La Nissan Skyline GT-R è molto più di una semplice automobile; è un simbolo di potenza, innovazione e passione per la velocità che ha catturato l'immaginazione degli appassionati di motori in tutto il mondo. Nata come una tranquilla berlina ad alte prestazioni nel 1968, la Skyline si è evoluta fino a diventare un'icona stradale, incarnando l'ideale di un'auto da corsa trasformata per l'uso quotidiano.

Le Origini della Leggenda: Dalla Berlina alla GT-R

La storia della Nissan Skyline inizia nel 1952 quando un ingegnere della Prince Motor Company utilizzò il nome "Hakosuka" per una modesta berlina. La prima generazione di GT-R (Gran Turismo Racer) fu presentata al Salone di Tokyo del 1968, con la sigla KPGC10. Questa versione era una berlina a quattro porte a trazione posteriore, progettata appositamente per le corse, equipaggiata con un motore a 6 cilindri in linea da 2,0 litri, 24 valvole, con doppio albero a camme in testa, capace di erogare 160 CV a 7000 giri.

Nel 1972, la seconda generazione di GT-R, la H/T 2000GT, soprannominata "Kenmeri," fece il suo debutto. Questa nuova GT-R era leggermente più grande della precedente, ma con un passo più corto e un aspetto più muscoloso. Montava un sei cilindri da 1,9 litri DOHC abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti e vantava quattro freni a disco.

L'Ascesa al Mito: Le Generazioni R32, R33 e R34

Dopo un periodo di assenza, la GT-R tornò sul mercato nel 1989 con la R32, una coupé dalle linee morbide, equipaggiata con un motore 6 cilindri in linea DOHC 2.6 RB26DETT da 276 Cv e 361 Nm di coppia. La potenza effettiva superava i 320 Cv, ma un accordo tra i costruttori giapponesi limitava la potenza dichiarata a 276 Cv. Le prestazioni erano notevoli, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 6 secondi.

Nel 1993, fu introdotta una versione speciale denominata "V-Spec" (Victory Specification) con impianto frenante Brembo, seguita dalla V-Spec II, dotata di pneumatici più larghi.

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La quarta generazione, la R33, si distinse per l'elevata stabilità grazie a una distribuzione dei pesi ottimale, una carrozzeria più rigida e un miglior controllo della trazione.

La R34 GT-R, introdotta nel 1999, rappresentò l'apice dell'evoluzione delle GT-R con motore RB26DETT e sistema ATTESA E-TS 4WD. Rispetto alle versioni precedenti, la R34 presentava una maggiore rigidità strutturale e dimensioni più compatte, garantendo una maneggevolezza e prestazioni superiori.

Nissan Skyline X R34 del 1998

La Nissan Skyline X R34 del 1998 è un'auto sportiva giapponese di alto livello. Equipaggiata con un motore 2.5 litri 24 valvole a iniezione diretta di benzina, è in grado di produrre una potenza di 200 CV e di erogare una coppia massima di 265 Nm (188.08 lb.-ft.). Il design della R34 Skyline è iconico e riconoscibile al primo sguardo, grazie al suo frontale a forma di V e alla sua linea affusolata. Il comfort dell'abitacolo è elevato, con sedili sportivi avvolgenti e finiture di alta qualità. Questa versione della Skyline è stata prodotta solo per il mercato giapponese e presenta alcune differenze rispetto alle versioni destinate all'export, come il volante a destra e alcune modifiche alle specifiche tecniche. La Nissan Skyline X R34 del 1998 è diventata una delle auto sportive più iconiche della storia, apprezzata dai collezionisti di tutto il mondo. Pneumatici 205/55 R16, cilindrata 152.5 cu. in. (2.5 litri) e rapporto di compressione 14.94 cu. in.

Nissan GT-R Skyline R33 LM

La Nissan GT-R Skyline R33 LM è un’auto unica al mondo, un capolavoro dell’ingegneria giapponese concepito per correre la leggendaria 24 Ore di Le Mans. La Skyline debutta nel 1968 come berlina ad alte prestazioni, mascherata da una tranquilla quattro porte. Negli anni ’90, un cambiamento nei regolamenti abolì i prototipi nelle gare di durata. Nissan, con il reparto corse NISMO, decise di partecipare alla Le Mans con una versione speciale della Skyline. L’obiettivo era chiaro: creare una vettura capace di competere con i migliori, modificando radicalmente la base stradale. L’esemplare stradale della Nissan GT-R Skyline R33 LM, tuttavia, si fermò a 375 CV con una coppia di 373 Nm, abbastanza per spingere l’auto da 0 a 100 km/h in circa 4 secondi. Oggi, la Nissan GT-R Skyline R33 LM è considerata un autentico cimelio, una pietra miliare nell’universo delle auto sportive giapponesi.

La GT-R R34: Un'Icona Immortale

La Nissan Skyline GT-R (R34) rappresenta uno dei capitoli più entusiasmanti nella storia dell'automobilismo sportivo giapponese, incarnando non solo l'apice della tecnologia e delle prestazioni dell'epoca, ma trasformandosi anche in un vero e proprio simbolo culturale.

