La Kia Carens è una monovolume compatta prodotta dalla casa automobilistica coreana Kia Motors a partire dal 1999. Questo modello ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni, evolvendosi da un veicolo con impostazione meccanica tradizionale a un'auto dal design seducente e dotata di maggiore comfort. In questo articolo, esploreremo la storia, le caratteristiche e l'evoluzione della Kia Carens, analizzando le diverse generazioni e le peculiarità che l'hanno resa una scelta popolare tra le famiglie.
Le Origini: La Prima Generazione (RS, 1999)
Il veicolo MPV coreano nasce nel 1999, con la serie RS. L’impostazione meccanica è tradizionale, con motore e trazione anteriori mentre l’assemblaggio, pur variato nel corso degli anni, è quasi sempre rimasto in Asia. I mercati su cui si diffonde sono però globali, incluse Americhe e Australia.
La Seconda Generazione (UN, 2006): L'Arrivo del Diesel e dei Sette Posti
Nel 2006 viene lanciata la seconda generazione (UN), che introduce le motorizzazioni a gasolio (CRDi), prima non previste, e la variante a sette posti. È però la terza generazione, quella del 2006, che riesce ad attirare i clienti europei grazie a uno stile più riuscito.
La Terza Generazione (RP, 2013): Design Curato e Comfort
La terza generazione (RP), attualmente in vendita, debutta nel 2013 con uno stile ben più curato e maggiore comfort. Il pianale è condiviso con la Cee’d per un target medio in seno al segmento oggi molto combattuto.
Design Esterno
La quarta serie, sviluppata sul pianale della compatta Kia Ceed, ha un design seducente ed è più piccola della serie precedente. Il frontale con il “tiger nose” è derivato dall’esperienza fatta dalla casa coreana con Kia Sportage, un’auto che ha avuto molto successo. Il parabrezza è molto inclinato e si raccorda a una linea di cintura che sale in maniera dinamica verso il posteriore, evidenziata da una cromatura.
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Interni e Spazio
L’interno è grande e abitabile per cinque persone grazie ai tre sedili posteriori singoli e regolabili separatamente, ma ci si sta anche in sette aggiungendo due sedili nella terza fila. L’abitacolo è alto e luminoso grazie alle ampie superfici vetrate e può accogliere anche carichi ingombranti abbattendo il sedile del passeggero. La plancia e i pannelli sono rivestiti di plastiche di buona qualità assemblate con cura e non mancano numerosi vani porta oggetti. Grazie alla possibilità di accogliere da cinque a sette passeggeri, Kia Carens è una monovolume adatta alle esigenze di una famiglia numerosa, anche grazie al bagagliaio abbondante.
Motorizzazioni e Allestimenti
Da scegliere l’opzione per i due posti aggiuntivi in terza fila (non certo ampi) sono poi due sole le motorizzazioni, Euro6: onesto benzina 1.6 oppure diesel, con il 1.7 CRDi declinato in due livelli di potenza e preferito nella variante più corposa. Due anche gli allestimenti base, integrabili con alcuni pacchetti: nessuno esageratamente ricco come in certi livelli della miglior concorrenza, ma sempre equi rispetto al costo anche andando al top di gamma (con trasmissione a doppia frizione).
Kia: Dalle Origini alle Monovolume
Meglio conosciuta come Kia Motors Company, per il grande pubblico Kia è insieme a Hyundai una delle due case automobilistiche simbolo della Corea del Sud. Kia, inoltre, è stata la prima ad avviare la produzione di mezzi di trasporto nel paese asiatico una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, più precisamente nel 1952. Si parte con le biciclette, poi con le moto, e solo nel 1970 arriva la prima auto, curiosamente su licenza FIAT. Si tratta di una 124 riadattata, esperimento poi ripetuto con Peugeot e nuovamente FIAT con la 132. Intanto inizia l’espansione fuori confine del Marchio coreano che conosce subito fortuna.
Gli anni successivi vedono Kia iniziare a diventare famosa anche fuori dalla Corea, anche grazie a Ford che produsse la Festiva in Corea per poi esportarla negli USA, oggi uno dei mercati principali del brand asiatico. Dopo la fusione con i “nemici” di Hyundai, la nascita di Hyundai Motor Company permette la svolta per Kia che vede crescere le sue quote, complice una gamma semplice e indovinata, in ogni mercato in cui opera, Italia compresa. Oggi il gruppo di cui fanno parte Hyundai e Kia è stabilmente nella top ten sulla base delle vendite a livello globale e sono bastati meno di trent’anni di attività negli Stati Uniti per diventare un riferimento tra i brand non statunitensi operanti nel Paese americano.
