Il motore Ford Kent rappresenta una pietra miliare nella storia dell'ingegneria automobilistica, un propulsore longevo e versatile che ha equipaggiato una vasta gamma di veicoli, dalle utilitarie alle auto da corsa. La sua storia è un intreccio di innovazione, competizione e successi commerciali, che lo hanno reso un'icona nel mondo dei motori.

Nascita e Sviluppo del Ford Kent

Nel 1959, Ford presentò la Nuova Ford Anglia all'Earls Court Motor Show, un'auto destinata a un grande successo con quasi 1.300.000 unità prodotte in nove anni. Questa vettura, caratterizzata da un design accattivante e un lunotto inclinato al contrario, fu progettata dall'equipe di Fred Hart. Una delle caratteristiche principali della Nuova Anglia era il suo nuovo motore di 996,6 cc con valvole in testa ad aste e bilancieri.

Il quattro cilindri inglese si distingueva per essere un propulsore superquadro, con un alesaggio di 80,96 mm e una corsa di 48,41 mm, una configurazione ideale per essere preparato in versione racing con elevati regimi di rotazione. I condotti di aspirazione e scarico erano situati sullo stesso lato della testata, realizzata in ghisa come il monoblocco.

Il Ford Kent nella Formula Junior e Formula Tre

Nella seconda metà degli anni '50, nacque la Formula Junior, una nuova categoria addestrativa per giovani piloti. Le monoposto di questa categoria erano equipaggiate con motori a quattro cilindri di 1.100 cc, spesso provenienti da Fiat o BMC. Nel 1958, due tecnici della Lotus, Mike Costin e Keith Duckworth, decisero di mettersi in proprio e fondarono la Cosworth, diventando presto famosi per l'elaborazione di motori da competizione.

L'elaborazione del quattro cilindri Anglia fu la svolta decisiva per Cosworth. Dal 997 cc di serie che forniva circa 35 CV a 5.000 giri, Duckworth e Costin ricavarono una versione da gara con oltre 75 CV a 8.000 giri, rendendo il motore dell'Anglia il dominatore assoluto della categoria. Nel 1962, la versione di 1.000 cc raggiunse i 105 CV a 8.800 giri.

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Dal 1962, aumentò anche la cilindrata. Oltre a Cosworth, il Ford Kent venne elaborato da altri preparatori, tra cui Holbay, che fornì il motore alla Brabham. Nella nuova versione di 1098 cc, si raggiunsero i 114 CV, una potenza molto elevata per le leggere monoposto dell'epoca.

Nel 1964, venne creata la Formula Tre, con la cilindrata ridotta a 1.000 cc, il cambio a quattro rapporti e l'alimentazione con un solo carburatore di 36 mm di diametro. Tra i preparatori di motori per la Formula Tre, spiccavano Gianni ed Oreste Pedrazzani, fondatori della Novamotor a Novara.

La Collaborazione con Lotus e le Elaborazioni Speciali

I risultati ottenuti con la preparazione del Ford Kent consolidarono il rapporto tra Ford e Cosworth. Tra le varie elaborazioni, molto importanti furono quelle realizzate in collaborazione con Lotus. Nel 1963, Colin Chapman fece realizzare una nuova testata in lega di alluminio con doppio albero a camme in testa (bialbero) al posto della tradizionale ad aste e bilanceri.

L'ingegner Harry Mundy progettò la testata bialbero, ma anche un nuovo monoblocco con cilindrata portata a 1558 cm³ (alesaggio e corsa pari a 82,57 x 72,75 mm). Queste elaborazioni spinte permisero al motore Ford Kent di raggiungere livelli di performance elevatissimi, consolidando la sua fama nel mondo delle competizioni.

Longevità e Versatilità del Ford Kent

Il Ford Kent è uno dei motori più longevi della storia dell'automobile, rimanendo in produzione per oltre quattro decenni. La sua versatilità gli ha permesso di equipaggiare una vasta gamma di veicoli, dalle utilitarie come la Ford Anglia e la Ford Fiesta, alle sportive come la Lotus Seven e la Ford Cortina Lotus.

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La sua architettura semplice, ma robusta, e la sua affidabilità lo hanno reso un motore popolare sia tra i preparatori che tra gli automobilisti comuni. Le sue caratteristiche di base, come la distribuzione ad aste e bilancieri e l'albero a camme laterale, sono rimaste invariate nel corso degli anni, pur subendo modifiche e miglioramenti per adattarsi alle nuove esigenze di mercato e alle normative sulle emissioni.

Il Ford Kent ha subito diverse evoluzioni nel corso della sua storia, tra cui le versioni HCS (High Compression Swirl) e Endura-E, che hanno equipaggiato modelli come la Ford Fiesta, la Ford Escort e la Ford Ka. La sua produzione è cessata nel 2002, dopo 43 anni di onorato servizio, ma il suo ricordo rimane vivo tra gli appassionati di motori.

Ford Fiesta e il Motore Kent

La Ford Fiesta, lanciata nel 1976, ha rappresentato un'altra pietra miliare nella storia del Ford Kent. La prima serie, denominata "MkI", si distinse per la trazione anteriore e il motore Ford Kent a 4 cilindri trasversale. Questo motore, nella sua configurazione originale, contribuì al successo della Fiesta, rendendola una delle utilitarie più popolari in Europa.