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Dietro la creazione della R34 c'è l'ingegno di ingegneri e designer che hanno lavorato incessantemente per fondere insieme prestazioni di alto livello e tecnologie avanzate. Una figura chiave in questo processo fu Hiroshi Tamura, noto anche come "Mr. GT-R", il cui contributo fu fondamentale nel definire l'identità di questa auto, enfatizzando la sua natura da supercar accessibile.

Al cuore dell'R34 troviamo il motore RB26DETT, un sei cilindri in linea turbo da 2.6 litri capace di erogare ufficialmente 280 CV, cifra limitata da un accordo tra i costruttori giapponesi per evitare una guerra dei cavalli, anche se in realtà le prestazioni erano significativamente superiori. Il sistema di trazione integrale ATTESA E-TS Pro e il sistema di sterzo a quattro ruote HICAS contribuivano a rendere l'R34 straordinariamente agile e reattiva.

Design e Aerodinamica

Il look della Nissan Skyline risulta immediatamente riconoscibile con le sue linee piacevoli e per nulla superate nonostante l’età. La coupé giapponese sfoggia un muso allungato che include anche un’imponente presa d’aria sul cofano. Frontalmente la Skyline presenta gruppi ottici grossi, ovviamente con elementi alogeni, posati su un paraurti molto basso con una forma semplice, dotato di molte prese d’aria al fine di far prendere fiato al motore che nasconde sotto al cofano. Infine, il posteriore si caratterizza per il grande spoiler sul terzo volume e i fanali posteriori tondi inglobati nella carrozzeria. Il paraurti posteriore risulta quasi sobrio, se non fosse per il taglio all’altezza dello scarico che sporge con la fuoriuscita dei doppi scarichi in tipico stile anni 2000.

Interni

Le linee esterne dinamiche e votate alla sportività fanno intuire come possano essere gli interni della Nissan Skyline. I sedili a guscio assicurano una perfetta tenuta del corpo in curva, pur garantendo un ottimo comfort nella guida quotidiana. Addio all’idea di schermi touch screen e connettività, qui quando si guida non ci si distrae, se non per cambiare la stazione radio.

Motore

Parlando di una Nissan Skyline non si può non citare ciò che la fa muovere, cioè il 2.6 litri 6 cilindri in linea biturbo in grado di sprigionare 284 CV con una coppia massima di 392 Nm a 6800 giri. Non molti all’apparenza, ma così ben distribuiti nel range di giri disponibile che riescono ad apparire divertentissimi. Il sei cilindri turbo RB26DETT ha un doppio bialbero a camme in testa denominato DOHC. Con una capacità di serbatoio di 65 litri, questo propulsore fa sicuramente diventare grandi amici del benzinaio. Il peso era relativamente contenuto in soli 1.540 Kg, un risultato discreto in rapporto a quella potenza. Questo significa, in termini di scatto 0-100 km/h, un tempo di 4,8 secondi con velocità massima di 250 km/h, con un consumo di carburante urbano in 16 litri per 100 km che diventavano 9 uscendo dalla città.

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La GT-R del Nuovo Millennio: La R35

Presentata inizialmente come concept car nel 2005 al Tokyo Motor Show e immessa nel mercato giapponese nel 2007, la GT-R, è rimasta fedele alle sue radici offrendo un’eccezionale manovrabilità ed elevate prestazioni, grazie alle tecnologie più avanzate sviluppate per l’automobile.

La Nissan GT-R 2017 ha fatto il suo debutto mondiale al Salone Internazionale dell’Auto di New York, aggiornata con un nuovo aspetto sia all’interno che all’esterno, oltre ad essere profondamente migliorata dal punto di vista delle prestazioni con interventi in aree chiave quali il telaio, significativamente rinforzato, e la maggior potenza dal suo V6 3,8 litri 24 valvole doppio turbo.

La nuova GT-R presenta un'estetica totalmente rinnovata che aggiunge una decisa nota stilistica a quella che è già considerata una tra le sportive dall’aspetto più caratteristico esistenti sul mercato. La parte anteriore della vettura è caratterizzata dal nuovo disegno del cofano, dal paraurti anteriore, dalle luci di marcia diurne (DRL) e da una nuova finitura cromata opaca della griglia “V-motion”.

Tutte le modifiche estetiche della GT-R sono state orientate al miglioramento delle prestazioni aerodinamiche; più specificamente al miglioramento dell’efficienza aerodinamica in tre aree chiave: generazione di deportanza, riduzione della resistenza aerodinamica e miglioramento del raffreddamento degli apparati vitali del veicolo.

Con materiali lavorati in modo superbo, i nuovi interni della Nissan GT-R offrono un livello di comfort, lusso e fruibilità d’uso giornaliero senza uguali, differenti da qualunque modello precedente. Rivestito completamente in Nappa della migliore qualità, offerta in opzione, il nuovo cruscotto si presenta con un “flusso orizzontale” che offre agli occupanti anteriori una sensazione di solidità, e il gruppo strumenti è orientato verso il conducente.