La fase post pandemica è coincisa con un deciso cambio di immagine, con l’arrivo del nuovo logo, e con l’arrivo della prima elettrica di nuova generazione, la EV6, che ha vinto il titolo di Car of the Year 2022. Prima Kia ad aggiudicarsi questo titolo, si fa portavoce di un messaggio di transizione verso l’elettrico che segnerà profondamente una gamma composta da citycar, berline e SUV nel prossimo futuro.
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La Storia di Kia: Un Percorso di Crescita e Innovazione
Abbiamo detto che Kia vede la luce, in primis come produttore di veicoli a due ruote, solo anni dopo il termine del secondo conflitto planetario. In realtà Kia nasce alcuni anni prima, nel 1944, e se vi chiedete cosa significhi Kia la risposta sta nel “Ki”, ideogramma che significa salire, e “A”, come Asia. Uno spirito molto ottimistico che in effetti si traduce in realtà nei decenni successivi. Si partì da Seoul, ancora oggi sede formale dell’azienda, dove venivano prodotte biciclette poi raggiunte da simpatici, per noi europei, camioncini a tre ruote (K-360), senza contare la motocicletta C-100. La prima quattro ruote vera e propria prodotta da Kia è un camion, il Titan, a partire dagli anni ‘70.
Detto della 124 prodotta su licenza FIAT per un mercato nuovo e inesplorato come quello coreano, già nel 1973 arrivò il primo 2 litri fabbricato in Corea e, da lì a poco, la prima Kia, la Brisa. Continuò la strategia, fortunata, di produrre in patria auto su licenza, famose le Peugeot 604 e la FIAT 132, ma fu solo una volta avviata la cooperazione con la giapponese Mazda e l’americana Ford che Kia potè iniziare ad ambire di diventare un brand globale. La Kia Pride, antesignana dell’attuale Picanto e conosciuta in altri mercati come Mazda 121 o Ford Festiva, è stata la prima Kia importata in Europa, in Italia dal 1997. Kia Sportage, oggi SUV arrivato alla sua quinta generazione con una forte impronta ibrida, inizia la sua carriera come auto pensata anche per l’Europa, dove debutta a inizio anni ‘90. La prima generazione nasce da una meccanica “ibrida” Ford, Mazda e Kia, oggi Sportage è un successo in ogni mercato in cui opera Kia.
Nel 1998 un accenno di crisi che si risolve con la fusione con Hyundai, fino a quel momento acerrima nemica e poi miglior alleata. La Kia Carnival, condivisa con Hyundai Trajet, è il monovolume diventato famoso anche in Italia in un’epoca molto florida per questo tipo di carrozzeria. Molti prodotti sono ormai usciti dal listino, mentre oggi l’elettrificazione si fa sentire, e molto, sulla gamma attuale. C’è l’EV6, l’elettrica full che rimarrà negli annali avendo vinto il titolo di auto dell’anno nel 2022, così come ci sono le nuove generazioni di Sportage, Niro e i restyling di Picanto, la segmento A ancora al vertice in Italia grazie ai suoi prezzi contenuti e alla dotazione di serie molto buona. Da non dimenticare le compatte Rio e Stonic così come le medie Ceed, Ceed Sportwagon, Proceed e il crossover XCeed.
I Modelli Kia Oggi: Una Gamma Completa per Ogni Esigenza
Come si accennava i modelli di Kia oggi rispondono alle esigenze evolute di un’automobilista moderno. Se in America continuano ad andare per la maggiore le Kia molto voluminose come la Sorento, uscita dai listini in Italia, la Carnival e il SUV XL Telluride, in Europa Kia punta forte su una gamma di modelli giovani, compatti e fortemente elettrificati.
