saab, paradossalmente. Per realizzarlo, sono state impiegate 2800 tonnellate di legno e anche alcuni materiali, come le lampadine, dall’edificio precedente.
L’esibizione del debutto è abbastanza semplice, ma necessaria: racconta la storia e il futuro di Volvo, con un particolare focus sulla sicurezza e su quello che verrà: non più auto come prodotto, ma visione su mobilità e guida autonoma. Si parte proprio con le installazioni interattive, che sono un po’ il fil-rouge di tutto. Carine le simulazioni di guida distratta, un giochino di circa 5 minuti in cui dobbiamo rimanere concentrati sulla strada e guadagnare punti. Un altro simulatore, questa volta di un bus, ci richiede di rimanere in equilibrio durante il tragitto, mentre c’è una mini-galleria del vento che ci spara aria in faccia (tramite occhiali dedicati) per misurare il livello della nostra aerodinamicità. Ritorna anche un’installazione che aveva debuttato nel 2021 al Volvo Studio di Milano: tramite delle sedie di legno impilate, fa capire quanto impatta avere un incidente a certe velocità, e già a 30 km/h i rischi non sono pochi, visto che le sedie arrivano molto in alto. Ovviamente, non mancano auto, concept, camion e tecnologie Volvo. L’Auto Sperimentale di Sicurezza Volvo (VESC) è impossibile da ignorare. Sono esposte la prima auto, la citata ÖV4, il primo bus e il primo camion. Tra le concept car, anche la YCC (Your Concept Car), presentata al Salone di Ginevra del 2004 e progettata da un team tutto femminile. Aveva un compartimento speciale per riporre una borsa, un poggiatesta progettato per accogliere comodamente una coda di cavallo e sedili lavabili. Ci sono altri veicoli in mostra, come trattori, barche, camion per il disboscamento e autocarri pesanti. Il F88 bianco degli anni ’70 porta il suo significato sulla parte superiore della cabina. Globetrotter era il livello di allestimento superiore dei camion Volvo, e il nome è ancora usato oggi sui suoi camion progettati specificamente per i lunghi viaggi. L’edificio World of Volvo diventerà anche la sede del suo servizio di consegna oltreoceano, rendendo la sua posizione relativa all’aeroporto e all’impianto di assemblaggio così cruciale. Il sito, risultato di uno sforzo collaborativo tra Volvo Cars e Volvo Group (come noto, Volvo Cars è parte Geely) è destinato a essere la sede delle presentazioni dei prodotti futuri, e forse anche di alcuni TED Talk. I biglietti sono disponibili sul sito web del World of Volvo o possono essere acquistati ai banconi all’ingresso.
Volvo e il Golf: una partnership di successo
Volvo è da sempre uno dei premium brand più vicini al mondo del Golf. Perché? "E' una domanda che abbiamo rivolto ad alcuni giocatori" ci rivela Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia. "La risposta è stata per noi motivo di grande piacere e riconosce l'attento lavoro dei nostri designer ed ingegneri, che mettono al centro del progetto l'uomo. Vale a dire, il concetto di "Designed Around You-Disegnata attorno a te" è quanto mai attuale". Non sono quindi solo la Sicurezza e le prestazioni ad attrarre i Golfisti, ma anche la capacità di carico delle automobili Volvo, capaci di alloggiare la sacca "completa di Legni" nel vano di carico.
Nel 1988, Volvo ha deciso di entrare nella vita del Tour Europeo di Golf ed è stata fra i precursori del concetto di prodotto abbinato a questo meraviglioso sport. Da subito il marchio ha cercato di unire i valori dello sport con quelli del suo brand e del suo credo; ne sono prova i risultati ed i tanti Golfisti utenti del marchio. Grazie all'esposizione mediatica globale, milioni di persone in tutto il mondo hanno visto il celebre Iron Mark, il Logo Volvo, sulle magliette dei giocatori, sui green e fairway del mondo.
Con 129 eventi sponsorizzati nel golf professionistico, nessun altro sponsor gode di una così vasta e onnicomprensiva visibilità in questo Sport. Event Management è il dipartimento di Volvo responsabile della pianificazione della in-house e della gestione della sponsorizzazione globale degli eventi Golfistici di Volvo. Volvo Event Management ha sede a Göteborg, in Svezia e ha un ufficio di rappresentanza a Hong Kong.
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