Anche le successive generazioni della Fiesta hanno continuato a utilizzare il motore Ford Kent, seppur con modifiche e aggiornamenti, fino all'introduzione dei motori Zetec e Duratec. La Fiesta ha rappresentato un'auto "pensata per le persone", adatta a famiglie, single, giovani e anziani, e il motore Kent ha contribuito a renderla un'auto accessibile e affidabile.

Ford Transit MK2 e il Motore Kent

Il Ford Transit MK2, prodotto dal 1977 al 1986, è stato un altro veicolo importante equipaggiato con il motore Ford Kent. Nei primi anni di produzione, il Transit MK2 era disponibile con un motore da 1,6 litri con la denominazione Ford Kent. Le versioni della polizia e l'ambulanza di salvataggio erano equipaggiate con motori V6 Essex con una capacità di 3 litri.

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Il Transit MK2 era caratterizzato da un design simile alle autovetture Ford dell'epoca, con fari quadrati e una griglia anteriore nera. L'interno era più civile rispetto al modello precedente, con un cruscotto in plastica e componenti provenienti dalla Ford Taunus/Cortina.

La flessibilità dei produttori all'epoca consentiva numerose configurazioni del modello, con diverse versioni di carrozzeria, motori e opzioni di personalizzazione. Il motore Ford Kent contribuì al successo del Transit MK2, offrendo un'opzione affidabile ed economica per i clienti.

TVR Vixen e il Motore Kent

La TVR Vixen, prodotta tra il 1966 e il 1973, è stata un'altra vettura sportiva inglese equipaggiata con il motore Ford Kent. La Vixen S1 (prima serie) montava il motore Ford 1600 della Ford Cortina GT da 88 BHP, abbinato al cambio Ford a 4 marce.

Nonostante fosse un motore meno potente rispetto al precedente BMC 1800 della Grantura, grazie al peso ridotto della vettura, le prestazioni erano simili, con un'accelerazione da 0 a 60 mph in 10,5 secondi e una velocità massima di 175 km/h.

Le successive evoluzioni della Vixen, come la S2 e la S3, continuarono a utilizzare il motore Ford Kent, con modifiche e aggiornamenti per migliorare le prestazioni e l'affidabilità. La TVR Vixen rappresentò un'alternativa interessante nel panorama delle vetture sportive inglesi, grazie alla sua leggerezza, agilità e al motore Ford Kent.

Ford Escort Mexico e il Motore Kent Crossflow

La Ford Escort Mexico del 1973 rappresenta un'icona dell'automobilismo, nata per celebrare la vittoria di Ford nel Rally Londra-Messico del 1970. Questo modello era equipaggiato con un motore 1.6 litri Kent Crossflow, noto per la sua robustezza e facilità di manutenzione.

Questo motore erogava circa 85 CV a 5.500 giri/min, permettendo all'auto di raggiungere una velocità massima di 99 mph (circa 159 km/h) e un'accelerazione da 0 a 62 mph (100 km/h) in 10,4 secondi. La Escort Mexico presentava un design sportivo con linee aggressive e dettagli distintivi, come le strisce laterali nere e i cerchi in lega da 13 pollici.

Prodotta tra il 1970 e il 1974, la Escort Mexico divenne rapidamente popolare tra gli appassionati di rally e i guidatori sportivi. Oggi, è altamente apprezzata nel mercato delle auto d'epoca, con esemplari ben conservati che raggiungono quotazioni significative nelle aste internazionali.

Cosworth e il Ford Kent: Un Binomio Vincente

La storia del Ford Kent è indissolubilmente legata a quella di Cosworth, l'azienda fondata da Mike Costin e Keith Duckworth. L'elaborazione del motore Ford Kent da parte di Cosworth ha portato a successi significativi nel mondo delle competizioni, in particolare nella Formula Junior e nella Formula Tre.

La collaborazione tra Ford e Cosworth ha permesso di sviluppare versioni ad alte prestazioni del motore Kent, con testate bialbero, cilindrate maggiorate e sistemi di alimentazione sofisticati. Questi motori hanno equipaggiato vetture come la Lotus Cortina e altre auto da corsa, contribuendo a creare un'immagine di Ford come marchio impegnato nelle competizioni e nell'innovazione tecnologica.

Il Declino e l'Eredità del Ford Kent

Nonostante la sua longevità e i suoi successi, il Ford Kent ha subito un declino negli ultimi anni della sua produzione. L'introduzione di nuovi motori più efficienti e meno inquinanti, come i motori Zetec e Duratec, ha portato alla sua sostituzione graduale nei modelli Ford.

Tuttavia, l'eredità del Ford Kent rimane viva tra gli appassionati di motori e i collezionisti di auto d'epoca. La sua semplicità, affidabilità e versatilità lo hanno reso un motore iconico, che continua a essere utilizzato e apprezzato in tutto il mondo.

Motori Longevi: Il Ford Kent nella Classifica

Il Ford Kent rientra a pieno titolo nella classifica dei motori più longevi della storia dell'automobile. Pur non raggiungendo le vette del Chevrolet Small Block o del Boxer Volkswagen Type-1, il Ford Kent ha saputo distinguersi per la sua versatilità e la sua capacità di adattarsi a diverse tipologie di veicoli e utilizzi.

La sua presenza in vetture come la Ford Anglia, la Ford Fiesta, il Ford Transit, la TVR Vixen e la Ford Escort Mexico testimonia la sua importanza nella storia dell'automobile e il suo contributo all'evoluzione dell'industria motoristica.

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