Partendo dalle citycar vale la regola che squadra che vince non si cambia, o si cambia poco: la Picanto è una segmento A di 3,6 metri che si è appena aggiornata con una nuova mascherina e una dotazione ancora più ricca che le permette di stare stabilmente sul podio delle citycar più vendute in Italia. La famiglia dei modelli di Kia di segmento C, o medio, conta su almeno quattro modelli. Ceed è la berlina antagonista di modelli come FIAT Tipo, Ford Focus e Opel Astra. Lunga 4,33 metri, oggi viene offerta con due motorizzazioni, la benzina 1.6 turbo da 204 CV della versione GT con cambio automatico DCT e la mild hybrid GT Line da 160 CV. La Ceed Sportswagon, che aggiunge 27 centimetri di carrozzeria e tanto bagagliaio in più (512 litri contro 357 litri) non ha la versione mild hybrid benzina bensì la mild hybrid a gasolio, motore condiviso con Sportage: si tratta di un 1.6 sovralimentato, manuale o automatico, da 136 CV e consumi dichiarati di poco superiori ai 20 km/l. Proceed è l’idea di una Ceed Sportswagon dal taglio più sportivo e ha gli stessi motori della Ceed: si può chiamare, senza cadere nell’errore, come la prima Shooting Brake del marchio sud coreano. Resiste Soul, la prima che ha ricevuto l’elettrificazione totale. Oggi, infatti, è solo elettrica con potenze da 136 a 204 CV. XCeed è, invece, il crossover che completa la gamma Ceed. Tra le sue motorizzazioni, anche il GPL da 117 CV.
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Kia Sportage merita un posto da protagonista nella gamma dei modelli Kia: è l’auto più completa sia per dotazioni di tecnologia, basti pensare ai suoi sistemi di assistenza alla guida evoluti, sia per quanto riguarda le motorizzazioni. Non è ancora arrivato il momento, però, di una Sportage elettrica. Infine EV6 è l’elettrica del nuovo corso Kia: nasce su una piattaforma evoluta e condivisa con Hyundai Ioniq 5, si carica in fretta grazie alla rete da 800V e va forte, molto forte, nella versione GT, la Kia stradale più potente di sempre: ha 585 CV e accelera da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. Di tutti i modelli Kia sopra citati, i loro prezzi variano molto ma si possono definire competitivi nel segmento generalista. Si parte dai 14.300 euro di un modello popolare come la Picanto, competitivo anche nei confronti della regina del segmento A, la Panda, che parte da 15.600 euro. Kia Rio costa 18.400 euro, ma scegliendola GPL (1.2 eco Urban) si risparmiano 700 euro. La famiglia delle medie Kia parte dai 28.000 euro della XCeed, il crossover da 4,4 metri con motore 1.5 benzina mild hybrid. Spetterebbe a Ceed aprire il listino, ma l’unica versione benzina senza ibrido rimasta, la GT da 204 CV, oggi costa 36.900 euro. La Sportwagon, invece, parte da 29.600 euro per il Diesel mild hybrid. Un passo indietro su Stonic (da 20.750 euro, la terzo auto Kia più economica dopo Picanto e Rio). Proceed costa 34.600 euro a salire, mentre Soul data la sua motorizzazione elettrica non costa meno di 34.950 euro. Prezzi simili anche per nuova Niro. Ibrido full a partire da 31.500 euro, ibrido plug-in da 41.750 euro ed elettrico da 42.900 euro. I prezzi di Sportage partono, invece, da 31.750 euro. L’elettrica EV6 parte da 58.950 euro e, per 74.950 euro, potete comprare un’auto elettrica da 585 CV come la Kia EV6 GT.
Kia Carens Usate: Un'Opzione Accessibile
Nettamente più diffusa sul suolo nazionale nelle varianti a gasolio, Carens mantiene quotazioni decorose nelle sue versioni più recenti, mentre i modelli datati sono a prezzi molto popolari. In quanto brand molto popolare anche in Italia, dagli anni 2000 in avanti sono stati tanti i modelli di successo di Kia in Italia, alcuni dei quali continuano a far bella mostra di sé nelle concessionarie del costruttore con le ultime e aggiornate generazioni. Basti pensare a Sportage o Picanto, di cui esistono molte vetture d’occasione. Si possono trovare Kia Picanto tra i prezzi delle Kia usate molto vantaggiose, così come si può dire lo stesso di Sportage, che in Italia è arrivato negli anni ‘90. Si parte da poco più di 1.000 euro optando per una Sportage del 2005 con più di 300.000 chilometri all’attivo, ma con una cifra compresa tra 5.000 e 10.000 euro si possono trovare Sportage d’occasione compresi quelli della precedente generazione, un’auto che ha avuto molto successo in Italia e che per prima si è evoluta in vero e proprio SUV piuttosto che un fuoristrada come le precedenti generazioni. Tra i prezzi delle Kia usate si trovano anche Kia Picanto d’occasione con modelli dell’attuale generazione, con i piccoli 1.0 benzina indicati per muoversi in città senza grossi consumi, proposti a meno di 10.000 euro. Non mancano anche le EV6 usate, per chi vuole passare all’elettrico e sa di farlo su un’auto che vale il prezzo del biglietto. Rispetto ai prezzi da listino poco accessibili, almeno nella media dei prezzi delle Kia, si trovano già KM0 e auto aziendali con prezzi decisamente più convenienti, circa 40.000 euro per stabilire un valore base. Curiosa la presenza di una decina di esemplari di Stinger: la sportiva Kia, pensata per altri mercati e portata successivamente anche in Italia senza troppo successo, propone motori 6 cilindri con potenze fino a 370 CV e prezzi, d’occasione, ampiamente sotto i 50.000 euro.