La configurazione del cruscotto centrale è stata migliorata e semplificata, riducendo il numero dei comandi integrati di navigazione e audio, dai 27 interruttori del modello precedente, ai soli 11 della versione 2017. Il monitor touch panel più grande, da 8 pollici, presenta grandi icone sullo schermo del display che consentono di gestire con facilità il sistema audio, il sistema di navigazione, i comandi del telefono e degli altri infotainment.

La potenza del premiato motore 3,8 litri V6 24 valvole bi-turbo della GT-R è stata incrementata di 20 CV rispetto al modello dello scorso anno. Attualmente eroga 419 kW a 6.800 g/m, ottenuti, in parte, grazie all’incremento della pressione di sovralimentazione e al sistema della distribuzione che è controllata in ogni singolo cilindro -una tecnologia in precedenza riservata alla GT-R NISMO-. Queste modifiche consentono un valore di coppia più elevato in una gamma di giri più ampia (3.200 g/m ed oltre). Questo si traduce in maggior potenza e quindi maggior accelerazione nella fascia intermedia.

Denominato “VR38DETT,” il motore presenta camere dei cilindri con rivestimento a spray di plasma (invece di camicie in acciaio fuso) con attrito ridotto, minor peso, miglior raffreddamento, migliore erogazione della potenza e riduzione dei consumi.

Nuovo è anche il sistema di scarico in titanio che meglio sopporta le alte temperature dei gas di scarico del motore. Il sistema di gestione dei cambi marcia nella trasmissione sequenziale doppia frizione a 6 marce è stato aggiornato per offrire una maggiore dolcezza di funzionamento ed efficienza in una moltitudine di situazioni di guida.

La coppia erogata dal motore è trasferita alle quattro ruote della GT-R attraverso il primo transaxle indipendente al mondo: l’ ATTESA E-TS. Durante la guida normale, la GT-R si comporta come un veicolo a trazione posteriore, con la ripartizione della coppia fissata a 0:100; può tuttavia essere regolata fino a una ripartizione 50:50 in funzione della velocità, dell’accelerazione laterale, dell’angolo di sterzo, dello slittamento degli pneumatici, del tipo di superficie stradale e della velocità d’imbardata.

Una intensa revisione progettuale ha interessato l’area del parabrezza, alloggiato nei montanti anteriori, per aumentare la rigidità strutturale anteriore, che si traduce in una riduzione della deformazione e in un risposta più precisa in inserimento di curva. I rinforzi operati nel bagagliaio hanno garantito un incremento della rigidità posteriore della vettura.

Lo speciale ammortizzatore regolabile Bilstein® DampTronic della GT-R -che utilizza le informazioni provenienti dai numerosi sistemi del veicolo per fornire valori di smorzamento appropriati ed un controllo ad alto livello in ogni condizione di guida- è stato migliorato grazie a una nuova collocazione della valvola che riduce le perdite per attrito.

La potenza frenante è garantita dalle pinze Brembo® monoblock, a sei pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore, e da dischi forati totalmente flottanti da 390 mm davanti e da 381 mm dietro, realizzati in due pezzi in acciaio basso-legato e morsi da pastiglie a elevata rigidità che minimizzano il fading e riducono gli spazi d’arresto.

Il Sistema Attivo di eliminazione del rumore (ANC) identifica e riduce i suoni indesiderati a bassa frequenza, utilizzando microfoni posizionati strategicamente nell’abitacolo e generando con altoparlanti onde sonore in risonanza per mascherare o cancellare i suoni sgraditi. La valvola elettronica di controllo, alloggiata all’interno del nuovo scarico in titanio, riduce il “rimbombo”. Inoltre, grazie al montaggio di nuovi silenziatori in titanio con valvola a controllo elettronico, il Potenziamento Attivo del Suono (ASE) fa arrivare la potenza del motore direttamente nell’abitacolo.

La GT-R nel Motorsport

La Nissan Skyline GT-R ha dimostrato il suo valore in pista nel JGTC (Japan Grand Touring Car Championship), e con l’avvento del campionato Super GT, nel 2000 con le Nismo GT-34 pilotate da U. Katayama, M. Krumm, Érik Comas e Masami Kageyama la Nissan chiuse al secondo posto la stagione.

Valore e Mercato Attuale

Oggi la Nissan Skyline GT-R è il desiderio proibito per moltissimi fan delle auto Made in Japan. La Nissan Skyline non ha un vero e proprio prezzo, per le versioni R34, quando erano uscite i prezzi erano attorno ai 50.000 dollari, circa 45.000 euro al cambio attuale, ma negli anni i costi sono lievitati, la passione è aumentata e le più ricercate, in colorazioni rare arrivano a prezzi esorbitanti: basti pensare alla versione Millennium Jade che è arrivata a 470 mila dollari, oppure alle versioni del Film 2 Fast & 2 Furious che sono arrivati 1.35 milioni di dollari. Oggi trovare una Nissan Skyline non è facile, ma i prezzi risultano essere i più disparati, si parte da un 40.000 euro a salire fino oltre i 150.000 euro per una R34.

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