Brand Concorrenti di Kia
Essendo un Marchio generalista che oggi gode di ampi consensi nei mercati in cui opera, Kia si è fatto una fama di brand capace di produrre automobili esteticamente accattivanti, ricche di contenuti e di una tecnologia sempre al passo coi tempi, che sia essa per i sistemi di intrattenimento o per l’assistenza alla guida. Lo dimostrano veicoli come la Sportage, su piattaforma condivisa con Tucson, che vedono in Ford Kuga, Opel Grandland, Jeep Compass, Renault Austral, Honda HR-V, Toyota Corolla Cross/C-HR e tante altre generaliste le sue avversarie.
FAQ Kia
- A quale gruppo appartiene Kia? Kia appartiene al gruppo coreano Hyundai Motor Group e oggi produce da sola più di 1,1 milioni di veicoli all’anno.
- Qual è la Kia più economica? La Kia più economica è la Picanto che parte da 14.300 euro per il motore 1.0 benzina da 65 CV in allestimento Urban. Anche nella versione top di gamma, la X Line da 100 CV, mantiene un prezzo competitivo rispetto ad altre rivali (20.960 euro).
- Qual è la Kia più piccola? La Kia più piccola oggi in vendita è la Picanto. Le dimensioni dell’attuale generazione, di cui è uscito il facelift nell’estate 2023, si confermano molto compatte con 3,6 metri e un passo di 2,4 metri, lievemente migliorato (+1,5 centimetri) per consentire una migliore abitabilità a bordo.
- Quando è stata fondata Kia e quando ha prodotto la prima auto? Fondata nel 1944 per la produzione di componenti per biciclette, dopo 17 anni la Kia produce la prima motocicletta (la C-100) e, dopo tre mesi, anche un motocarro, il K-360. Al 1970 risale la prima auto: su licenza Fiat viene assemblata la 124, prodotta per tre anni e nel tempo rivista in misura sempre maggiore dagli ingegneri coreani per meglio adattarsi al mercato locale. Nel 1973 viene realizzato un motore a benzina per auto e, nel 1974, la prima auto in proprio, la berlina Brisa, parallelamente alla quale vengono costruite su licenza le Peugeot 604 e la Fiat 132.
- Quali sono stati i momenti chiave nella storia di Kia negli anni '80 e '90? Gli anni Ottanta vedono per la Kia la produzione del Bongo, un veicolo commerciale, e la partnership con la giapponese Mazda per la costruzione di un veicolo destinato principalmente all'agricoltura. Nel 1986 è la Ford a scegliere gli stabilimenti coreani per la produzione della Festiva, da esportare poi negli USA; nel 1989 è la volta della berlina Capital, costruita in proprio. Nel 1997, dopo un periodo di grande espansione seguita da una crisi profonda collegata a quella che ha colpito il Sud Est Asiatico, la Kia dichiara bancarotta, e viene acquisita l'anno successivo dalla Hyundai, ex rivale storica.
- Quando è avvenuto il debutto di Kia in Italia e quali sono stati i primi modelli importati? Il debutto della Kia in Italia risale al 1998: tra i primi modelli importati, la Shuma, la Sephia, la Pride e la Rio. Seguono poi l'ammiraglia Opirus, la monovolume Carens, le suv Sorento e Sportage, fino all'attuale composizione di gamma: alla piccola Picanto si affiancano l'utilitaria Rio, la berlina Ceed (anche station wagon e shooting brake, la ProCeed), la crossover ibrida ed elettrica Niro e le nuove versioni di Sorento e Sportage.
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